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giovedì 15 marzo 2018

Mercato europeo cresce a febbraio, +4%

TORINO - In crescita a febbraio il mercato europeo dell'auto: le immatricolazioni nell'Ue dei 28 e Paesi dell'Efta (Islanda, Norvegia, Svizzera) - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - sono state 1.159.039, il 4% in più dello stesso mese del 2017. Nei primi due mesi dell'anno sono state vendute 2.445.109, con una crescita del 5,5% sull'analogo periodo dell'anno scorso.

In calo in Europa le immatricolazioni di Fca: le auto vendute dal gruppo nell'Europa dei 28 e nei Paesi Efta a febbraio sono 84.345, il 4,4% in meno dello stesso mese del 2017. La quota scende dal 7,9 al 7,3%. Le immatricolazioni dei primi due mesi 2018 sono 169.508 (-1,5% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso), con una quota del 6,9% a fronte del 7,4%.

Col segno meno a febbraio i brand Fiat (-8,8%) e Lancia/Chrysler (-42,2%), mentre continuano a crescere Jeep (+50,2%) e Alfa Romeo (+17,1%).

domenica 19 febbraio 2017

Fca: richiama 69mila auto negli Usa per problemi albero trasmissione

STATI UNITI - Fiat Chrysler Automobiles (Fca) sta richiamando circa 69mila auto a trazione integrale negli Stati Uniti per sostituire bulloni dell'albero di trasmissione anteriore. Lo annuncia la casa automobilistica in una nota. Il problema, spiega il comunicato, sta nel fatto che in alcuni veicoli le trasmissioni potrebbero non essere state assemblate nella maniera corretta e, quindi, alcuni bulloni potrebbero allentarsi nel tempo.

"Fca - specifica la nota - non è al corrente di alcun incidente o lesione connesso" con questo problema e "il richiamo è limitato ai veicoli equipaggiati a trazione integrale". Tra i modelli indicati figurano alcune berline Dodge Charger e Chrysler 300 degli anni 2014-2017. "Ulteriori veicoli sono coinvolti in Canada (circa 5'300) e in alcuni mercati di regioni esterne al Nafta", conclude la nota.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

venerdì 18 novembre 2016

Rischio perdita di carburante e problemi al tergicristallo: Fiat Chrysler richiama Dodge Durango e Jeep Grand Cherokee in tutto il mondo

Fiat Chrysler sta richiamando in tutto il mondo quasi 89.000 vetture e SUV a causa del rischio di perdite di carburante o problemi con i tergicristalli. Il richiamo più grave si estende a quasi 35.000 Dodge Durango e Jeep Grand Cherokee SUV immesse in circolazione nel 2016. E stato trovato un difetto che può causare una perdita di carburante. Tutti i veicoli interessati hanno i motori V6 3.6 litri. Un tubo del carburante potrebbe essere stato danneggiato durante il ciclo produttivo e potrebbe causare una fuga di gas e fiamme.

La casa produttrice, ha spiegato che il difetto è stato scoperto da un dipendente che ha riscontrato una perdita in un veicolo anche se non sono stati segnalati incendi. La società stima che solo il 30 per cento dei veicoli possono essere interessati dalle perdite, ma il richiamo globale è necessario per trovarli. I proprietari saranno avvisati via e-mail a partire dal 19 dicembre Nel frattempo, Fiat Chrysler consiglia ai proprietari di prestare la massima attenzione alle eventuali perdite di carburante. L'altro richiamo copre più di 54.000 Dodge Dart destinate nel 2016 al mercato nordamericano a causa di picchi elettrici di tensione causati da una pompa del liquido del parabrezza che può causare cortocircuiti.

Questo richiamo è anche previsto per il 19 dicembre. Per Fiat Chrysler dunque prosegue una lunga stagione negativa che ne ha penalizzato l'immagine di costruttore votato alla qualità globale. Infatti, diversi problemi tecnici hanno costretto la casa italo-statunitense a richiamare migliaia di veicoli. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari FCA Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. L'intervento, consiste nella sostituzione dei tubi degli iniettori.

giovedì 10 settembre 2015

Fiat Chrysler richiama 1,7 milioni di veicoli commerciali negli Usa per airbag difettosi e problemi con la saldatura dello sterzo

In collaborazione con Fiat Chrysler Automobiles, l'Ufficio federale del consumo dell' Highway Traffic Safety informa del richiamo volontario di oltre 1,7 milioni di veicoli commerciali in Nord America. Nell’ambito di un controllo interno effettuato da Fiat, durante il corso di normali test, è stato identificato un potenziale problema relativo alla sicurezza per un problema agli airbag e all’impianto dello sterzo per una saldatura difettosa. Si tratta di tre richiami distinti, il più consistente coinvolge 1,35 milioni di Fiat Ram 1500, 2500, 3500, 4500 e 5500 nelle versioni MY 2012-2014, commercializzati negli Stati Uniti, ai quali si potrebbero aggiungere oltre 200.000 unità vendute in Canada, più di 26.000 in Messico e oltre 23.000 esterni all’area Nafta.FCA controllerà i cablaggi dello sterzo che per un difetto di montaggio potrebbe inavvertitamente attivare l’airbag del lato guida. Per il momento il Gruppo italo-americano è a conoscenza di due infortuni ma di nessun incidente causato da questo tipo di problema. Il secondo richiamo riguarda altri 156.490 esemplari di Fiat Ram 2500 e 3500 dei model year 2013 e 2014, anch’essi venduti negli Stati Uniti e che in numero minore potrebbe coinvolgere anche Canada, Messico e altri Paesi. Questi richiamati per un problema alle saldature di alcune componenti dello sterzo.Infine il terzo richiamo di FCA coinvolge altri 194.000 Fiat Ram 1500 Quad Cab MY 2014 e 2015 che devono essere sottoposti ad alcune modifiche per rendere gli airbag laterali conformi alle normative federali. Nessuno dei media italiani ne parla, denuncia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ma Fiat Chrysler Automobiles e' sempre piu' nel mirino delle autorita' per la sicurezza stradale degli Stati Uniti. Ripercussioni tra gli investitori non vengono considerate probabili dagli analisti ma non possono essere escluse.

