domenica 24 maggio 2020

La Peugeot 404 compie 60 anni


La PEUGEOT 404 festeggia nel 2020 i 60 anni dall’esordio sul mercato internazionale. La 404 è un modello importante per PEUGEOT e inaugura la Serie 04. Sostituisce la precedente PEUGEOT 403 ed è caratterizzata da una linea disegnata da Pininfarina con montanti sottili, linee di fiancata lisce, pinne posteriori e cromature che strizzano un po’ l’occhio a ciò che accade oltreoceano. Come da tradizione della Casa del Leone, alla versione berlina vengono affiancate le versioni cabriolet (anche con hard-top) e coupé, prodotte presso gli stabilimenti Pininfarina con la meccanica montata però a Sochaux, quartier generale della Casa transalpina. Oltre alle classiche versioni alimentate a carburatori, la 404 è disponibile anche in versione ad iniezione per offrire ai clienti dell’epoca ancora maggiori prestazioni. Non mancano poi le indistruttibili motorizzazioni Diesel, da sempre presenti nei listini della Casa e pensate per i grandi viaggiatori. Novità interessante, l’introduzione (per lo meno all’inizio) dei freni a tamburo con servofreno Hydrovac.

La PEUGEOT 404 venne presentata ufficialmente nell’aprile del 1960, alle porte del centro di produzione di Sochaux, cosicché gli operai addetti alla produzione potessero vedere il frutto del loro lavoro. Si trattò del primo step di un progetto nato ancora prima del 1960, dalla collaborazione di Pininfarina per lo studio dello stile della precedente PEUGEOT 403. Alle sapienti mani del designer italiano venne affidata anche la produzione dell’intera gamma turismo della 404. Vettura dalla linea molto filante e moderna, venne anche prodotta nelle colorazioni più ardite: arancione acceso, grigio tortora e blu laguna, colori inconsueti fino ad allora, ma in linea con il clima positivo che si respirava in quell’epoca. Anche gli interni non erano da meno e proponevano tinte coraggiose come il grigio chiaro, il rosso ed anche il blu-verde, mentre la plancia assunse un aspetto estremamente moderno. Il motore della PEUGEOT 404 fu un’evoluzione del motore della 403, ma potenziato (grazie ad una cubatura di 1.618 cm3 contro i 1.468 della 403); particolare fu la sua sistemazione nel vano motore in quanto venne posizionato non più in verticale, ma leggermente inclinato per limitare l’altezza del vano motore.

Nell’ottobre 1961 PEUGEOT presentò al Salone dell’auto di Parigi la versione Cabriolet della 404 e l’anno successivo vide la luce anche la carrozzeria coupé, una novità per la serie 04. Per suggellare la collaborazione con PEUGEOT, Pininfarina appose il suo stemma sulla fiancata del modello, sia delle coupé che delle cabriolet. Nel confronto tra le due, inoltre, fu la prima volta che la versione coupé raggiunse uno stile e un carattere ancor più appagante della cabriolet. Il 1966, infine fu un anno importante che vide una importante novità stilistica sul frontale della 404 Coupé: la griglia accolse infatti i nuovi fari di profondità, innovazione che non fece che incrementare il successo della vettura. Con la comparsa nel settembre 1968 della 504 Coupé, la 404 Coupé venne ritirata dal mercato. La produzione di 404 proseguì fino al 1975 in Europa mentre la versione pick-up arrivò addirittura fino ad ottobre 1978.

Nel corso degli anni furono tante le versioni disponibili nella gamma 404, perché oltre alla versione berlina, alla coupé e cabriolet entrambe in grado di ospitare quattro occupanti, vennero introdotte in gamma anche la versione familiare addirittura a 7/8 posti e la versione Commerciale a 5/6 posti. Non mancò poi anche la versione furgonette, vale a dire la derivazione commerciale partendo dalla configurazione vettura, ma con 2 soli posti. Fu anche disponibile la versione telaio cabinato, ma anche una versione ambulanza.

La PEUGEOT 404 fu un ottimo successo e a confermarlo ci sono i numeri relativi alle vendite: 2.885.377 esemplari totali, di cui 1.672.395 con carrozzeria berlina, 10.387 Cabriolet, 6.837 Coupé ed il restante diviso tra pick up e cabinati, commerciali e familiari.

Con l’arrivo in gamma della PEUGEOT 404 a iniezione, si compie un ulteriore passo avanti e si ritaglia uno spazio anche nel mondo delle competizioni, con risultati di grande importanza. Nel 1961, la 404 ottiene il 1°, 3° e 4° posto nella categoria inferiore ai 2.000 cm3 in una gara massacrante come l’East African Safari. Nel 1962, PEUGEOT è prima nella classifica a squadre e seconda in classifica generale. La consacrazione avviene l’anno seguente, nel 1963, quando la PEUGEOT 404 di Cliff e Nowicki vince per la prima volta l’East African Safari. Ma l’apoteosi deve ancora arrivare: a tre riprese, nel 1966, 1967 e 1968, la PEUGEOT 404 a iniezione vince l’East African Safari.

L’edizione 1966 è da girone dantesco: le condizioni climatiche sono talmente sfavorevoli che gli organizzatori sono obbligati ad allungare da quattro a dieci ore il tempo massimo ammesso. La corsa del 1967 è straordinariamente asciutta e spinge le vetture a velocità medie superiori ai 100 km/h: su dodici PEUGEOT 404 iscritte, dodici tagliano il traguardo, a ulteriore conferma dell’affidabilità delle auto col Leone sulla calandra. Nel 1968 la vittoria si ripete consolidando così l’immagine africana della vettura del Leone. Anche in Sudamerica la PEUGEOT 404 fa faville; si aggiudica infatti nel 1963 e nel 1965 il Grand Prix d’Argentina.

domenica 17 maggio 2020

Toyota presenta l’Highlander


Il Nuovo Toyota Highlander, il SUV più grande dell’ampia gamma di Toyota, sarà introdotto per la prima volta anche sul mercato Europeo. In Europa, sarà disponibile esclusivamente con propulsore Full Hybrid Electric.

Il nuovo Highlander – con RAV4 nel segmento D, C-HR nel segmento C e all’imminente Yaris Cross in quello B – è la più recente novità nella vasta gamma di SUV di Toyota.

Con il nuovo Highlander Hybrid , Toyota combina la sua leadership nello sviluppo di sistemi elettrificati – 23 anni di esperienza nello sviluppo della tecnologia ibrida, 15 milioni di clienti, 9 modelli ibridi e propulsori Full Hybrid Electric di quarta generazione- con il suo leggendario QDR (Qualità, Durabilità e Affidabilità) e una notevole esperienza nel mercato dei SUV.

Sfruttando la piattaforma GA-K di Toyota, l’Highlander combina tutte le caratteristiche di comfort, guidabilità e sicurezza dei SUV Toyota con le basse emissioni dei powertrain hybrid, l’efficienza dei consumi e la trazione integrale intelligente, grande spazio interno e la capacità di traino di 2 tonnellate.

Design e Packaging

Lungo 4950 mm e con splendidi cerchi in lega da 20″, l’Highlander Hybrid combina lo stile elegante, dinamico e sofisticato di un SUV premium urbano con la forza, la potenza e la sicurezza di un mezzo 4×4 solido e versatile.

A bordo, gli interni sono stati progettati per offrire tutta la praticità, la resistenza e lo spazio on-demand che ci si aspetta da un SUV a 7 posti, creando un ambiente confortevole e di qualità per tutti gli occupanti. L’Highlander Hybrid ha 7 veri posti a sedere e i 180 mm di scorrimento della seconda fila di sedili garantiscono una spaziosa sistemazione per due adulti nella terza fila, oltre ad agevolare un facile ingresso-uscita.

Il bagagliaio è di 658 litri, accessibile grazie a un portellone posteriore azionato da un sensore di movimento del piede, e con un ulteriore vano sotto al pianale, può essere notevolmente ampliato grazie al ripiegamento completamente piatto sia della terza che della seconda fila di sedili, portando la capacità di carico fino a 1.909 litri.

Disponibile sia in nero che in grafite, l’interno vanta numerosi vani portaoggetti nell’abitacolo, completati da prese USB di alimentazione nella prima e nella seconda fila di posti a sedere.

Livelli di equipaggiamento premium includono un display multimediale della console centrale da 12,3″ con navigazione satellitare, un head-up display, Apple CarPlay e Android Auto, ricarica senza fili del telefono, ventilazione del sedile e uno specchietto retrovisore digitale commutabile che visualizza un’ampia immagine posteriore senza l’intralcio dei poggiatesta dei sedili o degli altri occupanti.

Dinamica di guida

Il propulsore Full Hybrid Electric di quarta generazione dell’Highlander combina un motore a benzina a ciclo Atkinson da 2,5 litri con motori elettrici anteriori e posteriori – il motore posteriore che equipaggia il SUV Toyota con AWD-i (All-Wheel Drive-intelligent) – e una potente batteria NiMh (nichel-metallo idruro) posizionata sotto i sedili della seconda fila.

La potenza totale del sistema di 244 cv combinata con emissioni di CO2 di soli 146 g/km e 6,6 l/100km (ciclo WLTP) o 117g/km e 5,2l/100km (NEDC correlato) rappresenta il miglior rapporto potenza / CO2 nel segmento.

Un selettore della modalità di guida consente al conducente di scegliere tra ECO, NORMAL, SPORT e TRAIL. Tutte e quattro le modalità possono essere utilizzate quando il veicolo è in modalità EV.

L’uso di un parabrezza e di vetri anteriori acustici, l’adozione di superfici fonoassorbenti sul tetto, sul cruscotto e sul pianale, nonché di passaruota insonorizzati e rivestimenti del vano di carico conferiscono all’Highlander un abitacolo notevolmente silenzioso, enfatizzando le caratteristiche del propulsore ibrido, fluido e silenzioso.

La piattaforma GA-K dell’Highlander è caratterizzata da una scocca leggera e ad alta rigidità e da un baricentro basso, che conferisce al nuovo SUV maneggevolezza e grande comfort nella guida autostradale.

Sicurezza

Il nuovo Highlander Hybrid è dotato del più recente ‘Toyota Safety Sense’, un insieme di tecnologie di sicurezza attiva progettate per aiutare a prevenire o mitigare le collisioni in una vasta gamma di situazioni di traffico.

Il pacchetto Toyota Safety Sense di Highlander comprende il sistema di pre-collisione (PCS) con assistenza attiva al volante per evitare collisioni, con rilevamento pedoni giorno e notte e rilevamento biciclette durante il giorno, ACC (Full Range Adaptive Cruise Control), ACC con Road Sign Assist (RSA), Lane Tracing Assist (LTA), Lane Departure Alert (LDA) e Automatic High Beam (AHB).

Toyota Highlander Hybrid sarà introdotto in Italia a partire dall’inizio del 2021.

domenica 10 maggio 2020

Lamborghini svela la nuova Huracan EVO RWD Spyder


Automobili Lamborghini presenta la nuova Huracán EVO Rear-Wheel Drive Spyder e sceglie per la prima volta la realtà aumentata per il lancio virtuale sul suo sito ufficiale http://lamborghini.com. Il nuovo modello V10 offre un’autentica celebrazione open air di soluzioni ingegneristiche leggere, trazione posteriore e un sistema P-TCS (Performance Traction Control System) appositamente sviluppato. A capote chiusa o abbassata, la guida di ogni giorno e il divertimento ad alte prestazioni sono accompagnati dal sound inimitabile del potente V10 aspirato, in grado di sprigionare 610 CV (449 kW) e una coppia di 560 Nm, al pari della versione Coupé. Con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi e una velocità massima di 324 km/h, anche la versione Spyder è pensata per chi ama una guida fatta di istinti, in cui il divertimento al volante è assicurato dall’hardware piuttosto che dal software.

