giovedì 18 aprile 2013

Porsche 911 in Tour


Padova. Porsche Italia, la rete dei Centri Porsche, i Porsche Club e le migliaia di tifosi appassionati del Marchio daranno vita a partire da oggi ai festeggiamenti ufficiali per i 50 anni della 911.  Le sportive di Stoccarda invaderanno con gioia festosa piazze e vie di città, paddock di autodromi, seguiranno itinerari turistici lungo le più belle strade del nostro Paese. Insomma un “Italian Tour” con format diversi che esalteranno la creatività organizzativa dei Centri Porsche, dei Porsche Club e anche dei tifosi, ma con un unico e dichiarato scopo: riportare la vettura sportiva al centro dell’attenzione e ridare slancio, ora più che mai, alla passione per il Marchio di cui la 911 è il cuore da 5 decenni.

Poche altre vetture al mondo possono vantare una così lunga tradizione e continuità. Dalla sua presentazione al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte nel settembre 1963, la “Tipo 901” appassiona gli automobilisti di tutto il mondo e, ancora oggi, rappresenta l’archetipo della vettura sportiva. La 911 è il punto di riferimento principale anche per tutti gli altri modelli del Marchio Porsche. Ogni Porsche, dalla Cayenne alla Panamera, rappresenta nel rispettivo segmento di mercato l’essenza dell’auto sportiva per antonomasia e, nello stesso tempo, in ciascun modello Porsche è racchiuso un frammento della filosofia 911.

“Con oltre 820.000 unità prodotte e di cui circa 38.300, tra storiche e moderne circolano in Italia ha detto Pietro Innocenti, direttore generale di Porsche Italia - la Porsche 911 è la vettura sportiva di maggior successo al mondo. In ciascuna delle sette generazioni costruite finora, gli ingegneri Porsche impegnati a Zuffenhausen e Weissach hanno costantemente rinnovato la 911, dando prova della forza innovativa insita nel Marchio Porsche”.  Come nessun'altra vettura, la 911 è in grado di unire opposti apparentemente inconciliabili come sportività e idoneità all’uso quotidiano, tradizione e innovazione, esclusività ed accettazione sociale o design e funzionalità. Non c’è da stupirsi, quindi, se ogni generazione 911 abbia scritto la propria storia di successo. Una storia che si fonda anche sulle qualità di questo modello che Ferry Porsche ha descritto perfettamente: “La 911 è l’unica auto con la quale si può correre ad un safari in Africa o a Le Mans, andare a teatro o percorrere le strade di New York”.

Per celebrare i 50 anni della 911 in Italia sono oggi in calendario ben 28 diversi eventi che si svolgeranno in tutto il territorio da maggio a novembre e a cui, molto probabilmente, se ne aggiungeranno altri ancora nel corso dei prossimi mesi. Tra gli appuntamenti da segnalare, sicuramente quelli in concomitanza con la  Carrera Cup Italia il cui paddock sarà punto di  riferimento per tutti gli appassionati anche delle vetture Classic; la 100 ore di Modena in cui si celebreranno anche i 65 anni di Porsche e la presenza ufficiale di Porsche Ag oltre che di Porsche Italia alla Targa Florio storica ad ottobre.
Ogni manifestazione avrà uno specifico programma di Charity a sostegno della realizzazione di numerosi altri sogni e in perfetta coerenza con i valori positivi del brand Porsche e di tutti coloro che ne condividono la passione.

Gli eventi verranno raccontati nel sito www.porsche.it/50anni911 e nelle pagine dei Social Media grazie al contributo di immagini (con tanto di Photo contest) e video girati dai protagonisti che vi parteciperanno.

