domenica 24 maggio 2020

La Peugeot 404 compie 60 anni


La PEUGEOT 404 festeggia nel 2020 i 60 anni dall’esordio sul mercato internazionale. La 404 è un modello importante per PEUGEOT e inaugura la Serie 04. Sostituisce la precedente PEUGEOT 403 ed è caratterizzata da una linea disegnata da Pininfarina con montanti sottili, linee di fiancata lisce, pinne posteriori e cromature che strizzano un po’ l’occhio a ciò che accade oltreoceano. Come da tradizione della Casa del Leone, alla versione berlina vengono affiancate le versioni cabriolet (anche con hard-top) e coupé, prodotte presso gli stabilimenti Pininfarina con la meccanica montata però a Sochaux, quartier generale della Casa transalpina. Oltre alle classiche versioni alimentate a carburatori, la 404 è disponibile anche in versione ad iniezione per offrire ai clienti dell’epoca ancora maggiori prestazioni. Non mancano poi le indistruttibili motorizzazioni Diesel, da sempre presenti nei listini della Casa e pensate per i grandi viaggiatori. Novità interessante, l’introduzione (per lo meno all’inizio) dei freni a tamburo con servofreno Hydrovac.

La PEUGEOT 404 venne presentata ufficialmente nell’aprile del 1960, alle porte del centro di produzione di Sochaux, cosicché gli operai addetti alla produzione potessero vedere il frutto del loro lavoro. Si trattò del primo step di un progetto nato ancora prima del 1960, dalla collaborazione di Pininfarina per lo studio dello stile della precedente PEUGEOT 403. Alle sapienti mani del designer italiano venne affidata anche la produzione dell’intera gamma turismo della 404. Vettura dalla linea molto filante e moderna, venne anche prodotta nelle colorazioni più ardite: arancione acceso, grigio tortora e blu laguna, colori inconsueti fino ad allora, ma in linea con il clima positivo che si respirava in quell’epoca. Anche gli interni non erano da meno e proponevano tinte coraggiose come il grigio chiaro, il rosso ed anche il blu-verde, mentre la plancia assunse un aspetto estremamente moderno. Il motore della PEUGEOT 404 fu un’evoluzione del motore della 403, ma potenziato (grazie ad una cubatura di 1.618 cm3 contro i 1.468 della 403); particolare fu la sua sistemazione nel vano motore in quanto venne posizionato non più in verticale, ma leggermente inclinato per limitare l’altezza del vano motore.

Nell’ottobre 1961 PEUGEOT presentò al Salone dell’auto di Parigi la versione Cabriolet della 404 e l’anno successivo vide la luce anche la carrozzeria coupé, una novità per la serie 04. Per suggellare la collaborazione con PEUGEOT, Pininfarina appose il suo stemma sulla fiancata del modello, sia delle coupé che delle cabriolet. Nel confronto tra le due, inoltre, fu la prima volta che la versione coupé raggiunse uno stile e un carattere ancor più appagante della cabriolet. Il 1966, infine fu un anno importante che vide una importante novità stilistica sul frontale della 404 Coupé: la griglia accolse infatti i nuovi fari di profondità, innovazione che non fece che incrementare il successo della vettura. Con la comparsa nel settembre 1968 della 504 Coupé, la 404 Coupé venne ritirata dal mercato. La produzione di 404 proseguì fino al 1975 in Europa mentre la versione pick-up arrivò addirittura fino ad ottobre 1978.

Nel corso degli anni furono tante le versioni disponibili nella gamma 404, perché oltre alla versione berlina, alla coupé e cabriolet entrambe in grado di ospitare quattro occupanti, vennero introdotte in gamma anche la versione familiare addirittura a 7/8 posti e la versione Commerciale a 5/6 posti. Non mancò poi anche la versione furgonette, vale a dire la derivazione commerciale partendo dalla configurazione vettura, ma con 2 soli posti. Fu anche disponibile la versione telaio cabinato, ma anche una versione ambulanza.

La PEUGEOT 404 fu un ottimo successo e a confermarlo ci sono i numeri relativi alle vendite: 2.885.377 esemplari totali, di cui 1.672.395 con carrozzeria berlina, 10.387 Cabriolet, 6.837 Coupé ed il restante diviso tra pick up e cabinati, commerciali e familiari.

