domenica 18 ottobre 2020

Volkswagen presenta la Golf 8 GTD

A poche settimane dal lancio della leggendaria GTI e della ibrida plug-in GTE, l’offerta di varianti sportive della Golf 8 si arricchisce ulteriormente con l’arrivo in Italia della GTD. Il cuore di questa compatta Turbodiesel ad alte prestazioni è un potente 2.0 TDI che eroga 200 CV e 400 Nm di coppia massima, associato di serie al cambio automatico doppia frizione DSG a 7 rapporti.

A fronte di uno 0-100 km/h in 7,1 secondi e una velocità massima di 245 km/h, la Golf 8 GTD ha consumi contenuti, che le garantiscono una notevole autonomia, ed emissioni ridotte, grazie alla tecnologia twin dosing. In Italia, il prezzo di listino della Golf 8 GTD è di 41.450 Euro. L’arrivo nelle Concessionarie Volkswagen avverrà a novembre.

Della prima generazione del 1982, con il suo 1.6 Turbodiesel da 70 CV inusuale per l’epoca in particolare su una sportiva compatta, la Golf 8 GTD riprende lo spirito, quindi il dinamismo, la coppia elevata a bassi regimi e i consumi sorprendentemente contenuti. 38 anni dopo, però, i cavalli sono quasi triplicati e muovono forme sportive e soluzioni tecnologiche e digitali d’avanguardia.

Con la Golf 8 GTD, infatti, debutta in Italia la nuova generazione della compatta sportiva progettata per le lunghe distanze, dotata di uno dei motori Turbodiesel più efficienti e puliti in commercio, in particolare grazie al twin dosing. Il quattro cilindri della serie EA288 evo da 2 litri esalta per i suoi 200 CV di potenza e la sua coppia massima di 400 Nm, disponibili in maniera costante già da 1.750 giri e fino a 3.500 giri. Come tutti i motori Turbodiesel della nuova Golf, anche quello della GTD è abbinato a due catalizzatori SCR (Selective Catalytic Reduction) collegati uno a valle dell’altro. Grazie a questo nuovo sistema SCR con twin dosing, ossia con doppia iniezione di AdBlue, è stato possibile abbattere significativamente le emissioni di ossidi di azoto (NOX) rispetto al modello precedente.

La Golf GTD, che raggiunge una velocità massima di 245 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 7,1 secondi, viene offerta di serie in combinazione con il cambio automatico doppia frizione DSG a 7 rapporti DQ381.

L’assetto sportivo è stato abbassato di 15mm, con sospensioni anteriori di tipo MacPherson e posteriori multilink, per una dinamica di guida precisa e coinvolgente. A richiesta, è disponibile la regolazione adattiva dell’assetto DCC, in grado di monitorare e modificare costantemente i parametri delle singole sospensioni in base al fondo stradale e allo stile di guida. Lo smorzamento necessario viene calcolato ed applicato agli ammortizzatori per ciascuna ruota in una frazione di secondo, per garantire sempre il comfort di marcia e la dinamica di guida ottimale in base alle varie esigenze.

Gli esterni della Golf 8 GTD
Come le varianti GTI e GTE, la Golf 8 GTD ha una silhouette bassa, slanciata e dinamica. Il frontale è contraddistinto dal logo GTD e dal LED centrale sotto il caratteristico profilo orizzontale grigio, che conferisce una “firma luminosa” inedita. Nella parte inferiore, la presa d’aria con trama a nido d’ape integra i fendinebbia a LED disposti a X (opzionali). Il profilo laterale è impreziosito dalle minigonne sportive in nero lucido e dalle pinze freno rosse, che insieme alla ridotta altezza da terra danno un netto senso di dinamismo. Il posteriore è caratterizzato dal logo GTD al centro del portellone, dallo spoiler sportivo e dal diffusore inferiore. Rispetto alla GTI che presenta un terminale di scarico per ciascun lato, la GTD si distingue per il doppio scarico sul lato del guidatore.

Gli interni della Golf 8 GTD
L’abitacolo della GTD è, come quello di tutte le Golf di ottava generazione, digitale e connesso, con i tratti distintivi di questa variante sportiva. La plancia è nera, decorata con trama a nido d’ape e caratterizzata dalla strumentazione digitale Digital Cockpit Pro da 10.25’’ di serie, con grafica sportiva e dall’illuminazione personalizzabile fino a 30 tonalità di colore. Nel tunnel centrale si trovano la corta leva del cambio DSG con comando Shift by wire e il tasto Engine Start/Stop, che pulsa di luce rossa finché il motore non viene avviato. I sedili della Golf 8 GTD sono moderni e sportivi, con appoggiatesta integrato, tessuto nero con inserti laterali grigi e cuciture a contrasto grigio chiaro. La parte centrale richiama il classico motivo a quadretti grigi mentre, a richiesta, sono disponibili i sedili in pelle Vienna, ventilati e riscaldati. Il volante, come nella tradizione, è sportivo a tre razze con il logo GTD nella parte bassa; i comandi nelle razze sono sensibili al tocco e il nuovo sensore capacitivo riconosce la presenza delle mani sulla corona senza la necessità di applicare alcuna rotazione, caratteristica utile nell’interazione con gli avanzati sistemi di assistenza alla guida.

domenica 11 ottobre 2020

Evo, electric crossover

PESCARA – DR presenta il marchio EVO e lancia la Evo Electric, primo Crossover 100% Elettrico della casa molisana. Il veicolo italo – cinese (è una partnership fra Jac e DR), è disponibile con un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 116 cv, in allestimento unico.

Gli Esterni

Esternamente la Evo Electric misura 4135 mm in lunghezza, 1750 mm in larghezza e 1560 mm in altezza. Il passo, invece, è lungo 2490 mm. Dal punto di vista del design le linee sono eleganti e pulite. In particolare, spicca la grande calandra frontale e gli inserti colorati. Complessivamente un modello piacevole con un look vagamente sportivo.

Gli Interni

Internamente la Evo Electric è accogliente e spaziosa sia anteriormente che posteriormente. Digitale è la consolle centrale dove, oltre al sistema di navigazione e intrattenimento, si può visionare in tempo reale l’andamento della guida in elettrico e la ricarica della batteria. Moderno è il quadro strumenti, completo di tutto e molto ben leggibile.

Il Test Drive

Ora è il momento del test drive: la Evo Electric provata costa 32888 €. Il crossover elettrico di casa Evo, dichiara un’autonomia di ben 300 km, è molto maneggevole sia su strada che in manovra (grazie anche al sistema di parcheggio con telecamere a 360°), la potenza dei 116 cv del motore elettrico è ben sfruttabile e si può ben utilizzare sia nel traffico cittadino che per viaggi extracittadini, grazie alla ricarica veloce che in circa 30 minuti permette alle batterie Samsung che lo equipaggiando di avere una ricarica all’ 80%.

Il Listino Prezzi

Infine il prezzo: l’Evo Electric costa 32340 €.

Bruno Allevi and Arianna Fioravanti

L’auto in oggetto è stata provata, in collaborazione con la Concessionaria DR – EVO “Angelo Zappacosta” di Chieti, durante l’Ecomob Expo Village 2020 – Marina di Pescara

domenica 4 ottobre 2020

Honda E, è arrivato il futuro

PESCARA – Honda presenta la sua visione di mobilità 100% Elettrica, svelando la E. La compatta vettura giapponese è disponibile con 1 Motore Elettrico da 136 o 155 cv, negli allestimenti Base, Advance.

Gli Esterni

Esternamente la Honda E è diversa da tutte le altre, e lo si nota già dalle forme morbide, fluide, per nulla aggressive. Le luci anteriori e posteriori sono tonde e a led, incorniciate in piastre nere lucide, le fiancate pulitissime: le maniglie anteriori fuoriescono elettricamente solo quando le si deve usare, quelle posteriori sono celate dietro i finestrini, e invece dei retrovisori esterni ci sono due telecamere che mostrano quello che accade dietro l’auto in altrettanti schermi ai lati della plancia. Anche il retrovisore interno è collegato a una telecamera posteriore; consente così una buona visuale anche se i posti dietro sono occupati o, peggio ancora, si caricano dei bagagli fino al soffitto. Il cofano anteriore ospita, nella parte superiore, in posizione molto comoda e protetta da un coperchio nero, la presa per ricaricare la batteria.

Gli Interni

Internamente stile minimalista e alta tecnologia, con un elegante tessuto chiaro che ricopre i morbidi sedili e anche la metà superiore dei pannelli porta. Lo spazio è buono. La plancia è sviluppata su più piani orizzontali, con quello superiore monopolizzato da cinque schermi affiancati. Oltre a quelli per i retrovisori, c’è il display del cruscotto di 8”, e altri due di 12,3”, che passano le informazioni dell’impianto multimediale e sul funzionamento e la gestione dell’auto per il guidatore. Sotto un inserto in legno trovano posto le quattro bocchette del “clima” automatico monozona; più in basso ancora, ci sono un ampio cassetto e le varie prese (Usb, Hdmi, a 12 e a 220 volt), mentre i comandi per scegliere tra marcia avanti e indietro e fra le due modalità di guida (Normal e Sport, che rende più reattiva la risposta all’acceleratore) sono in un mobiletto sul pavimento.

Il Test Drive

Ed ora il momento del test drive: la Honda E guidata è la Advance 155 cv da 40573 €. Con la E, la Honda sbarca nei veicoli 100% elettrici destinati al grande pubblico. E questa entrée è data da una compatta vettura da città che nelle forme ricorda le piccole Honda degli anni ’70. Su strada, la compattezza delle forme e l’ampio uso di tecnologia permettono una guida rilassata, avendo sempre tutto sotto controllo (grande è l’utilizzo di telecamere, non solo per le manovre ma anche come specchietti retrovisori e specchietto retrovisore interno). Ottimo è il motore elettrico trifase da 150 cv, che dà scatto e brio alla vettura giapponese garantendo un’autonomia di circa 300 km e una ricarica rapida all’80% in circa 30-40 minuti.

Il Listino Prezzi

Infine il listino prezzi: per la E Base 136 cv occorrono 35500 €, per la E Advance 155 cv occorrono 38500 €.

Bruno Allevi e Arianna Fioravanti

L’auto in oggetto è stata provata durante l’Ecomob Expo Village 2020 – Polo Espositivo “Marina di Pescara” in collaborazione con la Concessionaria Honda – Citroen – DS – Piaggio Veicoli Commerciali “Autoepi” di Pescara

lunedì 28 settembre 2020

Citroen DS. Un’auto speciale divenuta icona senza tempo


di Roberto Berloco - Fu battezzata DS e la sua missione era di sostituire sul mercato la Traction Avant, una delle automobili di maggior successo per la Citroen durante gli anni dell’ultimo anteguerra mondiale.

Il progetto, partito nel 1938, nelle intenzioni dell’amministratore Pierre Boulanger, il quale per esso coniò l’espressione “Vehicule a Grand Diffusion”, non solo doveva riconfermare i buoni risultati di vendita ottenuti con la Traction Avant, ma pure innalzare un robusto spartiacque con le proposte d’una concorrenza sempre più agguerrita, introducendovi elementi che ponessero la nuova vettura lungo l’orizzonte tecnico più avanzato possibile.

