domenica 25 ottobre 2020

Fiat rinnova la Panda

TORINO - Per celebrarne i primi quarant’anni, Fiat presenta la Nuova Panda, più rispettosa dell’ambiente (Eco), più tecnologica (Tech) e più divertente (Fun). Nella rinnovata gamma la Nuova Panda Sport, destinata a un cliente giovane e dinamico, con cui si amplia la “famiglia Sport di Fiat” che già annovera diversi modelli. Tante novità nella Nuova Panda: radio 7’’ Touchscreen con Apple CarPlayTM/Android AutoTM, nuovi paraurti, due nuove ed esclusive livree Blu Ceramico e Grigio Opaco, nuovi interni con sedili e plancia in materiale riciclato e gli esclusivi cerchi “Sport” in lega da 16”. Nuova gamma con tre nuove anime: Life, per chi vive intensamente la città; Sport, per chi ha uno stile di vita dinamico; Cross, per coloro che usano la vettura anche per l’Outdoor. Ampia scelta di allestimenti: Panda, City Life, Sport, City Cross e Cross, anche con trazione 4×4. L’unica city-car del segmento ad essere Ibrida, Benzina, Metano e Gpl. L’ibrido più democratico del mercato, la motorizzazione 1.0 FireFly 70cv Hybrid, è da oggi disponibile su tutte le versioni in gamma. La gamma della Nuova Panda partirà dal prezzo promozionale di 8.200€, grazie agli ecoicentivi statali in caso di rottamazione e abbinato al finanziamento di FCA Bank. Ordinabile da domani presso tutte le concessionarie Fiat.

La Nuova Panda celebra i suoi primi 40 anni e per l’occasione l’icona funzionale di Fiat si rinnova e amplia la famiglia con la Nuova Panda Sport. Inoltre, ora la gamma si declina in cinque allestimenti che rappresentano le tre nuove anime del modello. Sarà così più facile scegliere la versione che meglio risponde ai gusti e alle esigenze di chi è più attento allo stile cittadino (l’anima Life con gli allestimenti Panda e City Life); di quanti preferiscono una vita dinamica e dalla forte personalità (l’anima Sport con la nuova versione Sport); e infine degli amanti della libertà di viaggiare in qualunque contesto (l’anima Cross con gli allestimenti City Cross e Cross). La Nuova Panda rappresenta quindi la naturale evoluzione di un’invenzione che in 40 anni di vita è sempre stata sinonimo di simpatia, semplicità d’uso e versatilità. Panda è tutto questo e anche qualcosa di più: un “brand” ricco di valenze razionali ed emotive, simbolo della libertà di viaggiare ma anche un prodotto entrato nella memoria collettiva al pari di altri oggetti nati dalla creatività italiana: dalla Fiat 500 alla Vespa Piaggio, dalla Moka Bialetti al Cubo di Bruno Munari. La Nuova Panda si conferma poi l’unica city-car del segmento a vantare un’offerta completa in termini di trazioni (4×2 e 4×4) e propulsori (Benzina 4×4, Ibrida, Metano e Gpl). Il tutto racchiuso in una “forma” familiare, robusta e rassicurante che suscita subito simpatia e complicità, sia nell’impiego in città, sia nei più remoti luoghi di montagna. Senza dimenticare le peculiarità che l’hanno resa famosa nel mondo: le dimensioni esterne compatte, il grande spazio interno configurabile e le originali combinazioni cromatiche. Ordinabile da domani presso tutte le concessionarie Fiat, la gamma della Nuova Panda partirà dal prezzo promozionale di 8.200 euro grazie agli incentivi statali, in caso di rottamazione, e in abbinamento allo specifico finanziamento realizzato in collaborazione con FCA Bank. Il mondo “Life” declinato nelle versioni Panda e City Life.

La prima declinazione del nuovo mondo urbano “Life” è l’allestimento Panda, la porta di accesso alla gamma, ovvero una vettura accessibile ma ricca di soluzioni intelligenti che le consentono di soddisfare qualunque tipologia di viaggio o trasferimento. Il secondo allestimento è la vera novità di questo mondo: la Nuova Panda City Life, la versione centrale della gamma che soddisfa coloro che ricercano in una city-car il miglior rapporto tra prezzo e sostanza di prodotto, senza per questo rinunciare a uno stile accattivante e distintivo. Il design della Panda City Life è caratterizzato dai nuovi specifici paraurti, dai codolini parafango, dagli inserti nelle minigonne e dai nuovi cerchi “Life” da 15” che si sposano perfettamente con i numerosi elementi neri a contrasto offerti di serie: dalle barre longitudinali alle fasce protettive laterali, dalle calotte degli specchi alle maniglie esterne. La caratterizzazione urbana si presenta anche all’interno dell’abitacolo dove si trovano i sedili in tessuto bi-colore grigio e la plancia di colore antracite, il climatizzatore manuale e la Radio DAB Mobile con il Bluetooth 2.1, l’apposito supporto per smartphone installato sulla plancia e i comandi al volate. A richiesta la nuova radio Touchscreen da 7” con sistema digitale DAB, predisposizione Apple CarPlayTM e compatibilità Android AutoTM e alloggiamento per smartphone. La nuovissima Panda Sport per un cliente incline a uno stile di vita dinamico.

Destinata a un cliente giovane, dinamico e attratto da uno stile sportivo con forte personalità, la Nuova Panda Sport completa la “famiglia Sport di Fiat” che già annovera diversi modelli. L’inedita versione è immediatamente riconoscibile grazie ad elementi estetici distintivi: i nuovi cerchi in lega “Sport” da 16” bi-colore con gemme nere/rosse; le maniglie e le calotte degli specchi in tinta carrozzeria, quest’ultime a richiesta possono essere di colore nero lucido in abbinamento col tetto nero (optional); e l’esclusivo logo “Sport” cromato sulla fiancata laterale, sopra l’indicatore di direzione. Inoltre, è disponibile la nuova ed esclusiva livrea Grigio Opaco. La stessa caratterizzazione grintosa si ritrova all’interno dove risaltano la nuova plancia di colore titanio, i pannelli porte specifici in eco-pelle, l’inedito imperiale nero e i nuovi sedili con rivestimento in tinta grigio scuro, i dettagli in tecno-pelle, le fasce laterali in tessuto e cuciture rosse. E per il cliente che vuole una immagine ancora più grintosa, la Nuova Panda Sport può essere dotata, a richiesta, dell’inedito Pack Pandemonio – chiaro tributo all’omonimo kit lanciato nel 2006 sulla Panda 100 HP – che include le pinze freni rosse, vetri oscurati e l’inedito volante in tecno-pelle con cuciture rosse. Infine, tra le dotazioni offerte di serie si segnala la nuova radio Touchscreen da 7” con sistema digitale DAB, predisposizione Apple CarPlayTM e compatibilità Android AutoTM e alloggiamento per smartphone.