Con l’arrivo in gamma della PEUGEOT 404 a iniezione, si compie un ulteriore passo avanti e si ritaglia uno spazio anche nel mondo delle competizioni, con risultati di grande importanza. Nel 1961, la 404 ottiene il 1°, 3° e 4° posto nella categoria inferiore ai 2.000 cm3 in una gara massacrante come l’East African Safari. Nel 1962, PEUGEOT è prima nella classifica a squadre e seconda in classifica generale. La consacrazione avviene l’anno seguente, nel 1963, quando la PEUGEOT 404 di Cliff e Nowicki vince per la prima volta l’East African Safari. Ma l’apoteosi deve ancora arrivare: a tre riprese, nel 1966, 1967 e 1968, la PEUGEOT 404 a iniezione vince l’East African Safari.

L’edizione 1966 è da girone dantesco: le condizioni climatiche sono talmente sfavorevoli che gli organizzatori sono obbligati ad allungare da quattro a dieci ore il tempo massimo ammesso. La corsa del 1967 è straordinariamente asciutta e spinge le vetture a velocità medie superiori ai 100 km/h: su dodici PEUGEOT 404 iscritte, dodici tagliano il traguardo, a ulteriore conferma dell’affidabilità delle auto col Leone sulla calandra. Nel 1968 la vittoria si ripete consolidando così l’immagine africana della vettura del Leone. Anche in Sudamerica la PEUGEOT 404 fa faville; si aggiudica infatti nel 1963 e nel 1965 il Grand Prix d’Argentina.

domenica 17 maggio 2020

Toyota presenta l’Highlander


Il Nuovo Toyota Highlander, il SUV più grande dell’ampia gamma di Toyota, sarà introdotto per la prima volta anche sul mercato Europeo. In Europa, sarà disponibile esclusivamente con propulsore Full Hybrid Electric.

Il nuovo Highlander – con RAV4 nel segmento D, C-HR nel segmento C e all’imminente Yaris Cross in quello B – è la più recente novità nella vasta gamma di SUV di Toyota.

Con il nuovo Highlander Hybrid , Toyota combina la sua leadership nello sviluppo di sistemi elettrificati – 23 anni di esperienza nello sviluppo della tecnologia ibrida, 15 milioni di clienti, 9 modelli ibridi e propulsori Full Hybrid Electric di quarta generazione- con il suo leggendario QDR (Qualità, Durabilità e Affidabilità) e una notevole esperienza nel mercato dei SUV.

Sfruttando la piattaforma GA-K di Toyota, l’Highlander combina tutte le caratteristiche di comfort, guidabilità e sicurezza dei SUV Toyota con le basse emissioni dei powertrain hybrid, l’efficienza dei consumi e la trazione integrale intelligente, grande spazio interno e la capacità di traino di 2 tonnellate.

Design e Packaging

Lungo 4950 mm e con splendidi cerchi in lega da 20″, l’Highlander Hybrid combina lo stile elegante, dinamico e sofisticato di un SUV premium urbano con la forza, la potenza e la sicurezza di un mezzo 4×4 solido e versatile.

A bordo, gli interni sono stati progettati per offrire tutta la praticità, la resistenza e lo spazio on-demand che ci si aspetta da un SUV a 7 posti, creando un ambiente confortevole e di qualità per tutti gli occupanti. L’Highlander Hybrid ha 7 veri posti a sedere e i 180 mm di scorrimento della seconda fila di sedili garantiscono una spaziosa sistemazione per due adulti nella terza fila, oltre ad agevolare un facile ingresso-uscita.

Il bagagliaio è di 658 litri, accessibile grazie a un portellone posteriore azionato da un sensore di movimento del piede, e con un ulteriore vano sotto al pianale, può essere notevolmente ampliato grazie al ripiegamento completamente piatto sia della terza che della seconda fila di sedili, portando la capacità di carico fino a 1.909 litri.

Disponibile sia in nero che in grafite, l’interno vanta numerosi vani portaoggetti nell’abitacolo, completati da prese USB di alimentazione nella prima e nella seconda fila di posti a sedere.

Livelli di equipaggiamento premium includono un display multimediale della console centrale da 12,3″ con navigazione satellitare, un head-up display, Apple CarPlay e Android Auto, ricarica senza fili del telefono, ventilazione del sedile e uno specchietto retrovisore digitale commutabile che visualizza un’ampia immagine posteriore senza l’intralcio dei poggiatesta dei sedili o degli altri occupanti.

Dinamica di guida

Il propulsore Full Hybrid Electric di quarta generazione dell’Highlander combina un motore a benzina a ciclo Atkinson da 2,5 litri con motori elettrici anteriori e posteriori – il motore posteriore che equipaggia il SUV Toyota con AWD-i (All-Wheel Drive-intelligent) – e una potente batteria NiMh (nichel-metallo idruro) posizionata sotto i sedili della seconda fila.

