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domenica 17 marzo 2024

MG festeggia i 100 anni di vita a Goodwood


Per celebrare il centenario, l’iconico marchio automobilistico MG ha annunciato che sarà protagonista della leggendaria Central Feature al Festival of Speed di Goodwood del 2024, presentato da Mastercard.L’attesissima roadster 100% elettrica MG Cyberster sarà la protagonista del capolavoro scultoreo di Gerry Judah, per la prima volta si troverà al centro della scena di fronte alla Goodwood House.

In arrivo dopo l’estate, la Cyberster è una nuova generazione di auto ad alte prestazioni, una pietra miliare che elettrizzerà la storia di MG. La sua presenza centrale all’evento automobilistico più prestigioso del mondo, promette di essere uno dei momenti più emozionanti delle celebrazioni del centenario di MG in Europa.

Per dare ancora più valore alla partnership tra MG e il Festival of Speed di Goodwood, all’esterno della Goodwood House la Cyberster sarà affiancata da uno dei più famosi modelli MG del passato, una splendida MGB Roadster Mk1 del 1964 con motore BMC da 1,8 litri. Le due roadster MG di epoche diverse avranno entrambe un ruolo di primo piano al Festival of Speed.

Quest’anno MG tornerà anche a percorrere la famosa salita e presto annuncerà altre importanti anteprime al Festival of Speed.

Maggiori dettagli saranno resi noti prima dell’evento, che si terrà dall’11 al 14 luglio 2024 nella tenuta di Goodwood, nel South Sussex, sulla costa meridionale dell’Inghilterra. I biglietti per il più grande appuntamento automobilistico del mondo sono disponibili su http://goodwood.com e la biglietteria può essere contattata al numero 01243 755 055.

domenica 11 giugno 2023

Porsche svela la Mission X

La Mission X è una due posti dal design incredibile, presentata in anteprima l’8 giugno 2023, alla vigilia dell’inaugurazione della mostra “75 Years of Porsche Sports Cars” presso il Museo Porsche di Stoccarda-Zuffenhausen. Si tratta di una data speciale: 75 anni fa, l’8 giugno 1948, la 356 Roadster “No. 1” divenne la prima automobile a marchio Porsche a ricevere l’autorizzazione a circolare. Fu in quell’occasione che nacque il Brand di auto sportive oggi noto in tutto il mondo.

Lunga circa 4,5 metri e larga due, la concept car Mission X si presenta come una hypercar relativamente compatta. Grazie a un passo di 2,73 metri, ha le stesse dimensioni della Carrera GT e della 918 Spyder. A fini aerodinamici, il prototipo monta pneumatici di dimensioni miste, con cerchi da 20 pollici all’anteriore e da 21 pollici al posteriore.

Caratteristiche estetiche: rivisitazione di elementi classici del Marchio La Mission X rappresenta l’apice delle prestazioni e del lusso moderno. Al contempo, la sua forma scolpita e le sue curve muscolari dimostrano che le hypercar non devono necessariamente avere un aspetto aggressivo. La carrozzeria dal profilo basso e allungato, alta meno di 1,2 metri, è rifinita in Rocket Metallic, un’elegante tinta studiata appositamente per questa concept car. Sotto la linea di cintura si notano elementi estetici con finitura a trama di carbonio. Tali componenti sono verniciati con finitura satinata e risultano quindi lievemente colorati, ma con una struttura materica sempre riconoscibile.

Le ruote del prototipo sono caratterizzate da dettagli elaborati: l’asse posteriore è provvisto di lamelle aerodinamiche quasi trasparenti, progettate come turbine per migliorare il raffreddamento dei freni.

Una cupola in vetro leggerissimo con un esoscheletro in plastica rinforzata con fibra di carbonio abbraccia entrambi gli occupanti. Le porte in stile Le Mans sono fissate al montante A e al tetto e si aprono in avanti e verso l’alto. Questo tipo di portiere era già stato utilizzato sulla leggendaria Porsche 917 da competizione. Un altro elemento che cattura l’attenzione è la firma luminosa: per la Mission X, i designer hanno reinterpretato la caratteristica grafica a quattro punti di Porsche. La struttura a base verticale dei fari si ispira a vetture da corsa storiche come la Porsche 906 e 908 e si sviluppa verso il basso, in direzione della strada. Una struttura di supporto high-tech incornicia i gruppi ottici a LED e mette in risalto i sottili elementi a vista delle luci di marcia diurna e degli indicatori di direzione. Quando vengono azionate, le luci appaiono come un occhio che si spalanca. Una volta completamente accesi, i proiettori trasmettono una sensazione di sicurezza.

Un gruppo ottico a tutta lunghezza che sembra fluttuare contraddistingue la sezione posteriore della Mission X. La scritta Porsche trasparente e illuminata costituisce un elemento caratterizzante. Le scultoree luci posteriori fuoriescono, come sospese nell’aria, da una moderna struttura di supporto e si estendono per tutta la larghezza del veicolo in quattro segmenti. Durante la ricarica, la “E” della scritta Porsche pulsa, creando un senso di mistero.

