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domenica 11 gennaio 2026

Auto e Moto d’Epoca 2025: Bologna capitale europea del motorismo storico


La recente edizione di Auto e Moto d’Epoca, svoltasi a BolognaFiere, ha riconfermato la città emiliana come punto di riferimento per il motorismo storico europeo, attirando appassionati, collezionisti e operatori del settore da tutto il continente. L’evento, su una superficie espositiva di oltre 235.000 metri quadrati, ha celebrato la storia, la tecnologia e la cultura dell’automobile e della motocicletta.

La manifestazione ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico e ottimi risultati per vendite e interazioni commerciali, grazie alla qualità delle esposizioni tematiche e delle iniziative culturali. Tra i visitatori si è notata una crescente presenza di appassionati giovani, segnale di un rinnovato interesse nel motorismo storico e nel collezionismo automobilistico.

Particolarmente apprezzata è stata la sezione dedicata alla Formula 1, con una mostra speciale per i 75 anni della competizione, riunendo oltre 30 monoposto storiche. Uno spazio espositivo dedicato al motociclismo ha valorizzato la transizione tra modelli classici e innovazioni tecnologiche, suscitando grande interesse tra i visitatori.

L’evento ha accolto collezionisti, club storici, musei e case automobilistiche, consolidando la sua importanza come luogo di incontro tra cultura, passione e mercato. Le vendite testimoniano che il settore classico continua a prosperare, con una domanda sempre più attenta alla storia, qualità e unicità dei mezzi esposti.

mercoledì 22 gennaio 2020

Jaguar XK 120. Agli albori d’un mito mai tramontato

di Roberto Berloco. E’ regola della storia. C’è un momento in cui tutto ha inizio. Anche la gloria d’un nome che ha solcato profondamente l’epopea dell’automobile, infuocando la magìa d’una leggenda che si tramanda, ancor ora, dalle parti di Coventry, popolosa cittadina britannica un tempo nella contea del Warwickshire e, oggi, nella giurisdizione delle West Midlands.

Parliamo naturalmente di Jaguar, marchio iconico che, fin dal secolo scorso, ha teso ad identificare una sintesi bilanciata di eleganza, sportività, potenza e regalità. Un’armonia racchiusa in superbi corpi di lamiera scolpita dall’ambizione a primeggiare, dove si vuole che scorra puro sangue inglese.

L’azienda che, oggi, il mondo intero conosce come Jaguar, nacque nel 1922 per volere di  William Lyons e di William Walmsley, ingegnere il primo e pilota di motociclette il secondo, con la denominazione SS Car Ltd (Swallow Sidecar Company).

Il nome del felino andrà a prendere il posto di quello d’origine della Casa produttrice, solo poco dopo la Seconda Guerra Mondiale, per via del successo riscosso, in anni precedenti, da modelli come la 100 e altri, alle cui sigle era stato semplicemente affiancato.

La 100, in particolare, era non solo il primo modello con una chiara vocazione sportiva prodotto dall’industria fondata da Lyons e Walmsley, ma pure il primo ad aver ricevuto battesimo con quella sorta di soprannome tanto intrigante.

La XK 120 fa ingresso sul mercato nel 1948, raccogliendo il testimone proprio della 100. Rispetto alla sua predecessora, che richiamava approssimativamente nella linea, la XK sviluppava molta più potenza. Il numero 120, d’altra parte, allude proprio alle 120 miglia orarie - l’equivalente di circa 195 km/h - che la macchina era in grado di raggiungere, in grazia d’un propulsore a benzina da 3.4 litri, sei cilindri in linea ed oltre 160 cavalli scalpitanti sotto il cofano anteriore. Per l’epoca, un traguardo enorme in tema di velocità, anzi un vero e proprio record nell’ambito delle produzioni di serie.

In momenti successivi saranno realizzate varianti ancora più performanti, di cui una, considerando esperienze di pista cui era stata già sottoposta, destinata specificatamente alle competizioni, contrassegnata come XK 120  3.4 SE Tipo C.