E che, sia pure dopo anni di sperimentazioni, escludendo naturalmente il periodo di fermo dovuto alla parentesi bellica, l’obiettivo venisse pienamente raggiunto, a costo anche d’una originalità sorprendente per i tempi, fu evidente da subito, già al colpo d’occhio sui primi modelli destinati alla sola esposizione. Era il 1955 e le porte della Casa del Double Chevron si dischiudevano per lasciar la scena a quel modello che passerà alla storia dell’automobile con la semplice sigla DS. 

DS che, masticato in francese, viene “Déesse”, in italiano “Dea”. DS, però, era pure l’insieme delle iniziali di “Désir Spécial”, cioè “Desiderio Speciale”. In ambedue i casi di significato, un nome che preludeva ad un prodotto che ne aveva di che differenziarsi dal resto di molte altre della sua categoria. 

Due gli elementi principali che costituivano il segreto di quel poderoso, magico salto in avanti, destinato a produrre un’eco praticamente imperitura. 

Sul piano estetico, anzitutto, quella strana ma piacevole conformazione a conchiglia, con una metà spiovente verso l’avantreno, nella decisa ricerca del più efficace coefficiente aerodinamico possibile, e l’altra verso il retrotreno, con un effetto particolarmente vistoso anche in virtù d’una carreggiata posteriore più contenuta rispetto all’anteriore. Tra le conseguenze più esaltanti, un vestito assai elegante ed unico più che raro, al quale la Casa francese ha abituato gli occhi di varie generazioni passate, distribuendo momenti di rara gioia pure a quelle attuali, ogni qual volta s’abbia la fortuna d’incrociare un esemplare in occasione di autoraduni storici, oppure sulle strade con un amatore alla guida. Alla singolarità degli esterni contribuivano, poi, alcuni altri minori dettagli, come la carenatura velante le ruote dietro, derivata dalla 2CV, gli indicatori di direzione posteriori, situati in cima ai montanti, infine una linea di cintura sufficientemente bassa da consentire generose vetrate. 

L’altro elemento era, invece, di materia squisitamente tecnica, andando a riguardare la natura delle sospensioni, per la prima volta idropneumatiche in un’autovettura di serie. Si trattava d’un meccanismo ingegnoso, consistente in un globo d’acciaio applicato a ciascuna delle ruote, con una quantità d’azoto allo stato gassoso e d’olio sintetico al suo interno. Le due sostanze erano tenute separate da una sorta di pellicola, che entrava in gioco ogni qual volta si verificasse una pressione, ad esempio, nel caso che il corpo della veicolo fosse sotto carico. In pratica, l’olio comprimeva l’azoto, innescando così un irrigidimento delle sospensioni. Un sistema di auto-livellamento, graduato su cinque posizioni, consentiva, poi, quel singolare, vistoso effetto a stantuffo che contribuiva all’assoluta specialità di questa realizzazione dell’industria motoristica d’Oltralpe.

Una volta all’interno dell’abitacolo, invece, a colpire subito il guidatore erano la conformazione dello sterzo mono-braccio, e la sensazione, almeno fino a che non ci fosse fatta l’abitudine, di compiere una stupefacente esperienza d’immersione in profondità, grazie non solo alla morbidezza dei sedili, ma pure alla particolare sofficità del tappetino sul fondo.

La DS del lancio iniziale fu siglata 19, con ciò richiamando la cubatura della cilindrata, appunto da 1.9 litri, ai quali era abbinata una potenza da 75 cv. Due anni appresso, fu la volta della ID (da Idée, cioè Idea), in sostanza una DS con allestimenti più essenziali, abbastanza da permettere di ridurre il prezzo di listino, non proprio digeribile dalla maggioranza delle tasche. 

Andando avanti con gli anni, furono proposte le varianti cabriolet, familiare e l’esclusiva “Prestige”, quest’ultima estremamente lussuosa e destinata, in tiratura limitata, a ruoli di rappresentanza, come quelli rivestiti da uomini di Governo.

Nel 1964 fu il turno della “Pallas”, una declinazione particolarmente accessoriata, proposta solo nella colorazione di grigio palladio. L’anno successivo la svolta meccanica con la DS 21, con 21 ad indicare l’accresciuta cilindrata dei 2.1 litri, per la totalità di 109 cv. 

Nel 1967 venne dato il via alla produzione della seconda serie, di cui non passava certo inosservata la diversa fanaleria anteriore, tutta schermata e dotata di una luce in più, quella abbagliante addirittura direzionale, a testimoniare la tesa continua all’innovazione da parte della Casa del Double Chevron.

Da questo momento, la DS andrà incontro ancora ad altre rivisitazioni, riguardanti soprattutto aspetti meccanici, come l’introduzione dell’iniezione elettronica o l’ulteriore lievitazione della dimensione del motore che, nel 1972, s’attesterà sui 2.300 cc (DS 23), ultima tappa prima dell’uscita di produzione avvenuta nel 1975.

Se, nelle intenzioni di chi ne volle fortemente la creazione, lo scopo era quello di un’auto che, puntando ad un’ineguagliabile specialità, doveva principalmente attirare a sé un primato commerciale nella sua categoria, è pure vero che sia ormai un assunto pacifico come, nella storia automobilistica, la DS abbia raggiunto il grado della sublimazione iconica. Una che, per aver vinto la più difficile delle prove, quella del tempo, può andar di comodo non solo a farsi fregio d’un passato brillante e glorioso, ma pure ad osare placida e autorevole sfida ad un futuro dove la tecnologia marcerà a ritmi sempre più forsennati, creando distanze sempre più abissali con il passato anche più vicino.

Oggi, facendosi ammirare e desiderare ancora come quella prima volta in cui gli sguardi del mondo fecero ressa sulle sue superfici, la DS abbonda idealmente di quel marmo col quale, un tempo, venivano erette statue per i condottieri la cui fama, conquistata dopo tante vittorie, meritava d’esser resa immortale, o per quelle divinità intorno alle quali s’elevavano templi, per quelle dee cui si finiva per tributare i maggiori onori. Gli stessi ai quali questa “Dea” d’epoca moderna sarebbe perfino nel buon diritto d’averne a noia.

domenica 27 settembre 2020

Ferrari presenta la one-off “Omologata”


Auto unica per la casa di Maranello

Una Ferrari come nessun’altra ha debuttato oggi sul circuito di Fiorano nel corso di un test tanto breve quanto intenso. I presenti hanno potuto ascoltare l’inconfondibile sound del V12 aspirato del Cavallino Rampante e, al contempo, emozionarsi per un design innovativo e destinato a lasciare il segno nel cuore dei fan della Casa di Maranello. La nuova one-off Ferrari Omologata, con la sua colorazione Rosso Magma e la sua sofisticata livrea racing, si ispira chiaramente alla leggendaria e ultrasettantennale tradizione delle Gran Turismo Ferrari.

L’ultima nata della linea di modelli unici di Maranello, commissionata da un cliente europeo di primo piano del Cavallino Rampante, è un vibrante concentrato di tutti quei valori che definiscono la relazione speciale tra Ferrari e il mondo delle Gran Turismo: si tratta, infatti, di una vettura in grado di trovarsi a proprio agio tanto su strada quanto in pista, guidata da un vero gentleman driver.

La Ferrari Omologata, frutto di un processo di sviluppo durato oltre due anni dalla presentazione dei primi bozzetti, ha tratto ispirazione da una vasta gamma di immagini provenienti da ambiti molto diversi tra loro, dalle leggendarie corse del passato alla fantascienza fino all’architettura moderna. Sin dal principio, si è voluto creare un design futuristico con alcuni elementi caratterizzanti sottoposti però a nuova interpretazione, al fine di ideare forme senza tempo, destinate a lasciare un segno indelebile.

A tale scopo, i designer hanno dato sfogo alla propria creatività a partire dalla piattaforma della 812 Superfast, di cui sono stati mantenuti soltanto parabrezza e fanali anteriori. L’obiettivo è stato quello di far leva sulle proporzioni dettate dalla poderosa architettura centrale-anteriore della piattaforma di partenza per modellare forme agili, definite da volumi fluidi e riflessi ondulati impreziositi da elementi grafici di grande dettaglio e aperture sapientemente dosate laddove si sono rese necessarie per esigenze aerodinamiche. La sfida più grande è stata quella di trovare l’equilibrio perfetto tra espressività estetica e limitazioni tecniche: la Omologata doveva infatti mantenere la propria purezza formale ma, al contempo, conquistare la strada con il proprio portamento.

I progettisti hanno studiato con cura la linea e le proporzioni della vettura da ogni angolazione, definendo un volume anteriore affusolato a partire dalla calandra ovale piatta. Le sezioni arrotondate sopra i passaruota anteriori, sottolineate da una fascia in contrasto che avvolge il cofano motore, appaiono come la naturale prosecuzione della griglia. La fiancata si sviluppa in un imponente muscolo che si fonde senza soluzione di continuità nel pannello posteriore. L’intero volume è stato volutamente reso più aggressivo tramite l’eliminazione del finestrino laterale fisso, mentre tre fenditure orizzontali frazionano il volume fastback della vettura per abbassare visivamente il posteriore. La coda è sormontata da un prominente spoiler che aggiunge non solo carico aerodinamico, ma anche una buona dose di aggressività all’insieme. Si tratta di un’auto che pare progettata per divorare l’asfalto anche da ferma e, guardandola dal posteriore, si nota come la sua tensione sia ulteriormente accentuata dai fanali posteriori singoli posti in due profondi incavi.

Cifra stilistica: unicità

All’inizio del processo di sviluppo di ogni nuova Ferrari, una delle sfide più complesse che Flavio Manzoni e il team di designer del Centro Stile si trovano ad affrontare è quella di riuscire a soddisfare gli elevati standard di sicurezza legati all’omologazione per uso stradale senza compromettere le emozioni di guida e le qualità dinamiche tipiche di ogni auto del Cavallino Rampante. Le difficoltà aumentano se il progetto prende le mosse da una piattaforma preesistente; e infatti ‘omologata’ è stata una delle parole chiave che hanno accompagnato la progettazione del decimo esemplare unico con motore V12 anteriore realizzato da Ferrari a partire dalla P540 Superfast Aperta del 2009. Oltre, naturalmente, alle istruzioni dettagliate del cliente che hanno riguardato ogni particolare dell’auto, i designer hanno tenuto in considerazione innumerevoli altre variabili per far sì che questo modello diventasse un instant classic senza nulla da invidiare ai modelli di gamma della Casa di Maranello. La ricerca della perfezione è stata tanto scrupolosa da portare il team di sviluppo a sviluppare per la livrea una nuova tonalità di rosso, che si abbinasse a dovere all’audace Rosso Magma tristrato e alle finiture in fibra di carbonio.

Innumerevoli dettagli degli interni richiamano il legame tra la vettura e l’ineguagliabile storia di Ferrari nel mondo degli sport motoristici. I sedili in pelle e tessuto Jeans Aunde® con cinture racing a 4 punti di color blu elettrico spiccano sugli interni total black. La mancanza della luce proveniente dal finestrino fisso posteriore crea un’atmosfera intrigante nell’abitacolo, vestigia di un’epoca ormai perduta. Gli elementi metallici di plancia e volante sono impreziositi da una particolare verniciatura che si associa comunemente alle grandi GT degli anni Cinquanta e Sessanta (oltre agli iconici coperchi teste cilindri di Ferrari). Su alcuni altri dettagli, quali le maniglie interne delle porte e l’iconico bridge centrale F1, è stata utilizzata una speciale verniciatura a effetto martellato tipica di vetture leggendarie del Cavallino Rampante, tra cui la 250 LM e la 250 GTO.