Anche nel resto del  mondo le diverse filiali di Porsche AG hanno in programma manifestazioni celebrative e la stessa Porsche sarà, o è stata presente, in alcune attività ufficiali e prestigiose così come è stato per la Fiera dell’Auto di Stoccarda “Retro Classics” dello scorso marzo. Menzione a parte merita il viaggio di una 911 originale e restaurata del 1967 che raggiungerà tutto  il mondo attraversando cinque continenti e potrà essere ammirata: in California (Pebble Beach), a Shanghai, a Goodwood (Gran Bretagna), a Parigi e in Australia. In veste di ambasciatrice del Marchio Porsche, sarà presente in varie manifestazioni internazionali, fiere, rally storici ed eventi legati al Motorsport organizzati per l’occasione. Tutti gli appassionati e gli interessati possono seguire le singole tappe su Internet all’indirizzo porsche.com/follow-911. Il Museo Porsche, infine, onora l’anniversario “50 anni Porsche 911” con una grande esposizione retrospettiva sulla storia e lo sviluppo della 911che aprirà i battenti il  4 giugno e chiuderà il 29 settembre 2013. Inoltre è stato pubblicato ed è disponibile anche su ordinazione l il volume “911x911”.
Porsche Italia, Centri Porsche e Porsche Club, ecco il calendario degli eventi












Data
Tappe del Tour
16/4
Press Conference - Milano
19/5
Bari
1/6
Latina
1/6
Vicenza
1/6
Milano
6/6
Udine
6 -8/9
Bolzano
8/6
Firenze
8/6
Modena
15/6
Bergamo
20/6
Roma
22/6
Padova
30/6
Castell'Arquato
29 -30/6
Castell’Arquato
4/7
Cortina
6/7
Circuito del Mugello - tappa CCI Italia
20 -21/7
Perugia
21/7
Circuito di Imola - Classic @ CCI
15/9
Pescara
18-22/9
Brescia
22/9
Circuito di Misano - Classic @ CCI
22/9
Pesaro
22/9
Ancona
29/9
Torino
5/10
Napoli
12 - 13/10
Palermo
19/10
Circuito di Monza - Classic @ CCI
20/10
Treviso











Le  sette generazioni 911

La prima 911 (1963) – La nascita di un’icona

Come modello successivo alla Porsche 356, la 911 conquistò subito i cuori degli appassionati di auto sportive. La prima 911 fu esposta nel 1963 al Salone Internazionale dell’Auto di Francoforte con la denominazione „Tipo 901”, che cambiò in 911 nel 1964 in occasione del lancio sul mercato. Il motore boxer a sei cilindri raffreddato ad aria erogava 130 CV, sufficienti per raggiungere 210 km/h. Dal 1965, chi voleva un’auto meno veloce, poteva ordinare la Porsche 912 a quattro cilindri. Nel 1966, Porsche presentò la 911 S da 160 CV, dotata per la prima volta di cerchi Fuchs fucinati in lega leggera. La 911 Targa entrò sul mercato alla fine del 1966 e, grazie ai pronunciati rollbar in acciaio legato, divenne la prima Cabriolet al mondo orientata alla sicurezza. Dal 1967, la 911 era disponibile con un cambio semiautomatico a quattro rapporti detto „Sportomatic“. Porsche fu il primo produttore tedesco in grado di soddisfare le rigide normative americane sui gas di scarico dell’EPA con le versioni 911 T, E e S. Grazie all’aumento della cilindrata a 2,2 litri (1969) e 2,4 litri (1971), la Porsche 911 diventò sempre più potente. Tutt’oggi rappresenta l’auto dei sogni per antonomasia: la 911 Carrera RS 2,7 del 1972 aveva una potenza di 210 CV e pesava 1.000 kg. La sua caratteristica „coda d’anatra“ fu il primo spoiler posteriore di serie al mondo per le vetture di serie.

La seconda generazione, Serie G (1973)

Dieci anni dopo il debutto, gli ingegneri Porsche avevano completamente rielaborato la 911. Il cosiddetto „modello G“ venne prodotto dal 1973 al 1989: nessun’altra generazione di 911 è stata mai prodotta così a lungo. Una particolarità: per rispondere alle nuove rigide norme statunitensi in materia di crash test, la gamma adotta un nuovo tipo di vistosi paraurti dotati di una sorta di ammortizzatori collocati tra il paraurti e la carrozzeria. Le cinture di sicurezza a tre punti, di serie, e i sedili con poggiatesta integrati garantiscono ulteriore sicurezza ai passeggeri. Una pietra miliare nella storia della 911: nel 1974, Porsche presenta la prima 911 Turbo di serie dotata di motore da 3 litri, 260 CV e di un particolare spoiler posteriore. Grazie alla speciale combinazione di pregio e performance, la „Turbo“ diventa il simbolo del Marchio Porsche. Il 1977 segna il successivo incremento di potenza: la 911 Turbo 3.3 dotata di intercooler e in grado di sviluppare 300 CV diventa prima nella sua categoria. Nel 1983, con l’adozione dei motori aspirati, la 911 Carrera diventa SC con cilindrata di 3,2 litri e 231 CV, affermandosi come una delle più amate vetture da collezione. Dal 1982, per gli appassionati della guida all’aria aperta è disponibile la 911 in versione Cabriolet. Con la 911 Carrera Speedster del 1989 Porsche consacra un mito.