Il design della Huracán EVO RWD Spyder ottimizza l’integrazione e la funzionalità della leggerissima capote: che questa sia chiusa o abbassata, la Spyder si conferma una vera Lamborghini e le sue linee inimitabili – sotto ogni profilo – confermano il dinamismo di look e prestazioni. Le linee esterne garantiscono una riduzione della resistenza e una deportanza analoga a quella della Coupé, senza necessità di componenti aerodinamici aggiuntivi, potenziando al contempo l’equilibrio e il dinamismo della vettura a trazione posteriore, qualunque sia la posizione della capote.

Divertimento di guida all’aria aperta

La Huracán EVO RWD Spyder è una vettura pensata per chi ama una guida istintiva: senza rinunciare a garantire prestazioni eccezionali, punta innanzitutto sulle abilità del conducente. La configurazione del gruppo motopropulsore a trazione posteriore offre un’esperienza di guida fisica senza filtri per il massimo coinvolgimento. Lo speciale sistema di controllo della trazione P-TCS è stato progettato per assicurare prestazioni adrenaliniche in ogni condizione, favorendo una trasmissione costante della coppia anche in fase di riallineamento della Spyder, dopo curve strette o drift. A stimolare i sensi di chi siede al posto di guida, specie a capote abbassata, contribuisce il rombo del motore aspirato V10 in risposta alle manovre in accelerazione.

Il selettore ANIMA sul volante della Huracán EVO Spyder consente di avere il pieno controllo delle modalità di guida, in funzione delle quali è stato calibrato il P-TCS. La modalità STRADA garantisce stabilità e sicurezza in qualsiasi condizione, riducendo al minimo lo slittamento delle ruote posteriori e gestendo in modo più proattivo la trasmissione della coppia su superfici a bassa aderenza. In modalità SPORT, ci si può divertire con una guida più dinamica, con le ruote posteriori libere di slittare in fase di accelerazione e la coppia limitata quando gli angoli di sovrasterzo aumentano rapidamente, così da stabilizzare e tenere sotto controllo la vettura. La modalità CORSA ottimizza trazione e agilità all’uscita da una curva in condizioni di elevate prestazioni, massimizzando dinamismo e velocità dell’auto.

La carrozzeria in alluminio e resina termoplastica della Huracán EVO RWD Spyder poggia su un telaio ibrido leggero in alluminio e fibra di carbonio, con un peso a secco di 1509 kg e un rapporto peso/potenza di 2,47 kg/CV. La distribuzione del peso tra parte anteriore e posteriore secondo un rapporto 40/60, con un sistema di sospensioni a doppio triangolo e quadrilateri sovrapposti e ammortizzatori passivi, garantisce al conducente un ottimo feedback. I freni in acciaio ventilati e forati a croce sono accompagnati da cerchi Kari da 19” con pneumatici Pirelli P Zero progettati ad hoc. In alternativa, si può optare per cerchi da 20” e freni carboceramici.

Il design

La Huracán EVO RWD Spyder porta avanti il design della gamma delle V10 Lamborghini con nuovi elementi anteriori e posteriori, che la distinguono nettamente dalla sua omologa 4WD. Sfoggia un nuovo splitter anteriore e alette verticali accompagnate da prese d’aria anteriori più ampie e ben definite, mentre il paraurti posteriore, in nero lucido, integra un nuovo diffusore che fa il suo debutto proprio sulla Huracán EVO RWD Spyder.

La capote della Spyder si ripiega sotto al cofano posteriore in 17 secondi, anche mentre si guida, fino a una velocità di 50 km/h. Disponibile in diversi colori, la capote si abbina perfettamente alle linee della carrozzeria e alle opzioni di colore di questa vettura a trazione posteriore, oltre a consentire di conversare e divertirsi in tranquillità, che sia chiusa o abbassata. A prescindere dalla posizione della capote, il conducente può anche azionare elettronicamente il lunotto posteriore, che funge da paravento, se alzato, e in grado di amplificare il suono unico del motore V10, quando abbassato. Sono stati inoltre previsti due cristalli laterali rimovibili, che attutiscono il rumore aerodinamico nell’abitacolo e permettono di conversare anche ad alte velocità.

Il touchscreen HMI da 8,4” nella console centrale della Spyder, controlla le funzioni della vettura e garantisce la connettività necessaria per telefonate, accesso a Internet e Apple CarPlay.

La Huracán EVO RWD Spyder ruota attorno al conducente, a una scelta di vita, e può essere arricchita da una gamma di colori e finiture pressoché illimitata grazie al programma Lamborghini Ad Personam: ogni cliente può personalizzare la propria vettura secondo i propri gusti.

Prezzo e uscita sul mercato della Lamborghini Huracán EVO RWD Spyder

La consegna ai primi clienti della Lamborghini Huracán EVO RWD Spyder è prevista per l’estate del 2020, al prezzo di EUR 175.838 (prezzo al pubblico consigliato, tasse escluse).

domenica 3 maggio 2020

Arrivano la Evoque e la Discovery Sport PHEV


I SUV premium compatti Range Rover Evoque e Land Rover Discovery Sport sono ora disponibili in versione ibrida Plug-in (PHEV) con tutte le prestazioni, la raffinatezza e le capacità desiderate dai clienti, un’autonomia con sola propulsione elettrica che arriva a 68 km e con emissioni di CO2 di soli 32 g/km.
La Range Rover Evoque e la Discovery Sport ibride Plug-in, entrambe denominate P300e, impiegano l’avanzata piattaforma PTA (Premium Transverse Architecture) progettata per l’elettrificazione mantenendo tutte le capacità off-road di Land Rover. I nuovi modelli Plug-in P300e si aggiungono agli esistenti SUV MHEV a 48 Volt, portando a nuovi livelli di efficienza il segmento dei SUV premium compatti.
I nuovi modelli garantiscono sostenibilità e prestazioni grazie alla combinazione del 3 cilindri Ingenium 1,5 litri a benzina da 200 CV con il motore elettrico da 109 CV integrato nell’asse posteriore, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 15 KWh situata sotto i sedili della seconda fila. Prestazioni e capacità sono senza compromessi: accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi per l’Evoque. La Discovery Sport, sempre da 0 a 100 km/h, ferma invece il cronometro su 6,6 secondi. Entrambi i veicoli raggiungono i 135 km/h con la sola propulsione elettrica.
Notevole anche l’efficienza: la Range Rover Evoque P300e presenta emissioni di CO2 pari a 32 g/km (WLTP) e un’autonomia electric-only di 68 km e consumi di carburante pari a 1,4 l/100 km
La Discovery Sport P300e può percorrere fino a 64 km con la sola propulsione elettrica, e fa registrare consumi di 1,6 litri/100 km. Le emissioni di CO2 di questo modello ammontano a soli 36 g/km.

Range Rover Evoque P300e
Potenza/coppia complessive 309 CV (227 kW) / 540 Nm
Consumo combinato (WLTP): 1,4 litri/100km
Emissioni combinate di CO2 (WLTP): 32 g/km
Autonomia electric-only 68 km
Tempo di ricarica veloce: 0-80 % in 30 minuti

Discovery Sport P300e
Potenza/coppia complessive 309 CV (227 kW) / 540 Nm
Consumo combinato (WLTP): 1,6 litri/100km
Emissioni combinate di CO2 (WLTP): 36 g/km
Autonomia electric-only 64 km
Tempo di ricarica veloce: 0-80 % in 30 minuti

Modalità di marcia selezionabili
E’ possibile su entrambi i modelli scegliere fra le tre modalità di marcia quella che meglio si adatta alla situazione di guida, in città o in autostrada:
1. Modalità HYBRID (predefinita) – combina automaticamente la potenza del motore a benzina e di quello elettrico. La strategia di funzionamento si adegua alle condizioni di guida ed alla carica residua della batteria. Quando si inserisce una destinazione nel navigatore, la funzione intelligente Predictive Energy Optimisation (PEO) integra il percorso con i dati del GPS, per ottimizzare l’efficienza ed il comfort di viaggio.
2. Modalità EV (Electric Vehicle) – il veicolo viaggia con la sola propulsione elettrica, utilizzando l’energia della batteria: una soluzione ideale per spostamenti silenziosi ad emissioni zero, specie in ambiti urbani.
3. Modalità SAVE- dà la precedenza al motore termico e mantiene lo stato di carica della batteria al livello predeterminato.

Tecnologia PHEV
I nuovi SUV compatti P300e impiegano la piattaforma PTA di Land Rover, progettata appositamente per accogliere sistemi di propulsione PHEV e MHEV. Tutto l’hardware è intelligentemente posizionato sotto il pavimento dell’abitacolo, senza detrimento per lo spazio interno.
L’Electric Rear Axle Drive (ERAD) è alimentato da una compatta batteria da 15 kWh agli ioni di litio posizionata sotto i sedili posteriori. Tale batteria, composta da sette moduli da 50 Ah, contenenti 12 celle prismatiche ciascuno, è posta su un pannello da 6 mm di spessore che la protegge senza incidere sulle prestazioni in off-road.
L’Electric Rear Axle Drive (ERAD) impiega un motore sincrono a magneti permanenti compatto ed efficiente. Per ottimizzare lo spazio i semiassi sono concentrici rispetto al motore e al riduttore a singolo rapporto, mentre l’inverter è integrato nel carter dell’ERAD. Il modulo ERAD è integrato nel sistema di sospensioni posteriore Integral Link.
A velocità superiori ai 135 km/h, il motore elettrico viene disaccoppiato per ridurre la perdite meccaniche, per poi reinnestarsi se la velocità diminuisce.
L’unità di controllo dell’energia, l’high-voltage junction box (HVJB) posta sotto i sedili anteriori è un’altra novità di progetto. Questa comprende: Il Convertitore CC (converte la corrente ad alta tensione della batteria ibrida in una a bassa tensione per l’alimentazione della rete di bordo a 12 Volt) e il caricabatterie di bordo da 7 kW per la ricarica della batteria del sistema ibrido.
Vicino al dispositivo sopra descritto, si trova un alternatore/starter/inverter integrato a cinghia (BiSG) che, grazie ad un’intelligente gestione elettrica, può inviare l’energia di recupero alla batteria ad alta tensione per un consumo successivo, o per un impiego immediato a supporto della trazione 4×4.
Un nuovo sistema frenante “by wire” sostituisce il tradizionale servofreno a depressione, e abbina perfettamente la frenata rigenerativa e ad attrito, per un sensibilità al pedale precisa e costante. Il sistema può offrire una decelerazione di 0,2 g in frenata rigenerativa, massimizzando l’efficienza del veicolo del quale impiega l’energia cinetica per ricaricare la batteria.
L’intelligente distribuzione dei componenti PHEV sulla struttura, migliora la dinamica abbassando il baricentro del veicolo del 6% e ottimizzandone la distribuzione dei pesi sugli assali.

Ricarica
Le nuove P300e PHEV supportano la ricarica in corrente continua. Sono disponibili con cavo Modo 2 che completa la ricarica da una semplice presa domestica in 6 ore e 42 minuti, ideale per la ricarica notturna. Per una maggiore velocità, il cavo Modo 3 si innesta in una wallbox domestica o in una colonnina pubblica, – entrambe da almeno 7 kW di potenza in AC – e ricarica da 0 a 80% in soli 84 minuti. Tempi di ricarica inferiori si ottengono alle colonnine pubbliche in DC: con 32 kW di potenza si arriva da 0 a 80% della carica in soli 30 minuti.
Lo sportello del bocchettone di ricarica è sul parafango posteriore – sul lato opposto a quello del carburante.
Il cliente può connettersi con le Evoque e Discovery Sport PHEV tramite l’app InControl Remote^ di Land Rover. Che ci si trovi a casa o fuori, è possibile con questa app monitorare lo stato di carica del veicolo, prepararlo per il prossimo viaggio o stabilire un orario per la ricarica se esistono tariffe più convenienti in funzione dell’ora.
E’ possibile precondizionare la batteria e la temperatura della cabina prima di iniziare il viaggio: eseguire questa operazione quando il veicolo è connesso alla rete elettrica, senza consumare l’energia della batteria dopo la partenza, massimizza l’autonomia e migliora il comfort dei passeggeri.