La one-off Ferrari Omologata riesce quindi nella non facile impresa di incorporare una vasta gamma di dettagli tipici della Casa di Maranello senza scadere nel nostalgico e nel vintage. La carrozzeria in alluminio realizzata a mano è disseminata di dettagli quasi impercettibili, che per loro natura sfidano gli appassionati a identificare tutte le fonti di ispirazione che hanno avuto un ruolo nella sua realizzazione.

giovedì 27 agosto 2020

Quando va fatto il cambio gomme alla propria auto?

La durata degli pneumatici dipende da vari fattori come lo stile di guida, il tipo di strade che solitamente si percorrono con più frequenza, le condizioni climatiche e ambientali e, naturalmente, il numero dei chilometri annualmente percorsi con la propria vettura.

Non è affatto raro che la maggior parte degli automobilisti, alla domanda “Quando va fatto il cambio gomme” si trovi in difficoltà a dare una risposta precisa.

La sostituzione degli pneumatici di un'auto, infatti, è una di quelle operazioni di manutenzione ordinaria che vengono sottovalutate e, spesso, anche dimenticate da parte degli automobilisti, i quali ricorrono al cambio delle gomme solo quando vi sono evidenti danni oppure nel momento in cui, recatisi dal gommista per riparare una comune foratura, quest'ultimo li avvisa che gli pneumatici sono eccessivamente usurati e quindi non solo sono inservibili, ma addirittura risultano pericolosi per la guida.

Le gomme eccessivamente usurate non solo rappresentano un pericolo per la sicurezza quando si utilizza lauto, ma sono da considerarsi fuori legge! Il Codice della Strada stabilisce che il limite di scolpitura degli pneumatici, ovvero l’altezza del battistrada per un qualsiasi punto delle gomme deve essere almeno di 1,6 mm e, nel caso che si riscontri una misura inferiore, la sanzione prevede una multa e il fermo del veicolo.

Generalmente lo pneumatico di un'auto nuova ha una profondità di partenza del battistrada di circa 8-9 mm e, dunque, se ormai è passato un bel po’ di tempo dall’ultimo cambio gomme e la profondità del battistrada vi sembra molto ridotta, forse è giunto il momento di acquistare dei nuovi pneumatici, magari direttamente online su siti specializzati come Gomme Planet.

Come ci si accorge se gli pneumatici sono da cambiare?

È sempre consigliabile tenere sotto controllo costantemente lo stato delle gomme, ispezionandoli con regolarità e considerando alcuni fattori che indicano se gli pneumatici vanno sostituiti.

Misura della scolpitura del battistrada: come già detto in precedenza, nella maggior parte degli pneumatici è possibile rendersi conto del loro consumo prestando attenzione a particolari indicatori di usura in gomma dura, presenti sul battistrada, che diventano visibili nel momento in cui quando la profondità della scolpitura è inferiore al limite minimo di 1,6 mm. É possibile effettuare una misurazione più precisa con l'ausilio dei calibri di profondità per pneumatici.

Valutazione visiva delle gomme: non è affatto raro che gli pneumatici si usurino in maniera irregolare, magari verso l'esterno o linterno della ruota, particolare che deve subito portare a un controllo delle gomme e del veicolo stesso, in quanto il consumo irregolare degli pneumatici potrebbe essere sintomo di problemi di assetto della vettura.

Rigonfiamenti anomali, bolle o lacerazioni delle gomme: si tratta dei difetti più facili da scoprire e più pericolosi perché possono portare all’esplosione dello pneumatico.

Numero di chilometri percorsi, anche se questo fattore è del tutto indicativo dato che non tutti gli pneumatici si usurano con la stessa velocità e il loro consumo è influenzato dallo stile di guida, la tipologia di strade percorse e il modello di vettura.

Oltre al cambio gomme per sopraggiunta usura e inefficienza degli pneumatici, la sostituzione delle gomme auto deve essere effettuata anche ad ogni cambio di stagione (se non si utilizzano le gomme 4 stagioni), alternando gli pneumatici estivi a quelli invernali soprattutto nelle regioni in cui l'utilizzo delle coperture termiche è obbligatorio nel momento in cui entrano in vigore le ordinanze (solitamente dal 15 novembre a 15 aprile dell'anno successivo).

domenica 16 agosto 2020

Militem Hero con Irama


Nei giorni scorsi MILITEM HERO ha accompagnato il cantante IRAMA alla sfilata di ETRO in occasione della Milano Digital Fashion Week.
Infatti la nota Casa di moda milanese ha voluto organizzare, pur con tutte le precauzioni sanitarie del caso, un evento riservato a pochi ospiti d’eccezione in un hotel situato nel cuore del cosiddetto “Quadrilatero della Moda”. La sfilata è stata mandata anche in streaming sulla piattaforma digitale della Camera della Moda per poter essere vista in tutto il mondo.
IRAMA ha scelto di recarsi alla sfilata al volante di un MILITEM HERO “vestito” con una speciale livrea, ideata appositamente per l’occasione.
IRAMA è il più creativo, ecclettico e talentuoso tra i giovani cantautori italiani del momento, ed è sulla cresta dell’onda in questa estate 2020 grazie alla gettonatissima Mediterranea. Anche il precedente singolo dedicato a Milano, lanciato lo scorso marzo durante i tempi più duri del Covid-19, ha lasciato il segno nel firmamento musicale nazionale; inoltre i proventi generati da questo pezzo vanno in beneficienza all’Ospedale Niguarda. Nel curriculum di IRAMA ci sono anche due Festival di Sanremo e un grande successo televisivo.
MILITEM è un brand automobilistico che ha molte affinità con il mondo della moda e dello spettacolo. L’eleganza, il gusto, la sartorialità, la scelta di materiali pregiati, fanno il paio con la propensione a farsi notare per assecondare il naturale desiderio di distinguersi, con ricercatezza e originalità, di ogni cliente.
D’altronde MILITEM HERO attira sempre l’attenzione, specialmente nel suo contesto preferito, quello metropolitano, dove viene usato come un vero SUV (in questo caso quale acronimo di Sport Urban Vehicle)…
MILITEM HERO esternamente si presenta nelle vesti di “muscle car”, più alta da terra e con importanti interventi estetici che riguardano tutto il frontale e i passaruota, per dare la sensazione di un’auto più grande, più grintosa e di forte impatto visivo. Sotto “il vestito” sono state apportate importanti modifiche alle sospensioni, e una volta aperte le portiere ecco apparire interni estremamente raffinati e confortevoli, degni di una supercar. L’altra faccia di MILITEM HERO: possente ma superbamente elegante.
MILITEM, brand italiano luxury premium, con HERO ha reinventato la Renegade, differenziandosi notevolmente anche nel posizionamento. Infatti HERO si colloca in una fascia di mercato più alta e di nicchia.
MILITEM è “American Tech – Italian Made”, ogni modello rappresenta la perfetta sintesi tra DNA americano e maestria artigianale Italiana.
MILITEM realizza i suoi modelli in piccola serie con un ricco allestimento base già definito, ma il cliente può impreziosire ulteriormente il suo esemplare con i numerosi optional.
Tutte le altre informazioni di prodotto sono disponibili ai link https://www.militem.it/it
MILITEM ha appena annunciato di aver nominato i primi concessionari della propria rete italiana e a breve approderà anche all’estero.
I veicoli MILITEM sono soggetti alle direttive sulla sicurezza del TÜV tedesco, una delle principali associazioni indipendenti di controllo tecnico in ambito mondiale.
Ogni prodotto MILITEM è coperto da una garanzia europea completa di 36 mesi o 100.000 km (in base all’evenienza che si verifica prima) estendibile a 72 mesi e km illimitati.
“Yes We Help” è l’innovativo sistema di assistenza remota che permette di viaggiare in tutta sicurezza in Europa, gratuito per i primi 12 mesi.
MILITEM raccomanda lubrificanti BARDAHL.

domenica 9 agosto 2020

Novità per l’Audi A5


In vista del 2021, la gamma Audi A5 può contare su motorizzazioni ancora più efficienti e performanti grazie all’estensione dell’omologazione WLTP 3.0, al rafforzamento dell’offerta mild-hybrid – oltre il 70% dei propulsori sono MHEV a 12 o 48 Volt – e a potenze più elevate. Funzioni di navigazione e connettività ampliate.

Dopo aver assimilato il nuovo linguaggio stilistico del Marchio, diventando ancora più elegante, dinamica ed esclusiva, aver adottato l’ampio display MMI touch, in grado di replicare in abitacolo l’intuitività dei comandi tipica degli smartphone, e aver beneficiato della piattaforma modulare d’infotainment MIB 3, caratterizzata da una superiore potenza di calcolo, in vista del 2021 la gamma Audi A5 – composta da Audi A5 Coupé, Audi A5 Sportback e Audi A5 Cabriolet – può contare su motorizzazioni ancora più performanti ed efficienti, in larga parte assistite dalla tecnologia mild-hybrid e omologate secondo la normativa antinquinamento WLTP 3.0, e su funzioni di navigazione e connettività ampliate.

Con l’introduzione del model year 2021 di Audi A5, la Casa dei quattro anelli infonde ulteriore slancio al processo di elettrificazione della propria gamma. La famiglia A5 è ora composta da 24 varianti a listino, delle quali ben 17 – il 71% dell’offerta – con tecnologia mild-hybrid a 12 o 48 Volt. Altrettanto degna di nota la continua evoluzione dei propulsori nell’ottica della massima efficienza. Beneficiano dell’omologazione Euro 6 d-ISC-FCM (WLTP 3.0) le motorizzazioni 2.0 (45) TFSI quattro S tronic MHEV 12 Volt, ora forte di 265 CV contro i precedenti 245 CV, e 2.0 (40) g-tron 170 CV S tronic a metano, riservata ad Audi A5 Sportback. Un’ulteriore novità è costituita dal quadricilindrico 2.0 (40) TFSI S tronic, portato da 190 a 204 CV. Dedicato a tutte le configurazioni di carrozzeria in gamma, è disponibile nelle versioni a trazione anteriore oppure quattro con tecnologia ultra. Il sistema mild-hybrid a 12 Volt garantisce, analogamente al resto della gamma MHEV, i vantaggi in termini di mobilità e fiscalità connessi con l’omologazione ibrida.

Quanto all’offerta Diesel, si rinnova il propulsore 2.0 (40) TDI quattro S tronic che ora eroga 204 CV – contro i precedenti 190 CV – e 400 Nm di coppia. Cuore del sistema mild-hybrid a 12 Volt è l’alternatore-starter azionato a cinghia (RSG) collegato all’albero motore che, nelle fasi di decelerazione, recupera energia, successivamente immagazzinata nella specifica batteria agli ioni di litio e veicolata ai dispositivi integrati nella rete di bordo. Quando il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore in un ampio range di velocità, Audi A5 Coupé, Audi A5 Sportback e Audi A5 Cabriolet 2.0 (40) TDI quattro S tronic MHEV 12V possono avanzare per inerzia (veleggiare) a motore acceso o spento. Il campo d’azione del sistema start/stop risulta ampliato e la riaccensione del propulsore avviene in modo particolarmente rapido e pressoché impercettibile.