giovedì 23 aprile 2015

Fiat Chrysler richiama 58.000 auto: problemi di accensione e airbag

Ancora richiami di auto. Questa volta, è toccato alla casa automobilistica americana Fiat Chrysler Automobilies che Giovedì ha comunicato di aver richiamato 60.000 veicoli per problemi di accensione e airbag. Lo riporta la stampa americana, sottolineando che Fca non è al corrente di nessun incidente legato ai problemi oggetto del richiamo. Interessati al richiamo 43.874 Jeep Liberty del 2006 e SUV Wrangler, le Dodge Viper negli Stati Uniti, insieme a 2.944 in Canada, 706 in Messico e 11.309 altrove.

Inoltre con un richiamo separato, Fiat Chrysler sta richiamando circa 4.000 furgoni in Nord America per rimuovere una sezione di nastro dal loro airbag laterale a tendina. Il richiamo riguarda 2.015 Ram ProMaster utilizzati per il carico in città e 2.400 furgoni per il trasporto di passeggeri. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria.

mercoledì 15 aprile 2015

Maxi-richiamo Fiat Chrysler delle 500 elettriche

Massicci richiami di auto si verificano di mese in mese. Questa volta, è toccato alla casa automobilistica americana Fiat Chrysler Automobilies che richiama la versione multispazio 500L per problemi elettrici. Lo riporta la stampa americana, sottolineando che Fca non è al corrente di nessun incidente legato ai problemi elettrici. Dopo i vari problemi riguardanti, prima al software del cambio automatico e a seguire un difetto all'airbag, l'ultimo problema nel cammino del cinquino riguarda un aggiornamento al software della centralina. Interessati al richiamo tutti gli esemplari prodotti tra il 27 marzo 2012 e il 1 novembre 2014.

La cifra stimata è di circa 5.600 vetture tutte messe a serie rischio da un aggiornamento software datato marzo 2015. L'update avrebbe dovuto migliorare l'efficienza dell'intero apparato ed incrementare l'autonomia della compatta. Inoltre è stata aggiunta la modalità Limp Home Mode nel software di gestione del pacco batterie.

Il problema è che tale modalità crea un conflitto tra il modulo di controllo delle batterie BPCM e l'unità principale di controllo della vettura EVCU, a causa di un'incompatibilità della Limp Mode tra le due parti, causando l'immediato spegnimento dell'apparato propulsivo.Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria.

venerdì 19 dicembre 2014

Allarme Jeep, Chrysler e Dodge: richiamati i modelli Cherokee, 200 e RAM per problemi meccanici. Rapex segnala lotto prodotte con componente difettoso

LECCE -- I modelli Cherokee, 200 e RAM della Jeep, Chrysler e Dodge sono state segnalati per un problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'. L'avviso è inserito nel bollettino del 19 dicembre del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea.

Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa automobilistica riguarda la Cherokee costruite tra il 21 maggio ed il 6 Giugno 2014, la Chrysler 200 costruite tra il 21 maggio ed il 5 Giugno 2014 e la Dodge RAM 21 maggio ed il 5 Giugno 2014, come si legge alla segnalazione " n°22 - A12 / 2006/14", si riferisce al " fissaggio degli ammortizzatori sull'asse posteriore che può rompersi senza preavviso, con conseguente ridotta stabilità di guida e danni ad altri componenti critici per la sicurezza del veicolo. Vi è quindi un rischio di incidente''.

E il bollettino Rapex conclude sinteticamente '' questo potrebbe mettere in pericolo altri utenti della strada e pertanto non si possono escludere condizioni di guida non sicure''.Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”- è consigliabile che i proprietari di questa auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione.

giovedì 2 gennaio 2014

Accordo Fiat-Veba, Chrysler è italiana

Il Lingotto acquisirà da Veba la partecipazione del 41,5% detenuta dal fondo sanitario del sindacato americano Uaw in Chrysler. Il closing è previsto entro il 20 gennaio 2014. Fiat verserà a Veba 3,65 miliardi di dollari, di cui 1,75 miliardi in contanti e 1,9 miliardi come dividendo straordinario.

Per l'acquisizione l'unica parte che Fiat pagherà in cash ammonterà a 1.750 milioni di dollari e lo farà utilizzando la liquidità disponibile. E' quanto emerge da una nota diffusa dal Lingotto.

Alla luce della struttura di finanziamento dell'operazione VEBA, Lingotto sottolinea che non è previsto un aumento di capitale da parte di Fiat. "Aspetto questo giorno sin dal primo momento, sin da quando nel 2009 siamo stati scelti per contribuire alla ricostruzione di Chrysler". Così John Elkann, presidente di Fiat, commenta l'accordo con Veba. "Il lavoro, l'impegno e i risultati raggiunti da Chrysler negli ultimi quattro anni e mezzo sono qualcosa di eccezionale".