Motore 3 cilindri in linea da 1,5 litri
Questo 3 cilindri benzina da 1,5 litri è il cuore delle P300e: il più recente membro della famiglia Ingenium che ora conta varianti a 3,4 e 6 cilindri.
Questo propulsore in alluminio – 37 kg più leggero del 4 cilindri – offre raffinatezza e prestazioni abbinate a consumi particolarmente ridotti.
Questo motore di ridotta cilindrata vanta livelli eccezionalmente bassi di attriti, il che contribuisce alla sua grande efficienza. Il condotto di scarico è integrato nella testata in alluminio abbreviando così i tempi di riscaldamento e minimizzando la distanza fra le valvole di scarico e la turbina del turbocompressore, per una maggiore reattività.
La configurazione a tre cilindri migliora il flusso dei gas di scarico assicurando che la girante generi un incremento pressoché istantaneo della pressione di sovralimentazione. L’efficiente Raffreddamento ad Acqua dell’aria di Sovralimentazione fa sì che la densità dell’aria aspirata nella camera di combustione rimanga elevata, migliorando ulteriormente prestazioni ed efficienza a tutti i regimi di rotazione del motore.
Il tre cilindri, come le varianti ibride a quattro cilindri – monta un alternatore/starter integrato a cinghia (BiSG). Questo lavora a fianco dell’ERAD per la frenata rigenerativa, ricarica la batteria in decelerazione e consente anche operazioni di stop/start più rapide e silenziose rispetto ad un tradizionale motorino di avviamento.

Nuova trasmissione ad otto rapporti
Per il perfetto abbinamento con l’ERAD e le performance del motore è stata scelta una nuova trasmissione a otto rapporti. Più leggera di 5 kg del tipo a nove rapporti, la nuova trasmissione è totalmente integrata al sistema ibrido.

Costi di gestione
Nel Regno Unito un lavoratore percorre mediamente 30.2 km al giorno nel tragitto casa/ufficio. La Discovery Sport e la Evoque PHEV possono compiere due volte questo percorso senza bisogno di ricarica.
Oltre al risparmio di tempo e denaro alle stazioni di servizio, questo si può tradurre in un elevato valore residuo del veicolo, superiore a quello delle motorizzazioni diesel e benzina.
La Range Rover Evoque e la Land Rover Discovery Sport P300e PHEV sono ora disponibili per gli ordini e, come già la versione MHEV a 48 Volt, sono configurabili sul sito: http://www.landrover.it

domenica 26 aprile 2020

Audi presenta la nuova A3 Sedan

La Casa dei quattro anelli svela la seconda generazione di Audi A3 Sedan. La berlina compatta a quattro porte ha un’anima hi-tech: la marcata digitalizzazione contraddistingue tanto il cruscotto quanto la firma luminosa e l’infotainment, mentre gli innovativi sistemi d’assistenza alla guida derivano dai modelli Audi di categoria superiore. Al design muscolare si accompagna un comportamento dinamico sportiveggiante. I motori performanti, anche con tecnologia mild-hybrid a 48 Volt, garantiscono efficienza e comfort.

Nuova Audi A3 Sedan può contare su di un design elegante e al tempo stesso sportivo. Rispetto al modello precedente, la lunghezza della berlina a quattro porte aumenta di quattro centimetri, toccando i 4,5 metri a fronte del passo invariato. La vettura cresce in larghezza di 2 centimetri, sino agli attuali 1,82 metri, mentre l’altezza è pari a 1,43 metri: un centimetro in più rispetto al passato. I passeggeri godono di maggiore spazio all’altezza del capo, complice il ribassamento delle sedute, dei gomiti e delle spalle. La capacità del bagagliaio si attesta a 425 litri: in linea con il precedente modello.

Il design: look da coupé
Il frontale della seconda generazione della berlina dei quattro anelli è contraddistinto dall’ampio single frame esagonale con griglia a nido d’ape. Una caratteristica che, abbinata alle generose prese d’aria squadrate e all’incisivo paraurti, sottolinea il carattere dinamico di nuova Audi A3 Sedan. Inediti i gruppi ottici anteriori che, nella configurazione top di gamma, si avvalgono dei proiettori a LED Audi Matrix integranti le luci diurne a elevata digitalizzazione: un’innovativa matrice luminosa, composta da 15 diodi attivabili singolarmente, consente di generare un motivo specifico in funzione delle versioni vettura.

La quarta generazione di Audi A3 Sportback, recentemente svelata, può contare su di una linea di spalla dallo sviluppo cuneiforme, che ha origine dai proiettori anteriori e culmina in fase discendente nei gruppi ottici posteriori, mentre nuova Audi A3 Sedan vede la linea di spalla proseguire in modo rettilineo sino all’estremità del paraurti posteriore. Una caratteristica che accentua lo sviluppo longitudinale e l’eleganza della vettura, più lunga di 15 cm rispetto alla “sorella” Sportback. Analogamente alla cinque porte, le fiancate marcatamente svasate, dall’andamento concavo, enfatizzano l’aspetto dinamico del modello e pongono in risalto i blister quattro. Il profilo del tetto digrada verso il retrotreno sin dai montanti centrali, come una coupé, e culmina nel pronunciato spoiler, a richiesta in fibra di carbonio, collocato al vertice del baule.

L’aerodinamica: Cx di 0,25 e prese d’aria adattive
La zona posteriore, caratterizzata da un maggiore sviluppo in altezza rispetto al modello precedente, e l’ampio estrattore favoriscono l’aerodinamica. Nuova Audi A3 Sedan 2.0 (35) TDI S tronic 150 CV può contare su di un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) di 0,25, migliore di 0,04 punti rispetto alla prima generazione della vettura. Contribuiscono a questo risultato i retrovisori laterali dal design inedito, il sottoscocca carenato e le prese d’aria adattive, caratterizzate da una struttura a due moduli orizzontali collocata alle spalle del single frame. Prese d’aria che, grazie a un servomotore elettrico, modificano la portata dei flussi in funzione delle effettive esigenze di raffreddamento, massimizzando la penetrazione aerodinamica. Durante la marcia, ad esempio, restano chiuse il più frequentemente possibile.

Condiviso con la quarta generazione di Audi A3 Sportback il sistema di raffreddamento dei freni che non impatta sul Cx dell’auto. L’aria proveniente dal vano motore scorre sino ai dischi passando attraverso il guscio dei passaruota. A vettura ferma, il flusso viene garantito dalla ventola motore.

La plancia: marcata digitalizzazione e look Black Panel
La plancia di nuova Audi A3 Sedan s’ispira ai modelli Audi di categoria superiore: lo schermo touch da 10,1″ dal feeling acustico, di serie, consente di gestire la selezione dei media, la navigazione e l’ampia gamma di servizi Audi connect. Il display centrale si fonde armoniosamente nella cornice in nero lucido al centro della plancia. L’insieme è orientato al conducente, analogamente alla sottostante, inedita, unità di comando della climatizzazione. L’estensione del look Black Panel alla sezione di plancia a sinistra del volante enfatizza ulteriormente l’ampiezza dell’abitacolo.

La strumentazione di nuova Audi A3 Sedan è digitale: il display da 10,25″, di serie, consente di selezionare le informazioni mediante il volante multifunzione. In abbinamento al sistema di navigazione MMI plus con MMI touch è previsto l’Audi virtual cockpit da 10,25”, forte di funzioni aggiuntive tra le quali la rappresentazione della mappa di navigazione in formato ampliato. Lo step superiore, vale a dire l’Audi virtual cockpit plus da 12,3″, consente di optare per differenti layout, inclusa una grafica spiccatamente sportiva. Tra le dotazioni a richiesta spicca l’head-up display, che proietta – a colori – le principali informazioni sul parabrezza.

Hi-tech a bordo: piattaforma MIB 3, comando vocale intelligente e machine learning
Il sistema MMI si avvale di una nuova main unit. La piattaforma modulare d’infotainment
di terza generazione MIB 3 è caratterizzata da una potenza di calcolo dieci volte superiore al sistema MIB 2 appannaggio del precedente modello e interagisce con l’inedita Communication Box, fisicamente separata, che oltre a raggruppare tutte le funzioni relative alla connettività, ad esempio la telefonia o i servizi Audi connect con velocità LTE Advanced, integra anche l’hotspot WLAN.

Il sistema MMI di nuova Audi A3 Sedan prevede comandi semplici e intuitivi che replicano in abitacolo l’intuitività degli smartphone. Sin dalla versione d’ingresso con la radio MMI Plus è previsto il riconoscimento delle immissioni a testo libero: i risultati vengono forniti in tempi estremamente ridotti e il sistema rileva, oltre al corsivo e alle parole intere, le singole lettere in sovrascrizione. Senza allontanare le mani dal volante, il conducente può sfruttare le funzioni del sistema MMI mediante il comando vocale in grado di riconoscere le espressioni di uso comune, identiche alle formulazioni del linguaggio quotidiano. L’auto si trasforma così in una compagna di viaggio intelligente. Optando per il pacchetto Audi connect navigation & infotainment plus, il comando vocale risponde alle domande non solo sulla base delle informazioni presenti a bordo, ma anche sfruttando le conoscenze presenti nel cloud. L’integrazione delle informazioni online migliora il grado di riconoscimento delle indicazioni e la qualità dei risultati.

In abbinamento al sistema di navigazione MMI plus con MMI touch sono previste funzioni di pregio quali l’assistente al percorso che segue i principi del machine learning, riconoscendo le preferenze del conducente sulla base dei tragitti effettuati e proponendo i tragitti più adeguati in funzione dell’intensità del traffico, e i servizi Audi connect. Questi ultimi integrano la navigazione mediante la ricerca dei Point of Interest e le indicazioni in merito ai parcheggi e ai distributori riportate direttamente nelle mappe, a richiesta con informazioni supplementari dedicate a prezzi, disponibilità e previsioni meteo.

Quanto ai servizi Car-to-X, nuova Audi A3 Sedan si avvale dell’intelligenza collettiva della flotta Audi: le vetture condividono le informazioni in merito all’entrata e uscita dai parcheggi, fornendo stime in merito ai posti liberi disponibili, agli avvisi di pericolo, ad esempio la presenza di nebbia o ghiaccio, e ai limiti di velocità. L’App myAudi, chiave d’accesso all’ecosistema digitale del Marchio, collega senza soluzione di continuità lo smartphone del Cliente a nuova Audi A3 Sedan. L’applicazione consente di utilizzare servizi quali la navigazione myAudi, che passa senza soluzione di continuità dal device portatile all’auto, lo streaming musicale e il trasferimento del calendario del telefono all’MMI. È inoltre possibile individuare la zona di sosta per essere condotti alla vettura e attivare (a richiesta, successivamente al lancio) il riscaldamento autonomo a motore spento.

Tra le dotazioni volte a rafforzare la connettività della compatta dei quattro anelli spiccano l’Audi smartphone interface che trasferisce l’ambiente Apple Car Play o Android Auto sul display della vettura, e l’Audi phone box, che collega lo smartphone del Cliente all’antenna dell’auto ricaricandolo per induzione. La chiave Audi connect permette di sbloccare/bloccare il veicolo e avviare il propulsore da remoto mediante un device Android. Sei diversi profili utente consentono di organizzare e salvare le impostazioni personalizzate spaziando dalla posizione del sedile alla climatizzazione, dalle destinazioni di navigazione più frequenti ai media preferiti.