La potenza totale del sistema di 244 cv combinata con emissioni di CO2 di soli 146 g/km e 6,6 l/100km (ciclo WLTP) o 117g/km e 5,2l/100km (NEDC correlato) rappresenta il miglior rapporto potenza / CO2 nel segmento.

Un selettore della modalità di guida consente al conducente di scegliere tra ECO, NORMAL, SPORT e TRAIL. Tutte e quattro le modalità possono essere utilizzate quando il veicolo è in modalità EV.

L’uso di un parabrezza e di vetri anteriori acustici, l’adozione di superfici fonoassorbenti sul tetto, sul cruscotto e sul pianale, nonché di passaruota insonorizzati e rivestimenti del vano di carico conferiscono all’Highlander un abitacolo notevolmente silenzioso, enfatizzando le caratteristiche del propulsore ibrido, fluido e silenzioso.

La piattaforma GA-K dell’Highlander è caratterizzata da una scocca leggera e ad alta rigidità e da un baricentro basso, che conferisce al nuovo SUV maneggevolezza e grande comfort nella guida autostradale.

Sicurezza

Il nuovo Highlander Hybrid è dotato del più recente ‘Toyota Safety Sense’, un insieme di tecnologie di sicurezza attiva progettate per aiutare a prevenire o mitigare le collisioni in una vasta gamma di situazioni di traffico.

Il pacchetto Toyota Safety Sense di Highlander comprende il sistema di pre-collisione (PCS) con assistenza attiva al volante per evitare collisioni, con rilevamento pedoni giorno e notte e rilevamento biciclette durante il giorno, ACC (Full Range Adaptive Cruise Control), ACC con Road Sign Assist (RSA), Lane Tracing Assist (LTA), Lane Departure Alert (LDA) e Automatic High Beam (AHB).

Toyota Highlander Hybrid sarà introdotto in Italia a partire dall’inizio del 2021.

domenica 10 maggio 2020

Lamborghini svela la nuova Huracan EVO RWD Spyder


Automobili Lamborghini presenta la nuova Huracán EVO Rear-Wheel Drive Spyder e sceglie per la prima volta la realtà aumentata per il lancio virtuale sul suo sito ufficiale http://lamborghini.com. Il nuovo modello V10 offre un’autentica celebrazione open air di soluzioni ingegneristiche leggere, trazione posteriore e un sistema P-TCS (Performance Traction Control System) appositamente sviluppato. A capote chiusa o abbassata, la guida di ogni giorno e il divertimento ad alte prestazioni sono accompagnati dal sound inimitabile del potente V10 aspirato, in grado di sprigionare 610 CV (449 kW) e una coppia di 560 Nm, al pari della versione Coupé. Con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi e una velocità massima di 324 km/h, anche la versione Spyder è pensata per chi ama una guida fatta di istinti, in cui il divertimento al volante è assicurato dall’hardware piuttosto che dal software.

Il design della Huracán EVO RWD Spyder ottimizza l’integrazione e la funzionalità della leggerissima capote: che questa sia chiusa o abbassata, la Spyder si conferma una vera Lamborghini e le sue linee inimitabili – sotto ogni profilo – confermano il dinamismo di look e prestazioni. Le linee esterne garantiscono una riduzione della resistenza e una deportanza analoga a quella della Coupé, senza necessità di componenti aerodinamici aggiuntivi, potenziando al contempo l’equilibrio e il dinamismo della vettura a trazione posteriore, qualunque sia la posizione della capote.

Divertimento di guida all’aria aperta

La Huracán EVO RWD Spyder è una vettura pensata per chi ama una guida istintiva: senza rinunciare a garantire prestazioni eccezionali, punta innanzitutto sulle abilità del conducente. La configurazione del gruppo motopropulsore a trazione posteriore offre un’esperienza di guida fisica senza filtri per il massimo coinvolgimento. Lo speciale sistema di controllo della trazione P-TCS è stato progettato per assicurare prestazioni adrenaliniche in ogni condizione, favorendo una trasmissione costante della coppia anche in fase di riallineamento della Spyder, dopo curve strette o drift. A stimolare i sensi di chi siede al posto di guida, specie a capote abbassata, contribuisce il rombo del motore aspirato V10 in risposta alle manovre in accelerazione.