Un dettaglio particolare è lo stemma Porsche aggiornato, che fa il suo debutto sulla Mission X. Pregiato metallo spazzolato, una struttura tridimensionale a nido d’ape, un cavallo araldico dal profilo rivisitato e una tonalità di oro più tenue: queste sono le differenze che si notano, a un’analisi attenta, tra lo stemma Porsche rinnovato e il suo immediato predecessore. Nella sua versione più lineare e moderna, il raffinato emblema esprime il carattere di Porsche. Nella Mission X lo si trova sul cofano e sul volante, oltre che sui mozzi delle ruote in versione monocromatica.

La centralità del conducente si evince dall’asimmetria degli interni e dallo schema cromatico, che è diverso per i due sedili. Tranne che per le sezioni in pelle in tonalità Marrone Andalusia, il sedile del conducente è Grigio Kalahari e crea un’area monocolore insieme alla console centrale e al cruscotto. Il sedile del passeggero è invece nella tonalità a contrasto Marrone Andalusia. Oltre ai gusci dei sedili in CFRP e alle cinture di sicurezza a sei punti integrate nella monoscocca, altri elementi di analogia con il motorsport sono rappresentati dal volante aperto, che è dotato di selettori di modalità e levette di selezione delle marce. A bordo sono presenti più telecamere. La ripresa inizia non appena il conducente preme il pulsante di registrazione (REC) sul controller multifunzione.

Un altro dettaglio saliente si trova sul lato passeggero, dove è presente un sistema a baionetta integrato nel cruscotto al quale è possibile fissare un modulo per il cronometro. Per la Mission X, Porsche Design ne ha creato uno speciale dedicato con display analogico e digitale. Gli orologi sono stati concepiti per l’uso in pista e nei rally e possono visualizzare, tra le altre informazioni, i tempi sul giro o i dati vitali del pilota.

Visione tecnica: massimi livelli nel rapporto peso-potenza, nella deportanza e nell’efficienza della ricarica Porsche è un esempio di prestazioni elettriche, ma è anche pioniere della mobilità sostenibile. Questa concept car realizza pienamente entrambi gli obiettivi.

La nostra vision: se la Mission X entrasse in produzione di serie, si traduce nel:

essere la vettura omologata da strada più veloce sulla Nordschleife del Nürburgring; avere un rapporto peso/potenza di circa un CV per chilogrammo; raggiungere valori di deportanza ben superiori a quelli dell’attuale 911 GT3 RS; offrire prestazioni di ricarica nettamente migliori grazie alla sua architettura di sistema a 900 volt e ricaricarsi circa due volte più rapidamente del modello Porsche che attualmente detiene il primato in questo senso, la Taycan Turbo S.

La batteria è montata al centro, dietro i sedili della vettura. Questa configurazione “e-core” concentra la massa all’interno dell’auto. Come nel caso di un’auto a motore centrale con motore convenzionale, ciò costituisce la base per un’eccellente agilità.

I predecessori: le innovative auto supersportive di Porsche L’auto di serie più veloce della sua epoca, la prima Porsche di serie realizzata in fibra di carbonio e il primo veicolo omologato per l’uso stradale a battere il tempo di sette minuti sulla Nordschleife del Nürburgring: la Porsche 959 (1985), la Carrera GT (2003) e la 918 Spyder (2013) sono stati modelli di riferimento nel mondo delle auto supersportive. E ciò li rende i precursori concettuali della Mission X.

Nel 1985, la Porsche 959 fece il suo debutto come piattaforma tecnologica. Il suo motore boxer biturbo a sei cilindri da 450 CV, abbinato a una carrozzeria ottimizzata a livello aerodinamico, spingeva la supersportiva a una velocità massima di 317 km/h, che allora rappresentava il record mondiale per un’auto sportiva di serie. Con il suo motore V10 da 612 CV, la sua linea aggressiva e, non ultimo, la sua incomparabile esperienza di guida, la Porsche Carrera GT rimane ancora oggi un’icona tra le vetture supersportive. La tecnologia ibrida Porsche ha raggiunto il suo apice più spettacolare con la 918 Spyder. Nel settembre 2013, la due posti da 652 kW (887 CV) è stata la prima vettura omologata da strada a infrangere la barriera dei sette minuti sulla Nordschleife lunga 20,6 chilometri del Nürburgring, completando il giro in 6:57 minuti. Porsche si propone di rimanere all’altezza di questo standard di prestazioni elettriche di altissimo livello: qualora la Mission X dovesse arrivare alla produzione di serie, la nostra visione prevede che diventi il veicolo omologato da strada più veloce sulla Nordschleife del Nürburgring.

domenica 2 ottobre 2022

Bmw: ecco la nuova Z4


Una roadster di razza, più sportiva ed esteticamente accattivante che mai: questa è la BMW Z4 per il model year 2023. L’ultima versione della biposto aperta incorpora una serie di aggiornamenti sui dettagli, novità di design all’esterno, amplia la gamma di equipaggiamenti standard e aggiunge nuovi elementi alla lista degli optional. Le nuove caratteristiche sottolineano più che mai il carattere sportivo della BMW Z4. In questo modo, forniscono gli ingredienti ideali con cui costruire la sua storia di successo come simbolo di puro piacere di guidare nella gamma della casa automobilistica premium bavarese e come leader globale nel suo segmento di mercato.