Audi A5 Sportback 2.0 (40) TDI 204 CV quattro S tronic scatta da 0 a 100 km/h in 7,0 secondi e raggiunge una velocità massima di 242 km/h. Il rinnovato motore Diesel rientra anch’esso nei valori limite previsti dalla normativa antinquinamento Euro 6 d-ISC-FCM (WLTP 3.0). Un obiettivo cui concorre il sistema SCR twin-dosing con doppia iniezione d’urea, funzionale per l’abbattimento degli ossidi di azoto (NOx). La soluzione a base di urea, nello specifico, viene iniettata a monte dei due catalizzatori SCR disposti in serie. Audi A5 Coupé, Audi A5 Sportback e Audi A5 Cabriolet 2.0 (40) TDI 204 CV adottano il cambio a doppia frizione S tronic a sette rapporti e la trazione integrale quattro con tecnologia ultra. La catena cinematica opera in modo particolarmente efficiente, attivando la ripartizione della coppia al retrotreno solo quando necessario e seguendo una logica d’intervento sia reattiva sia predittiva. In termini di motricità e comportamento dinamico non viene rilevata alcuna differenza rispetto ai sistemi permanenti.

Grazie al contenimento delle emissioni cui concorre il sistema mild-hybrid a 12 Volt, Audi A5 Coupé e Audi A5 Sportback 2.0 (35) TDI 163 CV S tronic nell’allestimento d’ingresso accedono agli incentivi 2020. Un vantaggio condiviso da Audi A5 Sportback 2.0 (40) g-tron 170 CV S tronic che in configurazione entry level può ottenere un bonus sino a 3.500 euro con la rottamazione, 1.750 euro senza rottamazione. L’incentivo, nel caso della Sportback a metano, si affianca all’omologazione monovalente della vettura: garantisce l’esenzione totale o parziale sia dal pagamento della tassa automobilistica (bollo auto) in molteplici Regioni d’Italia, sia dai blocchi del traffico.

Quanto alla piattaforma d’infotainment MIB 3, grazie alle innovazioni introdotte dal model year 2021, l’aggiornamento delle mappe avviene mensilmente anziché ogni tre mesi. Il comando vocale, in grado di riconoscere le espressioni di uso comune, risponde alle domande non solo sulla base delle informazioni presenti a bordo, ma anche sfruttando le conoscenze nel cloud. L’attivazione avviene anche tramite le hot word “Hey Audi” e “Alexa”. Completa l’ampliamento delle funzioni Audi connect la possibilità di attingere a informazioni dettagliate sul traffico, con una logica che da reattiva diviene anche predittiva. L’Audi smartphone interface è ora disponibile in modalità wireless per Apple CarPlay, mentre l’Audi virtual cockpit è di serie nella configurazione plus per Audi S5 Coupé, Audi S5 Sportback e Audi S5 Cabriolet: al confermato display da 12,3 pollici con risoluzione Full HD di 1.920 x 720 pixel abbina tre diversi layout: dynamic, sport ed S performance.

Infine un tocco glamour: Audi A5 Coupé vede entrare a listino, a richiesta, il tetto a contrasto nero brillante. Una dotazione che sottolinea l’esclusività della vettura al pari della disponibilità per l’intera gamma A5 dei proiettori a LED Audi Matrix con spot laser. Una tecnologia derivata dai modelli high-end dei quattro anelli.

domenica 2 agosto 2020

Lexus è 'Auto ufficiale' della 77° Edizione della Mostra del Cinema di Venezia


VENEZIA - Per il quarto anno consecutivo Lexus è Auto Ufficiale della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia, che si svolgerà al Lido dal 2 al 12 settembre 2020, e che vedrà l’attrice australiana Cate Blanchett come Presidente della Giuria Internazionale del Concorso e l’attrice italiana Anna Foglietta come Madrina.

La garanzia di far vivere esperienze uniche, di suscitare emozioni sempre nuove, di scatenare passioni, sono solo alcuni dei valori che uniscono il mondo del cinema e Lexus. Che sia un film d’autore o un’auto Lexus, la maestria artigianale nel realizzare l’opera, la massima cura di ogni dettaglio e soprattutto l’attenzione posta alla centralità della persona sono gli ingredienti essenziali per riuscire a trasmettere emozioni autentiche, uniche, memorabili.

Il grande cinema d’autore premiato a Venezia sarà la cornice ideale per le anteprime nazionali di due modelli che incarnano i valori fondanti di Lexus: l’innovazione continua e uno stile unico e inimitabile.

L’innovazione Lexus Electrified arriverà al Lido con UX 300e, prima vettura elettrica Lexus, che rappresenta la visione Lexus della mobilità del futuro a zero emissioni e la sapiente unione di comfort, prestazioni e design. L’evoluzione dello stile inconfondibile di Lexus sarà invece rappresentato nella sua massima espressione dalla nuova LC Convertible, contraddistinta da un design straordinario e dalla consueta attenzione ai dettagli di Lexus: dagli allestimenti e tonalità degli interni alla raffinata e funzionale capote, per garantire un’esperienza di guida avvolgente, unica ed emozionante.

Come Auto Ufficiale dell’evento, durante tutta la Mostra, Lexus avrà il privilegio di accompagnare attori, registi e volti noti del cinema fino al red carpet. Lo farà con 36 vetture: la LC Convertible e le nuove vetture elettriche UX 300e, cui si affiancheranno la gamma completa di SUV, la berlina di lusso ES e la coupé LC, tutte dotate di tecnologia Full Hybrid Electric Lexus. Durante i giorni della Mostra UX 300e sarà inoltre al centro di un’accattivante esposizione nei pressi del red carpet, per permettere a tutti i visitatori e appassionati di cinema presenti al Lido di avere un’anteprima esclusiva della visione Lexus Electrified.

LEXUS UX 300e

L’urban crossover UX 300e, prima vettura elettrica di Lexus, esalta le raffinate prestazioni di guida e l’elevato comfort tipiche del brand. Il nuovissimo motore ad alte prestazioni di UX 300e comprende un moto-generatore elettrico ad alta potenza da 150 kW (204 CV) che conferisce all’auto un’accelerazione lineare mentre le batterie ad alta capacità, situate sotto il pianale, garantiscono un baricentro basso e un’autonomia di guida fino a 400 km*. UX 300e è inoltre caratterizzato da un design distintivo, che coniuga solidità, eleganza e funzionalità, con interni driver-centric, materiali e inserti costruiti seguendo le tecniche tradizionali di maestria artigianale giapponese takumi. Massima attenzione è stata data al comfort di guida, anche attraverso un’insonorizzazione dei rumori esterni curata nei minimi dettagli per la massima quiete a bordo. Il suo abitacolo di lusso è ispirato al concetto architettonico giapponese di “Engawa”, in cui i confini tra interno ed esterno appaiono senza interruzioni.

domenica 26 luglio 2020

BMW svela la iX3


La mobilità completamente elettrica debutta in un modello BMW X: la nuova BMW iX3 (consumo di carburante combinato nel ciclo di prova NEDC: 0,0 l / 100 km; consumo di energia elettrica combinato: 17,8 – 17,5 kWh / 100 km; emissioni di CO2 combinate: 0 g / km; consumo di carburante combinato nel ciclo di prova WLTP: 0,0 l / 100 km; consumo di energia elettrica combinato: 19,5 – 18,5 kWh / 100 km; emissioni di CO2 combinate: 0 g / km). La prima BMW iX3 unisce il piacere di guida privo di emissioni con le doti sportive che contraddistinguono BMW, il comfort, le multi-funzionalità e l’ampiezza della BMW X3. La BMW iX3 rappresenta l’ultima tappa del processo di elettrificazione del BMW Group; la competenza tecnologica sviluppata nella realizzazione dei modelli BMW I è utilizzate per la prima volta in un modello puramente elettrico del marchio BMW.

La nuova BMW iX3 sarà il primo modello del marchio ad essere prodotto anche per l’esportazione nello stabilimento di produzione di Shenyang in Cina. Il lancio sul mercato inizierà in Cina più avanti nel 2020.

La nuova BMW iX3 incarna anche l’approccio strategico “Power of Choice”; con cui il BMW Group soddisfa sia le richieste dei clienti sia le stringenti normative in tutto il mondo. La BMW X3 sarà il primo modello ad essere disponibile con motori a benzina e diesel ad alta efficienza, un sistema ibrido plug-in o un sistema di trasmissione esclusivamente elettrico.

La nuova BMW iX3 apre la strada alla tecnologia BMW eDrive di quinta generazione. Importanti progressi in termini di densità di potenza, campo operativo, peso, requisiti di spazio di installazione e flessibilità. La densità di potenza del motore elettrico nell’iX3 è superiore del 30% a quella dei veicoli completamente elettrici offerti dal BMW Group; la densità di energia gravimetrica della batteria ad alta tensione a livello di cella del 20%. Le ultime versioni del motore elettrico, dell’elettronica di potenza, della tecnologia di ricarica e della batteria ad alta tensione (tutte sviluppate internamente) saranno implementate anche nella BMW iNEXT e nella BMW i4 dal 2021.
L’efficienza è aumentata in modo significativo rispetto alla BMW i3 grazie alla tecnologia del sistema di trasmissione altamente integrata. Il motore elettrico, la trasmissione e l’elettronica di potenza sono ora disposti insieme in un unico vano. La batteria di alta tensione BMW eDrive di quinta generazione con la più recente tecnologia delle celle della batteria e un contenuto energetico lordo di 80 kWh consente un’autonomia operativa fino a 460 chilometri [285 miglia] nel nuovo ciclo di prova WLTP previsto dalla legge (fino a 520 chilometri [323 miglia] nel ciclo di prova NEDC). Il BMW Group monitora la conformità agli standard ambientali e sociali nell’ambito del processo di approvvigionamento del litio e del cobalto utilizzati nelle celle della batteria.

Il nuovo motore elettrico BMW eDrive di quinta generazione produce una potenza massima di 210 kW / 286 CV e una coppia massima di 400 Nm (295 lb-ft). Accelerazione da 0 a 100 km / h [62 mph] in 6,8 secondi (a fini di confronto – BMW X3 30i: 6,4 secondi), velocità massima (limitata elettronicamente): 180 km / h [112 mph]. Il motore elettrico della nuova BMW iX3 funziona secondo il principio di un motore sincrono senza uso di magneti. Questo design consente di evitare l’utilizzo di terre rare nella produzione del motore.

La possibilità di recuperare quantità di energia variabili consente di scegliere tra una sensazione pronunciata a pedale unico con un ampio recupero dell’energia frenante e coasting nella posizione di guida B e il recupero adattivo inclusa la funzione coasting nella posizione di guida D. Il livello di recupero può essere regolato in tre fasi. Il recupero adattivo migliora il comfort di guida e l’efficienza regolando la rigenerazione dell’energia frenante e la funzione di coasting alla situazione di guida.
Il trasferimento di potenza alle ruote posteriori offre una classica esperienza di guida BMW. La combinazione senza pari di basso consumo di energia elettrica e alta capacità di ricarica consente viaggi a lunga distanza a velocità medie elevate. Le sospensioni adattive (di serie) ottimizzano le prestazioni sportive e il comfort.

Il debutto di BMW IconicSounds Electric nella BMW iX3 fornisce un feedback acustico per arricchire l’esperienza di guida elettrica, conferendole ulteriore profondità emotiva. Potente suono di azionamento disponibile con la linea di equipaggiamento “Impressive”. Accompagnamento acustico inconfondibile, sviluppato in collaborazione con Hans Zimmer, accompagna l’avvio e la disattivazione del sistema di azionamento elettrico.