Le versioni Cross e City Cross dedicate agli amanti della libertà La terza anima della Nuova Panda è quella “Cross”, declinata negli allestimenti City Cross e Cross che propongono un carattere distintivo e off-road. Da oggi entrambe le versioni sono disponibili con le trazioni 4×2 o 4×4, il motore Mild Hybrid o l’alimentazione a metano. In dettaglio, la Nuova Panda City Cross è stata progettata per soddisfare i clienti alla ricerca di una city-car con l’aspetto di un’auto da off-road a un prezzo accessibile: è dunque un mezzo con cui imboccare una via di fuga dalla routine quotidiana, per immergersi in entusiasmanti avventure urbane. Esteticamente il nuovo modello si presenta con una nuova livrea pastello Blu Ceramico che si abbina perfettamente con il nuovo rivestimento bicolore (blu e nero) in tecno-pelle sui pannelli porte e sui sedili, quest’ultimi impreziositi da cuciture argentate e dotati di fasce laterali in tessuto. Di serie, al centro della plancia il climatizzatore automatico la e la nuova RAdio touchscreen da 7” con Apple CarPlayTM / Android AutoTM. Completano la nuova Panda City Cross i fendinebbia, i proiettori DRL a led e alcuni elementi neri, quali le barre longitudinali sul tetto e le modanature laterali, che ne accentuano il look urbano. Infine, la nuova gamma si completa con la Panda Cross, l’allestimento top di gamma dal carattere e aspetto off-road con il massimo dell’equipaggiamento per chi non cerca compromessi. È dotata di nuovi cerchi “Cross” Style da 15”, doppio gancio-traino rosso nella parte inferiore della griglia paraurti, verniciatura cromata per gli scudi paracolpi, barre longitudinali e fasce paracolpi laterali con scritta “Cross” nera in rilievo. La ricca la dotazione di serie include sensori di parcheggio posteriori, climatizzatore automatico, volante in pelle, nuovi pannelli porte in tecno-pelle nera, nuova plancia “woody” realizzata con materiali riciclati e nuovo sistema Touchscreen da 7” completo di radio digitale DAB, predisposizione Apple CarPlayTM e compatibilità Android AutoTM e alloggiamento per smartphone. Nuovi sono anche i sedili bicolore realizzati, con un occhio attento alla sostenibilità, la cui parte centrale è filata con uno speciale tessuto eco-friendly ottenuto con almeno il 37% di plastica riciclata di origine terrestre. I sedili sono impreziositi da cuciture marroni laterali in tessuto e dettagli in eco-pelle e specifico logo “Cross”.

Infotainment di nuova generazione
Per la prima volta sul modello viene lanciato il nuovo sistema 7″ Touchscreen a colori, completo di radio digitale DAB, predisposizione Apple CarPlayTM e compatibilità Android AutoTM che integrano perfettamente lo smartphone , quest’ultimo posizionabile nel pratico alloggiamento sopra la radio. Gli utenti possano così effettuare chiamate, accedere alla propria musica, mandare e ricevere messaggi, avere indicazioni stradali ottimizzate secondo le condizioni del traffico, e molto altro ancora rimanendo sempre concentrati sulla strada.

La nuova motorizzazione Mild Hybrid è ora disponibile su tutta la gamma
Lanciata lo scorso febbraio sulla Panda Hybrid Launch Edition, l’esclusiva serie speciale che ha debuttato in contemporanea con la 500 Hybrid Launch Edition, oggi la tecnologia Mild Hybrid è disponibile sull’intera gamma della Nuova Panda, assicurando così a tutti i vantaggi di una motorizzazione ibrida efficiente, compatta, leggera e accessibile. In sintesi, la miglior soluzione per una city-car, coerente con l’approccio Fiat che è sempre stata pioniera nella tecnologia e innovatrice nella mobilità e ora sempre più sostenibile. La motorizzazione Mild Hybrid a benzina abbina il nuovo motore da 1 litro a 3 cilindri della famiglia Firefly, da 70 CV (51,5 kW) – conforme alla normativa Euro 6D Final – ad un motore elettrico BSG (Belt integrated Starter Generator) che permette di recuperare energia in fase di frenata e decelerazione, immagazzinarla in una batteria al litio da 11 Ah di capacità, e sfruttarla, con una potenza di picco di 3,6 kW, per riavviare il motore termico dopo uno stop in marcia e per assisterlo in fase di accelerazione. Rispetto al propulsore 1.2 Fire da 69 CV, la motorizzazione Mild Hybrid sul modello Panda consente l’abbattimento di consumi e di emissioni di CO2, sino al 30%, garantendo le stesse prestazioni, e assicura inoltre un confort molto elevato, anche durante il riavvio. Il sistema BSG consente infatti che il motore termico si riavvii in modo estremamente silenzioso e senza vibrazioni nelle fasi di arresto e riavvio. La trasmissione adotta il nuovo cambio a 6 marce, progettato per ottimizzare ulteriormente il range di utilizzo del motore. La Nuova Panda Hybrid consente al cliente di accedere a tutti i vantaggi dell’omologazione come veicolo ibrido e assicura, secondo le norme locali, una serie di agevolazioni quali libertà di accesso e circolazione nei centri urbani, riduzione del costo del parcheggio in centro e agevolazioni fiscali, in base alle normative locali.

D-Fence pack by Mopar
La Nuova Panda può essere equipaggiata, su richiesta, con il pacchetto D-Fence by Mopar, composto da tre dispositivi per la massima igiene dell’auto: un filtro che trattiene le impurità che arrivano dall’esterno, blocca il particolato e praticamente il 100% degli allergeni, e riduce del 98% la formazione di muffe e batteri; un purificatore per l’aria all’interno dell’abitacolo, che filtra le micro-particelle, come il polline o i batteri; una lampada a raggi UV che aiuta a igienizzare tutte le superfici di contatto come volante, cambio e sedili.