La BMW Z4 porta la tradizionale esperienza roadster nell’era moderna, con i suoi potenti motori e la trazione posteriore, un concetto di veicolo incentrato sull’agilità e l’eccellenza dinamica, un classico tetto soft-top in tessuto e un ambiente premium innovativo all’interno dell’abitacolo. Il suo aspetto esterno rispecchia la potenza sportiva elevata a nuovi livelli, come dimostrano le caratteristiche esterne del pacchetto M Sport, ora incluso di serie anche nei modelli a quattro cilindri. Grazie all’ampliamento delle specifiche standard e alla razionalizzazione della struttura dell’offerta, le linee di equipaggiamento Advantage, Sport Line e M Sport non sono più presenti. Un’ampia scelta di verniciature esterne (sono disponibili tre nuove varianti), i cerchi in lega leggera M da 19 pollici e le luci M Shadow Line offrono ai clienti la possibilità di dare un’impronta personale alla BMW Z4.

Continua la tradizione roadster di successo di BMW.

Con la sua identificativa sportività BMW, la BMW Z4 trae ispirazione dalle radici storiche del marchio. La storia delle roadster BMW come epitome del piacere di guidare e del successo sui circuiti di gara risale agli anni formativi dell’azienda come costruttore di automobili. Inoltre, le biposto aperte del marchio hanno rappresentato importanti tappe nello sviluppo di BMW anche nel passato più recente. La BMW Z1, presentata nel 1987, è stata sviluppata da BMW Technik GmbH come vetrina per l’innovazione e ha conquistato l’immaginario delle persone con il suo design a motore centrale anteriore, le porte a scorrimento, la monoscocca in acciaio e i pannelli della carrozzeria in plastica. Circa 8.000 esemplari furono consegnati ai clienti tra il 1988 e il 1991, e oggi ognuno di essi è un oggetto da collezione molto ambito. La BMW Z3 presentata nel 1995 è stato il primo modello del marchio a essere prodotto esclusivamente nello stabilimento del BMW Group di Spartanburg, negli Stati Uniti. La BMW Z3 è stata presentata al pubblico sul grande schermo, come veicolo di servizio di James Bond nel film “GoldenEye”.

Quattro anni dopo, una prima hollywoodiana come membro del cast di un blockbuster di Bond portò anche la BMW Z8 all’attenzione del mondo intero. Nel film del 1999 “Il mondo non basta”, la roadster ha stregato il pubblico con le sue linee classiche che ricordavano la leggendaria BMW 507. Sotto l’ampio cofano della BMW Z8, costruita a mano, il motore V8 da 5,0 litri con 294 kW/400 CV, originariamente sviluppato per la BMW M5, ha offerto prestazioni spettacolari sia al cinema che su strada.

La BMW Z4 incarna da 20 anni il piacere di guidare a cielo aperto per il guidatore e il passeggero. La prima generazione della roadster fu presentata al Mondial de l’Automobile di Parigi del 2002. Quattro anni dopo è stata seguita dalla BMW Z4 Coupé, anch’essa a due posti, dalla quale è stata sviluppata un’auto da corsa GT3 che ha riscosso un notevole successo nelle gare di durata del Nürburgring. Anche su strada, la BMW Z4 era impegnata a stabilire nuovi parametri dinamici. La roadster e la coupé furono offerte anche come auto sportive ad alte prestazioni da BMW M GmbH, con un motore a sei cilindri in linea da 252 kW/343 CV.

Il tetto rigido retrattile era la caratteristica distintiva della BMW Z4 di seconda generazione, che le permetteva di sostituire sia la versione roadster che quella coupé del modello precedente. Le linee fluide, il cofano lungo e l’abitacolo arretrato sono gli elementi che definiscono l’aspetto della biposto; il nuovo modello ha perso poco tempo dopo la sua presentazione nel 2009 per guadagnarsi l’Eyes On Design Award, l’International Design Excellence Award e il red dot Design Award. Sulle piste da corsa, la BMW Z4 ha raccolto il successo registrato dal suo predecessore con una variante sviluppata secondo i regolamenti GT3. I team sportivi clienti hanno vinto con questa macchina da corsa in eventi come le 24 ore di Dubai e Spa-Francorchamps.

La terza generazione: il motore a sei cilindri in linea la contraddistingue.

L’attuale BMW Z4 è sul mercato dal 2020 ed è costruita dal partner di produzione del BMW Group Magna Steyr Fahrzeugtechnik a Graz, in Austria. Il lancio sul mercato mondiale della nuova edizione avrà inizio nel novembre 2022. La gamma di motorizzazioni comprende una coppia di quattro cilindri e un sei cilindri in linea che danno alla BMW Z4 M40i (consumo di carburante combinato: 8,1 – 7,9 litri/100 km [34,9 – 35,8 mpg imp]; emissioni di CO2 combinate: 184 – 179 g/km nel ciclo WLTP; dati per il ciclo NEDC: – ) un punto di forza davvero unico nel suo segmento. Negli ultimi tempi, il modello BMW M ha rappresentato oltre il 30% delle vendite mondiali della roadster; in Germania, la BMW Z4 M40i ha raggiunto il 48%.