Terza generazione, Tipo 964 (1988)

Quando, nel 1988, Porsche presentò la 911 Carrera 4 (Tipo 964), molti esperti avevano previsto la fine di un'epoca. Dopo quindici anni di costruzione, Porsche ha rielaborato la 911 per l’85 per cento, trasformandola in una vettura moderna e longeva. Il motore boxer da 3,6 litri raffreddato ad aria sviluppa ora 250 CV. L’esterno della 964 si distingue dall‘antenata soprattutto per il paraurti posteriore aerodinamico in poliuretano e lo spoiler posteriore estraibile elettricamente, ma da un punto di vista tecnico non c’erano paragoni. Il nuovo modello infatti, non solo entusiasmava per i valori di sportività,  anche per il comfort di guida che offriva. Il guidatore poteva sfruttare i vantaggi di una dotazione composta da ABS, Tiptronic, servosterzo e airbag. Inoltre, questa 911 adottava un telaio completamente rinnovato, con bracci trasversali in lega leggera e molle elicoidali al posto della celebrata sospensione a barra di torsione. Una vera rivoluzione: per la prima volta dalla sua nascita, la nuova 911 viene offerta in versione Carrera 4 a trazione integrale. A partire dal 1990, fra le versioni Carrera, Coupé, Cabriolet e Targa, i clienti potevano scegliere anche la 964 Turbo. Concepita inizialmente con il collaudato motore boxer da 3,3 litri, nel 1992 la Turbo viene dotata di un potente propulsore da 3,6 litri che eroga 360 CV. In particolare, la 911 Carrera RS, la 911 Turbo S e la 911 Carrera 2 Speedster si affermano come vetture da collezione della serie 964 particolarmente richieste.

Quarta generazione Tipo 993 (1993), L’ultima 911 raffreddata ad aria

Questa 911, denominata 993, è tutt’oggi la grande passione di molti piloti Porsche. E non solo per il suo design affascinante. I paraurti integrati sottolineano l'insieme armonioso. Sostituendo i fari rotondi con fari a tecnologia PES, la parte frontale risulta più piatta rispetto ai modelli precedenti. Inoltre, la 993 si dimostrò fin dall'inizio particolarmente matura, affidabile e agile, poiché era la prima 911 concepita con un nuovo telaio realizzato in alluminio. La versione Turbo viene dotata, per la prima volta, di un motore biturbo che, nel 1995 viene considerato il propulsore di serie con le più basse emissioni al mondo. E, per la prima volta nell’industria automobilistica, i cerchi in alluminio a razze cave segnano un’ulteriore evoluzione della versione Turbo a trazione integrale. Per gli amanti delle vetture sportive veloci, Porsche costruisce la 911 GT2. Il nuovo elemento estetico introdotto con la 911 Targa era un tettuccio in vetro scorrevole dietro al lunotto. Ma gli irriducibili appassionati Porsche continuano ad apprezzare la 993 principalmente perché la versione prodotta dal 1993 al 1998 è l’ultima della serie 911 con motore boxer raffreddato ad aria.