Quarant’anni di record nel segmento, primeggiando negli ambiti Eco, Tech, Distintività e Fun
Ripercorrere la storia di Fiat Panda vuol dire sfogliare l’album dei ricordi di una quarantenne che ha saputo cavalcare il tempo evolvendosi, pur rimanendo sempre fedele a se stessa. Ecco il segreto del successo della city-car per eccellenza di casa Fiat: una vettura “per tutte le occasioni” ribattezzata – dopo il lancio nel 1980 al Salone di Ginevra – la “scatola magica” piena di idee originali, ingegnose e sorprendenti. Per raccontare quarant’anni di successi dell’icona italiana, il marchio ha realizzato tre video – dedicati al Powertrain, allo Stile e allo Smart Solution – nei quali Luca Napolitano, Head of EMEA Fiat, Lancia & Abarth Brands, ha guardato al passato, alla scoperta dei segreti di Panda, ma anche al futuro di questa vettura senza tempo. In estrema sintesi, la Panda è sempre stata portatrice di novità nel suo segmento. Ad esempio, nell’ambito Eco, la Panda Elettra (1990) è stata tra le prime vetture a propulsione elettrica prodotte in serie in Europa mentre la Panda Natural Power (2006) è stata la prima nella categoria con alimentazione a metano a venire prodotta su larga scala; seguita l’anno dopo dalla Panda EasyPower con alimentazione a Gpl. E quest’anno la Panda Hybrid Launch Edition è stata la prima vettura Fiat, insieme a 500, con motorizzazione Mild Hybrid, pronta a rivoluzionare la mobilità urbana. Se poi si considera l’innovazione tecnologica, il modello Fiat non conosce paragoni: nel 1983 è stata la prima city-car a trazione integrale e nel 2013 la prima della sua classe a introdurre la frenata automatica di emergenza. Ed è innegabile che il suo carattere distintivo abbia affascinato tanto il grande pubblico quanto la stampa specializzata internazionale, basti pensare ai prestigiosi titoli di “Car of the Year” (2004), la prima del suo segmento a conquistarlo, e di “Miglior 4×4 del 2019” assegnatole dalla rivista inglese 4×4 Magazine. E la lunga serie di record continua anche nell’ambito più “fun”: nel 2004 è stata la prima city-car a raggiungere i 5.200 metri del campo base sull’Everest; nel e nel 2017 una Panda Cross 4×4 ha superato il leggendario raid Dakar, conquistando il palmares di prima auto italiana, di primo modello Fiat e di prima vettura derivata da una utilitaria di serie a compiere questa impresa. Ma i record non finiscono mai per Fiat Panda: infatti, oltre ad aver raggiunto la quota di quasi otto milioni di unità vendute in 40 anni, quest’anno la Fiat Panda è ancora la regina delle vendite in Italia – da otto anni è l’auto più venduta in assoluto – e si conferma leader in Europa segnando una crescita rispetto al 2019 (+3%) e la più alta quota mai raggiunta dal 2012 ad oggi (17,1%).

Soluzioni finanziarie FCA Bank per la Nuova Panda
FCA Bank, è al fianco del brand Fiat per celebrare il 40° compleanno di una delle sue icone: la Panda. Chi desidera mettersi al volante di tutti i modelli della nuova gamma potrà beneficiare, durante la fase di lancio, di un vantaggio aggiuntivo di 1.500€ proposto su tutte le soluzioni finanziarie promozionali di FCA Bank. In aggiunta al rateale tradizionale, sono disponibili: il finanziamento che consente di pagare rate iniziali di importo contenuto per i primi 24 mesi ed il programma che permette al cliente di scegliere, alla fine del contratto, se sostituire la vettura acquistandone una nuova, tenere l’auto pagando la Rata Finale Residua oppure restituirla. Tra il ventaglio delle offerte, FCA Bank mette a disposizione anche il Private Lease, ideale per chi cerca l’alternativa all’acquisto sia che si tratti di professionisti che di privati. A completamento delle strutture finanziarie, FCA Bank propone una completa gamma di servizi assicurativi, tutti abbinabili al contratto di finanziamento.

domenica 18 ottobre 2020

Volkswagen presenta la Golf 8 GTD

A poche settimane dal lancio della leggendaria GTI e della ibrida plug-in GTE, l’offerta di varianti sportive della Golf 8 si arricchisce ulteriormente con l’arrivo in Italia della GTD. Il cuore di questa compatta Turbodiesel ad alte prestazioni è un potente 2.0 TDI che eroga 200 CV e 400 Nm di coppia massima, associato di serie al cambio automatico doppia frizione DSG a 7 rapporti.

A fronte di uno 0-100 km/h in 7,1 secondi e una velocità massima di 245 km/h, la Golf 8 GTD ha consumi contenuti, che le garantiscono una notevole autonomia, ed emissioni ridotte, grazie alla tecnologia twin dosing. In Italia, il prezzo di listino della Golf 8 GTD è di 41.450 Euro. L’arrivo nelle Concessionarie Volkswagen avverrà a novembre.

Della prima generazione del 1982, con il suo 1.6 Turbodiesel da 70 CV inusuale per l’epoca in particolare su una sportiva compatta, la Golf 8 GTD riprende lo spirito, quindi il dinamismo, la coppia elevata a bassi regimi e i consumi sorprendentemente contenuti. 38 anni dopo, però, i cavalli sono quasi triplicati e muovono forme sportive e soluzioni tecnologiche e digitali d’avanguardia.

Con la Golf 8 GTD, infatti, debutta in Italia la nuova generazione della compatta sportiva progettata per le lunghe distanze, dotata di uno dei motori Turbodiesel più efficienti e puliti in commercio, in particolare grazie al twin dosing. Il quattro cilindri della serie EA288 evo da 2 litri esalta per i suoi 200 CV di potenza e la sua coppia massima di 400 Nm, disponibili in maniera costante già da 1.750 giri e fino a 3.500 giri. Come tutti i motori Turbodiesel della nuova Golf, anche quello della GTD è abbinato a due catalizzatori SCR (Selective Catalytic Reduction) collegati uno a valle dell’altro. Grazie a questo nuovo sistema SCR con twin dosing, ossia con doppia iniezione di AdBlue, è stato possibile abbattere significativamente le emissioni di ossidi di azoto (NOX) rispetto al modello precedente.

La Golf GTD, che raggiunge una velocità massima di 245 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 7,1 secondi, viene offerta di serie in combinazione con il cambio automatico doppia frizione DSG a 7 rapporti DQ381.

L’assetto sportivo è stato abbassato di 15mm, con sospensioni anteriori di tipo MacPherson e posteriori multilink, per una dinamica di guida precisa e coinvolgente. A richiesta, è disponibile la regolazione adattiva dell’assetto DCC, in grado di monitorare e modificare costantemente i parametri delle singole sospensioni in base al fondo stradale e allo stile di guida. Lo smorzamento necessario viene calcolato ed applicato agli ammortizzatori per ciascuna ruota in una frazione di secondo, per garantire sempre il comfort di marcia e la dinamica di guida ottimale in base alle varie esigenze.

Gli esterni della Golf 8 GTD
Come le varianti GTI e GTE, la Golf 8 GTD ha una silhouette bassa, slanciata e dinamica. Il frontale è contraddistinto dal logo GTD e dal LED centrale sotto il caratteristico profilo orizzontale grigio, che conferisce una “firma luminosa” inedita. Nella parte inferiore, la presa d’aria con trama a nido d’ape integra i fendinebbia a LED disposti a X (opzionali). Il profilo laterale è impreziosito dalle minigonne sportive in nero lucido e dalle pinze freno rosse, che insieme alla ridotta altezza da terra danno un netto senso di dinamismo. Il posteriore è caratterizzato dal logo GTD al centro del portellone, dallo spoiler sportivo e dal diffusore inferiore. Rispetto alla GTI che presenta un terminale di scarico per ciascun lato, la GTD si distingue per il doppio scarico sul lato del guidatore.