Finora sono state vendute oltre 55.000 unità della BMW Z4 di terza generazione in tutto il mondo. Il mercato più importante per la roadster è la Germania, dove è stato venduto circa il 26% di tutte le auto dell’attuale generazione di modelli. Seguono gli Stati Uniti (con il 17%), la Cina, il Regno Unito e il Giappone. In un segmento di veicoli generalmente in calo, la BMW Z4 ha mantenuto volumi di vendita straordinariamente costanti da quando è stata messa sul mercato. Fin dal primo giorno, è stata di gran lunga il modello più venduto in una classe molto combattuta, popolata esclusivamente da marchi premium tedeschi. E da allora ha aumentato costantemente la sua quota di mercato.

Il carattere di un veicolo orientato al piacere di guidare purosangue e costruito su un design atletico, un motore vivace e un’agilità che induce al sorriso sono alcuni dei fattori principali della forte popolarità della BMW Z4. Queste qualità hanno anche permesso alla BMW Z4 di vincere regolarmente i test comparativi condotti dalla stampa automobilistica. In effetti, la BMW Z4 ha goduto di una risposta positiva da parte dei media fin dal momento della sua presentazione. La rivista tedesca Auto, motor und sport l’ha proclamata “il ritorno dell’auto sportiva dell’anno”, mentre Auto Bild l’ha descritta come la “cabrio più sexy dell’anno”. La BMW Z4 ha ottenuto risultati eccezionali anche nei sondaggi pubblici. I lettori della rivista Motor Klassik l’hanno incoronata “futuro classico” già nel 2019. Inoltre, la roadster si è comportata bene su molti fronti nel sondaggio dei lettori di Sport Auto, con ognuna delle tre varianti che ha vinto uno “Sport Auto Award”.

Più dinamica che mai: pacchetto M Sport di serie, griglia a doppio rene BMW dal nuovo design.

Con proporzioni muscolose, un’estetica perfetta guidata dall’attuale linguaggio di design BMW e una serie di dettagli individuali, il design esterno della BMW Z4 racchiude l’interpretazione moderna della classica auto sportiva aperta. Le caratteristiche distintive del frontale includono le grandi prese d’aria, i fari a LED con sorgenti luminose disposte verticalmente e posizionate ai bordi esterni, e il lungo cofano che si estende sopra i passaruota. Le ultime modifiche al design mettono in risalto la larghezza e l’assetto possente della roadster.

Un ruolo particolarmente importante è svolto dalle caratteristiche esterne del pacchetto M Sport, che ora sono incluse di serie anche nei modelli a quattro cilindri. Tra queste figurano le prese d’aria a tre sezioni nella grembialatura anteriore, già note in altri modelli M, il caratteristico profilo dei brancardi laterali e la grembialatura posteriore con bordi decisi su entrambi i lati. Le prese d’aria laterali, che convogliano l’aria in entrata verso le barriere d’aria, riducendo le turbolenze nei passaruota, sono state rimodellate. Sono stati apportati aggiornamenti al design della griglia a doppio rene BMW, che ha guadagnato notevolmente in impatto visivo. I reni hanno ora una struttura interna orizzontale, che rafforza l’impressione di un frontale ampio. Il carattere prestazionale della BMW Z4 M40i è sottolineato da caratteristiche quali le calotte degli specchietti retrovisori esterni in Cerium Grey e le finiture trapezoidali dei terminali di scarico.

Contribuiscono all’autenticità sportiva dell’aspetto esterno della BMW Z4 anche le superfici chiare delle fiancate della vettura (con due linee di carattere che portano la struttura in modo dinamico), le grandi prese d’aria dietro i passaruota anteriori, lo spoiler integrato nel cofano del bagagliaio, le sottili luci posteriori a forma di L e l’accattivante elemento diffusore nella grembialatura posteriore. Il classico soft-top in tessuto della roadster è azionato elettricamente e può essere aperto o chiuso – nell’arco di 10 secondi – con la semplice pressione di un pulsante mentre l’auto è in movimento a una velocità massima di 50 km/h (31 mph).

Esclusivi cerchi in lega leggera M da 19 pollici, tre nuovi colori esterni.

Tra le novità dell’equipaggiamento di serie figurano i cerchi in lega leggera M da 18 pollici con design a doppie razze. Questi cerchi bicolore sono dotati di pneumatici di dimensioni miste: 225/45 R18 sull’asse anteriore e 255/40 R18 su quello posteriore. Tra le opzioni ora disponibili per i clienti ci sono i cerchi in lega leggera M in formato 19 pollici progettati esclusivamente per la BMW Z4. Il design a razze a V, la finitura opaca Jet Black e i bordi dei cerchi lucidati al diamante conferiscono un’aura estremamente suggestiva e sofisticata alla vista laterale della roadster. I cerchi in lega leggera M da 19 pollici sono equipaggiati con pneumatici in formato 255/35 ZR19 sull’asse anteriore e 275/35 ZR19 su quello posteriore.