L’entertainment: DAB+ di serie e Amazon Alexa
Nuova Audi A3 Sedan è equipaggiata di serie con la radio digitale DAB+. A richiesta, sono disponibili la online radio e la hybrid radio: la prima consente l’accesso alle emittenti online disponibili a livello mondiale, mentre la seconda commuta automaticamente tra FM, DAB e streaming al fine di garantire sempre la migliore ricezione possibile. Dalla seconda metà del 2020 sarà disponibile l’assistente vocale Amazon Alexa, basato sul cloud. Assistente che sarà integrato nel sistema di comando MMI e consentirà al conducente di accedere alle molteplici funzionalità e ai medesimi servizi Amazon disponibili da casa o attraverso i dispositivi abilitati.

I sistemi di assistenza alla guida: comfort e sicurezza
Nuova Audi A3 Sedan può contare su numerosi sistemi di assistenza al conducente. Grazie all’Audi pre sense front, all’assistente agli ostacoli (collision avoid assist) e all’assistenza al mantenimento della corsia – dotazioni tutte di serie sin dalla versione d’ingresso – nuova Audi A3 Sedan garantisce un livello di sicurezza al vertice della categoria. Sfruttando l’interazione della telecamera frontale con il radar anteriore, l’Audi pre sense front previene gli impatti con altri veicoli, pedoni e ciclisti. Il collision avoid assist sfrutta le medesime tecnologie di rilevamento ambientale e assiste il conducente mediante una frenata mirata, applicando al contempo una ridotta coppia sterzante. A partire da una velocità di 65 km/h, il sistema di assistenza al mantenimento della corsia supporta il guidatore nel mantenere la vettura all’interno della corsia di marcia. Se l’auto si avvicina alla linea di demarcazione senza che il conducente abbia attivato l’indicatore di direzione, il sistema contribuisce a riportare la vettura in carreggiata, effettuando degli interventi correttivi allo sterzo.

A richiesta, sono disponibili ulteriori tecnologie quali l’assistenza al cambio di corsia, l’avviso di uscita, l’assistente al traffico trasversale posteriore e l’adaptive cruise assist. Quest’ultimo supporta il conducente regolando automaticamente la distanza dal veicolo che precede e contribuendo, mediante lievi interventi allo sterzo, a mantenere la direzionalità all’interno della corsia sino a una velocità di 210 km/h. Nel traffico stop-and-go, il sistema frena Audi A3 Sedan sino al completo arresto: la vettura viene riavviata automaticamente agendo sulla frizione, qualora sia presente il cambio manuale, o sull’acceleratore, nel caso della trasmissione automatica. Adaptive cruise assist che, in caso di abbinamento al predictive efficiency assistant, frena e accelera la vettura in modo predittivo anche in assenza di un’auto antistante. A tal fine, il sistema attinge alle indicazioni Car-to-X, ai dati della navigazione e ai segnali stradali.

Completano il portfolio dei sistemi di assistenza alla guida le telecamere perimetrali, disponibili successivamente al lancio, l’assistente al parcheggio, che gestisce in autonomia le manovre in entrata e uscita, e il sistema di ausilio al parcheggio plus.

I motori: tre propulsori al lancio e tecnologia MHEV a 48 Volt per il 1.5 TFSI S tronic
Nuova Audi A3 Sedan coniuga prestazioni ed elevata efficienza. Al lancio, la seconda generazione della berlina a quattro porte può contare su due motori TFSI e un propulsore TDI. Lato benzina, il 1.5 (35) TFSI, forte dell’iniezione diretta e del sistema cylinder on demand (COD), che disattiva due cilindri ai carichi medi e bassi, eroga 150 CV ed è disponibile in due configurazioni: con il rinnovato cambio manuale a 6 marce (consumi nel ciclo combinato WLTP di 5,8 – 6,2 litri ogni 100 chilometri ed emissioni di CO2 di 131 – 142 grammi/km) oppure con la trasmissione a doppia frizione S tronic a 7 rapporti (consumi nel ciclo combinato WLTP di 5,6 – 6,1 litri ogni 100 chilometri ed emissioni di CO2 di 127 – 138 grammi/km).

Optando per la variante S tronic, il 1.5 TFSI si avvale della tecnologia mild-hybrid. La rete di bordo a 48 Volt, spina dorsale del sistema MHEV, vede l’alternatore-starter azionato a cinghia (RSG) integrare in un unico modulo la connessione al propulsore termico e il motore elettrico. Quest’ultimo chiamato a operare da alternatore nelle fasi di rilascio e frenata. L’RSG garantisce un boost elettrico, vale a dire un apporto alla trazione endotermica, quantificabile in 50 Nm e 12 CV nelle fasi di partenza e ripresa dai regimi più bassi. Il recupero dell’energia s’ispira ad Audi e-tron, prima vettura elettrica dei quattro anelli, dalla quale vengono mutuati il sistema frenante elettroidraulico integrato e la frenata rigenerativa, simile concettualmente a quanto adottato dalla gamma ibrida plug-in Audi. La frenata rigenerativa è legata all’azione dell’alternatore-starter. L’energia recuperata viene immagazzinata in una specifica batteria agli ioni di litio.

Qualora il conducente rilasci il pedale dell’acceleratore in un ampio range di velocità, Audi A3 Sedan 1.5 (35) TFSI S tronic 150 CV MHEV 48V è in grado di avanzare per inerzia “in folle” o di veleggiare a motore spento. Non appena il conducente preme nuovamente l’acceleratore, l’RSG riavvia il motore in modo più rapido e progressivo rispetto a un motorino di avviamento tradizionale. Nell’esercizio di marcia reale, la tecnologia mild-hybrid a 48 Volt consente alla berlina dei quattro anelli di ridurre i consumi sino a 0,4 litri ogni 100 chilometri. Caratteristiche che si accompagnano ai vantaggi in termini di mobilità e fiscalità garantiti dall’omologazione ibrida.

Quanto alle motorizzazioni Diesel, al lancio nuova Audi A3 Sedan è disponibile con il 2.0 TDI da 150 CV abbinato anch’esso alla trasmissione S tronic a 7 rapporti (consumi nel ciclo combinato WLTP di 4,5 – 4,9 litri ogni 100 chilometri ed emissioni di CO2 di 118 – 129 grammi/km). Cambio a doppia frizione che, nello specifico, si avvale di un innovativo selettore con tecnologia shift-by-wire: gli input raggiungono la trasmissione esclusivamente sotto forma d’impulsi elettrici.

Successivamente al lancio debutteranno due ulteriori motori: la versione da 116 CV del 2.0 TDI, corredata del cambio manuale a 6 marce, e il tre cilindri 1.0 TFSI da 110 CV abbinato alla trasmissione meccanica oppure a doppia frizione.

L’assetto: standard, sportivo o con ammortizzatori regolabili
Di serie, nuova Audi A3 Sedan può contare su di un setting delle sospensioni in grado di coniugare comfort e precisione di guida. A richiesta sono disponibili le sospensioni sportive, caratterizzate da una taratura più rigida di molle e ammortizzatori, oppure gli ammortizzatori adattivi a controllo elettronico. Tramite il sistema di gestione della dinamica di marcia Audi drive select, il conducente può armonizzare al programma di guida selezionato – sono disponibili i setting comfort, auto, dynamic, efficiency e individual – l’erogazione del motore, la taratura del cambio S tronic e dello sterzo nonché il setting degli ammortizzatori regolabili (qualora presenti).

Nuova Audi A3 Sedan raggiungerà le concessionarie italiane nel corso del terzo trimestre 2020.

domenica 19 aprile 2020

Subaru Forester: la prova

ORTO SANT’ELPIDIO – Subaru rinnova il suo grande SUV, il Forester. La nuova generazione della vettura della casa delle Pleiadi è disponibile con 1 Motore Ibrido (Benzina + Elettrico) 2000 da 150 cv, negli allestimenti Free, Style, Premium.

Gli Esterni

Esternamente le novità sul piano del design sono soprattutto nella parte posteriore (sebbene la macchina sia tutta nuova). Il frontale infatti, ricalca lo schema del vecchio modello, ma è più muscoloso, con la mascherina più grossa e verticale. Dietro, invece, il portellone e il paraurti hanno tratti elaborati, che danno solidità, e i fanali sono orizzontali (invece che verticali) e a forma di “C”.

Gli Interni

Cambia parecchio l’abitacolo, che ha un’impostazione classica e un’aria robusta. Le plastiche della plancia sono gradevoli e l’assemblaggio dei pannelli ci è preciso. Ottima la disposizione dei comandi e le dotazioni tecnologiche presenti (schermi, digitalizzazioni…..). Il baule è ampio e ben sfruttabile.

Il Test Drive

Ed ora il momento del test drive: la Subaru Forester guidata è stata la 2000 Hybrid Premium da 44202 €. La Subaru, con la nuova Forester, si apre al segmento dei SUV Ibridi che stanno iniziando, sempre di più, a conquistare il mercato europeo. La vettura orientale, da sempre, è un veicolo adatto sia per un uso normale e tranquillo su strade asfaltate e percorsi autostradali, ma che da il meglio di se quando all’asfalto si sostituisce il fango e le strade pianeggianti lasciano il passo a percorsi accidentati. Con l’introduzione del sistema Ibrido, si è voluto dare una maggior coppia al motore, grazie al lavoro combinato di termico ed elettrico e assicurare maggiore divertimento con una minore spesa in fatto di consumi.

Il Listino Prezzi

Ed ora il listino prezzi: si va da 35500 € della 2000 Free per arrivare a 43000 € della 2000 Premium (Hybrid).

Bruno Allevi & Arianna Fioravanti

martedì 14 aprile 2020

Porsche 911 Carrera. Supersportiva germanica con radici di quercia


di ROBERTO BERLOCO - Una tigre in alluminio e acciaio, col cuore d’un motore che, ad ogni edizione successiva, pulsa sempre più potenza, innalzando una marea di brividi sotto la pelle, e non solo in chi è al volante.

Una poesia composta più di mezzo secolo fa da Ferdinand Porsche - noto con il nomignolo “Ferry”, figlio del fondatore ed omonimo di questi - capace di farsi leggere ancor oggi con la stessa sorpresa, la medesima emozione, l’identico impeto di gioia.

Un’icona che, dalla prima comparsa dell’antenata 356, di generazione in generazione e siamo all’ottava, ha serbato sostanzialmente invariata la matrice delle proprie forme o, quanto meno, mai ha rinunziato all’impostazione stilistica originaria.

Questo ed altri tratti di penna ancora non basterebbero, tuttavia, per dare una prima idea piena della Porsche 911, rinnovata l’anno addietro con una serie d’importanti interventi che hanno affinato ulteriormente il senso prestigioso di quella che, per i più, rimane una tipica auto da sogno, il classico miraggio irraggiungibile dai portafogli della maggioranza.

Con il codice di progetto battezzato col numero 992, la nuova serie raccoglie un testimone particolarmente importante. Con i suoi 233.540 esemplari fabbricati, la sua predecessora, nota con la sigla 991, lanciata nel 2011, è stata infatti la 911 più venduta di sempre.

Ed è sicuramente anche tenendo conto di questo dato che, a Zuffenhausen, hanno operato affinchè quest’ultima discendenza fosse all’altezza non solo della precedente, ma pure di quelle aspettative che, dopo otto anni d’onorato servizio, i fedeli acquirenti dei prodotti della griffe tedesca, come l’intero pianeta degli appassionati, avevano maturato su quella che avrebbe potuto essere una degna successione del modello.

All’impulso dell’occhiata iniziale, la novità estetica di maggior risalto è probabilmente rappresentata dall’area dei parafanghi, sia anteriori che posteriori. Davanti, infatti, la griglia sotto quella che si potrebbe considerare la calandra, rimane sempre frazionata in tre parti, ma a questa suddivisione non contribuisce più la lamiera, prima spiovente dal bordo del cofano motore verso il pianale, formando un trapezio isoscele rovesciato. Dietro, invece, oltre alla targa, adesso posizionata tra i due terminali di scarico, spicca la soluzione data al gruppo ottico, che non solo fa tutt’uno da un’estremità all’altra, ma sembra quasi inglobare centralmente la dicitura Porsche, tanto questa gli è vicina. Malgrado l’accorpamento alla fanaleria, il risultato della sua visibilità è comunque garantito, anzi addirittura esaltato, non solo da una maggiore corposità dei caratteri, ma in forza proprio della stessa posizione scelta per questi. Sembra quasi che, prima di indovinare la versione di questa 911, chi guardi da dietro, debba aver subito chiaro che, quella dove i suoi occhi sono calamitati, è prima di tutto una Porsche.