Prodotti e servizi di ricarica personalizzati: la BMW Charging Card fornisce un accesso semplice e conveniente a oltre 450.000 punti di ricarica pubblici in tutto il mondo; nuovo Flexible Fast Charger (che consente l’utilizzo di diversi tipi di prese) e Wallbox ad alto rendimento ora disponibili come optional. I singoli pacchetti offrono la soluzione di ricarica ottimale per ogni esigenza del cliente.
I nuovi servizi digitali di BMW Connected Charging in auto e tramite l’app promuovono la mobilità elettrica intuitiva e migliorano la pianificazione della navigazione, compresi i consigli per le soste di ricarica. Il sistema di navigazione tiene conto delle pause durante il viaggio per caricare la batteria ad alta tensione (include informazioni dettagliate sui singoli punti di ricarica) nella pianificazione del percorso e nel calcolo dei tempi di arrivo.

La riserva ottimizzata di energia ora consente una capacità di ricarica del veicolo fino a 150 kW nelle stazioni di ricarica rapida CC; la ricarica dallo 0 all’80% della capacità della batteria ad alta tensione richiede 34 minuti, una ricarica di 10 minuti aggiunge 100 chilometri [62 miglia] di autonomia (WLTP). I clienti della BMW iX3 godono di tariffe particolarmente vantaggiose nelle stazioni di ricarica rapida IONITY con una componente dipendente dal consumo.

Le proporzioni caratteristiche di un modello BMW X si combinano con caratteristiche di design specifiche del modello. Innovativi cerchi aerodinamici BMW in lega leggera da 19 pollici con un nuovo design che riduce la resistenza.

Ambiente interno premium con accenti specifici del modello. Abitacolo intellegibile e multifunzionale con un elevato livello di comfort per cinque persone durante gli spostamenti quotidiani e anche i lunghi viaggi; la capacità di carico può essere estesa da 510 litri a 1.560 litri.
Le specifiche standard (“Inspiring”) comprendono verniciature metalliche, fari a LED, climatizzatore automatico a tre zone con preriscaldamento e pre-condizionamento, funzionamento automatico del portellone posteriore, tetto apribile panoramico in vetro, Driving Assistant Professional e illuminazione ambientale. La linea di equipaggiamenti optional “Impressive” offre anche cerchi in lega da 20 pollici, vetri acustici, sedili sportivi, finiture in pelle Vernasca, display BMW Head-Up, Parking Assistant Plus e Harman Kardon Surround Sound.

BMW Live Cockpit Professional con sistema di navigazione basato su cloud BMW Maps e BMW Intelligent Personal Assistant di serie. Integrazione con smartphone tramite Apple CarPlay e Android Auto, aggiornamento software remoto e servizi digitali di BMW Connected Charging anche standard.
Straordinaria valutazione ambientale grazie all’impegno per la sostenibilità lungo tutta la catena del valore. L’apporto di CO2 della BMW iX3 su tutto il suo ciclo di vita è significativamente inferiore rispetto a una BMW X3 xDrive20d; è ridotto del 30% quando si utilizza l’elettricità del mix energetico europeo per la ricarica e di circa il 60% quando si utilizza esclusivamente energia verde.

domenica 19 luglio 2020

Lamborghini presenta la Sian Roadster


Automobili Lamborghini presenta la Sián Roadster, supersportiva open-top ibrida in edizione limitata: sviluppata a partire dall’iconico V12 della Casa del Toro e tecnologie ibride esclusive, è in grado di offrire prestazioni senza paragoni, in linea con la tradizione Lamborghini. Una vettura che sarà prodotta in sole 19 unità, già tutte vendute, e che vanta uno dei cockpit open-top più spettacolari di sempre, un sound inimitabile del V12 Lamborghini più potente di tutti i tempi, performance straordinarie e tecnologie innovative che preannunciano il viaggio verso l’ibridizzazione.

La Sián Roadster fa il suo debutto in Blu Uranus, colore appositamente selezionato dal Centro Stile Lamborghini, che insieme al reparto Ad Personam lavora al fianco di ogni cliente per personalizzare colori e interni dell’auto fin nei minimi dettagli. Il blu del cielo si mescola al verde dei campi, per celebrare il senso di libertà e le emozioni di guida offerte dalle prestazioni open-top della Sián Roadster. I cerchi sono invece rifiniti in Oro Electrum, il colore scelto da Lamborghini come simbolo dell’elettrificazione. Gli interni complementari propongono un’elegante combinazione di bianco, dettagli in Blu Glauco ed elementi in alluminio in Oro Electrum, mentre le bocchette dal design rinnovato, realizzate mediante stampa 3D, possono essere personalizzate con le iniziali del cliente.

Progettata per il futuro

La Lamborghini Sián Roadster mantiene il design futuristico della Coupé, aggiungendo però, da autentica roadster, una nuova purezza delle forme grazie all’abitacolo open-top. La vista dall’alto rievoca l’iconico taglio periscopio della prima Countach, che corre trasversalmente dal cockpit al retrotreno, per poi culminare nei convogliatori aerodinamici alle spalle di conducente e passeggero. Le lunghe linee flessuose e scultoree, abbinate alle caratteristiche ali aerodinamiche, conferiscono alla Sián un profilo potente e inconfondibile. Sul frontale bassissimo, con splitter integrato in fibra di carbonio, sono alloggiati gli iconici gruppi ottici Lamborghini dalla linea a Y.

Il design puro e pulito della Sián ne esprime chiaramente tutta la portata tecnologica e l’efficienza aerodinamica ottimizzata: il flusso d’aria è convogliato dagli splitter e dal cofano anteriori, tramite le prese e le uscite d’aria laterali e sopra lo spoiler posteriore, senza alcuna compromissione dell’efficienza aerodinamica dovuta al design aperto. Le alette di raffreddamento attive posteriori sfruttano una tecnologia unica, brevettata da Lamborghini: l’attivazione è innescata dalla reazione di una serie di materiali smart alla temperatura generata dal sistema di scarico, determinando la rotazione delle alette e offrendo al contempo una soluzione di raffreddamento elegante, ma leggera.

Il design estremo e vigoroso della parte posteriore della vettura incorpora il pattern esagonale caratteristico di Lamborghini, come le sei luci posteriori esagonali ispirate alla Countach. L’alettone posteriore è integrato nel profilo e si apre solo durante la guida per incrementare le prestazioni.

Elettrificazione e tecnologie ibride per un nuovo domani

Il telaio basso e potente alloggia un V12 di nuova generazione: il nome “Sián”, che in dialetto bolognese significa “lampo” o “fulmine”, sottolinea come l’elettrificazione della Sián Roadster rappresenti un importante tassello della futura strategia ibrida, pur mantenendo intatte le emozioni straordinarie e le performance dinamiche proprie di ogni supersportiva Lamborghini con motore ad aspirazione naturale.

Il sistema ibrido della Sián Roadster offre la soluzione più potente al peso più contenuto, abbinando al V12 un nuovo gruppo motopropulsore. Per garantire una risposta immediata e migliori prestazioni, sul cambio è stato incorporato un motore elettrico da 48 V, che sviluppa 34 CV, e supporta le manovre a bassa velocità, come retromarcia e parcheggio, sfruttando l’energia elettrica.

La tecnologia di accumulo dell’energia è una novità a livello mondiale. Anziché adottare una batteria agli ioni di litio, la Sián Roadster, così come la versione Coupé, innova l’applicazione del supercondensatore, capace di immagazzinare una quantità di energia dieci volte superiore rispetto a quella di una batteria agli ioni di litio. Il sistema, posizionato tra abitacolo e motore, garantisce una perfetta distribuzione del peso. Tre volte più potente di una batteria dello stesso peso e tre volte più leggero di una batteria di potenza analoga, il sistema elettrico composto da supercondensatore e motore elettrico pesa appena 34 kg, per un sorprendente rapporto peso-potenza di 1,0 kg/CV. Il flusso di potenza simmetrico garantisce la medesima efficienza sia nel ciclo di carica che in quello di scaricamento, dando origine alla soluzione ibrida più leggera ed efficiente.

Questa avanzata tecnologia si affianca al motore V12, che include valvole di aspirazione in titanio ed è stato potenziato fino a 785 CV (577 kW) a 8500 giri/min. Grazie anche ai 34 CV del sistema ibrido, la Sián Roadster è quindi in grado di sprigionare 819 CV (602 kW) e di volare oltre i 350 km/h.

La Lamborghini Sián Roadster è dotata di un sistema di frenata rigenerativa altamente sofisticato, sviluppato ad hoc dalla Casa di Sant’Agata Bolognese. Grazie al comportamento simmetrico del supercondensatore che, a differenza delle normali batterie agli ioni di litio, può essere caricato e scaricato con la medesima potenza, il sistema di accumulo della Sián si carica completamente ogni volta che la vettura frena. L’energia immagazzinata costituisce un aumento di potenza subito disponibile, che consente al conducente di sfruttare istantaneamente l’aumento di coppia in accelerazione, fino a 130 km/h quando il motore elettrico si disconnette in automatico. Questo va a migliorare la fluidità di manovra e rende la vettura il 10% più veloce di un’auto che non monta questo sistema, oltre a permettere di ottenere un’accelerazione istantanea a marce basse, con una forza di trazione migliorata, grazie alla combinazione del motore V12 con il sistema ibrido.

La Sián Roadster è in grado di passare da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi. Il miglioramento a livello di fluidità di manovra è ancora più evidente: ne è un esempio la forza di trazione migliorata del 10% in terza marcia.

La Lamborghini Sián Roadster beneficia di un maggiore comfort di guida agevolato dal sistema ibrido, oltre che da prestazioni e manovrabilità dinamica. Il momento in cui si percepiscono decelerazione e vuoto di coppia durante un cambio di marcia azionato da un motore a combustione tradizionale viene eliminato dall’aumento di coppia fornito dal motore elettrico del sistema ibrido: il conducente sente solo la spinta dell’accelerazione, senza alcun fastidioso movimento a strappo.

domenica 5 luglio 2020

Citroen svela le nuove C4 ed e-C4


Nel 2020, «Citroën goes Ëlectric for all» con il lancio di 6 veicoli elettrificati. Con Nuova ë-C4 – 100 % ëlectric e Nuova C4, Citroën prosegue la sua offensiva elettrica e scrive un nuovo capitolo della sua storia nel segmento delle berline.

Una berlina compatta reinventata che soddisfa le aspettative del segmento con tutta l’identità Citroën: Una progettazione audace: espressione di una nuova tappa dello stile Citroën, è dotata di un assetto rialzato con ruote di grande diametro, pronta a scattare, una silhouette energica e aerodinamica, che integra alcuni elementi dei SUV, per un design deciso e grafico, con numerose possibilità di personalizzazione.

La scelta della motorizzazione: Nuova ë-C4 – 100% ëlectric è il quinto modello dell’offensiva elettrica di Citroën dopo SUV C5 Aircross Hybrid, Ami, ë-Jumpy e ë-SpaceTourer. Inoltre Nuova C4 è disponibile in versione benzina o Diesel.