La gamma di verniciature esterne per la BMW Z4 è stata accuratamente rivista, con l’aggiunta di nuove e audaci varianti espressive. Oltre ai colori di carrozzeria Thundernight metallic, Portimao Blue metallic e Skyscraper Grey metallic, disponibili per la prima volta per la roadster, la selezione comprende anche altre quattro varianti che abbracciano un ampio spettro tra il bianco, il nero, il rosso e il grigio, tra cui la scintillante verniciatura opaca BMW Individual Frozen Grey metallizzata. Il soft-top in tessuto della BMW Z4 continuerà a essere offerto nell’effetto Anthracite Silver in alternativa al nero standard.

Tra gli optional sono stati aggiunti anche i fari M Shadow Line, che possono essere ordinati insieme ai fari adattivi a LED, anch’essi opzionali. Gli inserti scuri dei fari contribuiscono a conferire alla parte anteriore della vettura un’aura discretamente sportiva. E formano una composizione ben calibrata con le finiture esterne Shadowline lucide M con elementi estesi.

Classico abitacolo da auto sportiva con tocchi specifici M.

Il design degli interni della BMW Z4 è guidato da una disposizione dell’abitacolo incentrata sul guidatore, da sedili sportivi con poggiatesta integrati, da linee chiare e orientate in avanti e dalla limitazione delle superfici decorative a un numero ridotto di aree. La BMW Z4 sDrive20i (consumo di carburante combinato: 7,4 – 6,9 litri/100 km [38,2 – 40,9 mpg imp]; emissioni di CO2 combinate: 166 – 157 g/km nel ciclo WLTP; valori per il ciclo NEDC: – ) è dotata di serie di pelle Vernasca, che può essere specificata in Nero, Bianco Avorio, Cognac o Rosso Magma. La BMW Z4 M40i e la BMW Z4 sDrive30i (consumo di carburante combinato: 7,4 – 7,0 litri/100 km [38,2 – 40,4 mpg imp]; emissioni di CO2 combinate: 167 – 159 g/km nel ciclo WLTP; dati per il ciclo NEDC: – ) sono dotate di serie di rivestimenti in pelle/Alcantara con cuciture a contrasto blu e profili blu. Gli interni della BMW Z4 sDrive30i aggiungono un volante in pelle M, sedili M Sport, pedali M e un poggiapiedi M per aumentare ulteriormente il piacere di guida sportivo.

Inoltre, nella BMW Z4 sDrive30i il classico cockpit da auto sportiva è ora abbinato a un quadro strumenti in Sensatec. Il riscaldamento dei sedili, il paravento, il portaoggetti esteso, il sistema di carico passante, il Park Distance Control con sensori anteriori e posteriori, lo specchietto retrovisore ad oscuramento automatico e il climatizzatore automatico bi-zona sono inclusi di serie in tutte le varianti di modello. La BMW Z4 M40i e la BMW Z4 sDrive30i sono inoltre dotate di serie di illuminazione ambientale e di finiture M per le soglie delle porte.

Motori ad alto regime, sofisticata tecnologia del telaio.

L’immagine istantanea di potenza, la passione per numeri elevati di giri, l’efficienza esemplare e la fluidità per cui BMW è rinomata sono le caratteristiche dei tre motori a benzina disponibili anche per la nuova edizione della BMW Z4. Il motore a quattro cilindri della BMW Z4 sDrive20i è abbinato di serie a un cambio manuale a sei rapporti. Il modello base può essere ordinato come optional con il cambio Steptronic Sport a otto rapporti, di serie per le altre varianti di motore della gamma. Il cambio Steptronic Sport è dotato di palette al volante e della funzione Launch Control per ottimizzare l’accelerazione in partenza.

Lo status eccezionale della BMW Z4 per quanto riguarda la tecnologia dei propulsori è rappresentato soprattutto dal modello top di gamma, il cui motore a sei cilindri in linea con tecnologia M TwinPower Turbo è ineguagliato da qualsiasi rivale e mostra caratteristiche prestazionali eccezionali. L’unità da 3,0 litri, 250 kW/340 CV, sviluppa una coppia massima di 500 Nm (369 lb-ft) e spinge la BMW Z4 M40i da 0 a 100 km/h (62 mph) in 4,5 secondi. Anche i due motori a quattro cilindri, entrambi con una cilindrata di 2,0 litri e tecnologia BMW TwinPower Turbo, si distinguono per le loro vivaci caratteristiche prestazionali. Il motore della BMW Z4 sDrive30i genera una potenza massima di 190 kW/258 CV e una coppia massima di 400 Nm (295 lb-ft), consentendo un’accelerazione da 0 a 100 km/h (62 mph) in 5,4 secondi. Con una potenza massima di 145 kW/197 CV e una coppia massima di 320 Nm, la BMW Z4 sDrive20i scatta da fermo a 100 km/h in 6,8 secondi (cambio automatico: 6,6 secondi).