L’altro aspetto che colpisce, soffermando lo sguardo sul muso e sulla coda, è l’accresciuta possanza rispetto alla serie 991, conseguenza della maggior larghezza delle opposte carreggiate. Naturalmente, contribuiscono all’effetto anche gli stessi cerchi che, variano dai 20 pollici davanti ai 21 dietro.

Ma non passa in secondo piano nemmeno l’epilogo voluto per i fanali anteriori, stavolta a corpo con i passaruota e full led con ben 84 punti luce. Con la tecnologia messa in campo, il loro getto luminoso segue la direzione di marcia impostata dal guidatore. Un ausilio, questo, di preziosa utilità durante gli orari notturni.
Succosamente ingegnose le soluzioni adottate per l’aerodinamica. Dietro, lo spoiler, più esteso di quasi metà rispetto a quello della 991, si conserva chiuso fino ai 90 km/h, per elevarsi ad altezza mediana sino ai 150 km/h, infine estendersi del tutto oltre questo limite.

A non smentire il senso autentico di questa Porsche è, naturalmente, anche il motore, boxer come in una certa apprezzata tradizione, rigorosamente posteriore a sbalzo, fornito di due turbine più robuste, con una cubatura da 3 litri, 6 cilindri, ed una scuderia da 385 cavalli per la Carrera e 450 per la Carrera S. Subito evidente il notevole passo in avanti, guardando rispettivamente ai 350 cv per 3.4 litri della scorsa Carrera, e ai 400 cv per 3.8 litri dell’ultima S. Ed è subito chiaro come siano giustificabili le prestazioni maggiori che, adesso, ne conseguono: dall’accelerazione in 4,2 secondi (4,0 in modalità Sport Chrono) e una velocità massima di 293 km/h per la prima, a quella in 3,5 secondi (in Sport Chrono) e una punta di 308 km/h per la seconda.

Una concezione asimmetrica nella fasatura delle valvole di aspirazione per albero, permette, poi, un miglior contenimento dei consumi a carichi meno elevati, con una discreta ottimizzazione in termini d’emissioni.

Novità decise anche per il capitolo del cambio, nella formula PDK  ad otto rapporti, con una prima breve, un’ultima più lunga e la velocità massima procurata in sesta. Tutti gli innesti ora sono più rapidi e precisi, in virtù d’un ottimizzato meccanismo di frizione. In più, il contenitore del cambio è stato concepito per ospitare pure un motorino elettrico, in considerazione di prevedibili, future versioni ibride.

Definiscono ulteriormente il quadro vari sistemi destinati a facilitare la guida, come quelli della frenata di emergenza e del rilevatore termico di persone o animali in carreggiata, oppure, ancora, come lo Start&Stop, vantaggioso soprattutto nel traffico di città, nel caso di soste e ripartenze che avvengano entro un certo arco di secondi.

Infine, chicca tecnologica all’altezza di questo successo senza tempo, il sofisticato meccanismo Wet Mode: attraverso specie di microfoni, viene riconosciuta e segnalata la presenza d’acqua sulla superficie stradale, intervenendo sull’assetto, se chi è al posto di guida decidesse di farlo, per evitare perdita d’aderenza. Un’ipotesi ricorrente in caso di pioggia, neve o aquaplaning.

Con un prezzo oscillante tra i quasi 110.000,00 euro della Carrera “base” e i 148.431,00 della 4S Cabriolet, decidere oggi per Porsche, ad esempio anziché per Ferrari, significa optare non solo per una scelta d’assoluto prestigio, ma pure per una di cosciente discrezione.

Una delle caratteristiche fondamentali delle supersportive del Cavallino rampante nero, sta proprio, infatti, nella capacità, come dire, di non farsi notare troppo per le strade, differentemente da quanto accade, a rimanere nell’esempio, per qualunque bolide della Casa di Maranello. Insomma, a meno che non si opti per le varianti speciali, una Porsche tiene sicuramente il proprio peso negli sguardi della gente, una decisa elezione negli animi degli estimatori del genere, ma non eguaglierà mai il grado d’appariscenza della sua rivale italiana. E, questo, per taluni palati, rappresenta un elemento di pregio il quale, semplicemente, fa da ultimo tocco ad un’esclusiva armonia di meccanica e stile che, per ogni nuova evoluzione, affonda sempre più le proprie radici di quercia nel terreno della storia delle grandi automobili.

domenica 12 aprile 2020

Novità per la Citroen C1


Citroën C1, la city car frizzante e facile da guidare, rinnova la sua gamma colori con la nuova tinta per la carrozzeria Ultra Emeraude, disponibile sia sulla versione berlina sia sulla versione Airscape con tetto in tela apribile.

Nella versione berlina, Citroën C1 valorizza la sua personalità inserendo nuove combinazioni di colore. Per chi cerca un nuovo colore per il tetto a contrasto è disponibile la nuova tinta Ultra Emeraude; chi preferisce il tetto nero, può scegliere il colore Ink Black da abbinare ora anche ai colori della carrozzeria Polar White, Silver Grey e Graphite Grey.

A partire da aprile, nuove combinazioni di colore esaltano la personalità energica e frizzante di Citroën C1, la city car versatile e dinamica della Casa del Double Chevron.

Da sempre sinonimo di freschezza e ottimismo, Citroën C1 soddisfa le esigenze di conducenti e passeggeri in tutte le stagioni, grazie a tre silhouette: 3 o 5 porte berlina o con tetto apribile 5 porte Airscape.

Ai sette colori già disponibili sia per la versione berlina che per la versione Airscape, ora Citroën C1 aggiunge la nuova tinta Ultra Emeraude per la carrozzeria, un colore intenso, elegante e profondo che sottolinea le linee fluide della compatta urbana.

Per affrontare la primavera con un tocco di colore in più, Citroën C1 offre ancora più possibilità di personalizzazione e inserisce la tinta Ultra Emeraude tra colori per il tetto, aggiungendo così nuove combinazioni alle versioni monocolore, bicolore, berlina e Airscape. Il tetto nella nuova tinta Ultra Emeraude è ora disponibile per la versione berlina, sia 3 che 5 porte, in abbinamento alla tinta carrozzeria Polar White, per un effetto che esprime dinamismo e al contempo eleganza.

Chi invece preferisce la sua Citroën C1 con il tetto nero, ora può ordinare questa tinta in abbinamento a 5 diversi colori della carrozzeria: il Nude, i toni dei grigi (Silver Grey e Graphite Grey), il bianco Polar White e il nuovo colore Ultra Emeraude.

Ricca di stile, estroversa, fresca e vivace, grazie alla nuova tinta Ultra Emeraude e alle maggiori possibilità di scelta per il tetto bi-color a contrasto, Citroën C1 potenzia la sua personalità e offre ancora più combinazioni per rispondere alle esigenze di una clientela diversificata che sceglie la propria vettura secondo il proprio stile e il proprio modo di essere.

Agile e ideale per spostarsi in città grazie alle dimensioni compatte (3,46 m di lunghezza) e alla maneggevolezza (4,80 m di raggio di sterzata), Citroën C1 è accogliente, con un bagagliaio facilmente accessibile (da 196 a 780 litri, secondo la configurazione dei sedili posteriori) e versatile, con un confort eccezionale delle sospensioni e dei sedili, e una straordinaria tenuta di strada.

Citroën C1, in tutte le sue versioni, da 3 o 5 porte, è equipaggiata con il motore a benzina VTi 72 S&S, che risponde alla normativa Euro 6.2, da tre cilindri, 998 cm3 di cilindrata, abbinato al cambio manuale a cinque rapporti e disponibile anche nella versione per neo-patentati.

domenica 5 aprile 2020

Mazda lancia la Serie Speciale “100th Anniversary Special Edition”


MILANO - Per celebrare il centesimo anniversario dell’Azienda, Mazda ha lanciato una edizione speciale, disponibile in tutta la sua gamma, che celebra l’unicità della sua prima auto, la R360 Coupe.

Molte caratteristiche della R360 Coupe, come la tecnologia d’avanguardia per il settore, l’attenzione ai dettagli del design e un’esperienza di guida eccezionale, sono ancora oggi alla base di ogni vettura Mazda, per la gioia degli appassionati di tutto il mondo.

Le edizioni dell’anniversario presenteranno una verniciatura bianco metallizzato e rivestimenti interni di colore bordeaux, particolari che hanno reso la R360 Coupe un grande successo quando venne lanciata nel 1960 e presentano diversi particolari esclusivi 100th Anniversary.

Mazda R360 Coupe (1960)

La R360 Coupe è stata la prima autovettura Mazda ed è stata un successo immediato grazie al suo stile unico e futuristico, alla grande maneggevolezza e ai prezzi competitivi, che consentirono a tanti di provare per la prima volta la libertà del possedere un’auto. Dotata di motore a quattro tempi con due cilindri a V, cosa senza precedenti per le “piccole” dell’epoca, di cambio automatico e con grande attenzione alla riduzione del peso per migliorare il divertimento nella guida, che è una caratteristica di tutte le auto Mazda di oggi.

Mazda 100th Anniversary Special Edition (2020)

I Clienti potranno scegliere il loro modello del centenario su tutta la gamma Mazda, con verniciatura bianco metallizzato ed interni bordeaux, e con molti dettagli unici tra cui gli esclusivi coprimozzo con il logo 100th Anniversary.

Queste edizioni speciali proporranno:

Tappetini con badge 100th Anniversary
Poggiatesta con logo 100th Anniversary goffrato
Rivestimento del pavimento bordeaux
Telecomando con logo 100th Anniversary goffrato e proposto in una confezione speciale
Coprimozzo dotati di logo 100th Anniversary
Badge esterno 100th Anniversary
Tinta carrozzeria Snow Flake White Pearl Mica

I modelli in edizione speciale sono in vendita da oggi in Giappone e potranno essere ordinati dai Clienti di tutta Europa a partire dalla tarda primavera 2020.

domenica 29 marzo 2020

Hyundai svela la nuova Tucson XLine


Nuova Hyundai Tucson XLine amplia la gamma del SUV best-seller del brand. Scelto in Italia da oltre 75.000 clienti, il modello di maggior successo della storia di Hyundai propone dotazioni più complete e aggiornate insieme a contenuti di elevato valore.

Nuova Hyundai Tucson XLine si presenta con un ricco equipaggiamento che include cerchi in lega da 18”, fari anteriori Full LED, navigatore touchscreen da 8” con connettività Apple CarPlay™, Android Auto™ e retrocamera. Di serie anche il pulsante d’avviamento “Start Button” con Smart Key e i più recenti e avanzati sistemi di guida assistita Hyundai SmartSense come Frenata Autonoma di Emergenza con Riconoscimento Veicoli e Pedoni, Mantenimento Attivo della Corsia, Riconoscimento dei Limiti di Velocità e Gestione Automatica dei Fari Abbaglianti.

La nuova versione XLine è proposta con un’ampia gamma di motori benzina, diesel e ibridi, tutti in grado di soddisfare i nuovi standard sulle emissioni Euro 6d Temp, con conseguente riduzione di consumi ed emissioni inquinanti: il propulsore 1.6 litri GDI abbinato a un cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore genera 132CV, mentre il nuovo diesel da 1.6 litri è declinato in due livelli di potenza ed è disponibile nella versione da 136CV anche con il cambio a doppia frizione a 7 rapporti (7DCT).