Gli interni della Golf 8 GTD
L’abitacolo della GTD è, come quello di tutte le Golf di ottava generazione, digitale e connesso, con i tratti distintivi di questa variante sportiva. La plancia è nera, decorata con trama a nido d’ape e caratterizzata dalla strumentazione digitale Digital Cockpit Pro da 10.25’’ di serie, con grafica sportiva e dall’illuminazione personalizzabile fino a 30 tonalità di colore. Nel tunnel centrale si trovano la corta leva del cambio DSG con comando Shift by wire e il tasto Engine Start/Stop, che pulsa di luce rossa finché il motore non viene avviato. I sedili della Golf 8 GTD sono moderni e sportivi, con appoggiatesta integrato, tessuto nero con inserti laterali grigi e cuciture a contrasto grigio chiaro. La parte centrale richiama il classico motivo a quadretti grigi mentre, a richiesta, sono disponibili i sedili in pelle Vienna, ventilati e riscaldati. Il volante, come nella tradizione, è sportivo a tre razze con il logo GTD nella parte bassa; i comandi nelle razze sono sensibili al tocco e il nuovo sensore capacitivo riconosce la presenza delle mani sulla corona senza la necessità di applicare alcuna rotazione, caratteristica utile nell’interazione con gli avanzati sistemi di assistenza alla guida.

domenica 11 ottobre 2020

Evo, electric crossover

PESCARA – DR presenta il marchio EVO e lancia la Evo Electric, primo Crossover 100% Elettrico della casa molisana. Il veicolo italo – cinese (è una partnership fra Jac e DR), è disponibile con un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 116 cv, in allestimento unico.

Gli Esterni

Esternamente la Evo Electric misura 4135 mm in lunghezza, 1750 mm in larghezza e 1560 mm in altezza. Il passo, invece, è lungo 2490 mm. Dal punto di vista del design le linee sono eleganti e pulite. In particolare, spicca la grande calandra frontale e gli inserti colorati. Complessivamente un modello piacevole con un look vagamente sportivo.

Gli Interni

Internamente la Evo Electric è accogliente e spaziosa sia anteriormente che posteriormente. Digitale è la consolle centrale dove, oltre al sistema di navigazione e intrattenimento, si può visionare in tempo reale l’andamento della guida in elettrico e la ricarica della batteria. Moderno è il quadro strumenti, completo di tutto e molto ben leggibile.

Il Test Drive

Ora è il momento del test drive: la Evo Electric provata costa 32888 €. Il crossover elettrico di casa Evo, dichiara un’autonomia di ben 300 km, è molto maneggevole sia su strada che in manovra (grazie anche al sistema di parcheggio con telecamere a 360°), la potenza dei 116 cv del motore elettrico è ben sfruttabile e si può ben utilizzare sia nel traffico cittadino che per viaggi extracittadini, grazie alla ricarica veloce che in circa 30 minuti permette alle batterie Samsung che lo equipaggiando di avere una ricarica all’ 80%.

Il Listino Prezzi

Infine il prezzo: l’Evo Electric costa 32340 €.

Bruno Allevi and Arianna Fioravanti

L’auto in oggetto è stata provata, in collaborazione con la Concessionaria DR – EVO “Angelo Zappacosta” di Chieti, durante l’Ecomob Expo Village 2020 – Marina di Pescara

domenica 4 ottobre 2020

Honda E, è arrivato il futuro

PESCARA – Honda presenta la sua visione di mobilità 100% Elettrica, svelando la E. La compatta vettura giapponese è disponibile con 1 Motore Elettrico da 136 o 155 cv, negli allestimenti Base, Advance.

Gli Esterni

Esternamente la Honda E è diversa da tutte le altre, e lo si nota già dalle forme morbide, fluide, per nulla aggressive. Le luci anteriori e posteriori sono tonde e a led, incorniciate in piastre nere lucide, le fiancate pulitissime: le maniglie anteriori fuoriescono elettricamente solo quando le si deve usare, quelle posteriori sono celate dietro i finestrini, e invece dei retrovisori esterni ci sono due telecamere che mostrano quello che accade dietro l’auto in altrettanti schermi ai lati della plancia. Anche il retrovisore interno è collegato a una telecamera posteriore; consente così una buona visuale anche se i posti dietro sono occupati o, peggio ancora, si caricano dei bagagli fino al soffitto. Il cofano anteriore ospita, nella parte superiore, in posizione molto comoda e protetta da un coperchio nero, la presa per ricaricare la batteria.

Gli Interni

Internamente stile minimalista e alta tecnologia, con un elegante tessuto chiaro che ricopre i morbidi sedili e anche la metà superiore dei pannelli porta. Lo spazio è buono. La plancia è sviluppata su più piani orizzontali, con quello superiore monopolizzato da cinque schermi affiancati. Oltre a quelli per i retrovisori, c’è il display del cruscotto di 8”, e altri due di 12,3”, che passano le informazioni dell’impianto multimediale e sul funzionamento e la gestione dell’auto per il guidatore. Sotto un inserto in legno trovano posto le quattro bocchette del “clima” automatico monozona; più in basso ancora, ci sono un ampio cassetto e le varie prese (Usb, Hdmi, a 12 e a 220 volt), mentre i comandi per scegliere tra marcia avanti e indietro e fra le due modalità di guida (Normal e Sport, che rende più reattiva la risposta all’acceleratore) sono in un mobiletto sul pavimento.

Il Test Drive

Ed ora il momento del test drive: la Honda E guidata è la Advance 155 cv da 40573 €. Con la E, la Honda sbarca nei veicoli 100% elettrici destinati al grande pubblico. E questa entrée è data da una compatta vettura da città che nelle forme ricorda le piccole Honda degli anni ’70. Su strada, la compattezza delle forme e l’ampio uso di tecnologia permettono una guida rilassata, avendo sempre tutto sotto controllo (grande è l’utilizzo di telecamere, non solo per le manovre ma anche come specchietti retrovisori e specchietto retrovisore interno). Ottimo è il motore elettrico trifase da 150 cv, che dà scatto e brio alla vettura giapponese garantendo un’autonomia di circa 300 km e una ricarica rapida all’80% in circa 30-40 minuti.

Il Listino Prezzi

Infine il listino prezzi: per la E Base 136 cv occorrono 35500 €, per la E Advance 155 cv occorrono 38500 €.