Il selettore ANIMA sul volante della Huracán EVO Spyder consente di avere il pieno controllo delle modalità di guida, in funzione delle quali è stato calibrato il P-TCS. La modalità STRADA garantisce stabilità e sicurezza in qualsiasi condizione, riducendo al minimo lo slittamento delle ruote posteriori e gestendo in modo più proattivo la trasmissione della coppia su superfici a bassa aderenza. In modalità SPORT, ci si può divertire con una guida più dinamica, con le ruote posteriori libere di slittare in fase di accelerazione e la coppia limitata quando gli angoli di sovrasterzo aumentano rapidamente, così da stabilizzare e tenere sotto controllo la vettura. La modalità CORSA ottimizza trazione e agilità all’uscita da una curva in condizioni di elevate prestazioni, massimizzando dinamismo e velocità dell’auto.

La carrozzeria in alluminio e resina termoplastica della Huracán EVO RWD Spyder poggia su un telaio ibrido leggero in alluminio e fibra di carbonio, con un peso a secco di 1509 kg e un rapporto peso/potenza di 2,47 kg/CV. La distribuzione del peso tra parte anteriore e posteriore secondo un rapporto 40/60, con un sistema di sospensioni a doppio triangolo e quadrilateri sovrapposti e ammortizzatori passivi, garantisce al conducente un ottimo feedback. I freni in acciaio ventilati e forati a croce sono accompagnati da cerchi Kari da 19” con pneumatici Pirelli P Zero progettati ad hoc. In alternativa, si può optare per cerchi da 20” e freni carboceramici.

Il design

La Huracán EVO RWD Spyder porta avanti il design della gamma delle V10 Lamborghini con nuovi elementi anteriori e posteriori, che la distinguono nettamente dalla sua omologa 4WD. Sfoggia un nuovo splitter anteriore e alette verticali accompagnate da prese d’aria anteriori più ampie e ben definite, mentre il paraurti posteriore, in nero lucido, integra un nuovo diffusore che fa il suo debutto proprio sulla Huracán EVO RWD Spyder.

La capote della Spyder si ripiega sotto al cofano posteriore in 17 secondi, anche mentre si guida, fino a una velocità di 50 km/h. Disponibile in diversi colori, la capote si abbina perfettamente alle linee della carrozzeria e alle opzioni di colore di questa vettura a trazione posteriore, oltre a consentire di conversare e divertirsi in tranquillità, che sia chiusa o abbassata. A prescindere dalla posizione della capote, il conducente può anche azionare elettronicamente il lunotto posteriore, che funge da paravento, se alzato, e in grado di amplificare il suono unico del motore V10, quando abbassato. Sono stati inoltre previsti due cristalli laterali rimovibili, che attutiscono il rumore aerodinamico nell’abitacolo e permettono di conversare anche ad alte velocità.

Il touchscreen HMI da 8,4” nella console centrale della Spyder, controlla le funzioni della vettura e garantisce la connettività necessaria per telefonate, accesso a Internet e Apple CarPlay.

La Huracán EVO RWD Spyder ruota attorno al conducente, a una scelta di vita, e può essere arricchita da una gamma di colori e finiture pressoché illimitata grazie al programma Lamborghini Ad Personam: ogni cliente può personalizzare la propria vettura secondo i propri gusti.

Prezzo e uscita sul mercato della Lamborghini Huracán EVO RWD Spyder

La consegna ai primi clienti della Lamborghini Huracán EVO RWD Spyder è prevista per l’estate del 2020, al prezzo di EUR 175.838 (prezzo al pubblico consigliato, tasse escluse).