Entrambe le motorizzazioni diesel ospitano il nuovo sistema Hyundai 48V Mild Hybrid: queste versioni elettrificate consentono una riduzione di consumi ed emissioni di CO2 fino all’11% (ciclo NEDC 2.0) e vantaggi nel traffico cittadino, come il recupero dell’energia in frenata o decelerazione, la funzione start-stop estesa fino a 30 km/h e ripartenze più confortevoli che si sommano a un’accelerazione più pronta ed efficiente. In virtù dell’omologazione ibrida, anche Nuova Hyundai Tucson XLine consente l’accesso ad aree a traffico limitato in diverse città e benefici fiscali come l’agevolazione sulla tassa di circolazione a seconda delle regioni.

Top di gamma è l’allestimento N Line, offerto anche sulle motorizzazioni d’ingresso del modello. La versione sportiva di Tucson comprende paraurti e scarichi con design dedicato, cerchi in lega leggera neri da 19″ con pneumatici 245/45 R19 (solo sulle motorizzazioni da 177 e 136 CV), quadro strumenti LCD a colori ad alta definizione da 4,2” e sedili misto tessuto-pelle. Completano l’equipaggiamento il caricatore wireless per smartphone, i sensori di parcheggio anteriori e i sedili anteriori riscaldabili. Con l’arrivo di Nuova Tucson XLine, il SUV best-seller Hyundai è disponibile a zero interessi e senza anticipo, con pagamento della prima rata nel 2021.

Progettato, sviluppato e costruito in Europa, Tucson ha ottenuto “cinque stelle” nella valutazione di sicurezza Euro NCAP grazie all’utilizzo di acciaio ad altissima resistenza e alla presenza dei sistemi di guida assistita della famiglia Hyundai SmartSense. Come tutte le Hyundai commercializzate in Italia, anche Tucson dispone della garanzia Hyundai di “5 anni a Km illimitati”.

domenica 22 marzo 2020

Novità per la Toyota Supra


A un anno dal lancio della quinta generazione della leggendaria sportiva, Toyota presenta la nuova GR Supra con nuovo motore turbo 2.0L, che si aggiunge alla già affermata versione 3.0L.

La GR Supra, il primo modello globale sviluppato da TOYOTA GAZOO Racing, mantiene la sua concezione di auto sportiva nella sua forma più pura, con configurazione motore anteriore / trazione posteriore, design compatto a due posti e con dimensioni che raggiungono il “rapporto aureo” per prestazioni di guida ottimali.

NUOVO MOTORE TURBO 2.0L

Il nuovo motore 2.0L è un quattro cilindri in linea DOHC a 16 valvole da 1998 cc con turbocompressore twin-scroll, 258 CV di potenza massima e 400 Nm di coppia, accoppiato a un cambio automatico ZF a otto velocità. Offre prestazioni da vera sportiva e un’esperienza di guida unica, consentendo un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5,2 secondi e una velocità massima (limitata elettronicamente) di 250 km/h.

Le emissioni di CO2 si attestano tra i 135 e i 144 g/km (dati NEDC correlati) e tra i 156 e i 172 g/km (valori WLTP).

NUOVA DINAMICA DI GUIDA

Le dimensioni inferiori e il peso ridotto del nuovo motore apportano specifici vantaggi dinamici alla GR Supra. Per quanto riguarda la versione di ingresso, l’auto segna sulla bilancia 100 kg in meno della versione da 3.0L. E poiché il motore è più compatto, ed è posizionato più vicino al centro del veicolo, contribuisce a garantire un bilanciamento ideale del peso 50:50 anteriore-posteriore. Questo assicura la reattività, l’agilità e la maneggevolezza della vettura.

In particolare, la nuova GR Supra da 2.0L raggiunge il “rapporto aureo” per prestazioni di guida ottimali, una caratteristica definita dal rapporto tra il passo e la carreggiata della vettura. Per tutti i modelli GR Supra, questo rapporto è di 1,55, all’interno del range ideale.

IN ITALIA DISPONIBILE IN UN UNICO ALLESTIMENTO ‘SZ-R’

La nuova Supra 2.0L verrà proposta sul mercato con un unico allestimento chiamato SZ-R, un nome che evoca l’iconica A80, versione che ne ha consacrato lo status di autentica sportiva.

Il nuovo allestimento è caratterizzato da cerchi in lega da 18”, Toyota Supra Safety, Toyota Supra Connect, display da 8.8’’ con navigatore satellitare, clima automatico bi-zona, sospensioni adattive variabili (AVS), pinze freno rosse, differenziale attivo e sedili sportivi in Alcantara.

Il prezzo di listino di Toyota GR Supra SZ-R è di 55.900€.

EDIZIONE LIMITATA FUJI SPEEDWAY

Nella fase di lancio la nuova GR Supra 2.0L verrà prodotta in una esclusiva versione limitata Fuji Speedway. Questa Limited edition sarà caratterizzata da una carrozzeria verniciata con una tinta bianco metallizzato a contrasto con il nero opaco dei cerchi in lega da 19” e calotte rosse degli specchietti retrovisori. Nell’abitacolo sono presenti inserti in fibra di carbonio per le finiture del cruscotto e interni in Alcantara in tonalità bicolore nero-rosso. La scelta dei colori richiama quelli ufficiali della livrea TOYOTA GAZOO Racing.

La versione Fuji Speedway Limited Edition sarà una versione esclusiva disponibile in un numero limitato di 20 esemplari per il nostro mercato ad un prezzo di listino di 57.900€.

domenica 15 marzo 2020

Mercedes presenta la nuova Classe E

L’intelligenza automobilistica è ora emozionante e dinamica: Classe E Berlina e Station-wagon saranno le prime rappresentanti di questa serie completamente rinnovata. Entrambe saranno disponibili presso i concessionari europei nell’estate del 2020. La versione lunga della berlina (in Cina) e i modelli Coupé e Cabrio seguiranno subito dopo.

Con più di 14 milioni di berline e station-wagon consegnate dal 1946 in poi, Classe E è la serie di modelli più venduta nella storia della Mercedes-Benz. Proprio per questo, da molti, viene considerata il “cuore del marchio”. Nel 2016 la decima generazione di Classe E ha fissato nuovi parametri di riferimento estetici con il suo design pulito e al contempo emozionale, abbinato a interni pregiati ed esclusivi. A caratterizzarla è stata anche la gran quantità di innovazioni introdotte con questa serie, come ad esempio i sistemi di assistenza alla guida. Questa sintesi di emozione ed intelligenza ha avuto un grande successo: fino ad oggi, infatti, sono già più di 1,2 milioni i Clienti in tutto il mondo che hanno scelto di acquistare una Classe E Berlina o una Classe E Station-wagon di attuale generazione.

Qui di seguito le principali caratteristiche del rinnovamento.
Design più dinamico
Design dei fari anteriori rinnovato (fari interamente a LED di serie, fari MULTIBEAM LED a richiesta)
Design delle luci posteriori rinnovato
Design della mascherina del radiatore e del paraurti anteriore rinnovato
Versione All-Terrain con design più orientato ai SUV

Principali sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione
Volante di nuova generazione con riconoscimento capacitivo hands-off
Sistema di assistenza attivo alla regolazione della distanza DISTRONIC con adeguamento della velocità in funzione del percorso
Sistema di assistenza in coda attivo
Sistema di assistenza allo sterzo attivo
Sistema di assistenza alla frenata attivo; nel pacchetto sistemi di assistenza alla guida ora anche con funzione assistenza di svolta
Blind Spot Assist attivo – ora anche con avvertenza per l’uscita
Pacchetto parcheggio con telecamera a 360°: nuova vista laterale ampliata e per la prima volta parcheggio automatico non solo in spazi longitudinali e trasversali, ma anche su superfici appositamente contrassegnate.
Ancora più comfort negli interni
Due schermi digitali di serie (2 x 10,25 pollici, incollati), plancia con display widescreen con due display da 12,3 pollici (a richiesta o di serie a seconda delle versioni)
MBUX anche con Comando vocale VOICETRONIC (di serie) e Realtà Aumentata
Sistema di assistenza per gli interni
Gestione comfort dei programmi ENERGIZING con ENERGIZING COACH e «PowerNap» (per veicoli ibridi plug-in)
Sedile ENERGIZING

E come efficienza: elettrificazione della catena cinematica
Sette modelli ibridi plug-in in versione berlina e station-wagon, benzina e diesel, con trazione posteriore e integrale
Per la prima volta modelli elettrificati anche per il mercato statunitense
Nuovo motore M 254: quattro cilindri a benzina da due litri con ISG (Integrated Starter-Generator, alternatore-starter integrato) e rete di bordo a 48 V, potenza nominale: 200 + 15 kW, innovativo turbocompressore a gas di scarico con turbina a segmenti e unione dei flussi, compressore elettrico supplementare (eZV), superfici di scorrimento dei cilindri con rivestimento NANOSLIDE®, alesaggio CONICSHAPE®, CAMTRONIC per il comando delle valvole di immissione
Ulteriori motorizzazioni e programmi Offroad per la versione All-Terrain
URBAN GUARD
Nuova categoria globale di prodotti ed equipaggiamenti a richiesta
Intelligente connubio di soluzioni hardware e digitali per la protezione da furti e danneggiamenti

Design più dinamico
La dinamizzazione e l’aggiornamento di Classe E si riflettono già nella gamma di modelli: ora il design AVANTGARDE degli esterni è di serie fin dal modello d’ingresso. Di conseguenza, per la prima volta, il modello base di Classe E vanta la Stella al centro del frontale, rinnovato nel look anche da un maggior numero di cromature: la mascherina è stata ridisegnata con due lamelle cromate e listelli verticali in nero lucido. Elementi decorativi in cromo e nero lucido nel paraurti anteriore ne sottolineano il look sportivo-elegante. Il design Exclusive, invece, è all’altezza del nome che porta: la particolare mascherina del radiatore, la Stella che si erge sul cofano motore e gli ampi elementi cromati nel paraurti anteriore accentuano questo posizionamento di spicco.
L’estetica AMG Line infine si presenta ancora più sportiva con un nuovo paraurti nello stile della gamma Performance AMG. Con l’unica eccezione della Exclusive, il cofano motore è dotato di serie di powerdome. Classe E inoltre è equipaggiata con fari full LED di serie. I fari MULTIBEAM LED con luce abbagliante ULTRA RANGE sono disponibili a richiesta o di serie a seconda delle versioni.
Con un nuovo paraurti, luci sdoppiate e un nuovo cofano del bagagliaio, i designer hanno modernizzato anche la parte posteriore della berlina. Il design interno dei gruppi ottici posteriori è stato rielaborato in tutti i modelli.
La versione All-Terrain presenta un design più orientato ai SUV. I componenti specifici di All-Terrain come la mascherina del radiatore o la protezione antincastro a vista adesso sono cromati lucidi anziché in silver shadow.
Le tre nuove vernici disponibili a seguito del rinnovamento di Classe E sono argento high-tech, grigio grafite metallizzato e argento Mojave. L’offerta dei cerchi è stata ampliata, includendo anche i cerchi Aero che contribuiscono al risparmio di carburante e quindi alla sostenibilità.
Gli interni sono impreziositi da nuovi colori e materiali per gli allestimenti, tra cui i nuovi accostamenti cromatici grigio magma/grigio neva (interni AVANTGARDE), nero/marrone noce (interni Exclusive) e grigio magma/beige latte macchiato (interni Exclusive), abbinati a elementi decorativi disponibili in legno di frassino a poro aperto argento, radica di noce fondente, alluminio spazzolato e alluminio con rifinitura a effetto carbonio.
I sedili coniugano la tipica comodità Mercedes-Benz nei lunghi viaggi con un design all’avanguardia. Particolarmente confortevole è il sistema di regolazione del sedile di guida adattivo: digitando la statura nel display multimediale o tramite Mercedes me, il sedile assume in modo automatico una posizione generalmente idonea che il guidatore deve solo adattare lievemente alle proprie esigenze.
Il look dei sedili anteriori accentua l’impronta sportiva degli interni, garantendo un ottimale sostegno laterale senza pregiudicare il comfort. Il profilo dei sedili segue l’imbottitura laterale pronunciata, mentre la parte centrale presenta, a seconda dell’allestimento, impunture orizzontali sportive o longitudinali dal carattere moderno. Le parti centrali dello schienale e dei cuscini sono abbinate cromaticamente alla conformazione complessiva dei sedili. Sono disponibili molte combinazioni di materiali: tessuto, pelle ecologica ARTICO, pelle stampata o pelle nappa con impuntura a rombi.