Il comfort a bordo: tutti i vantaggi del programma Citroën Advanced Comfort® per un comfort amplificato per tutti, con le sospensioni Citroën con Smorzatori Idraulici Progressivi® (Progressive Hydraulic Cushions®), i sedili Advanced Comfort e lo Smart Pad Support Citroën™ in anteprima mondiale. Un’esperienza di comfort potenziata dalle 20 tecnologie di aiuti alla guida che comprendono l’Highway Driver Assist, dispositivo di guida semi-autonoma di livello 2, e dalle 6 tecnologie di connettività. Caratteristiche ulteriormente amplificate su Nuova ë-C4 – 100% ëlectric che offre il silenzio dell’ë-Comfort.

Nuove C4 e ë-C4 – 100% ëlectric rappresentano la decima generazione di berline compatte Citroën che hanno caratterizzato la loro epoca per il loro comfort e il loro stile.

Dopo la sua offensiva nel segmento dei SUV, segnata dal successo di SUV C3 Aircross e SUV C5 Aircross (rispettivamente 300.000 e 200.000 vendite dal loro lancio a partire da fine 2017), Citroën ritorna in modo dirompente nel segmento delle berline. Con oltre 1.700.000 vetture vendute in Europa nel 2019, ossia circa l’11% delle vendite totali di autovetture, il segmento delle berline compatte gioca un ruolo fondamentale nel mercato europeo. Nuove C4 e ë-C4 – 100% ëlectric incarnano LA berlina compatta di nuova generazione di Citroën, ispirata dai clienti e dal loro stile di vivere l’automobile. 100% elettrica, benzina o Diesel, in grado di soddisfare le aspettative di questo segmento di cui propone un’interpretazione moderna e dalla forte personalità, ha tutte le caratteristiche per sovvertire i codici del suo segmento.

§ La decima vettura di una tradizione di berline compatte

Le berline compatte rappresentano per Citroën una storia di successo lunga 92 anni, dalla prima C4 del 1928. Un patrimonio di cui fa parte la GS, eletta “Auto dell’Anno 1971” in Europa e che quest’anno celebra i suoi 50 anni. Una gamma di berline vendute in circa 12.500.000 unità, note per il loro design, il loro comfort e il loro comportamento stradale nel corso dei decenni: C4 (1928), Ami 6/Ami 8, GS/GSA, BX, ZX, Xsara, C4 (2004 e 2010) e C4 Cactus.

§ Un’identità innovativa e uno stile deciso

Con un’identità unica e audace, Nuove C4 e ë-C4 – 100% ëlectric propongono una nuova interpretazione nel cuore del segmento delle berline compatte. Dotata di un assetto rialzato dalle linee decise, la silhouette riesce a combinare l’eleganza e il dinamismo di una berlina con il look da SUV, per maggiore forza e carattere. Aerodinamica e fluida, richiama i tratti tipici delle linee Citroën, soprattutto con la nuova firma luminosa a V a LED anteriore e posteriore, e introduce un rinnovamento dello stile, più assertivo, muscoloso e dinamico. Il suo abitacolo accogliente e tecnologico esprime immediatamente benessere, comfort e modernità. Ogni cliente potrà configurare la vettura a sua immagine con 31 combinazioni di tinte e Pack Color all’esterno e 6 ambienti interni.

§ La scelta della motorizzazione: 100% elettrica, benzina o Diesel

Nuova ë-C4 – 100% ëlectric – 5° modello dell’offensiva elettrica di Citroën, e Nuova C4 offrono al cliente la possibilità di scegliere fra 3 tipi di motorizzazioni cuore di gamma, efficienti e prestazionali: 100% elettrica 100 kW (136 CV) con un’autonomia di 350 kmi che permette una grande libertà di movimento, termica di nuova generazione Euro 6d benzina da 100 CV a 155 CV oppure Diesel da 110 CV a 130 CV.

§ Una nuova espressione del programma Citroën Advanced Comfort®

Nuove C4 e ë-C4 – 100% ëlectric offrono una nuova esperienza del programma Citroën Advanced Comfort®, un comfort moderno e globale per tutti, declinato in ogni aspetto per aumentare il benessere a bordo. Il comfort di marcia è garantito dalle sospensioni con Progressive Hydraulic Cushions® e dai sedili Advanced Comfort. Il comfort a bordo si traduce in un’abitabilità generosa e uno spazio per le ginocchia Best in Class, vani portaoggetti funzionali e lo Smart Pad Support Citroën™. Il comfort della mente è indotto da un ambiente interno rilassante e luminoso con materiali caldi e il tetto panoramico in vetro apribile elettricamente. Il comfort di utilizzo è potenziato dalle 20 tecnologie di aiuti alla guida che comprendono l’Highway Driver Assist, dispositivo di guida semi-autonoma di livello 2, e le 6 tecnologie di connettività. Qualità che sono tutte amplificate dall’ë-Comfort di Nuova ë-C4 – 100% ëlectric: silenzio, fluidità di marcia e piacere di guida.

martedì 30 giugno 2020

Aston Martin DBS Superleggera. Un’emozione che passa attraverso le storie di James Bond


di Roberto Berloco - E’ una Aston Martin DB 5 la coupé con cui James Bond, agente speciale del controspionaggio di Sua Maestà britannica, guida avventurosamente in diverse delle vicende cinematografiche prolificate dalla penna di Ian Fleming.

Una Gran Turismo calzata perfettamente alla persona e alla personalità che, prima, un affascinante Sean Connery, poi un tenebroso Pierce Brosnan, infine un magnetico Daniel Craig, hanno prestato per dar vita ad uno dei soggetti protagonisti più intriganti che la memoria storica riconosca, ancor oggi, nella produzione di filmografia del genere thriller d’azione.

Chi, d’altronde, ai giorni nostri, considerando anche oltre mezzo secolo di repliche televisive alle quali hanno attinto le generazioni più recenti, potrà mai dimenticare quelle prime visioni sul grande schermo, come l’indimenticabile “Goldfinger” del 1964 o il coinvolgente “Thunderball” dell’anno successivo, con un Connery straripante di mascolino fascino mentre scorrazza, spesso e volentieri, a bordo d’una fiammante DB5?

Chi, tra coloro che serbano ferrata la passione per i miti intramontabili, potrebbe smarrire il ricordo dei pericoli affrontati e regolarmente vinti da Pierce Brosnan, fieramente al volante di una DB5, in “Goldeneye” del 1995, oppure in “Il domani non muore mai” del 1997 o ne “Il mondo non basta” del 1999?

E, ancora, chi, nella gente più sensibile allo spirito d’azione, avrebbe mai voglia di dimenticare le spettacolari rese di Daniel Craig, con una DB5 come fedele, puntuale spalla, da “Casino Royal” del 2006 a “Spectre” del 2015?

Una grande storia motoristica, quella della Casa di Gaydon, originata dallo slancio coraggioso dei suoi fondatori, gli inglesi Lionel Martin e Robert Bamford, partiti in società da quella che, prima della Grande Guerra, era non più d’una concessionaria con officina meccanica annessa. Ma una storia che fa tanto di contorni da fiaba al capitolo della DB5, che, prodotta dal 1963, nella sostanza altro non era che una DB4 rimodellata dalla Carrozzeria Touring, un’azienda italiana che, nel periodo compreso tra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, andava nota per la fama raggiunta nell’arte di realizzare carrozzerie su misura, per conto di privati, ma soprattutto di marchi normalmente noti e operanti sul mercato automobilistico.

Furono proprio questi carrozzieri italiani non solo a rivedere stilisticamente alcune superfici dell’Aston di partenza, ma pure ad utilizzare, per la nuova in animo, un genere avanzato di scocca di proprio genio, denominata “Superleggera” per via della notevole riduzione di peso che comportava rispetto ad una struttura portante ordinaria.

E “Superleggera” è anche il secondo nome col quale, a marcare il minor carico rispetto ai modelli più affini della stessa griffe e, insieme, per omaggiare quella particolare formula che fu preferita per la DB5 come per altre Aston dell’epoca, s’è voluto porre a battesimo la DBS, punta di diamante della Casa d’Oltremanica, fin dalla sua entrata sulla scena commerciale, avvenuta nel 2018.

Naturalmente, non è appena uno sguardo alla DBS che renderebbe facile rianimare suggestioni che, grazie alla cinematografia, furono e continuano ad esser diffuse nel comune sentire con l’antenata DB5, anche se già un primo batter di ciglia sarebbe sufficiente a rappresentarsi certa parte del senso di quest’inglese purosangue.

In 471 cm di lunghezza, per 197 cm di larghezza e 128 d’altezza, sono infatti condensati i sentieri d’una filosofia costruttiva che, solo approfondendo dagli esterni all’abitacolo, dal motore sino agli intimi, più nascosti particolari della meccanica, attua la missione d’incendiare quel superbo vortice di emozioni destinato ad investire principalmente chi si troverà padrone dello sterzo, secondo uno spartito di sofisticate soluzioni tecniche, tutte d’avanguardia ma, nel contempo, ciascuna avverata nel solco dell’ispirazione ad un glorioso passato.

Utilizzando l’intelaiatura in lega leggera della sorella minore DB11, sia pure irrobustita per mezzo di elementi in carbonio e non solo, questa “Superleggera” contemporanea sfodera, anzitutto, una carrozzeria ad altezza piena delle ambizioni per cui è nata, tra cui svetta quella d’incarnare il non plus ultra del prodotto con il blasone Aston Martin.

Se, così, le linee richiamano quelle ormai familiari delle coeve DB, dicono tanto di più le fenditure per l’aria presenti sulle fiancate e sul cofano anteriore, funzionali al raffreddamento rispettivamente di freni e motore, ma pure, esteticamente, adatti a marcare una vistosa stretta d’intrigo stilistico al complesso della vettura. Sul muso esalta, invece, l’area granellata che, similmente al caso della Vantage, una delle altre gemme della Casa, s’estende con maggiore importanza nel contesto della calandra.

In posizione anteriore longitudinale, con la firma originale dei tecnici di Gaydon, ruggisce un motore biturbo da 12 cilindri a V, con una cubatura da 5.2 litri per 715 cv di potenza, in grado di assicurare 340 km/h di velocità massima e uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,4 secondi.

Numeri che rendono la DBS un’assoluta stella nel firmamento delle Gran Turismo, capace d’una virilità prestazionale da mettere alla prova soprattutto in pista, se non s’abbia l’uso, insomma, di frequentare le invidiatissime autostrade tedesche.

Esigenze di confortevolezza e aspirazioni a potenti rendimenti trovano, poi, di che combinarsi nelle tre modalità di settaggio GT, Sport e Sport Plus, anche se va precisato che, neanche con la configurazione più estrema, la comodità di guida viene mai compromessa.

Ciliegina sulla torta, l’artigianalità che, con modi certosini, domina ogni aspetto della fabbricazione, anche per la versione scoperta, denominata “Volante”, mentre non dovrebbe suonar di sorpresa il prezzo, a partire da poco oltre i 288.000,00 euro per la coupé, e da 302.648,00 per la cabriolet.

domenica 28 giugno 2020

“Rischio incidenti!”: Rapex segnala un richiamo per la Mercedes Classe C


La Mercedes Classe C, è stato segnalata per un seria “allerta” dal Rapex – Rapid Alert System for non-food dangerous products, un organismo dell’unione europea impegnato nella vigilanza sul corretto funzionamento di tutti i prodotti in vendita nell’unione europea. L'avviso con "Livello di rischio serio" è inserito dalla Germania nel bollettino del 27 giugno 2020 al paese di origine, la Germania. Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa tedesca riguarda le Mercedes Classe C prodotte tra il il 13 settembre 2018 e il 6 novembre 2019: Numero di omologazione: e1 * 2001/116 * 0431 * 49-53 Tipo: 204 Serie di modelli BR 205.