Tra i dati che, ad oggi, potrebbero far sorridere non poco, c’è che, per le prime quasi 250 unità, prodotte sino al 1950, tutte in versione roadster, la carrozzeria fosse interamente in alluminio, il telaio addirittura in frassino, mentre l’intero assemblaggio avvenisse in modo del tutto artigianale. Nessuna catena di montaggio, nessun automatismo, ma solo tanta, paziente opera di mani d’operai animate dalla stessa passione che aveva motivato i due comproprietari nel giorno della fondazione.

Un’altra curiosità che, poi, potrebbe destare sorpresa, è offerta dal particolare delle maniglie d’apertura di questi originari esemplari, non a vista e sporgenti sulla superficie delle portiere laterali, come di tradizione nelle autovetture del passato e del presente, ma, una volta armata la cappotta, integrate ai finestrini sotto forma d’una sottile impugnatura. Un meccanismo che ricorda talune soluzioni adottate nelle Alfa Romeo di tempi recenti.

Negli anni successivi al lancio, allietati da un entusiastico gradimento nella vendita, l’iniziale roadster fu affiancata dalla declinazione cabriolet, con una copertura in robusta tela e, ancora, da una versione coupè.

Oltre che per la linea elegante ed originale, la XK 120 risaltava anche perché poteva, a buon diritto, posizionarsi tra le vetture tecnologicamente più avanzate del secondo Dopoguerra. Risultato in gran parte dovuto al motore che, oltre ad una cubatura poderosa, capace di sprigionare prestazioni oltre la media delle concorrenti, presentava soluzioni talmente raffinate da finire per sopravvivere di quasi trent’anni, nell’aspetto della meccanica, alla vita stessa del modello.

La figliolanza erede della XK 120 riscuoterà eguale successo, con i modelli a seguire XK 140 e XK 150, fino all’entrata in scena della E Type nel 1961. Con quest’ultima e per quanto attiene a tale particolare nicchia di mercato, la Casa di Coventry svolterà verso una visione decisamente distinta da quella classicheggiante preferita sino a quel momento, più proiettata, cioè, verso peculiarità estetiche di avanguardia, nel contempo continuando a valorizzare quei connotati tecnici, la cui pregevolezza aveva stupito e conquistato sin dai suoi primi battiti di vita.

domenica 27 maggio 2018

Porsche Italia: al via tour per festeggiare i 70 anni della casa tedesca

Tra maggio e ottobre, oltre 1200 chilometri divisi in sei tappe, da nord a sud, lungo le strade più emozionanti della nostra penisola e attraverso panorami mozzafiato, respirando la cultura e la bellezza italiana. Con una chiusura speciale, il 6 ottobre, al Porsche Festival, sulle curve spettacolari dell’Autodromo di Imola.

Ad ogni tappa, per testimoniare la lunga storia della Casa di Zuffenhausen, parteciperanno 70 vetture d’ogni epoca. Ogni team sarà composto da due ospiti per vettura. Per rendere ancora più avvincente il già ricco programma, Porsche Italia ha organizzato una speciale caccia al tesoro che si snoderà per tutto il Tour e sarà interamente basata sulla storia delle vetture di Stoccarda.

Il Tour si inserisce nell’ambito della partnership tra Porsche Italia e il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano; i partecipanti potranno perciò visitare in esclusiva alcune preziose gemme architettoniche lungo il percorso: una possibilità unica, per accedere ai capolavori che il Fondo gestisce con cura e passione.

Al termine di ciascuna tappa verrà organizzato un raduno delle vetture nella piazza più suggestiva della città ospitante, dove verrà allestita una mostra itinerante dedicata al pubblico che potrà apprezzare la storia di Porsche tra passato e futuro.