Insieme alle sue proporzioni compatte, al peso ridotto al minimo, al baricentro basso e alla quasi perfetta distribuzione dei pesi 50 : 50, l’immensa rigidità della struttura della carrozzeria e del telaio e l’aerodinamica altamente efficace della BMW Z4 forniscono la piattaforma ideale per una maneggevolezza sportiva che entusiasma. La tecnologia del telaio, che riunisce un assale anteriore a due snodi e un assale posteriore a cinque bracci, permette di ottenere una miscela irresistibile di agilità e comfort di guida. Le specifiche standard per tutte le varianti del modello includono anche lo sterzo sportivo variabile.

Le sospensioni M Sport, ora parte dell’equipaggiamento standard della BMW Z4 sDrive30i, ottimizzano la dinamica di guida grazie a una rigida regolazione degli ammortizzatori e delle molle. La BMW Z4 M40i è dotata di sospensioni adattive M con ammortizzatori a controllo elettronico e, come la BMW Z4 sDrive30i, di freni M Sport con pinze a scelta di colore blu o rosso. Il modello di punta è dotato anche di un differenziale M Sport sull’asse posteriore, disponibile come optional per la BMW Z4 sDrive30i.

Sistemi di assistenza alla guida all’avanguardia, connettività intelligente.

La BMW Z4 offre ai clienti una serie di sistemi di assistenza alla guida all’avanguardia per migliorare i livelli di comfort e sicurezza. La dotazione di serie comprende l’avviso di collisione anteriore con intervento sui freni, l’avviso di superamento della linea di carreggiata con ritorno alla corsia di marcia e la funzione di informazione sui limiti di velocità con indicatore di divieto di sorpasso. Tra gli optional figurano l’Active Cruise Control con funzione Stop&Go, l’avviso di cambio corsia, l’avviso di collisione posteriore, l’avviso di attraversamento della carreggiata, il Parking Assistant e la telecamera di assistenza alla retromarcia. È disponibile anche il BMW Head-Up Display, che proietta le informazioni di guida sul parabrezza.

Il BMW Live Cockpit Professional assicura un funzionamento intuitivo e una connettività intelligente. Offre schermi personalizzabili per il quadro strumenti completamente digitale e il display di controllo, entrambi con una diagonale di 10,25 pollici. Le sue funzionalità comprendono anche il sistema di navigazione BMW Maps, un sistema multimediale basato su disco rigido, il BMW Intelligent Personal Assistant, l’integrazione degli smartphone, un hotspot Wi-Fi e un sistema di allarme.

domenica 11 settembre 2022

Aston Martin presenta la nuova V12 Vantage Roadster

ROMA - Aston Martin è lieta di presentare la nuova V12 Vantage Roadster – un modello in produzione limitata entusiasmante e ultra-esclusivo che combina le prestazioni incredibili della più potente Aston Martin Vantage mai costruita con la libertà e gli stimoli sensoriali della guida cabrio. Con una produzione strettamente limitata a soli 249 esemplari in tutto il mondo, tutti venduti ancora prima dell’uscita della vettura, la V12 Vantage Roadster vanta un incredibile design ampio della carrozzeria, impreziosito da sospensioni con carreggiata allargata per un’aderenza eccellente e – per la prima volta in una Vantage Roadster – il potente motore Twin-Turbo V12 da 5,2 litri. Con una velocità rovente sul rettilineo e il rombo senza filtri del motore Aston Martin da 12 cilindri e 700 CV, la V12 Vantage Roadster porta l’esperienza di guida di una cabrio a un nuovo livello scintillante.

Il segreto di questa esperienza di guida esaltante è la potenza del motore. Con uno sviluppo di 700 CV a 6.500 giri/min e 753 Nm di coppia a 5.500 giri/min, il V12 con quattro camme in testa a 60 gradi da 5,2 litri è una vera forza della natura. Con un rapporto peso-potenza di 372 CV per tonnellata e una propulsione che non finisce mai di stupire e che fonde sapientemente una risposta fluida al cambio marcia con un’accelerazione epica, ogni spinta sull’acceleratore della V12 Vantage Roadster è un’indimenticabile scarica di adrenalina.

Da 0 km/h a 100 km/h in soli 3,6 secondi e con una velocità massima di 322 km/h, la V12 Vantage Roadster è al primo posto per le prestazioni delle auto sportive cabrio. Con un cambio automatico a 8 marce ZF e un differenziale a slittamento limitato meccanico montato sul retro, questa vettura trasmette la purezza e l’equilibrio che solo una propulsione alle ruote posteriori con motore anteriore-centrale sa dare. Una calibrazione ottimizzata del cambio riduce al minimo la velocità del cambio e ottimizza l’interazione del conducente, mentre il software adattivo nel sistema di controllo del cambio monitora le condizioni operative e le esigenze del conducente per migliorare la sensazione di risposta e controllo del conducente.