Bruno Allevi e Arianna Fioravanti

L’auto in oggetto è stata provata durante l’Ecomob Expo Village 2020 – Polo Espositivo “Marina di Pescara” in collaborazione con la Concessionaria Honda – Citroen – DS – Piaggio Veicoli Commerciali “Autoepi” di Pescara

lunedì 28 settembre 2020

Citroen DS. Un’auto speciale divenuta icona senza tempo


di Roberto Berloco - Fu battezzata DS e la sua missione era di sostituire sul mercato la Traction Avant, una delle automobili di maggior successo per la Citroen durante gli anni dell’ultimo anteguerra mondiale.

Il progetto, partito nel 1938, nelle intenzioni dell’amministratore Pierre Boulanger, il quale per esso coniò l’espressione “Vehicule a Grand Diffusion”, non solo doveva riconfermare i buoni risultati di vendita ottenuti con la Traction Avant, ma pure innalzare un robusto spartiacque con le proposte d’una concorrenza sempre più agguerrita, introducendovi elementi che ponessero la nuova vettura lungo l’orizzonte tecnico più avanzato possibile.

E che, sia pure dopo anni di sperimentazioni, escludendo naturalmente il periodo di fermo dovuto alla parentesi bellica, l’obiettivo venisse pienamente raggiunto, a costo anche d’una originalità sorprendente per i tempi, fu evidente da subito, già al colpo d’occhio sui primi modelli destinati alla sola esposizione. Era il 1955 e le porte della Casa del Double Chevron si dischiudevano per lasciar la scena a quel modello che passerà alla storia dell’automobile con la semplice sigla DS. 

DS che, masticato in francese, viene “Déesse”, in italiano “Dea”. DS, però, era pure l’insieme delle iniziali di “Désir Spécial”, cioè “Desiderio Speciale”. In ambedue i casi di significato, un nome che preludeva ad un prodotto che ne aveva di che differenziarsi dal resto di molte altre della sua categoria. 

Due gli elementi principali che costituivano il segreto di quel poderoso, magico salto in avanti, destinato a produrre un’eco praticamente imperitura. 

Sul piano estetico, anzitutto, quella strana ma piacevole conformazione a conchiglia, con una metà spiovente verso l’avantreno, nella decisa ricerca del più efficace coefficiente aerodinamico possibile, e l’altra verso il retrotreno, con un effetto particolarmente vistoso anche in virtù d’una carreggiata posteriore più contenuta rispetto all’anteriore. Tra le conseguenze più esaltanti, un vestito assai elegante ed unico più che raro, al quale la Casa francese ha abituato gli occhi di varie generazioni passate, distribuendo momenti di rara gioia pure a quelle attuali, ogni qual volta s’abbia la fortuna d’incrociare un esemplare in occasione di autoraduni storici, oppure sulle strade con un amatore alla guida. Alla singolarità degli esterni contribuivano, poi, alcuni altri minori dettagli, come la carenatura velante le ruote dietro, derivata dalla 2CV, gli indicatori di direzione posteriori, situati in cima ai montanti, infine una linea di cintura sufficientemente bassa da consentire generose vetrate. 

L’altro elemento era, invece, di materia squisitamente tecnica, andando a riguardare la natura delle sospensioni, per la prima volta idropneumatiche in un’autovettura di serie. Si trattava d’un meccanismo ingegnoso, consistente in un globo d’acciaio applicato a ciascuna delle ruote, con una quantità d’azoto allo stato gassoso e d’olio sintetico al suo interno. Le due sostanze erano tenute separate da una sorta di pellicola, che entrava in gioco ogni qual volta si verificasse una pressione, ad esempio, nel caso che il corpo della veicolo fosse sotto carico. In pratica, l’olio comprimeva l’azoto, innescando così un irrigidimento delle sospensioni. Un sistema di auto-livellamento, graduato su cinque posizioni, consentiva, poi, quel singolare, vistoso effetto a stantuffo che contribuiva all’assoluta specialità di questa realizzazione dell’industria motoristica d’Oltralpe.

Una volta all’interno dell’abitacolo, invece, a colpire subito il guidatore erano la conformazione dello sterzo mono-braccio, e la sensazione, almeno fino a che non ci fosse fatta l’abitudine, di compiere una stupefacente esperienza d’immersione in profondità, grazie non solo alla morbidezza dei sedili, ma pure alla particolare sofficità del tappetino sul fondo.

La DS del lancio iniziale fu siglata 19, con ciò richiamando la cubatura della cilindrata, appunto da 1.9 litri, ai quali era abbinata una potenza da 75 cv. Due anni appresso, fu la volta della ID (da Idée, cioè Idea), in sostanza una DS con allestimenti più essenziali, abbastanza da permettere di ridurre il prezzo di listino, non proprio digeribile dalla maggioranza delle tasche. 

Andando avanti con gli anni, furono proposte le varianti cabriolet, familiare e l’esclusiva “Prestige”, quest’ultima estremamente lussuosa e destinata, in tiratura limitata, a ruoli di rappresentanza, come quelli rivestiti da uomini di Governo.

Nel 1964 fu il turno della “Pallas”, una declinazione particolarmente accessoriata, proposta solo nella colorazione di grigio palladio. L’anno successivo la svolta meccanica con la DS 21, con 21 ad indicare l’accresciuta cilindrata dei 2.1 litri, per la totalità di 109 cv. 

Nel 1967 venne dato il via alla produzione della seconda serie, di cui non passava certo inosservata la diversa fanaleria anteriore, tutta schermata e dotata di una luce in più, quella abbagliante addirittura direzionale, a testimoniare la tesa continua all’innovazione da parte della Casa del Double Chevron.

Da questo momento, la DS andrà incontro ancora ad altre rivisitazioni, riguardanti soprattutto aspetti meccanici, come l’introduzione dell’iniezione elettronica o l’ulteriore lievitazione della dimensione del motore che, nel 1972, s’attesterà sui 2.300 cc (DS 23), ultima tappa prima dell’uscita di produzione avvenuta nel 1975.

Se, nelle intenzioni di chi ne volle fortemente la creazione, lo scopo era quello di un’auto che, puntando ad un’ineguagliabile specialità, doveva principalmente attirare a sé un primato commerciale nella sua categoria, è pure vero che sia ormai un assunto pacifico come, nella storia automobilistica, la DS abbia raggiunto il grado della sublimazione iconica. Una che, per aver vinto la più difficile delle prove, quella del tempo, può andar di comodo non solo a farsi fregio d’un passato brillante e glorioso, ma pure ad osare placida e autorevole sfida ad un futuro dove la tecnologia marcerà a ritmi sempre più forsennati, creando distanze sempre più abissali con il passato anche più vicino.