domenica 3 maggio 2020

Arrivano la Evoque e la Discovery Sport PHEV


I SUV premium compatti Range Rover Evoque e Land Rover Discovery Sport sono ora disponibili in versione ibrida Plug-in (PHEV) con tutte le prestazioni, la raffinatezza e le capacità desiderate dai clienti, un’autonomia con sola propulsione elettrica che arriva a 68 km e con emissioni di CO2 di soli 32 g/km.
La Range Rover Evoque e la Discovery Sport ibride Plug-in, entrambe denominate P300e, impiegano l’avanzata piattaforma PTA (Premium Transverse Architecture) progettata per l’elettrificazione mantenendo tutte le capacità off-road di Land Rover. I nuovi modelli Plug-in P300e si aggiungono agli esistenti SUV MHEV a 48 Volt, portando a nuovi livelli di efficienza il segmento dei SUV premium compatti.
I nuovi modelli garantiscono sostenibilità e prestazioni grazie alla combinazione del 3 cilindri Ingenium 1,5 litri a benzina da 200 CV con il motore elettrico da 109 CV integrato nell’asse posteriore, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 15 KWh situata sotto i sedili della seconda fila. Prestazioni e capacità sono senza compromessi: accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi per l’Evoque. La Discovery Sport, sempre da 0 a 100 km/h, ferma invece il cronometro su 6,6 secondi. Entrambi i veicoli raggiungono i 135 km/h con la sola propulsione elettrica.
Notevole anche l’efficienza: la Range Rover Evoque P300e presenta emissioni di CO2 pari a 32 g/km (WLTP) e un’autonomia electric-only di 68 km e consumi di carburante pari a 1,4 l/100 km
La Discovery Sport P300e può percorrere fino a 64 km con la sola propulsione elettrica, e fa registrare consumi di 1,6 litri/100 km. Le emissioni di CO2 di questo modello ammontano a soli 36 g/km.

Range Rover Evoque P300e
Potenza/coppia complessive 309 CV (227 kW) / 540 Nm
Consumo combinato (WLTP): 1,4 litri/100km
Emissioni combinate di CO2 (WLTP): 32 g/km
Autonomia electric-only 68 km
Tempo di ricarica veloce: 0-80 % in 30 minuti

Discovery Sport P300e
Potenza/coppia complessive 309 CV (227 kW) / 540 Nm
Consumo combinato (WLTP): 1,6 litri/100km
Emissioni combinate di CO2 (WLTP): 36 g/km
Autonomia electric-only 64 km
Tempo di ricarica veloce: 0-80 % in 30 minuti

Modalità di marcia selezionabili
E’ possibile su entrambi i modelli scegliere fra le tre modalità di marcia quella che meglio si adatta alla situazione di guida, in città o in autostrada:
1. Modalità HYBRID (predefinita) – combina automaticamente la potenza del motore a benzina e di quello elettrico. La strategia di funzionamento si adegua alle condizioni di guida ed alla carica residua della batteria. Quando si inserisce una destinazione nel navigatore, la funzione intelligente Predictive Energy Optimisation (PEO) integra il percorso con i dati del GPS, per ottimizzare l’efficienza ed il comfort di viaggio.
2. Modalità EV (Electric Vehicle) – il veicolo viaggia con la sola propulsione elettrica, utilizzando l’energia della batteria: una soluzione ideale per spostamenti silenziosi ad emissioni zero, specie in ambiti urbani.
3. Modalità SAVE- dà la precedenza al motore termico e mantiene lo stato di carica della batteria al livello predeterminato.

Tecnologia PHEV
I nuovi SUV compatti P300e impiegano la piattaforma PTA di Land Rover, progettata appositamente per accogliere sistemi di propulsione PHEV e MHEV. Tutto l’hardware è intelligentemente posizionato sotto il pavimento dell’abitacolo, senza detrimento per lo spazio interno.
L’Electric Rear Axle Drive (ERAD) è alimentato da una compatta batteria da 15 kWh agli ioni di litio posizionata sotto i sedili posteriori. Tale batteria, composta da sette moduli da 50 Ah, contenenti 12 celle prismatiche ciascuno, è posta su un pannello da 6 mm di spessore che la protegge senza incidere sulle prestazioni in off-road.
L’Electric Rear Axle Drive (ERAD) impiega un motore sincrono a magneti permanenti compatto ed efficiente. Per ottimizzare lo spazio i semiassi sono concentrici rispetto al motore e al riduttore a singolo rapporto, mentre l’inverter è integrato nel carter dell’ERAD. Il modulo ERAD è integrato nel sistema di sospensioni posteriore Integral Link.
A velocità superiori ai 135 km/h, il motore elettrico viene disaccoppiato per ridurre la perdite meccaniche, per poi reinnestarsi se la velocità diminuisce.
L’unità di controllo dell’energia, l’high-voltage junction box (HVJB) posta sotto i sedili anteriori è un’altra novità di progetto. Questa comprende: Il Convertitore CC (converte la corrente ad alta tensione della batteria ibrida in una a bassa tensione per l’alimentazione della rete di bordo a 12 Volt) e il caricabatterie di bordo da 7 kW per la ricarica della batteria del sistema ibrido.
Vicino al dispositivo sopra descritto, si trova un alternatore/starter/inverter integrato a cinghia (BiSG) che, grazie ad un’intelligente gestione elettrica, può inviare l’energia di recupero alla batteria ad alta tensione per un consumo successivo, o per un impiego immediato a supporto della trazione 4×4.
Un nuovo sistema frenante “by wire” sostituisce il tradizionale servofreno a depressione, e abbina perfettamente la frenata rigenerativa e ad attrito, per un sensibilità al pedale precisa e costante. Il sistema può offrire una decelerazione di 0,2 g in frenata rigenerativa, massimizzando l’efficienza del veicolo del quale impiega l’energia cinetica per ricaricare la batteria.
L’intelligente distribuzione dei componenti PHEV sulla struttura, migliora la dinamica abbassando il baricentro del veicolo del 6% e ottimizzandone la distribuzione dei pesi sugli assali.