Sistemi di assistenza alla guida di prossima generazione: migliore supporto in coda e nei parcheggi
Nuova Classe E dispone dell’ultimissima generazione di sistemi di assistenza alla guida Mercedes-Benz che collaborano attivamente con il conducente. Il risultato è un livello particolarmente elevato di sicurezza attiva: berlina e station-wagon sono in grado di intervenire qualora il guidatore non reagisca. Il sistema di riconoscimento hands-off adesso funziona in modo capacitivo, aumentando il comfort di comando nella guida parzialmente autonoma. Infatti, per segnalare ai sistemi di assistenza alla guida di Classe E che il guidatore ha il controllo dell’auto, è sufficiente afferrare il volante. Prima invece occorreva come feedback un momento sterzante – ovvero una lieve sterzata. Nella corona del nuovo volante (per maggiori dettagli si rimanda al prossimo capitolo) è inserito un tappetino con appositi sensori che ne registrano la presa. Se il sistema rileva che il guidatore non tiene le mani sul volante per un determinato periodo di tempo, si avvia un processo di segnalazione a cascata che, in caso di ulteriore inattività del conducente, alla fine attiva il sistema di arresto di emergenza.
Classe E è equipaggiata di serie con il sistema di assistenza alla frenata attivo che in molte situazioni è in grado, con una frenata automatica, di prevenire una collisione o di mitigarne la gravità. Alle velocità tipiche dei centri abitati il sistema è in grado di frenare anche in presenza di veicoli fermi o pedoni che stanno attraversando, potendo così evitare una collisione a seconda della situazione specifica. Nell’ambito del pacchetto sistemi di assistenza alla guida, questa funzione è ora possibile anche in fase di svolta con attraversamento della corsia opposta.
In aggiunta al pacchetto sistemi di assistenza alla guida è possibile ordinare anche alcune funzioni Intelligent Drive. Tra queste figurano il sistema di assistenza attivo al rilevamento automatico del limite di velocità, che reagisce alle variazioni di limitazione della velocità con l’ausilio sia di dati cartografici che del sistema di riconoscimento automatico dei segnali stradali. La dotazione comprende anche l’adattamento della velocità in funzione del percorso prima di curve, rotatorie, caselli autostradali, incroci a T e prima della svolta per immissione/uscita da autostrade/superstrade. Se è attivato il sistema di assistenza attivo alla regolazione della distanza DISTRONIC con adeguamento della velocità in funzione del percorso, Classe E ora può reagire perfino alle informazioni fornite dal servizio LiveTraffic. Idealmente ciò accade già prima che il guidatore o i sensori radar e delle telecamere rilevino la situazione. Al riconoscimento di una coda la velocità viene preventivamente ridotta a circa 100 km/h, se il guidatore non decide volontariamente di agire in modo diverso.
Persino in autostrada il sistema di assistenza in coda attivo è ampiamente in grado di mantenere la traiettoria e la distanza di sicurezza fino a una velocità di 60 km/h circa, posto che le linee di demarcazione della carreggiata siano rilevabili. Fino al minuto successivo all’arresto, la vettura può ripartire automaticamente. Nelle strade a più corsie, il sistema di assistenza allo sterzo attivo può aiutare il conducente con la funzione corridoio di emergenza che sposta la vettura dal centro della corsia con un sistema di guida vincolata. In autostrada e a velocità inferiori a 60 km/h, l’auto si orienta in base ai veicoli vicini e alle linee di demarcazione della carreggiata. Se il sistema non individua linee di demarcazione, Classe E continua ad orientarsi in base al veicolo che precede.
Il Blind Spot Assist attivo con avvertenza per l’uscita offre una maggiore protezione quando si scende dalla vettura. Con un intervento frenante attivo, il sistema può segnalare la presenza di veicoli nell’angolo morto o in un’area critica. In più adesso, a vettura ferma, è in grado di avvertire i passeggeri con una segnalazione ottica nel retrovisore esterno quando individua il passaggio di un veicolo, anche una bicicletta, nella zona critica. Se in quel momento viene azionata la maniglia della porta, viene emesso anche un segnale acustico di avvertimento e l’illuminazione di atmosfera della porta lampeggia in rosso. Per essere riconosciuto, l’utente della strada che sta passando deve muoversi a una velocità superiore a 7 km/h. Questa funzione è disponibile a vettura ferma per tre minuti dallo spegnimento del motore.
Il sistema di assistenza al parcheggio attivo con PARKTRONIC e telecamera a 360° consente di entrare e uscire automaticamente dai parcheggi. Il sistema facilita sia la ricerca di un parcheggio, sia le manovre in entrata e in uscita (se si è parcheggiato automaticamente) dai parcheggi longitudinali e trasversali o dai garage. Nuova Classe E adesso è anche in grado di riconoscere e utilizzare spazi di parcheggio contrassegnati solo come apposite superfici, ad esempio su aree di sosta più grandi. La telecamera a 360° trasmette un’immagine realistica sul display multimediale insieme a una vista laterale ampliata. Durante le manovre di uscita da un parcheggio, il sistema è in grado di avvertire di un eventuale transito di veicoli dietro la vettura e anche, nel dubbio, di frenare.
Ancora più comfort negli interni: MBUX, gestione comfort dei programmi ENERGIZING con «PowerNap»
Con il Face Lift, Classe E presenta un volante totalmente rinnovato e disponibile in tre versioni: in pelle, nella combinazione legno e pelle (non offerta in Italia) e in versione supersportiva. Le superfici dei comandi sono in nero lucido, mentre gli elementi decorativi e le cornici si presentano in silver shadow. Le funzioni della strumentazione e del display multimediale si comandano sfiorando il touch control. Il principio fisico utilizzato per i pulsanti touch control passa da ottico a capacitivo. Ciò ha consentito di fare a meno della meccanica; inoltre queste superfici touch risultano meno sensibili alle ditate. Adesso il controllo del volante da parte del guidatore si rileva attraverso un sistema capacitivo (consultare il capitolo sui sistemi di assistenza alla guida).
Nuova Classe E è dotata dell’ultimissima generazione del sistema multimediale MBUX (Mercedes-Benz User Experience), che comprende, di serie, due ampi schermi da 10,25 pollici/26 cm disposti uno accanto all’altro per un effetto widescreen. A richiesta (o di serie a seconda delle versioni) sono disponibili anche due schermi da 12,3 pollici/31,2 cm. Gli indicatori della strumentazione e del display multimediale sono facilmente leggibili sui grandi schermi ad alta risoluzione. Animazioni coinvolgenti con una grafica brillante di alta qualità rendono ancora più intuitiva la struttura logica dei comandi.
A seconda dell’umore o degli interni è possibile scegliere tra quattro diversi stili di visualizzazione:
lo stile classico è l’evoluzione dei classici display in chiave elegante e raffinata;
lo stile sportivo si ispira al look high-tech delle turbine e al contrasto, molto sportivo, tra il nero e il giallo;
lo stile moderno accentua l’aspetto digitale in forma ridotta;
nello stile essenziale, infine, tutte le visualizzazioni sono ridotte al minimo indispensabile.
Tra gli altri punti di forza figurano il comando del display multimediale mediante touchscreen di serie e la rappresentazione della navigazione con la tecnologia della Realtà Aumentata, quando la navigazione è attiva: un’immagine video dell’area circostante viene arricchita con informazioni di navigazione utili, ad esempio si visualizzano automaticamente nell’immagine sul display multimediale frecce direzionali o numeri civici. Il sistema fornisce assistenza al guidatore anche ai semafori: se Classe E si trova nella posizione più avanzata, la nuova funzione visualizza lo stato attuale del semaforo, aiutando il guidatore soprattutto in caso di scarsa visuale sull’impianto di segnaletica stradale.
Il sistema di assistenza per gli interni MBUX, disponibile a richiesta, consente l’utilizzo intuitivo e naturale di diverse funzioni MBUX e per il comfort, anche grazie al riconoscimento di movimenti. Se una mano si avvicina al touchscreen o al touchpad della consolle centrale, la rappresentazione nel display multimediale cambia, ad esempio mettendo in evidenza determinati elementi.
Un’altra novità di Classe E è la cinematica del sedile ENERGIZING, che con movimenti minimi del cuscino e dello schienale, aiuta a migliorare la postura durante il viaggio.
La gestione comfort dei programmi ENERGIZING collega in rete diversi sistemi per il comfort all’interno della vettura e sfrutta la regolazione della luminosità e della musica, insieme a diversi programmi di massaggio, per creare i più disparati programmi finalizzati al benessere. Nei veicoli ibridi plug-in viene offerto il programma «PowerNap» (“sonnellino energizzante”), che può risultare utile ad es. nelle pause alle stazioni di servizio o durante la ricarica della batteria in viaggio. Il programma ha tre fasi – addormentamento, sonno, risveglio – e può aumentare l’efficienza ricaricando le energie del guidatore.
L’ENERGIZING COACH, basato su un algoritmo intelligente, raccomanda uno dei programmi disponibili dei pacchetti in base alla situazione e alle esigenze personali. Se è collegato un dispositivo “wearable” Garmin® compatibile, valori personali quali il livello di stress o la qualità del sonno migliorano la precisione della raccomandazione. L’obiettivo è quello di garantire il benessere e la tranquillità del guidatore anche in situazioni di guida stressanti o monotone.
URBAN GUARD connubio intelligente di soluzioni hardware e digitali per la protezione dalla criminalità
Con il nome URBAN GUARD, Mercedes-Benz introduce una nuova categoria globale di prodotti ed equipaggiamenti a richiesta per tutte le serie di modelli, raggruppando tutte le offerte attuali e future per la protezione del veicolo da atti vandalici e criminalità. Con URBAN GUARD – un connubio intelligente di soluzioni hardware e digitali – Mercedes-Benz va incontro all’esigenza sempre maggiore dei Clienti di più sicurezza e protezione dei beni di proprietà.
A partire da metà 2020 è previsto il lancio di due pacchetti di equipaggiamenti speciali, Protezione vettura URBAN GUARD e Protezione vettura URBAN GUARD Plus. Alcuni prodotti URBAN GUARD saranno disponibili anche nell’online store di Mercedes me e potranno essere attivate a posteriori.
I due pacchetti Protezione vettura URBAN GUARD e Protezione vettura URBAN GUARD Plus consentono, in combinazione con Mercedes me, una sorveglianza completa della vettura parcheggiata. URBAN GUARD comprende un impianto di allarme antieffrazione e antifurto, una protezione antirimozione con segnalazione ottica e acustica in caso di spostamento, una sirena di allarme, un sistema di protezione volumetrica dell’abitacolo (attivato da movimenti nell’abitacolo) e una predisposizione per il riconoscimento di tentativi di furto e danni da parcheggio. In tal caso, i sensori di bordo registrano se la vettura ferma e chiusa a chiave viene urtata o trainata – oppure se qualcuno cerca di scassinare il veicolo. Se il servizio è attivato, il guidatore viene informato tramite l’App Mercedes me. Mediante notifica Push, ad esempio, può sapere quanto è stato forte l’urto e quale parte della vettura presenta il danno da parcheggio. Alla successiva accensione del motore, questa informazione viene visualizzata sul display multimediale una sola volta.
In più, Protezione vettura URBAN GUARD Plus è in grado di localizzare i veicoli rubati; in caso di furto, ciò consente di rintracciare il veicolo anche se la funzione di localizzazione a bordo è stata disattivata, ad esempio da parte del ladro. Tutto ciò è possibile in collaborazione con la polizia.
E come efficienza: elettrificazione della catena cinematica
Con il restyling di Classe E, l’elettrificazione della catena cinematica compie un ulteriore balzo in avanti. Sono disponibili sette modelli in versione ibrida plug-in (diesel e benzina, berlina e station-wagon, con trazione posteriore e integrale). La gamma di motorizzazioni a benzina altamente efficienti, a basse emissioni e potenti offre uno spettro di potenza compreso fra 115 e 270 kW, mentre per i motori diesel la scelta spazia da 118 a 243 kW.
Per la prima volta, la gamma sarà completata da un motore a benzina a quattro cilindri (M 254) dotato di alternatore-starter integrato (ISG) di seconda generazione con potenza supplementare fino a 15 kW e 180 Nm di coppia in più. I modelli con questo gruppo motopropulsore disporranno di una rete di bordo a 48 V. Grazie al recupero di energia e alla possibilità di ricorrere alla modalità “sailing” in fase di rilascio a motore spento, il modello a benzina risulta molto efficiente.
Per la prima volta Mercedes-Benz ha riunito in un unico gruppo motopropulsore, il modello M 254, tutte le innovazioni della gamma modulare di motori benzina e diesel a 4 e 6 cilindri. Tra questi figurano il rivestimento dei cilindri NANOSLIDE®, la tecnologia CONICSHAPE® (“levigatura a campana” dei cilindri) e il post-trattamento dei gas di scarico direttamente sul motore. Una novità assoluta è il turbocompressore a gas di scarico con turbina a segmenti e unione dei flussi, un’evoluzione della tecnologia twin scroll, per una risposta ancora più rapida del sistema di sovralimentazione. In caso di necessità, un compressore elettrico supplementare sviluppa rapidamente – soprattutto ai bassi regimi del motore a combustione interna – la pressione di sovralimentazione, contribuendo a un tempo di risposta estremamente dinamico.
Anche il sei cilindri in linea a benzina (M 256), offerto per la prima volta su Classe E, dispone del sistema ISG. La gamma di motorizzazioni è completata dal diesel a sei cilindri (OM 656). Questo motore e la versione a quattro cilindri OM 654 presentano un sistema di post-trattamento dei gas di scarico ampliato.
Tra i suoi componenti figurano:
un catalizzatore ad accumulo di NOX in prossimità del motore per ridurre gli ossidi di azoto;
un DPF (filtro antiparticolato diesel con rivestimento speciale, per diminuire anche la concentrazione di ossidi di azoto);
un catalizzatore SCR (Selective Catalytic Reduction; con iniezione di quantità dosate di AdBlue) e
un catalizzatore SCR supplementare nel sottoscocca del veicolo con iniezione di quantità di AdBlue dosate separatamente.
Anche il cambio 9G-TRONIC è stato ulteriormente perfezionato per adattarsi all’ISG di seconda generazione e nella prima fase verrà abbinato al motore a quattro cilindri. Il motore elettrico, l’elettronica di potenza e il radiatore del cambio ora sono all’interno o in prossimità del gruppo di trasmissione. Ciò consente di ridurre i collegamenti, con notevoli vantaggi in termini di spazio di montaggio e di peso, abbinando facilmente il cambio ai più svariati tipi di motore a combustione interna. Inoltre il rendimento del cambio risulta aumentato. Tra l’altro, ottimizzando l’interazione con la pompa supplementare dell’olio a comando elettrico, è stato possibile ridurre la mandata della pompa meccanica del 30 per cento. Gli accorgimenti adottati comprendono anche una gestione del cambio completamente integrata di nuova generazione con un processore Multicore e una nuova tecnica di costruzione e collegamento. Oltre alla potenza di calcolo maggiore, in questo modo è stato possibile diminuire drasticamente il numero di interfacce elettriche e quindi ridurre del 30% il peso del sistema di gestione del cambio.