Oggi, facendosi ammirare e desiderare ancora come quella prima volta in cui gli sguardi del mondo fecero ressa sulle sue superfici, la DS abbonda idealmente di quel marmo col quale, un tempo, venivano erette statue per i condottieri la cui fama, conquistata dopo tante vittorie, meritava d’esser resa immortale, o per quelle divinità intorno alle quali s’elevavano templi, per quelle dee cui si finiva per tributare i maggiori onori. Gli stessi ai quali questa “Dea” d’epoca moderna sarebbe perfino nel buon diritto d’averne a noia.

domenica 27 settembre 2020

Ferrari presenta la one-off “Omologata”


Auto unica per la casa di Maranello

Una Ferrari come nessun’altra ha debuttato oggi sul circuito di Fiorano nel corso di un test tanto breve quanto intenso. I presenti hanno potuto ascoltare l’inconfondibile sound del V12 aspirato del Cavallino Rampante e, al contempo, emozionarsi per un design innovativo e destinato a lasciare il segno nel cuore dei fan della Casa di Maranello. La nuova one-off Ferrari Omologata, con la sua colorazione Rosso Magma e la sua sofisticata livrea racing, si ispira chiaramente alla leggendaria e ultrasettantennale tradizione delle Gran Turismo Ferrari.

L’ultima nata della linea di modelli unici di Maranello, commissionata da un cliente europeo di primo piano del Cavallino Rampante, è un vibrante concentrato di tutti quei valori che definiscono la relazione speciale tra Ferrari e il mondo delle Gran Turismo: si tratta, infatti, di una vettura in grado di trovarsi a proprio agio tanto su strada quanto in pista, guidata da un vero gentleman driver.

La Ferrari Omologata, frutto di un processo di sviluppo durato oltre due anni dalla presentazione dei primi bozzetti, ha tratto ispirazione da una vasta gamma di immagini provenienti da ambiti molto diversi tra loro, dalle leggendarie corse del passato alla fantascienza fino all’architettura moderna. Sin dal principio, si è voluto creare un design futuristico con alcuni elementi caratterizzanti sottoposti però a nuova interpretazione, al fine di ideare forme senza tempo, destinate a lasciare un segno indelebile.

A tale scopo, i designer hanno dato sfogo alla propria creatività a partire dalla piattaforma della 812 Superfast, di cui sono stati mantenuti soltanto parabrezza e fanali anteriori. L’obiettivo è stato quello di far leva sulle proporzioni dettate dalla poderosa architettura centrale-anteriore della piattaforma di partenza per modellare forme agili, definite da volumi fluidi e riflessi ondulati impreziositi da elementi grafici di grande dettaglio e aperture sapientemente dosate laddove si sono rese necessarie per esigenze aerodinamiche. La sfida più grande è stata quella di trovare l’equilibrio perfetto tra espressività estetica e limitazioni tecniche: la Omologata doveva infatti mantenere la propria purezza formale ma, al contempo, conquistare la strada con il proprio portamento.

I progettisti hanno studiato con cura la linea e le proporzioni della vettura da ogni angolazione, definendo un volume anteriore affusolato a partire dalla calandra ovale piatta. Le sezioni arrotondate sopra i passaruota anteriori, sottolineate da una fascia in contrasto che avvolge il cofano motore, appaiono come la naturale prosecuzione della griglia. La fiancata si sviluppa in un imponente muscolo che si fonde senza soluzione di continuità nel pannello posteriore. L’intero volume è stato volutamente reso più aggressivo tramite l’eliminazione del finestrino laterale fisso, mentre tre fenditure orizzontali frazionano il volume fastback della vettura per abbassare visivamente il posteriore. La coda è sormontata da un prominente spoiler che aggiunge non solo carico aerodinamico, ma anche una buona dose di aggressività all’insieme. Si tratta di un’auto che pare progettata per divorare l’asfalto anche da ferma e, guardandola dal posteriore, si nota come la sua tensione sia ulteriormente accentuata dai fanali posteriori singoli posti in due profondi incavi.

Cifra stilistica: unicità

All’inizio del processo di sviluppo di ogni nuova Ferrari, una delle sfide più complesse che Flavio Manzoni e il team di designer del Centro Stile si trovano ad affrontare è quella di riuscire a soddisfare gli elevati standard di sicurezza legati all’omologazione per uso stradale senza compromettere le emozioni di guida e le qualità dinamiche tipiche di ogni auto del Cavallino Rampante. Le difficoltà aumentano se il progetto prende le mosse da una piattaforma preesistente; e infatti ‘omologata’ è stata una delle parole chiave che hanno accompagnato la progettazione del decimo esemplare unico con motore V12 anteriore realizzato da Ferrari a partire dalla P540 Superfast Aperta del 2009. Oltre, naturalmente, alle istruzioni dettagliate del cliente che hanno riguardato ogni particolare dell’auto, i designer hanno tenuto in considerazione innumerevoli altre variabili per far sì che questo modello diventasse un instant classic senza nulla da invidiare ai modelli di gamma della Casa di Maranello. La ricerca della perfezione è stata tanto scrupolosa da portare il team di sviluppo a sviluppare per la livrea una nuova tonalità di rosso, che si abbinasse a dovere all’audace Rosso Magma tristrato e alle finiture in fibra di carbonio.

Innumerevoli dettagli degli interni richiamano il legame tra la vettura e l’ineguagliabile storia di Ferrari nel mondo degli sport motoristici. I sedili in pelle e tessuto Jeans Aunde® con cinture racing a 4 punti di color blu elettrico spiccano sugli interni total black. La mancanza della luce proveniente dal finestrino fisso posteriore crea un’atmosfera intrigante nell’abitacolo, vestigia di un’epoca ormai perduta. Gli elementi metallici di plancia e volante sono impreziositi da una particolare verniciatura che si associa comunemente alle grandi GT degli anni Cinquanta e Sessanta (oltre agli iconici coperchi teste cilindri di Ferrari). Su alcuni altri dettagli, quali le maniglie interne delle porte e l’iconico bridge centrale F1, è stata utilizzata una speciale verniciatura a effetto martellato tipica di vetture leggendarie del Cavallino Rampante, tra cui la 250 LM e la 250 GTO.

La one-off Ferrari Omologata riesce quindi nella non facile impresa di incorporare una vasta gamma di dettagli tipici della Casa di Maranello senza scadere nel nostalgico e nel vintage. La carrozzeria in alluminio realizzata a mano è disseminata di dettagli quasi impercettibili, che per loro natura sfidano gli appassionati a identificare tutte le fonti di ispirazione che hanno avuto un ruolo nella sua realizzazione.

giovedì 27 agosto 2020

Quando va fatto il cambio gomme alla propria auto?

La durata degli pneumatici dipende da vari fattori come lo stile di guida, il tipo di strade che solitamente si percorrono con più frequenza, le condizioni climatiche e ambientali e, naturalmente, il numero dei chilometri annualmente percorsi con la propria vettura.

Non è affatto raro che la maggior parte degli automobilisti, alla domanda “Quando va fatto il cambio gomme” si trovi in difficoltà a dare una risposta precisa.