Prima tappa
25/27 maggio – Veneto/Lombardia
Chervò Golf Hotel SPA & Resort, San Vigilio
Checkpoint: Castello Bevilacqua, Verona
FAI Heritage: Villa dei Vescovi, Luvigliano di Torreglia
Raduno finale: Piazza Sordello, Mantova

Seconda tappa
8/9/10 giugno – Sicilia
Romano Palace Luxury Hotel, Catania e Hotel Mercure Palermo Excelsior, Palermo
Checkpoint: Centro Porsche Catania, accredito partecipanti
Visita: Tribune di Cerda, museo Targa Florio
FAI Heritage: Cena 9 giugno: Villa Whitaker Malfitano, Via Dante Alighieri, 167, 90145 Palermo
Raduno finale: Via Libertà/Piazza Castelnuovo, Palermo

Terza tappa
29 giugno/1 luglio – Lombardia
Hotel Sheraton Lake, Como
Checkpoint: Golf Club La Pinetina, Appiano Gentile
FAI Heritage: Villa e Collezione Panza, Varese
Raduno finale: Piazza Cavour, Como

Quarta tappa
13/15 luglio – Lazio
Hotel Sheraton Parco de’ Medici, Roma
Checkpoint: Tenuta di Ripolo, Nepi
FAI Heritage: Villa Gregoriana, Tivoli
Raduno finale: Piazzale Garibaldi, Gianicolo, Roma

Quinta tappa
14/16 settembre – Basilicata/Campania
MH Hotel, Matera e Hilton Sorrento Palace, Sorrento
Checkpoint/Pranzo: Relais La Fattoria, Melfi
FAI Heritage: Casa Noha e visita dei Sassi di Matera
Raduno finale: Piazza Tasso, Sorrento

Sesta tappa
05/07 ottobre – Toscana/Emilia Romagna
Grand Hotel Cavour, Firenze e Palazzo di Varignana Resort, Castel San Pietro Terme
Checkpoint: Ristorante Il Sagramoso, Fiorenzuola
Raduno finale e chiusura del Tour: Porsche Festival 2018, Autodromo di Imola

Maggiori informazioni e dettagli delle tappe sul sito dedicato: https://tour70anni.porscheitalia.com/ita/

domenica 20 maggio 2018

Harry e Meghan da Carlo a bordo di una Jaguar E type ecologica

(epa)
Ieri pomeriggio dopo il royal wedding le cui immagini hanno fatto parlare tutto il mondo, accompagnati da una raffica di scatti dei fotografi, il duca e la duchessa di Sussex, sono usciti dal castello di Windsor tenendosi per mano.

(ap)
Indossando un abito di Stella McCartney bianco in crepe di seta, senza maniche e con spalle e schiena scoperte, Meghan, aiutata da Harry che le ha aperto lo sportello, è salita sulla Jaguar E type azzurro metallizzato che li attendeva davanti al castello. Quindi Harry è salito al posto di guida e ha messo in moto la Jaguar del 1968 che, precisa Kensington Palace in un tweet, è stata riconvertita in auto elettrica.

martedì 15 maggio 2018

Mercato auto classiche, direttore Bonhams a Bari per il Rotary

BARI - Si terrà domani 16 maggio a Bari, alle ore 20.30, nella bella cornice di Villa Romanazzi Carducci “Non solo dipinti. Il Mercato internazionale dell’Arte raccontato da una delle più antiche casa d’aste inglesi”, un evento realizzato dal Rotary Club Bari Mediterrano con relatori della serata la dott.ssa Emma Dalla Libera, direttore Bonhams per l'area Centro-Sud ed i dirigenti Bonhams Caroline Oliphant e Gregor Wenner.

Bonhams è una casa d'aste londinese specializzata nella vendita di arte e antiquariato fondata nel lontano 1793 e gestisce otto sedi d'asta in tutto il mondo.

L'interclub, organizzato dal RC Bari Mediterraneo, vedrà anche la partecipazione del RC Bari Castello, RC Bari Ovest, RC Bari Sud, Rotaract Bari, Rotaract Bari Agorà, Inner Wheel Bari e Inner Wheel Bari Levante.

martedì 20 giugno 2017

Veglie, raduno auto d'epoca

LECCE - Si scaldano i motori a Veglie per l’arrivo della Settima Edizione del Raduno e Mostra Scambio Nazionale di Auto, Moto e Cicli d’epoca in programma domenica 25 giugno in Piazza Umberto I a partire dalle ore 8.00.