Grazie all’uso delle stesse sospensioni della V12 Vantage, ma con una calibrazione personalizzata per gli ammortizzatori adattivi, la dinamica della V12 Vantage Roadster è stata perfezionata per offrire il profilo migliore possibile. La calibrazione dello sterzo rispecchia quella della V12 Vantage, per offrire la massima sensibilità e una risposta rapida: miglioramenti che offrono un controllo e una precisione ottimali della sterzata. Come la V12 Vantage, la V12 Vantage Roadster monta di serie potenti freni carboceramici (CCB). I dischi anteriori da 410 mm x 38 mm sono dotati di pinze a 6 pistoncini, mentre i dischi posteriori da 360 mm x 32 mm sono abbinati a pinze a 4 pistoncini. Con una potenza di frenata notevolmente aumentata e un’incredibile resistenza alla dissolvenza della frenata alle alte temperature, la tecnologia CCB consente un significativo risparmio di 23 kg di massa non sospesa, rispetto ai freni in acciaio, con effetti positivi sulla risposta dello sterzo e sulla qualità della guida.

Al fine di ridurre ulteriormente la massa complessiva, il paraurti anteriore, il cofano a conchiglia, i parafanghi anteriori e i longheroni laterali della V12 Vantage Roadster sono in fibra di carbonio, mentre il paraurti posteriore e il bagagliaio sono in materiale composito leggero. Inoltre, è stato possibile ridurre ulteriormente il peso con l’adozione di una batteria leggera e uno speciale sistema di scarico a doppio terminale montato al centro, prodotto in acciaio inossidabile leggero da 1 mm. Calibrato per offrire alla V12 Vantage Roadster una voce travolgente tanto quanto le sue linee, questo nuovo sistema pesa 7,2 kg in meno rispetto allo scarico della V12 Vantage: la dimostrazione che per le sue mostruose prestazioni, le incredibili forme della V12 Vantage Roadster sono determinate dalla funzione. Ad esempio, la formidabile fisica della carrozzeria è necessaria per l’uso delle sospensioni con carreggiata allargata, che sono 40 mm più larghe della Vantage. Il nuovo paraurti anteriore – completo di splitter a tutta larghezza – aumenta la deportanza e l’equilibrio aerodinamico, mentre il raffreddamento è stato migliorato grazie al rimodellamento della griglia anteriore – che è del 25% più grande – e alla presa d’aria del motore “a ferro di cavallo” nel cofano.

Le prestazioni aerodinamiche riguardano anche i nuovi longheroni scolpiti monopezzo e il paraurti posteriore, completo di diffusore integrato: l’efficacia di quest’ultimo è stata migliorata dall’instradamento del sistema di scarico a doppio terminale montato al centro. Al contrario della V12 Vantage, la V12 Vantage Roadster non è dotata dell’incredibile alettone posteriore, che è comunque disponibile fra gli optional. Coloro che preferiscono linee più discrete possono stare certi che l’equilibrio aerodinamico resta intatto grazie a una gestione del flusso d’aria sottoscocca curato fin nei minimi dettagli.

I dettagli visivi finali predono la forma di cerchi in lega da 21” davvero impressionanti, disponibili in due finiture: Satin Black o Satin Black Diamond Turned. Fra gli optional, è disponibile anche un cerchio leggero – sempre nella finitura Satin Black o Satin Black Diamond Turned – che consente di risparmiare altri 8 kg di massa non sospesa. Gli pneumatici ad alte prestazioni Michelin Pilot 4S, 275/35 R21 anteriormente e 315/30 R21 posteriormente, sono forniti di serie con tutti i cerchi.

La V12 Roadster, punta di diamante della linea Vantage, è dotata di sedili Sports Plus, rifiniti completamente in pelle semianilina con imbottitura “ad ali” e disegno con punzonatura. Come optional, è possibile scegliere un sedile ad alte prestazioni in fibra di carbonio con rivestimento in fibra di carbonio twill a vista e regolazione manuale in 6 posizioni: una soluzione pensata per coloro che vogliono il meglio in termini di design dinamico e massimo supporto per la guida ad alte prestazioni, risparmiando oltretutto 7,3 kg senza lesinare sul comfort dei passeggeri. I clienti V12 Vantage Roadster possono migliorare ulteriormente l’esclusività della propria auto richiedendo il servizio di personalizzazione del marchio, Q by Aston Martin, per tutto ciò che va dall’accattivante grafica degli esterni e delle livree fino alla pelle intrecciata. Grazie all’uso ampio della fibra di carbonio a vista, la V12 Vantage Roadster si inserisce perfettamente nella línea di vernici Q by Aston Martin: Commission, che cambiano aspetto sotto condizioni di luce diverse, conferiscono uno spettacolare carattere di esclusività ai pannelli in fibra di carbonio posati a mano.

L’inizio della produzione della V12 Vantage è previsto per il terzo trimestre 2022, e l’inizio delle prime consegne è previsto per il quarto trimestre 2022.

domenica 7 febbraio 2021

Mazda svela la MX-5 MY2021

La leggendaria roadster di Mazda, che ha fatto sognare nell’arco di 32 anni 1,1 milioni di guidatori nel mondo, fa il suo debutto sul mercato italiano. La MX-5 2021 mantiene il suo carattere inconfondibile, un piacere di guida emozionante ed unico ora accompagnato da una serie di piccoli affinamenti di prodotto volti a rendere ancora più profondo il suo leggendario piacere di guida.