La segnalazione con il codice di richiamo dell'azienda "4290201" numero A12 / 00902/20, nel bollettino Rapex pubblicato ieri riferisce che “I dischi del freno installati sull'asse anteriore potrebbero essere troppo piccoli (di diametro e spessore) e non starebbero simmetricamente nella pinza del freno. Di conseguenza, il rivestimento del freno può usurarsi e si può formare uno spazio tra il pistone e l'anello di tenuta, consentendo la fuoriuscita del liquido dei freni. Ciò comprometterà le prestazioni di frenata.”

E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” - è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Mercedes Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. Volkswagen non ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia. Segnalazione presentata dal Ministero dei trasporti di Germania.

domenica 21 giugno 2020

Nuova collezione colori per la Urus


Il deciso look bicolore esterno propone i colori perlati ultra brillanti con vernice a 4 strati della tradizione Lamborghini, il Giallo Inti, l’Arancio Borealis e il Verde Mantis, abbinati al nero lucido di tetto, diffusore posteriore, labbro dello spoiler e altri dettagli. I terminali di scarico sportivi in grigio opaco sono accompagnati dai cerchi da 23″, sempre in nero lucido, in un richiamo al colore della carrozzeria. Le finiture interne giocano su un’esclusiva combinazione bicromatica che riprende la caratteristica impuntura, detta Q-Citura, a motivo esagonale con logo ricamato sui sedili, a cui si aggiungono i dettagli in fibra di carbonio e alluminio nero anodizzato. In esclusiva per la Pearl Capsule, il sedile opzionale interamente elettrico è rivestito in Alcantara traforata per garantire il massimo comfort.

La Urus Pearl Capsule è disponibile come optional per il Model Year 2021 di Urus ed è proposta insieme ad un’ampia gamma di nuovi colori e funzioni rispetto a quelli proposti nel 2019, il primo anno completo di produzione di Urus. A partire dal suo lancio, Urus è stata venduta in 8.300 esemplari in tutto il mondo, la maggior parte dei quali nelle eleganti tonalità del grigio, seguite dall’iconico giallo Lamborghini. Oltre all’equipaggiamento standard migliorato e a quello optional, che includono i sistemi ADAS più completi della categoria, i fortunati proprietari di Urus avranno a disposizione tanti altri modi per esprimere al meglio la propria personalità: potranno scegliere tra i colori della palette standard aggiornata e le nuove tonalità speciali, in costante aumento, ma anche usufruire di una personalizzazione ancora più esclusiva degli interni, grazie all’offerta Ad Personam.

L’apertura del reparto di verniciatura in-house nel 2019, che applica le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale in una combinazione unica di avanguardia e artigianalità, ha permesso a Lamborghini di ampliare il potenziale e la scelta di colori esclusivi. Oltre alle nuove tonalità perlate di giallo, arancione e verde, espressione della costante richiesta di esterni sportivi dai colori accesi da parte della clientela, una nuova variante di grigio metallizzato, il Grigio Keres, si aggiunge alla paletta elegante, assieme a una variegata gamma di neri, grigi, blu e bianchi, disponibili tramite il programma Ad Personam.

Il Model Year 2021 di Urus offre il massimo in termini di equipaggiamento standard per quanto riguarda tecnologia, sicurezza e ADAS, proponendo di serie 12 diverse funzioni e Head-up Display. Tra le novità più significative di questo nuovo MY rientrano l’esclusivo design rinnovato della chiave, Parking Assistant Package opzionale aggiornato e Intelligent Parking Assist all’avanguardia. Grazie a questo sistema, la vettura è in grado di parcheggiarsi in autonomia gestendo sterzo, acceleratore e freno per parcheggi a L e a S – il tutto premendo un semplice pulsante. Gli equipaggiamenti opzionali includono un nuovo impianto audio premium Sensonum con un amplificatore da 730 W e 17 altoparlanti, espressione della altissima qualità Lamborghini.

Prezzo e uscita sul mercato di Urus MY 2021

Urus MY 2021 è disponibile da adesso al prezzo al pubblico consigliato riportato di seguito:

Italia EUR 183.385,00 (prezzo al pubblico consigliato, tasse escluse)

domenica 14 giugno 2020

Skoda svela la nuova Octavia Scout

La nuova ŠKODA OCTAVIA sarà proposta anche in variante SCOUT. La storia di questa Wagon dalle spiccate doti offroad è iniziata nel 2007 e oggi, con questo nuovo modello, ŠKODA aggiunge ancora più spazio, tecnologia e sicurezza, oltre a una rinnovata gamma di propulsori benzina e Turbodiesel TDI. Per la prima volta, OCTAVIA SCOUT sarà disponibile, oltre che con l’apprezzata trazione integrale 4×4 a controllo elettronico, anche con la sola trazione anteriore.

Che si debba affrontare una vacanza con la famiglia all’insegna dell’avventura, la spesa settimanale o un’uscita in campagna con una mountain bike nel vano bagagli, nuova ŠKODA OCTAVIA SCOUT è l’auto perfetta per ogni situazione. Il nuovo modello, disponibile solo con carrozzeria Wagon, è dotato di serie di protezioni estese per il sottoscocca e altezza da terra maggiorata di 15 mm. In abbinamento al nuovo Turbodiesel top di gamma 2.0 TDI 200 CV, OCTAVIA SCOUT può trainare rimorchi fino a 2.000 kg.

Sviluppata sulla nuova generazione del pianale modulare MQB, OCTAVIA SCOUT offre ancora più spazio del precedente modello. La lunghezza di 4.703 mm è cresciuta di 16 mm e la larghezza di 1.829 mm è salita di 15 mm. La capacità minima del vano bagagli raggiunge ora i 640 litri. Tra le nuove dotazioni disponibili, spiccano i gruppi ottici anteriori in tecnologia full LED Matrix.

Nuova ŠKODA OCTAVIA SCOUT porta al debutto il propulsore TDI più potente nella storia del modello. Il nuovo 2.0 TDI eroga infatti 200 CV e 400 Nm di coppia massima. Per la prima volta, il modello sarà disponibile anche con la sola trazione anteriore. Con questo tipo di trazione, i Clienti potranno scegliere tra il 2.0 TDI 115 CV, il 1.5 TSI 150 CV, entrambi con cambio manuale a 6 rapporti, e la nuova variante mild-hybrid 1.5 e-TEC equipaggiata di serie con cambio DSG a 7 rapporti. I propulsori più potenti, 2.0 TSI 190 CV, 2.0 TDI 150 CV e 2.0 TDI 200 CV saranno offerti con la sola trazione integrale 4×4 a controllo elettronico e cambio automatico DSG a 7 rapporti.

OCTAVIA SCOUT si riconosce al primo sguardo per i paraurti specifici con protezioni in colore alluminio e per archi passaruota e minigonne in materiale plastico non verniciato. I cerchi di serie hanno diametro di 18”, mentre i 19” sono disponibili in opzione. Sono in color argento anche il diffusore posteriore, i mancorrenti al tetto e i gusci degli specchietti retrovisori, che sono di serie regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente.

All’interno OCTAVIA SCOUT riprende interamente il nuovo layout portato al debutto dalla quarta generazione del modello a cui aggiunge particolari specifici, come gli inserti alla base della plancia, i rivestimenti dei sedili in tessuto traspirante ThermoFlux, la pedaliera in metallo e le impunture in color marrone per volante, bracciolo centrale e plancia.

domenica 7 giugno 2020

Mercedes svela le nuove E Coupè ed E Cabriolet


Tra i modelli della categoria superiore le versioni Coupé e cabriolet di Mercedes-Benz Classe E sono quelle che esprimono maggiore emozione e oggi sono ancora più affascinanti. Il design ha acquistato un taglio più sportivo, percepibile soprattutto negli elementi del frontale. I fari full LED di serie presentano un alloggiamento più piatto e l’organizzazione interna delle luci posteriori a LED è stata rielaborata. Inoltre, a seguito del restyling, i modelli più sportivi della gamma ereditano gli stessi elementi di forza di berlina e station wagon, come i motori diesel e benzina elettrificati e quindi più efficienti, dotati di alternatore-starter integrato, ma anche l’ultimissima generazione di sistemi di assistenza alla guida o il sistema di Infotainment MBUX (Mercedes-Benz User Experience). I modelli di Classe E Coupé e Cabrio arriveranno nelle concessionarie europee nell’autunno 2020.

L’impatto emozionale delle nuove Classe E Coupé e Cabrio è reso ancora più forte dalle modifiche introdotte. Classe E Cabrio, con classica capote in tessuto, offre elevati livelli di comfort per viaggiare fino a quattro persone, in tutti i mesi dell’anno: a richiesta è, infatti, possibile dotare la cabriolet del sistema frangivento elettrico AIRCAP e dell’AIRSCARF. La capote insonorizzata permette l’utilizzo dell’auto in ogni stagione, senza compromessi e con il massimo comfort acustico all’interno dell’abitacolo. La sua struttura a più strati, composta da materiali fonoassorbenti di alta qualità, garantisce un clima confortevole per tutto l’anno e riduce i fruscii di marcia e aerodinamici, permettendo agli occupanti di conversare senza problemi anche a velocità sostenuta. Con le sue proporzioni espressive tipiche del Coupé, il design pulito e seducente, Classe E Coupé combina la bellezza e le doti classiche di una Gran Turismo con la più moderna tecnologia.

Design affinato, con la mascherina del radiatore Matrix “a forma di A”

Sono soprattutto gli elementi del frontale di Classe E Coupé e Cabrio ad essere stati rinnovati esteticamente e resi più incisivi. I fari più piatti full LED High Performance full LED di serie, le conferiscono un aspetto ancora più sportivo. Presentano una disposizione delle luci interne molto accurata, con il motivo a “fiaccola” tipico di Mercedes-Benz e due pin non illuminati, che nei fari MULTIBEAM LED, disponibili a richiesta, sono invece illuminati.
Con la sua “forma ad A” la nuova mascherina del radiatore Matrix, di serie in tutte le versioni, risulta particolarmente sportiva e presenta pin cromati, lamella singola e Stella centrale.

Un nuovo dettaglio di spicco della coda è rappresentato dalla disposizione interna delle luci posteriori a LED, completamente rinnovata. Il modulo della Stella con telecamera per la retromarcia assistita integrata è installato nel cofano del bagagliaio.
Le quattro nuove vernici disponibili con il restyling di Classe E Coupé e Cabrio sono: argento high-tech, grigio grafite metallizzato, argento Mojave e rosso Patagonia (designo). Anche l’offerta di cerchi è stata ampliata, includendo ad esempio una versione particolarmente aerodinamica, che grazie al suo speciale design contribuisce al risparmio di carburante e quindi alla sostenibilità.