Quinta generazione Tipo 996 (1997) – Raffreddamento a liquido

La grande svolta nella storia 911: la Tipo 996, prodotta dal 1997 al 2005, era una 911 completamente nuova che, tuttavia, non aveva perso il carattere tipico di un classico. Come novità assoluta, questa prima generazione era azionata per la prima volta da un motore boxer raffreddato ad acqua che, grazie alla tecnica a quattro valvole, sviluppava 300 CV e annunciava una nuova tendenza in tema di emissioni, acustica e consumi. Il design era una nuova interpretazione della classica linea 911 e stabiliva un basso valore di cx pari a 0,30. Lo stile della 996 era anche il risultato del concetto di similitudini con il modello di successo Boxster. Le caratteristiche principali: il gruppo ottico frontale con indicatori di direzione integrati, inizialmente criticato e poi spesso copiato da altri produttori. Un abitacolo completamente rinnovato che accoglie il guidatore. E un comfort di guida abbinato alle tipiche caratteristiche sportive che svolge un ruolo importante. Grazie ad un gran numero di nuove versioni, Porsche avvia con la 996 un‘offensiva di prodotto mai vista prima. A partire dal 1999, il fiore all‘occhiello della gamma è rappresentato dalla 911 GT3, che perpetua la tradizione della Carrera RS. Dall’autunno del 2000, la 911 GT2 viene offerta come vettura supersportiva dotata per la prima volta, di serie, dell‘impianto frenante in carboceramica.

Sesta generazione Tipo 997 (2004)

Nel luglio 2004, il momento era giunto: con la 911 Carrera e 911 Carrera S, Porsche presenta una nuova generazione 911, denominata serie 997. Il gruppo ottico frontale ovale in vetro chiaro con luci supplementari evocava il tradizionale design della 911. Eppure, la 997 non convinceva solo per il design, ma anche per le prestazioni: il motore boxer da 3,6 litri della Carrera sviluppava inizialmente 325 CV e il nuovo motore da 3,8 litri della Carrera S addirittura 355 CV. Anche il telaio che, nella Carrera S era dotato di serie del Porsche Active Suspension Management (PASM), fu rielaborato in modo radicale. Nel 2006 Porsche presenta una nuova 911 Turbo: la prima auto di serie con motore a benzina dotata di turbocompressore con turbina a geometria variabile (VTG). Dopo un restyling nell’autunno del 2008, la 997 guadagnò ulteriore efficienza grazie all’impiego dell’iniezione diretta (DFI) e del cambio a doppia frizione Porsche Doppelkupplung (PDK). Mai, prima di allora, era stata dedicata tanta attenzione alla personalità di una 911. Carrera, Targa, Cabriolet, trazione integrale e posteriore, Turbo, GTS, modelli speciali e versioni stradali delle vetture da corsa GT: la famiglia 911 comprendeva ormai 24 versioni.

Settima generazione Tipo 991 (2011),  la migliore 911 di tutti i tempi

La vettura sportiva denominata 991 rappresentava l’evoluzione tecnologica più importante nella storia di questa serie costruttiva. Standard di riferimento nella sua categoria, questa generazione 911 innalza ulteriormente il livello in termini di performance ed efficienza. Un telaio completamente riconfigurato dotato di nuovo passo, la carreggiata più larga, gli pneumatici maggiorati e l’abitacolo ottimizzato sotto il profilo ergonomico regalano un piacere di guida ancora più sportivo e confortevole. Da un punto di vista tecnico, la 911 incarna perfettamente il principio Porsche Intelligent Performance: consumi ulteriormente ridotti e potenza ancora più elevata. Un risultato ottenuto con il downsizing della cilindrata a 3,4 litri nel modello base Carrera (ma con cinque CV in più rispetto alla 997/II) e l’impiego della struttura ibrida (acciaio/alluminio), che portò a una netta riduzione del peso. Il Porsche Dynamic Chassis Control (PDCC) e il primo cambio manuale al mondo con sette marce rappresentavano un’altra novità. Anche il design della 991 guadagnò grande fama: la silhouette piatta e filante, le superfici tese e i dettagli progettati con precisione rendono anche la settima generazione della Porsche 911 Carrera inconfondibilmente una 911 che, ancora una volta, stabilisce nuovi standard nel design automobilistico. Anche per questo motivo è la migliore 911 di tutti i tempi. Almeno fino alla prossima generazione.