La MX-5 2021, disponibile sia nella versione classica Soft Top con tetto ad azionamento manuale in tela sia RF (Retractable Fastback, con tettino rigido a scomparsa) pur rimanendo invariata nelle linee già premiate con il World Car Design of the Year, viene ora offerta con 7 tinte diverse tra cui spicca il nuovo Deep Crystal Blue Mica che esalta ancora di più il suo apprezzato approccio stilistico. Per quanto riguarda gli allestimenti interni, la MX-5 2021 annovera ora, oltre alla disponibilità di serie di rivestimenti in pelle nera e sedili riscaldati, anche la possibilità di scegliere in opzione due alternative di rivestimenti in materiali pregiati: la Pelle nappa Burgundy Red e la pelle nappa Pure White che accentuano l’atmosfera di qualità dell’abitacolo, accogliente e coinvolgente per chi guida.

Per quanto riguarda le dotazioni, tutte le MX-5 2021 sono ora dotate di serie del supporto alla connessione wireless per Apple CarPlay, che consente al conducente di rimanere sempre connesso mantenendo la concentrazione sulla strada. Alla sicurezza contribuisce anche la conformazione del posto guida centrato sul pilota, frutto di una progettazione umanocentrica dell’abitacolo che presenta una disposizione ideale dei comandi di guida, perfetta per mettere in immediata sintonia il guidatore con la vettura.

A livello di motorizzazioni la MX-5 2021 dispone di unità quattro cilindri a benzina Skyactiv-G 1.5 da 132 CV e Skyactiv-G 2.0 da 135 184 CV (consumo di carburante nel ciclo combinato WLTP: 6,3-6,9 l/100 km; emissioni CO2: 142-145 g/km) dotate di cambio manuale a 6 rapporti; grazie al sistema i-Stop e alla tecnologia i-ELOOP che immagazzina l’energia generata in frenata in un condensatore, entrambi i motori si contraddistinguono per le loro elevate prestazioni (accelerazione 0-100 Km/h in soli 6,5″ per la Soft Top 2.0L da 184 CV) nel pieno rispetto della normativa antinquinamento Euro6d.

Con il suo assetto perfettamente bilanciato, la distribuzione 50:50 del peso fra assale anteriore e posteriore, la MX-5 2021 è la massima espressione dello spirito Jinba Ittai di Mazda, la perfetta unione tra uomo e auto. Splendida da guidare ma anche estremamente sicura grazie alle tecnologie di sicurezza attiva i-Activsense che comprendono la frenata di emergenza in città anteriore e posteriore (SCBS e SCBS-R), il monitoraggio degli angoli ciechi (BSM), il sistema di rilevamento della fatica del guidatore (DAA), i fari LED a matrice adattiva (ALH) e tanto altro ancora.

Assieme al modello 2021, la MX-5, nella versione soft top con motorizzazione 1.5L Skyactiv-G 132 CV ed RF con motorizzazione 2.0L Skyactiv-G 184 CV, tutte con cambio manuale, sarà inoltre disponibile anche con l’esclusivo allestimento 100th Anniversary, ispirato alla prima auto Mazda, la R360 Coupé.

Il line-up della MX-5 2021 prevede due allestimenti, Exceed e Sport, con motorizzazioni rispettivamente 1.5L e 2.0L a un listino compreso tra i 31.800 Euro e i 35.450 Euro per le versioni soft top, e di 37.950 Euro per la versione hard top RF – Retractable Fastback – presente in gamma solo nella motorizzazione più potente e nell’allestimento Sport. Il prezzo delle versioni speciali celebrative 100th Anniversary invece è di 33.700 Euro per la versione soft top 1.5L e di 38.200 Euro per la RF 2.0L.

Nella dotazione di serie dell’Exceed spiccano i rivestimenti in pelle, il sistema infotainment MZD Connect con navigatore integrato, l’impianto audio BOSE, i cerchi in lega e i fari full LED a matrice. La versione Sport aggiunge le sospensioni sportive Bilstein, la barra duomi anteriore, i sedili sportivi Recaro e il differenziale autobloccante di tipo meccanico. L’edizione celebrativa dei cento anni della Casa automobilistica giapponese è caratterizzata invece dalla colorazione esterna Snowflake White Pearl a contrasto con i sedili interni in pelle Nappa Burgundy Red con poggiatesta anteriori con logo goffrato, i badge esterni, i coprimozzi centrali con logo esclusivo ed una serie di ulteriori dettagli.

La MX-5 2021 è già ordinabile presso gli showroom Mazda anche con l’esclusiva formula di acquisto Get&Drive che prevede la possibilità di acquistare la MX-5 con un anticipo pari alla metà del prezzo, guidandola per due anni senza rate né interessi per poi, alla scadenza del contratto, decidere se restituire l’auto, tenerla o sostituirla. I primi esemplari sono in arrivo presso le concessionarie Mazda nel mese di febbraio.