Il cuore del marchio: la storia di successi di Classe E
Fin dall’inizio del XX secolo le vetture posizionate al disotto della categoria di alta gamma e di livello superiore, ma al disopra delle utilitarie, hanno rappresentato una parte integrante della gamma di modelli Mercedes-Benz e dei suoi marchi originari. Già per le prime Mercedes introdotte sul mercato nel 1901, che con le loro numerose innovazioni hanno dato vita al concetto di automobile moderna, venivano offerti svariati modelli rivolti a diversi tipi di clientela – anche a quella che oggi sceglierebbe una vettura del segmento medio superiore.
Con più di 14 milioni di vetture consegnate dal 1946 in poi, Classe E è la serie più venduta nella storia di Mercedes-Benz. Proprio per questo, da molti, viene considerata il “cuore del marchio”. I Clienti che scelgono Classe E sono tra i fan più fedeli della Stella: 8 su 10 guidatori di Classe E Berlina si affidano a Mercedes-Benz anche per il loro prossimo acquisto.
Con la ricostruzione dopo la Seconda Guerra Mondiale, il tipo 170 V, introdotto originariamente nel 1936, viene inizialmente rimesso in produzione come veicolo per servizi di soccorso, polizia, uso commerciale e artigianato. Già nel 1947 arriva la berlina come prima autovettura Mercedes-Benz del dopoguerra.
Nel 1953 il tipo 180 (W 120) con carrozzeria autoportante e forma “Ponton” fissa nuovi parametri di riferimento sia tecnici che formali. Nel 1961 seguono le versioni a quattro cilindri della serie con “pinna aerodinamica posteriore” (W 110) – il primo modello dotato di carrozzeria di sicurezza e zone ad assorbimento. Sette anni dopo, la “Barra Otto” (Serie W 115/114) segna il grande passo successivo, ampliando al tempo stesso la gamma delle carrozzerie disponibili con l’introduzione del primo Coupé. Il suo successo viene superato ancora una volta dall’erede della Serie 123 introdotta a partire dal 1976. La vettura è disponibile anche nella versione station-wagon, con cui Mercedes-Benz crea un modello di riferimento tra le familiari per il lifestyle e il tempo libero. La Serie 124 prodotta dal 1984 al 1995, disponibile anche in versione cabriolet a quattro posti, viene denominata per la prima volta Classe E nel 1993.
Il frontale con quattro fari e le tecnologie innovative sono i tratti distintivi della Serie 210 introdotta nel 1995. All’inizio del 2002 viene lanciata sul mercato la Serie 211 di Classe E. Nel 2009 seguono le Serie 212 (Berlina e Station-wagon) e 207 (Cabriolet e Coupé), mentre a partire dal 2010 per la prima volta Classe E Berlina è disponibile anche in versione lunga (V 212), prodotta in Cina per il corrispondente mercato. Nel 2016 Mercedes-Benz lancia la Serie 213 di Classe E, e dal 2017 la station-wagon è disponibile per la prima volta anche in versione All-Terrain.

2019: Classe E registra un nuovo record di vendite nella regione Asia-Pacifico
Nel terzo anno di vendita complessivo della nuova generazione sono stati consegnati ai Clienti più di 351.000 esemplari di Classe E Berlina e Station-wagon. L’importanza della Cina come mercato principale per le berline Mercedes-Benz appare evidente dal caso di Classe E: la versione lunga di Classe E Berlina in questo Paese ha registrato un nuovo record e una crescita delle vendite a due cifre. Nel 2019, una su due Classe E Berlina vendute in tutto il mondo è stata consegnata in Cina come versione lunga. In Corea del Sud, Classe E Berlina ha raggiunto il volume di vendite più alto fino ad oggi nell’arco di un anno.

Moderna produzione digitale di Nuova Classe E
Classe E Berlina e Station-wagon vengono prodotte nella fabbrica Mercedes-Benz di Sindelfingen, uscendo dalla stessa catena di montaggio di Mercedes-Benz CLS e Mercedes-AMG GT Coupé a 4 porte, grazie ad un sistema produzione modulare flessibile. Nella produzione sono state introdotte moderne tecnologie digitali – dagli smartphone per la localizzazione dei veicoli sulla catena di montaggio, ai processi di lavorazione additivi per la fabbricazione di materiali di consumo, fino allo shop floor management digitale che consente di gestire diversi parametri tramite un unico sistema. Tra l’altro si utilizza anche il sistema Ubisense, che consente ai collaboratori di localizzare gli strumenti di avvitatura richiesti durante il processo di montaggio e di visualizzare le informazioni necessarie per un determinato veicolo. In questo modo vengono attivati solo gli strumenti effettivamente necessari per lavorare sul veicolo, supportando il collaboratore in maniera ottimale durante il processo di montaggio.
La fabbrica di Sindelfingen è il centro di competenza della Casa per le vetture del segmento superiore e premium, come pure il principale stabilimento di produzione dei modelli Classe S e Classe E. In questa sede lavorano complessivamente più di 35.000 dipendenti. Oltre ai modelli già menzionati, qui Mercedes-Benz produce anche Classe S Berlina, Coupé e Cabriolet, Mercedes-Maybach Classe S e la famiglia Mercedes-AMG GT. In futuro nella stessa sede verranno prodotti anche i veicoli elettrici con il nuovo marchio di prodotti e tecnologia EQ. A partire dal 2022, la fabbrica Mercedes-Benz di Sindelfingen avrà un bilancio di emissioni di CO2 totalmente neutrale. Nello stabilimento, attualmente, sta per nascere la Factory 56, una delle produzioni automobilistiche più moderne al mondo.

domenica 8 marzo 2020

Arrivano le nuove Golf GTI, GTE, GTD


Un’automobile diventa icona se il DNA del suo design e il suo carattere rimangono riconoscibili per decenni. Un’icona è sempre chiamata, inoltre, a dare forti impulsi e quindi fornire nuove risposte alle sfide del suo tempo. La Golf GTI lo sa bene. Da 44 anni, la Volkswagen reinventa questa icona tra le compatte sportive pur mantenendo la continuità del concept, generazione dopo generazione. Ora debutta l’ottava evoluzione della Golf GTI. Un’auto frutto di un lavoro di design e progettazione nuovi, coerentemente digitalizzata e connessa alla rete. Una Golf GTI al passo coi tempi.

Molti anni fa, sulla base dalla Golf 1, nel 1976 è nata una nuova famiglia di vetture sportive. Nel 1982 è seguita la prima Golf GTD, una vettura dotata di motore Turbodiesel sovralimentato; nel 2014 è stata la volta della prima Golf GTE con propulsione ibrida plug-in. È quindi una logica conseguenza che, con l’anteprima mondiale della nuova Golf GTI, debuttino anche una nuova Golf GTD e una nuova Golf GTE. Tre Golf, tre caratteri e tre sistemi di propulsione efficienti e puliti; ma una sola filosofia, sul versante del design e degli equipaggiamenti.

GTI. È arrivata la nuova Golf GTI; una sportiva compatta agile, pura, efficiente e all’occorrenza veloce fino a 250 km/h, un concentrato high-tech dell’età digitale dotato di una potenza di 245 CV.

GTE. Forte di una potenza di sistema di 245 CV (180 kW), oggi la Golf GTE è potente come la nuova Golf GTI e può raggiungere una velocità massima di oltre 225 km/h; concepita per prestazioni sportive, la sua propulsione ibrida coniuga la sostenibilità della trazione elettrica, con percorrenze massime di circa 60 chilometri a zero emissioni, al grande dinamismo.

GTD. La nuova Golf GTD debutta invece come sportiva per le lunghe distanze, con uno dei motori Turbodiesel più puliti al mondo, anche grazie al twin dosing. In questo caso i 200 CV di potenza si contrappongono alle eccezionali percorrenze.