Lexus al Salone di Shanghai 2013


Il prossimo Salone di Shanghai ospiterà la presentazione di 13 modelli Lexus, presso il nuovo stand che esalta gli elementi di design insiti nel brand.
Sarà inoltre l’occasione per lanciare la nuova campagna pubblicitaria, consentendo ai visitatori di entrare a stretto contatto con i nuovi prodotti Lexus, per ammirarne e constatarne di persona l’eleganza e l’avanguardia tecnologia.
Il Salone di Shanghai rappresenta l’esordio in Asia del nuovo concetto di design degli stand Lexus, dopo le rispettive apparizioni di Detroit e Ginevra. I nuovi stand esprimono la filosofia stilistica L-finesse di Lexus, incorporandone diversi elementi innovativi che esaltano il design aerodinamico dei veicoli, oltre a una più piena esperienza visiva. I modelli più leggendari saranno incorniciati all’interno di contenitori simili ad antichi forzieri del tesoro, mentre il massiccio utilizzo di schermi a LED presenti sulla parete centrale e sui lati del palco enfatizzeranno l’avanguardia tecnologica.
Oltre a questo, lo stand sarà suddiviso in diverse zone alle quali saranno assegnate tematiche differenti, inclusa l’area F Sport, l’area Hybrid e altro ancora. L’installazione offrirà una visione completa della straordinaria esperienza di guida Lexus e delle sue innovative tecnologie ambientali.
Oltre al nuovo design degli stand, Lexus ha deciso di annunciare alcune delle sue numerose attività globali, tra cui gli inviti rivolti a sei innovativi registi, di origine cinese e non, per la realizzazione di alcuni cortometraggi. Il brand presenterà anche il Lexus Design Award, che ha dato modo a giovani designer di esprimere le proprie idee.
Maggiori dettagli sui di prodotti presentati saranno disponibili dal 15 aprile.



Lexus IS


Il programma di sviluppo della nuova IS è basato sulla realizzazione di un piacere di guida ai vertici della categoria, un comfort senza precedenti e una tecnologia di bordo estremamente intuitiva.
Tutte queste caratteristiche si ritrovano all’interno dell’abitacolo, estremamente sportivo e realizzato interamente attorno al guidatore. E nella parte posteriore si registra un significativo incremento dello spazio per i passeggeri e della capacità di carico.


Ambiente di guida sportivo ed ergonomico
Il nuovo design interno della Lexus IS permette al guidatore di sfruttare al massimo le eccezionali caratteristiche dinamiche del veicolo.
La posizione di guida estremamente avvolgente è stata ispirata all'abitacolo della supercar Lexus LFA. Gli elementi in comune includono il volante rivestito in pelle traforata, l'innovativo contagiri mobile e il design sportivo del sedile, realizzato con il nuovo metodo di “schiumatura integrata” che evita il formarsi di qualsiasi tipo di pieghe sulla pelle del sedile, assicurando al tempo stesso un comfort eccellente ed una tenuta laterale senza precedenti.
Il punto d’anca è stato abbassato di 20 mm, mentre l’angolazione del nuovo volante a tre razze da 370 mm di diametro, è stata ridotta di 3 gradi. La possibilità di regolazione in profondità dello sterzo, infine, è stata incrementata di 23 mm. Tutto questo ha consentito la creazione di un ambiente di guida estremamente sportivo.
L’ergonomia e l’intuitività dei sistema di bordo, dei comandi e dell'interfaccia HMI sono anch’essi fondamentali per rendere l'esperienza di guida ancora più sportiva.
Anche il comando del cambio e le nuove palette al volante sono state studiate per offrire la massima precisione. Il volante della nuova IS è dotato di comandi in grado di gestire il sistema multimediale, la strumentazione del cruscotto ed il display centrale da 7”.
Un'altra unicità della nuova IS è rappresentata dal pannello di controllo, che integra i comandi touch attraverso i quali è possibile controllare la temperatura del climatizzatore; facendo semplicemente scorrere un dito sul comando di regolazione, è possibile modificare gradualmente la climatizzazione con variazioni di 0,5 gradi.


Spazio interno ai vertici della categoria
Grazie all’incremento di 70 mm del passo, la nuova IS offre agli occupanti dei sedili posteriori un eccezionale livello di comfort e un incremento del 50% dello spazio a disposizione delle gambe.
Il passo allungato e il design più sottile dei sedili anteriori ha consentito inoltre di ottenere un incremento di 85 mm dello spazio per le ginocchia dei sedili posteriori. L'accesso in auto si dimostra ancora più comodo grazie all'ulteriore incremento di 20 mm della distanza tra il montante centrale ed il sedile posteriore.
La nuova IS Hybrid sarà caratterizzata, inoltre, dall’elevata capacità del bagagliaio di ben 450 litri, grazie al nuovo posizionamento del pacco batterie e alla sua compattezza.
All’interno, l’elevata qualità dei materiali e dei rivestimenti assicura un ambiente moderno ed elegante, costruito utilizzando la celeberrima maestria artigianale e l’attenzione al dettaglio che hanno reso Lexus celebre in tutto il mondo. Nella nuova IS, infine, abbondano i rivestimenti soft-touch, compresi quelli per le ginocchia ai lati della consolle centrale, per assicurare il massimo del comfort agli occupanti.