La sostituzione degli pneumatici di un'auto, infatti, è una di quelle operazioni di manutenzione ordinaria che vengono sottovalutate e, spesso, anche dimenticate da parte degli automobilisti, i quali ricorrono al cambio delle gomme solo quando vi sono evidenti danni oppure nel momento in cui, recatisi dal gommista per riparare una comune foratura, quest'ultimo li avvisa che gli pneumatici sono eccessivamente usurati e quindi non solo sono inservibili, ma addirittura risultano pericolosi per la guida.

Le gomme eccessivamente usurate non solo rappresentano un pericolo per la sicurezza quando si utilizza lauto, ma sono da considerarsi fuori legge! Il Codice della Strada stabilisce che il limite di scolpitura degli pneumatici, ovvero l’altezza del battistrada per un qualsiasi punto delle gomme deve essere almeno di 1,6 mm e, nel caso che si riscontri una misura inferiore, la sanzione prevede una multa e il fermo del veicolo.

Generalmente lo pneumatico di un'auto nuova ha una profondità di partenza del battistrada di circa 8-9 mm e, dunque, se ormai è passato un bel po’ di tempo dall’ultimo cambio gomme e la profondità del battistrada vi sembra molto ridotta, forse è giunto il momento di acquistare dei nuovi pneumatici, magari direttamente online su siti specializzati come Gomme Planet.

Come ci si accorge se gli pneumatici sono da cambiare?

È sempre consigliabile tenere sotto controllo costantemente lo stato delle gomme, ispezionandoli con regolarità e considerando alcuni fattori che indicano se gli pneumatici vanno sostituiti.

Misura della scolpitura del battistrada: come già detto in precedenza, nella maggior parte degli pneumatici è possibile rendersi conto del loro consumo prestando attenzione a particolari indicatori di usura in gomma dura, presenti sul battistrada, che diventano visibili nel momento in cui quando la profondità della scolpitura è inferiore al limite minimo di 1,6 mm. É possibile effettuare una misurazione più precisa con l'ausilio dei calibri di profondità per pneumatici.

Valutazione visiva delle gomme: non è affatto raro che gli pneumatici si usurino in maniera irregolare, magari verso l'esterno o linterno della ruota, particolare che deve subito portare a un controllo delle gomme e del veicolo stesso, in quanto il consumo irregolare degli pneumatici potrebbe essere sintomo di problemi di assetto della vettura.

Rigonfiamenti anomali, bolle o lacerazioni delle gomme: si tratta dei difetti più facili da scoprire e più pericolosi perché possono portare all’esplosione dello pneumatico.

Numero di chilometri percorsi, anche se questo fattore è del tutto indicativo dato che non tutti gli pneumatici si usurano con la stessa velocità e il loro consumo è influenzato dallo stile di guida, la tipologia di strade percorse e il modello di vettura.

Oltre al cambio gomme per sopraggiunta usura e inefficienza degli pneumatici, la sostituzione delle gomme auto deve essere effettuata anche ad ogni cambio di stagione (se non si utilizzano le gomme 4 stagioni), alternando gli pneumatici estivi a quelli invernali soprattutto nelle regioni in cui l'utilizzo delle coperture termiche è obbligatorio nel momento in cui entrano in vigore le ordinanze (solitamente dal 15 novembre a 15 aprile dell'anno successivo).

domenica 16 agosto 2020

Militem Hero con Irama


Nei giorni scorsi MILITEM HERO ha accompagnato il cantante IRAMA alla sfilata di ETRO in occasione della Milano Digital Fashion Week.
Infatti la nota Casa di moda milanese ha voluto organizzare, pur con tutte le precauzioni sanitarie del caso, un evento riservato a pochi ospiti d’eccezione in un hotel situato nel cuore del cosiddetto “Quadrilatero della Moda”. La sfilata è stata mandata anche in streaming sulla piattaforma digitale della Camera della Moda per poter essere vista in tutto il mondo.
IRAMA ha scelto di recarsi alla sfilata al volante di un MILITEM HERO “vestito” con una speciale livrea, ideata appositamente per l’occasione.
IRAMA è il più creativo, ecclettico e talentuoso tra i giovani cantautori italiani del momento, ed è sulla cresta dell’onda in questa estate 2020 grazie alla gettonatissima Mediterranea. Anche il precedente singolo dedicato a Milano, lanciato lo scorso marzo durante i tempi più duri del Covid-19, ha lasciato il segno nel firmamento musicale nazionale; inoltre i proventi generati da questo pezzo vanno in beneficienza all’Ospedale Niguarda. Nel curriculum di IRAMA ci sono anche due Festival di Sanremo e un grande successo televisivo.
MILITEM è un brand automobilistico che ha molte affinità con il mondo della moda e dello spettacolo. L’eleganza, il gusto, la sartorialità, la scelta di materiali pregiati, fanno il paio con la propensione a farsi notare per assecondare il naturale desiderio di distinguersi, con ricercatezza e originalità, di ogni cliente.
D’altronde MILITEM HERO attira sempre l’attenzione, specialmente nel suo contesto preferito, quello metropolitano, dove viene usato come un vero SUV (in questo caso quale acronimo di Sport Urban Vehicle)…
MILITEM HERO esternamente si presenta nelle vesti di “muscle car”, più alta da terra e con importanti interventi estetici che riguardano tutto il frontale e i passaruota, per dare la sensazione di un’auto più grande, più grintosa e di forte impatto visivo. Sotto “il vestito” sono state apportate importanti modifiche alle sospensioni, e una volta aperte le portiere ecco apparire interni estremamente raffinati e confortevoli, degni di una supercar. L’altra faccia di MILITEM HERO: possente ma superbamente elegante.
MILITEM, brand italiano luxury premium, con HERO ha reinventato la Renegade, differenziandosi notevolmente anche nel posizionamento. Infatti HERO si colloca in una fascia di mercato più alta e di nicchia.
MILITEM è “American Tech – Italian Made”, ogni modello rappresenta la perfetta sintesi tra DNA americano e maestria artigianale Italiana.
MILITEM realizza i suoi modelli in piccola serie con un ricco allestimento base già definito, ma il cliente può impreziosire ulteriormente il suo esemplare con i numerosi optional.
Tutte le altre informazioni di prodotto sono disponibili ai link https://www.militem.it/it
MILITEM ha appena annunciato di aver nominato i primi concessionari della propria rete italiana e a breve approderà anche all’estero.
I veicoli MILITEM sono soggetti alle direttive sulla sicurezza del TÜV tedesco, una delle principali associazioni indipendenti di controllo tecnico in ambito mondiale.
Ogni prodotto MILITEM è coperto da una garanzia europea completa di 36 mesi o 100.000 km (in base all’evenienza che si verifica prima) estendibile a 72 mesi e km illimitati.
“Yes We Help” è l’innovativo sistema di assistenza remota che permette di viaggiare in tutta sicurezza in Europa, gratuito per i primi 12 mesi.
MILITEM raccomanda lubrificanti BARDAHL.

domenica 9 agosto 2020

Novità per l’Audi A5


In vista del 2021, la gamma Audi A5 può contare su motorizzazioni ancora più efficienti e performanti grazie all’estensione dell’omologazione WLTP 3.0, al rafforzamento dell’offerta mild-hybrid – oltre il 70% dei propulsori sono MHEV a 12 o 48 Volt – e a potenze più elevate. Funzioni di navigazione e connettività ampliate.