Una giornata ricca di novità e di emozioni in cui sarà possibile ammirare fantastici mezzi a due e a quattro ruote di epoche diverse. Un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso i veicoli che hanno fatto la storia della mobilità e che raccontano molto dello stile di vita e delle abitudini del passato. Una occasione imperdibile per conoscere e ammirare pezzi rari che sapranno incantare grandi e piccini.

La manifestazione, che è organizzata dall’ASD Arneo Veicoli Storici con il patrocinio del Comune di Veglie, prevede, subito dopo l’iscrizione, l’inizio delle attività di intrattenimento rivolte ai bambini a cura della Ludoteca Archimede.

Non solo motori, nel corso della mattina sarà possibile ammirare il Frantoio Ipogeo guidati da Remo Coppola. Dopo aver ammirato le bellezze cittadine, sarà la volta della musica con il Gruppo Baila Sugar Band che farà danzare tutti al ritmo dei grandi successi di Zucchero.

Al termine di un giro di ringraziamento da parte delle autorità, è in programma la benedizione della manifestazione da parte di Don Fernando Paladini.

La manifestazione si concluderà con la consegna degli attestati e degli omaggi ai partecipanti.

Media Partner Idea Radio.
Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 392 9965705. 

domenica 7 settembre 2014

Raduno Auto d'Epoca nel Salento

PORTO CESAREO - La scuderia "Il Tacco", la 1° Scuderia Femminile e l'APS "MediterraneaMente" di Porto Cesareo, intendono promuovere e valorizzazione le risorse storico-artistico-culturali, eno-gastronomiche e paesaggistico-ambientali dell'arco jonico dell'Arneo attraverso una passeggiata a bordo di auto e moto d'epoca provenienti da più parti d'Italia. L'evento, amico di Lecce Capitale della Cultura Europea 2019, è patrocinato dai comuni di Porto Cesareo e Leverano.

I numerosi partecipanti potranno visitare la torre aragonese di Torre Lapillo, le cavità carsiche conosciute come "Spunnulate", la torre federicaina ed una prestigiosa cantina di Leverano. Potranno degustare piatti tipici e prodotti locali (pesce, vino, friselle, ...), ballare la pizzica, ascoltare stornelli e canti d'amore della tradizione salentina e assistere alla realizzazione live di un dipinto realizzato con il vino dall'artista Arianna Greco, conosciuta in tutto il mondo per questa sua innovativa tecnica pittorica.

venerdì 4 aprile 2014

Nuovo progetto sociale in Puglia: nasce il primo museo d’Auto D’Epoca del Sud Italia

BARI - Nato da un semplice hobby, oggi si è trasformato in vera e propria passione, fino a diventare il centro di un laboratorio culturale che  vuole emergere attraverso la costituzione di un vero e proprio “Museo”. La famiglia Proscia e la passione per le auto d'epoca, oggi, dà vita al primo Museo dell'Auto d'Epoca nel sud Italia.

Il Museo d'auto d'epoca, “Murgia Museum Proscia & Bruno”, sito a Cassano delle Murge (Bari), offrirà l'occasione ad appassionati dell’auto e della sua storia, curiosi, collezionisti, scolaresche,  di entrare e toccare con mano pezzi esclusivi e antichi delle quattro ruote, consultare documentazione sulla storia dell’auto, ammirare numerosi bellissimi ed elitari modelli di “macchine d'epoca” e di esporre la propria auto antica.

Il progetto sociale nasce, quindi, dalla volontà e dalla passione che ha coinvolto la famiglia Proscia e dal coraggio e l'amore per il settore dell’automobile di Vito Proscia, il fondatore, che invita a mantenere alta l'attenzione per la prossima apertura ufficiale.

Un evento eccezionale, l’imminente apertura del museo, che vorrà coinvolgere tutti coloro, giovani e adulti, che vorranno ammirare le bellissime auto d'epoca e avere informazioni,confrontarsi per la reperibilità dei ricambi, scambiarsi idee, opinioni e consigli su ciò che da sempre affascina e appassiona molti, ovvero l'automobile.