5 Milioni di veicoli Ibridi Toyota e Lexus venduti nel mondo


1,22 milioni di veicoli ibridi Toyota e Lexus venduti nel 2012
- 20 i modelli ibridi (incluso Plug-in) Toyota e Lexus disponibili oggi in 80 paesi del mondo
- 18 nuovi modelli ibridi da lanciare entro la fine del 2015, di cui uno equipaggiato con celle a combustibile
- Vendite ibride europee in crescita dell’82% nel primo trimestre 2013



Toyota Motor Corporation (TMC) ha reso noto che le vendite cumulative dei suoi veicoli ibridi nel mondo hanno superato il traguardo dei 5 milioni, raggiungendo le 5.125.000 unità1.
Ad oggi, Toyota vende 19 differenti modelli ibridi e 1 modello Plug-in in 80 paesi in tutto il mondo.
Toyota ha inoltre intenzione di allargare ulteriormente la propria gamma, incrementando il numero di paesi in cui rendere disponibili i propri veicoli ibridi, con il lancio, entro il 2015, di 18 nuovi modelli ibridi, di cui uno con la tecnologia delle celle a combustibile.

I veicoli ibridi2 Toyota hanno consentito la riduzione di circa 34 milioni di tonnellate3 di CO2, una delle principali cause del surriscaldamento globale, rispetto a quelle che sarebbero invece state emesse con l’utilizzo di veicoli convenzionali dalle dimensioni e prestazioni paragonabili. Toyota ha inoltre calcolato come i suoi prodotti ibridi abbiano consentito di risparmiare circa 1,2 miliardi di litri di carburante rispetto ai suddetti veicoli.

Nell’Agosto del 1997 Toyota lanciava in Giappone il minibus “Coaster Hybrid EV”, preparando per il Dicembre dello stesso anno anche il lancio della Toyota “Prius”, la prima automobile ibrida al mondo prodotta in serie. Da allora, i veicoli ibridi Toyota hanno guadagnato un incredibile consenso in tutto il mondo.

Di seguito il commento di Takeshi Uchiyamada, Vice Presidente TMC e responsabile dello sviluppo della prima generazione Prius: “Sviluppammo la prima generazione di Prius con lo scopo di renderla il veicolo del 21mo secolo e per offrirla come la risposta Toyota alla sempre più importante questione ambientale. Dovevamo sviluppare un sistema ibrido partendo da zero, e questo ha reso il nostro compito estremamente impegnativo, ma pensiamo di aver raggiunto un ottimo risultato. Infatti, il lancio della prima generazione di Prius ha avuto un effetto che è andato oltre le nostre aspettative, dimostrandosi capace di ottenere un consenso che nessuno di noi aveva previsto. L’atteggiamento favorevole da parte dei consumatori al momento del lancio ha gettato le basi per un utilizzo diffuso della tecnologia, e da allora i clienti stanno continuando ad accrescere il loro interesse per i nostri prodotti ibridi. Per questo saremo loro eternamente grati.”

Toyota ha intenzione di proseguire sulla stessa strada per migliorare le prestazioni, ridurre i costi ed estendere la propria gamma consentendo la massima attenzione all’ambiente ad un numero sempre maggiore di clienti.


L’ibrido in Europa
Dal 2000, anno dell’introduzione in Europa della prima generazione Prius, Toyota e Lexus hanno venduto nel continente 544.184 veicoli ibridi, corrispondenti a oltre il 10% delle vendite ibride globali. Nel solo 2012 sono stati venduti circa 110.000 veicoli ibridi.
Nel primo trimestre del 2013, le vendite di queste unità sono aumentate dell’82% e per fine anno, la previsione è che arrivino a costituire circa il 21% delle vendite totali europee di Toyota.
L’acquisto di un modello ibrido consente di beneficiare di costi di gestione ridotti e di migliorare la qualità dell’aria grazie alla straordinaria riduzione delle emissioni di NOx e all’eliminazione del particolato rispetto ai veicoli diesel.