Dopo aver assimilato il nuovo linguaggio stilistico del Marchio, diventando ancora più elegante, dinamica ed esclusiva, aver adottato l’ampio display MMI touch, in grado di replicare in abitacolo l’intuitività dei comandi tipica degli smartphone, e aver beneficiato della piattaforma modulare d’infotainment MIB 3, caratterizzata da una superiore potenza di calcolo, in vista del 2021 la gamma Audi A5 – composta da Audi A5 Coupé, Audi A5 Sportback e Audi A5 Cabriolet – può contare su motorizzazioni ancora più performanti ed efficienti, in larga parte assistite dalla tecnologia mild-hybrid e omologate secondo la normativa antinquinamento WLTP 3.0, e su funzioni di navigazione e connettività ampliate.

Con l’introduzione del model year 2021 di Audi A5, la Casa dei quattro anelli infonde ulteriore slancio al processo di elettrificazione della propria gamma. La famiglia A5 è ora composta da 24 varianti a listino, delle quali ben 17 – il 71% dell’offerta – con tecnologia mild-hybrid a 12 o 48 Volt. Altrettanto degna di nota la continua evoluzione dei propulsori nell’ottica della massima efficienza. Beneficiano dell’omologazione Euro 6 d-ISC-FCM (WLTP 3.0) le motorizzazioni 2.0 (45) TFSI quattro S tronic MHEV 12 Volt, ora forte di 265 CV contro i precedenti 245 CV, e 2.0 (40) g-tron 170 CV S tronic a metano, riservata ad Audi A5 Sportback. Un’ulteriore novità è costituita dal quadricilindrico 2.0 (40) TFSI S tronic, portato da 190 a 204 CV. Dedicato a tutte le configurazioni di carrozzeria in gamma, è disponibile nelle versioni a trazione anteriore oppure quattro con tecnologia ultra. Il sistema mild-hybrid a 12 Volt garantisce, analogamente al resto della gamma MHEV, i vantaggi in termini di mobilità e fiscalità connessi con l’omologazione ibrida.

Quanto all’offerta Diesel, si rinnova il propulsore 2.0 (40) TDI quattro S tronic che ora eroga 204 CV – contro i precedenti 190 CV – e 400 Nm di coppia. Cuore del sistema mild-hybrid a 12 Volt è l’alternatore-starter azionato a cinghia (RSG) collegato all’albero motore che, nelle fasi di decelerazione, recupera energia, successivamente immagazzinata nella specifica batteria agli ioni di litio e veicolata ai dispositivi integrati nella rete di bordo. Quando il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore in un ampio range di velocità, Audi A5 Coupé, Audi A5 Sportback e Audi A5 Cabriolet 2.0 (40) TDI quattro S tronic MHEV 12V possono avanzare per inerzia (veleggiare) a motore acceso o spento. Il campo d’azione del sistema start/stop risulta ampliato e la riaccensione del propulsore avviene in modo particolarmente rapido e pressoché impercettibile.

Audi A5 Sportback 2.0 (40) TDI 204 CV quattro S tronic scatta da 0 a 100 km/h in 7,0 secondi e raggiunge una velocità massima di 242 km/h. Il rinnovato motore Diesel rientra anch’esso nei valori limite previsti dalla normativa antinquinamento Euro 6 d-ISC-FCM (WLTP 3.0). Un obiettivo cui concorre il sistema SCR twin-dosing con doppia iniezione d’urea, funzionale per l’abbattimento degli ossidi di azoto (NOx). La soluzione a base di urea, nello specifico, viene iniettata a monte dei due catalizzatori SCR disposti in serie. Audi A5 Coupé, Audi A5 Sportback e Audi A5 Cabriolet 2.0 (40) TDI 204 CV adottano il cambio a doppia frizione S tronic a sette rapporti e la trazione integrale quattro con tecnologia ultra. La catena cinematica opera in modo particolarmente efficiente, attivando la ripartizione della coppia al retrotreno solo quando necessario e seguendo una logica d’intervento sia reattiva sia predittiva. In termini di motricità e comportamento dinamico non viene rilevata alcuna differenza rispetto ai sistemi permanenti.

Grazie al contenimento delle emissioni cui concorre il sistema mild-hybrid a 12 Volt, Audi A5 Coupé e Audi A5 Sportback 2.0 (35) TDI 163 CV S tronic nell’allestimento d’ingresso accedono agli incentivi 2020. Un vantaggio condiviso da Audi A5 Sportback 2.0 (40) g-tron 170 CV S tronic che in configurazione entry level può ottenere un bonus sino a 3.500 euro con la rottamazione, 1.750 euro senza rottamazione. L’incentivo, nel caso della Sportback a metano, si affianca all’omologazione monovalente della vettura: garantisce l’esenzione totale o parziale sia dal pagamento della tassa automobilistica (bollo auto) in molteplici Regioni d’Italia, sia dai blocchi del traffico.

Quanto alla piattaforma d’infotainment MIB 3, grazie alle innovazioni introdotte dal model year 2021, l’aggiornamento delle mappe avviene mensilmente anziché ogni tre mesi. Il comando vocale, in grado di riconoscere le espressioni di uso comune, risponde alle domande non solo sulla base delle informazioni presenti a bordo, ma anche sfruttando le conoscenze nel cloud. L’attivazione avviene anche tramite le hot word “Hey Audi” e “Alexa”. Completa l’ampliamento delle funzioni Audi connect la possibilità di attingere a informazioni dettagliate sul traffico, con una logica che da reattiva diviene anche predittiva. L’Audi smartphone interface è ora disponibile in modalità wireless per Apple CarPlay, mentre l’Audi virtual cockpit è di serie nella configurazione plus per Audi S5 Coupé, Audi S5 Sportback e Audi S5 Cabriolet: al confermato display da 12,3 pollici con risoluzione Full HD di 1.920 x 720 pixel abbina tre diversi layout: dynamic, sport ed S performance.

Infine un tocco glamour: Audi A5 Coupé vede entrare a listino, a richiesta, il tetto a contrasto nero brillante. Una dotazione che sottolinea l’esclusività della vettura al pari della disponibilità per l’intera gamma A5 dei proiettori a LED Audi Matrix con spot laser. Una tecnologia derivata dai modelli high-end dei quattro anelli.