Come nelle versioni precedenti, l’abitacolo del Coupé e della Cabrio combina lo stile moderno con la ricercatezza sportiva. Gli interni presentano una struttura di base ben definita: la parte superiore della plancia portastrumenti sembra sospesa e poggia su un elemento decorativo di dimensioni generose, che confluisce sinuoso nelle porte. La ricca gamma di materiali di alta qualità lavorati artigianalmente sottolinea sportività e carattere distintivo, esprimendo il prestigio degli interni. I nuovi elementi decorativi in legno di frassino grigio a poro aperto e in alluminio chiaro con rifinitura a effetto carbonio impreziosiscono l’abitacolo.
I sedili coniugano la comodità per i lunghi viaggi tipica di Mercedes-Benz con un design all’avanguardia, soddisfacendo da un lato l’esigenza del comfort e dall’altro offrendo un buon sostegno alla guida più dinamica. Particolarmente intelligente è il sistema di regolazione del sedile di guida adattivo: digitando la statura nel display multimediale o tramite Mercedes me, il sedile assume in modo automatico una posizione generalmente idonea, che il guidatore deve solo adattare lievemente alle proprie esigenze.

I sedili sportivi dal look integrale sono dotati di imbottiture laterali accentuate e poggiatesta integrati. Il profilo dei sedili segue l’imbottitura laterale pronunciata, mentre la parte centrale presenta, a seconda dell’allestimento, impunture orizzontali sportive o longitudinali dal carattere moderno. Le parti centrali dello schienale e dei cuscini sono abbinate cromaticamente al corpo complessivo dei sedili. Sono disponibili molte combinazioni di materiali: dal tessuto alla pelle ecologica ARTICO, dalla pelle stampata alla pelle nappa con impuntura a rombi fino alla pelle UV-riflettente (per la cabriolet).

Sistemi di assistenza alla guida di prossima generazione: migliore supporto in coda e nei parcheggi

Nuova Classe E dispone dell’ultimissima generazione di sistemi di assistenza alla guida di Mercedes-Benz che collaborano attivamente con il guidatore. Il risultato è una sicurezza attiva di livello particolarmente elevato. Il Coupé e la cabriolet sono in grado di intervenire in modo rapido e intelligente quando il guidatore non reagisce. Il sistema di riconoscimento hands-off del volante opera adesso in modo capacitivo, aumentando il comfort di comando nella guida parzialmente autonoma. Infatti il guidatore, per segnalare ai sistemi di assistenza alla guida che ha di nuovo il controllo dell’auto, non deve fare altro che afferrare il volante, mentre prima doveva impartire un momento sterzante, ovvero eseguire una lieve sterzata. Nella corona del nuovo volante (per i dettagli si rimanda al prossimo capitolo) è incorporato un inserto a sensori che ne registra la presa. Se il sistema rileva che il guidatore non tiene le mani sul volante per un determinato intervallo di tempo, si avvia un processo di segnalazione a cascata che, in caso di prolungata inattività da parte del guidatore, attiva il sistema di arresto di emergenza.
Classe E è equipaggiata di serie con il sistema di assistenza alla frenata attivo che in molte situazioni è in grado, con una frenata automatica, di prevenire una collisione o di mitigarne la gravità. Alle velocità tipiche dei centri abitati il sistema è in grado di frenare anche in presenza di veicoli fermi o pedoni che stanno attraversando, potendo così evitare una collisione a seconda della situazione specifica. Nell’ambito del pacchetto sistemi di assistenza alla guida, questa funzione è ora possibile anche in fase di svolta con attraversamento della corsia opposta. A richiesta si possono aggiungere al pacchetto sistemi di assistenza alla guida altre funzioni di Intelligent Drive.

Nuova generazione di volanti e MBUX: ancora più comfort negli interni

Con il restyling, Classe E presenta un volante totalmente rinnovato e intelligente, disponibile in pelle e in versione supersportiva. Le superfici dei comandi sono in nero lucido, mentre gli elementi decorativi e le cornici si presentano in silver shadow. Le funzioni della strumentazione e del display multimediale sono comandate dai touch control, il cui principio fisico è stato modificato da ottico a capacitivo.

Nuova Classe E è dotata dell’ultimissima generazione del sistema multimediale MBUX (Mercedes-Benz User Experience), che comprende, di serie, due ampi schermi da 10,25 pollici/26 cm disposti l’uno accanto all’altro per un effetto widescreen suggestivo. A richiesta sono disponibili anche due schermi da 12,3 pollici/31,2 cm. Gli indicatori della strumentazione e del display multimediale sono facilmente leggibili sugli schermi ad alta risoluzione. Animazioni coinvolgenti con una grafica brillante di alta qualità rendono ancora più intuitiva la struttura logica dei comandi.

La gestione comfort dei programmi ENERGIZING collega in rete diversi sistemi per il comfort all’interno della vettura e sfrutta la regolazione della luminosità e della musica, insieme a diversi programmi di massaggio, per soddisfare le più disparate esigenze di benessere. Una novità di Classe E Coupé e Cabrio è rappresentata dall’ENERGIZING COACH, un servizio basato su un algoritmo intelligente che raccomanda uno dei programmi disponibili in base alla situazione e alle esigenze personali. Se è collegato un dispositivo “wearable” Garmin® compatibile, valori personali quali il livello di stress o la qualità del sonno migliorano la precisione della raccomandazione. L’obiettivo è quello di garantire il benessere e la tranquillità del guidatore anche in situazioni di guida stressanti o monotone.

URBAN GUARD: connubio intelligente di soluzioni hardware e digitali per la protezione dalla criminalità

I due pacchetti protezione vettura URBAN GUARD e protezione vettura URBAN GUARD Plus consentono, in combinazione con Mercedes me, una sorveglianza completa della vettura parcheggiata. URBAN GUARD comprende un impianto di allarme antifurto-antiscasso, una protezione antirimozione con segnale ottico e acustico di avvertimento in caso di spostamento, una sirena di allarme, una protezione volumetrica dell’abitacolo (attivata da movimenti nell’abitacolo) e una predisposizione per il rilevamento di tentativi di furto e collisioni da parcheggio. In tal caso, i sensori di bordo registrano se la vettura ferma e chiusa a chiave viene urtata o trainata, oppure se qualcuno cerca di scassinarla. Se il servizio è attivato, il guidatore viene informato dettagliatamente tramite l’App Mercedes me. Mediante notifica push, ad esempio, può sapere quanto è stato forte l’urto e quale parte della vettura ha subito il danno. Alla successiva accensione del motore, questa informazione viene visualizzata sul display multimediale una sola volta.

La protezione vettura URBAN GUARD Plus offre in più la funzione di localizzazione delle vetture rubate che, in caso di furto, consente di rintracciare l’auto anche se la funzione di localizzazione a bordo è stata disattivata dal ladro. Queste operazioni vengono attuate in collaborazione con la polizia.

E come efficienza: l’elettrificazione della catena cinematica viene ampliata

Con il restyling di Classe E l’elettrificazione della catena cinematica compie un ulteriore balzo in avanti. Nei due nuovi modelli a due porte anche il motore diesel a quattro cilindri (OM 654 M), nella versione di punta da 195 kW, viene dotato per la prima volta di un alternatore-starter integrato (ISG). In questo modo l’auto dispone di una rete di bordo parziale a 48 V. Grazie al recupero di energia e alla possibilità di “veleggiare” a motore spento, quest’ultimo diventa ancora più efficiente.
I progressi conseguiti hanno portato alla seconda generazione dell’alternatore-starter integrato, che ora fa parte del cambio (e non più del motore) e facilita la combinazione con diversi motori. La spinta supplementare fornita sin dal primo giro dall’alternatore-starter integrato e denominata EQ Boost è pari a 15 kW e 180 Nm. In questo modo il piacere di guida dei due modelli sportivi diventa ancora più marcato.

La tecnologia a 48 volt con ISG è presente anche nel motore a benzina a sei cilindri in linea (M 256), per la prima volta disponibile in Classe E. Come per le versioni berlina, station-wagon e All-Terrain andrà ora ad arricchire anche la gamma di motori offerti nei modelli a due porte. Questo gruppo, già noto in CLS, Classe S e GLE, fornisce un supporto elettrico di 16 kW e 250 Nm massimi, accentuando così il carattere sportivo del Coupé e della cabriolet. Inoltre, la combinazione di serie con la trazione integrale 4MATIC supporta la dinamica dei due modelli, mentre l’elettrificazione sistematica del motore concorre in maniera sostanziale all’efficienza elevata della catena cinematica e testimonia una strategia propulsiva orientata al futuro.

Nuova tecnica per l’OM 654: verso il motore diesel a quattro cilindri più potente

Per il motore diesel a quattro cilindri OM 654, introdotto nel 2016, sono previste ottimizzazioni tecniche rilevanti. Gli interventi finalizzati a migliorare ulteriormente l’efficienza hanno prodotto il nuovo OM 654 M con alternatore-starter integrato. Oltre all’elettrificazione, che comprende anche l’impiego di un compressore elettrico del fluido refrigerante per il climatizzatore, le modifiche più importanti che permettono di ottenere una potenza massima di 195 kW e 15 kW di EQ Boost aggiuntivi sono le seguenti:

• nuovo albero motore, che porta la corsa a 94 mm e la cilindrata a 1.993 cm³ (rispetto ai 92,3 e ai 1.950 precedenti);
• aumento della pressione a 2.700 bar (rispetto ai 2.500 precedenti);
• risposta molto rapida ed erogazione di potenza uniforme grazie a due turbocompressori a gas di scarico raffreddati ad acqua, ora dotati entrambi di turbina a geometria variabile;
• canale di raffreddamento nei pistoni in acciaio riempito di sodio, in modo da ridurre ancora meglio i picchi di temperatura nell’incavo dei pistoni;
• compressore elettrico del fluido refrigerante.
Anche in fatto di post-trattamento dei gas di scarico il motore diesel a quattro cilindri più potente ha compiuto progressi. Tra i suoi componenti figurano:
• un catalizzatore ad accumulo di NOx in prossimità del motore per ridurre gli ossidi di azoto;
• un DPF (filtro antiparticolato diesel con rivestimento speciale, per diminuire la concentrazione di ossidi di azoto);
• un catalizzatore SCR (Selective Catalytic Reduction; con iniezione di quantità dosate di AdBlue) e
• un catalizzatore SCR supplementare nel sottoscocca della vettura con iniezione di quantità di AdBlue dosate separatamente.
Anche il cambio 9G-TRONIC è stato ulteriormente perfezionato per adattarsi all’ISG di seconda generazione e nella prima fase verrà impiegato nel gruppo motore a quattro cilindri/ISG. Il motore elettrico, l’elettronica di potenza e il radiatore del cambio ora sono all’interno o in prossimità del cambio. Ciò consente di eliminare i conduttori finora necessari, con notevoli vantaggi in termini di spazio di montaggio e di peso, e di abbinare facilmente il cambio ai più svariati tipi di motore a combustione interna. Inoltre il rendimento del cambio risulta aumentato. Tra l’altro, ottimizzando l’interazione con la pompa supplementare dell’olio a comando elettrico, è stato possibile ridurre la portata della pompa meccanica del 30%. Gli accorgimenti adottati comprendono anche una gestione del cambio completamente integrata di nuova generazione con un processore Multicore e una nuova tecnica di costruzione e collegamento. Oltre alla potenza di calcolo maggiore, è stato anche possibile diminuire drasticamente il numero di interfacce elettriche e ridurre del 30% il peso del sistema di gestione del cambio.
L’offerta di motori diesel è completata da un sei cilindri in linea (OM 656), disponibile anche per i modelli a due porte in abbinamento alla trazione integrale 4MATIC.