La Volkswagen T-Roc cambia generazione e si presenta con dimensioni maggiori, un design più moderno e una gamma composta esclusivamente da motorizzazioni benzina ibride. La nuova crossover tedesca prova così a consolidare la propria posizione nel segmento dei SUV compatti e medi, puntando su comfort, tecnologia e versatilità.
La seconda generazione della T-Roc cresce in maniera evidente rispetto al modello precedente: la lunghezza aumenta di 13 centimetri, arrivando a circa 4,37 metri. La carrozzeria assume forme più morbide e levigate, mantenendo però quell'impostazione da crossover che ha caratterizzato il modello fin dal debutto.
La gamma comprende motorizzazioni 1.5 Hybrid da 116 e 150 CV e un 2.0 Hybrid da 204 CV con trazione integrale 4Motion. Gli allestimenti previsti sono Life, Style e R-Line.
Un design completamente aggiornato
Il frontale è caratterizzato da fari a LED affusolati, collegati visivamente da una sottile striscia luminosa che integra anche il logo Volkswagen.
La parte inferiore del muso presenta una grande griglia a nido d'ape, mentre la fiancata appare più pulita rispetto alla precedente generazione.
Anche la parte posteriore è stata ridisegnata. Il lunotto molto inclinato contribuisce a dare alla vettura un aspetto dinamico, mentre i gruppi ottici posteriori si sviluppano orizzontalmente e seguono la tendenza stilistica delle Volkswagen più recenti.
L'incremento delle dimensioni non è quindi soltanto una scelta funzionale. La nuova T-Roc appare più grande e più matura, cercando di avvicinarsi anche visivamente ai SUV di categoria superiore.
Un abitacolo più digitale
Uno dei cambiamenti più importanti riguarda l'abitacolo.
La nuova T-Roc adotta un sistema di infotainment con display da 12,9 pollici abbinato a un quadro strumenti digitale da 10,3 pollici. L'interfaccia può essere personalizzata e permette di gestire numerose funzioni della vettura.
Volkswagen ha però mantenuto anche alcuni comandi fisici. Nel tunnel centrale trova posto un elemento multifunzione che permette di regolare il volume dell'impianto audio e, attraverso la pressione, selezionare i diversi profili di guida.
La scelta è significativa perché cerca di combinare la digitalizzazione dell'abitacolo con una certa immediatezza nell'utilizzo quotidiano.
Spazio per passeggeri e bagagli
L'aumento delle dimensioni si riflette anche sull'abitabilità.
La nuova T-Roc offre spazio adeguato sia davanti sia nella seconda fila e si propone quindi come vettura utilizzabile anche da una famiglia.
Il bagagliaio è stato progettato con un'imboccatura ampia e con diversi vani laterali destinati agli oggetti di piccole dimensioni. È inoltre presente un doppiofondo che permette di organizzare meglio il vano di carico.
L'impostazione generale rimane quella di una vettura versatile: abbastanza compatta per essere utilizzata quotidianamente, ma sufficientemente spaziosa per affrontare viaggi e trasferte.
Il test su strada
La versione protagonista del test drive pubblicato da BestMotori è la T-Roc 1.5 Hybrid da 150 CV nell'allestimento R-Line, con un prezzo indicato di 46.747 euro per l'esemplare provato.
Il comportamento stradale viene descritto come confortevole e agile, sia nell'utilizzo cittadino sia sui percorsi extraurbani.
Il sistema ibrido benzina-elettrico consente di avere una risposta pronta e, allo stesso tempo, di contenere i costi di gestione rispetto a una motorizzazione esclusivamente termica.
La T-Roc non nasce infatti per essere una sportiva estrema. Il suo obiettivo è offrire una guida semplice e prevedibile, con una buona capacità di adattarsi ai diversi contesti.
In città diventano importanti le dimensioni ancora gestibili e la tecnologia di assistenza, mentre fuori dai centri abitati il telaio e il motore consentono di affrontare anche trasferimenti più lunghi con un buon livello di comfort.
Il ruolo dell'ibrido
La nuova generazione abbandona progressivamente la tradizionale impostazione esclusivamente endotermica e porta l'elettrificazione al centro della gamma.
Il 1.5 Hybrid è disponibile in due livelli di potenza, 116 e 150 CV, mentre per chi cerca maggiori prestazioni è previsto il 2.0 Hybrid da 204 CV con trazione integrale 4Motion.
Questa articolazione consente alla T-Roc di rivolgersi a clienti con esigenze differenti: dalla mobilità quotidiana alla percorrenza più intensa, fino a chi desidera una maggiore riserva di potenza e la sicurezza aggiuntiva della trazione integrale.
Una Volkswagen più tecnologica
La nuova T-Roc segue quindi la trasformazione che sta interessando l'intera gamma Volkswagen.
La tecnologia non è limitata alla propulsione, ma coinvolge anche infotainment, strumentazione digitale, assistenza alla guida e gestione dei profili di guida.
Allo stesso tempo, la vettura conserva alcuni elementi tradizionali della filosofia Volkswagen: ergonomia razionale, assemblaggi curati e una forte attenzione alla praticità.
È proprio questa combinazione tra innovazione e impostazione familiare a caratterizzare maggiormente la seconda generazione.
Il listino
La gamma parte da 34.300 euro per la T-Roc 1.5 Hybrid da 116 CV in allestimento Life e arriva a 48.750 euro per la 2.0 Hybrid da 204 CV R-Line con trazione integrale 4Motion. La versione 1.5 Hybrid da 150 CV R-Line oggetto del test si colloca quindi nella parte alta della gamma, con un prezzo dell'esemplare provato di 46.747 euro.
La nuova T-Roc in sintesi
Con la seconda generazione Volkswagen porta la T-Roc verso una dimensione più matura. Crescono le dimensioni, cambia il design, aumenta la digitalizzazione dell'abitacolo e l'intera gamma si concentra sulle motorizzazioni ibride.
Il risultato è una crossover che punta soprattutto sulla versatilità. Non rinuncia a una certa vivacità di guida, ma mette al primo posto comfort, abitabilità, tecnologia e facilità di utilizzo.
La T-Roc rimane così una vettura pensata per chi cerca un'unica automobile capace di affrontare il traffico quotidiano, le strade extraurbane e i viaggi, con una gamma motori che consente di scegliere tra diversi livelli di potenza e, nella versione superiore, anche la trazione integrale.