Ricarica
Le nuove P300e PHEV supportano la ricarica in corrente continua. Sono disponibili con cavo Modo 2 che completa la ricarica da una semplice presa domestica in 6 ore e 42 minuti, ideale per la ricarica notturna. Per una maggiore velocità, il cavo Modo 3 si innesta in una wallbox domestica o in una colonnina pubblica, – entrambe da almeno 7 kW di potenza in AC – e ricarica da 0 a 80% in soli 84 minuti. Tempi di ricarica inferiori si ottengono alle colonnine pubbliche in DC: con 32 kW di potenza si arriva da 0 a 80% della carica in soli 30 minuti.
Lo sportello del bocchettone di ricarica è sul parafango posteriore – sul lato opposto a quello del carburante.
Il cliente può connettersi con le Evoque e Discovery Sport PHEV tramite l’app InControl Remote^ di Land Rover. Che ci si trovi a casa o fuori, è possibile con questa app monitorare lo stato di carica del veicolo, prepararlo per il prossimo viaggio o stabilire un orario per la ricarica se esistono tariffe più convenienti in funzione dell’ora.
E’ possibile precondizionare la batteria e la temperatura della cabina prima di iniziare il viaggio: eseguire questa operazione quando il veicolo è connesso alla rete elettrica, senza consumare l’energia della batteria dopo la partenza, massimizza l’autonomia e migliora il comfort dei passeggeri.

Motore 3 cilindri in linea da 1,5 litri
Questo 3 cilindri benzina da 1,5 litri è il cuore delle P300e: il più recente membro della famiglia Ingenium che ora conta varianti a 3,4 e 6 cilindri.
Questo propulsore in alluminio – 37 kg più leggero del 4 cilindri – offre raffinatezza e prestazioni abbinate a consumi particolarmente ridotti.
Questo motore di ridotta cilindrata vanta livelli eccezionalmente bassi di attriti, il che contribuisce alla sua grande efficienza. Il condotto di scarico è integrato nella testata in alluminio abbreviando così i tempi di riscaldamento e minimizzando la distanza fra le valvole di scarico e la turbina del turbocompressore, per una maggiore reattività.
La configurazione a tre cilindri migliora il flusso dei gas di scarico assicurando che la girante generi un incremento pressoché istantaneo della pressione di sovralimentazione. L’efficiente Raffreddamento ad Acqua dell’aria di Sovralimentazione fa sì che la densità dell’aria aspirata nella camera di combustione rimanga elevata, migliorando ulteriormente prestazioni ed efficienza a tutti i regimi di rotazione del motore.
Il tre cilindri, come le varianti ibride a quattro cilindri – monta un alternatore/starter integrato a cinghia (BiSG). Questo lavora a fianco dell’ERAD per la frenata rigenerativa, ricarica la batteria in decelerazione e consente anche operazioni di stop/start più rapide e silenziose rispetto ad un tradizionale motorino di avviamento.

Nuova trasmissione ad otto rapporti
Per il perfetto abbinamento con l’ERAD e le performance del motore è stata scelta una nuova trasmissione a otto rapporti. Più leggera di 5 kg del tipo a nove rapporti, la nuova trasmissione è totalmente integrata al sistema ibrido.

Costi di gestione
Nel Regno Unito un lavoratore percorre mediamente 30.2 km al giorno nel tragitto casa/ufficio. La Discovery Sport e la Evoque PHEV possono compiere due volte questo percorso senza bisogno di ricarica.
Oltre al risparmio di tempo e denaro alle stazioni di servizio, questo si può tradurre in un elevato valore residuo del veicolo, superiore a quello delle motorizzazioni diesel e benzina.
La Range Rover Evoque e la Land Rover Discovery Sport P300e PHEV sono ora disponibili per gli ordini e, come già la versione MHEV a 48 Volt, sono configurabili sul sito: http://www.landrover.it