Una Toyota Prius Plug In al Comune di Perugia


Toyota al fianco del Comune di Perugia per promuovere un nuovo approccio alla mobilità lanciato nei mesi scorsi attraverso un manifesto programmatico per la mobilità elettrica e sostenibile, per stimolare l’utilizzo di automobili a basso impatto ambientale nella territorio comunale attraverso azioni concrete. Il Sindaco effettuerà gli spostamenti istituzionali a bordo della nuova Toyota Prius Plug-in, la full hybrid ricaricabile. La cerimonia di consegna è avvenuta oggi 16 aprile nella Piazza IV Novembre antistante il Palazzo dei Priori.

La cerimonia di consegna di una Prius Plug-in è avvenuta oggi in Piazza IV Novembre alla presenza del Sindaco Wladimiro Boccali che riceve le chiavi dell’auto da Lorenzo Matthias, Direttore delle Relazioni Esterne di Toyota Motor Italia.
“Ringrazio la Toyota – ha detto il sindaco, Wladimiro Boccali – per aver aderito all’iniziativa lanciata qualche mese fa dalla nostra città per promuovere una mobilità a basso impatto ambientale. Per noi è un’ulteriore occasione per ribadire la volontà di innovazione di Perugia. Abbiamo alle spalle una lunga esperienza nel campo della mobilità cosiddetta alternativa. In realtà oggi dovremmo parlare di un modello realistico di mobilità, perché non possiamo più pensare a sistemi e tecnologie che non si pongano il problema del rispetto dell’ambiente e della tutela dell’aria che respiriamo”

“Siamo lieti di dare un contributo concreto al comune di Perugia che ha manifestato non solo interesse al tema attuale della mobilità sostenibile, ma si è attivato fattivamente per conoscere tutte le soluzioni più innovative sul mercato. Riteniamo importate che anche il comune di Perugia possa utilizzare la Prius Plug-in che rappresenta l’ultima frontiera dell’innovazione dell’auto a basse emissioni. Siamo convinti dell’importanza che la strada virtuosa della mobilità sostenibile deve essere percorsa insieme a chi opera sul territorio. Unendo le nostre forze possiamo trasmettere il messaggio che solo cambiando l’approccio, possiamo raggiungere l’obiettivo comune di una mobilità più sostenibile. Noi crediamo fortemente nella tecnologia ibrida e i risultati che abbiamo ottenuto in più di 15 anni, con oltre 5 milioni di auto ibride Toyota e Lexus vendute nel mondo, che porteranno vantaggi significativi alla riduzione delle emissioni in atmosfera. Sono convito che il Sindaco Boccali scoprirà a bordo della Prius Plug-in un nuovo modo di muoversi sul territorio nel massimo comfort”.
Toyota fa del rispetto dell’ambiente uno dei capisaldi della propria filosofia aziendale, messo in atto quotidianamente attraverso politiche, processi produttivi, attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle tematiche ambientali e più in generale sulla sostenibilità.
Da sempre Toyota segue questo cammino e per questo ha sviluppato la tecnologia Hybrid Synergy Drive®, con l’intento di produrre veicoli a basso impatto ambientale e dare un contributo significativo al problema delle emissioni in atmosfera.
Basandosi sulla piattaforma tecnologica Hybrid Synergy Drive®, la Prius Plug-in rappresenta un nuovo punto di riferimento in termini di mobilità sostenibile, offrendo ai clienti desiderosi di spostarsi nelle aree urbane il meglio delle due realtà, ibrida ed elettrica.
Quest’auto oltre alla convenzionale marcia ibrida offre una modalità esclusivamente elettrica (EV) rinnovata e accresciuta che lo rende un significativo passo avanti verso l’elettrificazione della mobilità. Si tratta di un’automobile ibrida capace di un’autonomia elettrica fino a 25 km, coprendo la maggior parte degli spostamenti urbani in una modalità a “Zero Emissioni”. Sono necessari solo 90 minuti per una ricarica completa utilizzando una convenzionale presa di corrente.

I consumi si confermano a un livello eccezionale pari a soli 2,1 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 49 g/km.

In caso di esaurimento dell’autonomia in modalità totalmente elettrica, la Prius Plug-in passa automaticamente al funzionamento in modalità full hybrid (HV), con emissioni e consumi pari rispettivamente a 85 g/km  di CO2 e 3,7 l/100 km.
Toyota è riconosciuta da anni come leader mondiale nella tecnologia full hybrid, che ha introdotto per prima sul mercato globale con Prius nel 1997.

lunedì 15 aprile 2013

Porsche Panamera


Stuttgart. Con la Gran Turismo di seconda generazione, Porsche introduce nel segmento delle berline di categoria superiore la prima vettura al mondo dotata di tecnologia ibrida plug-in. Insieme con la Panamera S E-Hybrid la cui potenza totale sale a 416 CV, debuttano anche due eleganti versioni Executive con passo allungato e un motore V6 da 3,0 litri, completamente nuovo, con sovralimentazione biturbo per la Panamera S e la Panamera 4S. Sono così dieci le versioni in gamma, che ampliano ulteriormente le possibilità di scelta tra sportività e comfort. Inoltre lo sviluppo e l’applicazione di nuove tecnologie hanno consentito di ridurre i consumi fino al 56 per cento. La nuova Panamera grazie al linguaggio della forma ancora più espressivo in linea con lo stile delle nuove generazioni di vetture sportive contraddistinte da linee più tese, profili più marcati e componenti della carrozzeria riconfigurati, sottolinea ancor di più il suo carattere. In breve: la Porsche Panamera è ancora più efficiente, sportiva, confortevole ed elegante. La Gran Turismo di nuova generazione celebrerà l’anteprima mondiale al Salone dell’Auto di Shanghai, in Cina, che aprirà i battenti il prossimo 21 aprile 2013.
La Panamera S E-Hybrid definisce nuovi standard in tema di efficienza, performance e comfort

La Panamera S E-Hybrid rappresenta l’ulteriore sviluppo del sistema Full-Hybrid dotato di un motore elettrico più potente e di una batteria più efficiente in grado di fornire più energia e ricaricabile esternamente tramite la rete elettrica. La trazione elettrica di 95 CV (70 kW) sviluppa più del doppio della potenza prodotta dal motore elettrico del modello precedente che era pari a 47 CV (34 kW). L’energia è fornita da una batteria agli ioni di litio di nuovo sviluppo che, con 9,4 kWh ha più che quintuplicato la capacità energetica della batteria precedente in nichel-metal idrato di 1,7 kWh. Se collegata ad una presa industriale, può essere ricaricata in circa due ore e mezza tramite l’apparecchio caricabatteria integrato nella vettura e il caricabatteria universale Porsche (AC) o in meno di quattro ore se collegata ad una comune presa elettrica domestica in Germania.

La Panamera S E-Hybrid supera di gran lunga la performance di guida del modello precedente. Inoltre, i consumi del modello precedente pari a 7,1 l/100 km nel NEDC (Nuovo ciclo di guida europeo) sono stati ridotti del 56 per cento fino a 3,1 l/100 km ed evidenziano emissioni di CO2 pari a 71 g/km. Allo stesso tempo, la performance di guida in modalità esclusivamente elettrica è stata nettamente incrementata sotto il profilo dell’accelerazione, dell’autonomia di guida e della velocità massima. È possibile vivere un’appassionante esperienza di guida con trazione esclusivamente elettrica a consumi ed emissioni zero e con particolari vantaggi nel ciclo urbano. L’autonomia di guida completamente elettrica della Panamera S E-Hybrid è stata testata su 36 km nel NEDC. Ma può variare in condizioni di funzionamento reale, poiché aria condizionata e riscaldamento, ad esempio, non sono attivi durante il test del NEDC. Realisticamente, l’autonomia a trazione completamente elettrica nell’uso quotidiano può variare tra 18 e 36 km e, in condizioni particolarmente favorevoli, potrebbe addirittura superare la soglia massima. In modalità di funzionamento esclusivamente elettrico, la Panamera con nuova trazione ibrida può raggiungere la velocità massima di 135 km/h.

Per accelerare da 0 a 100 km/h impiega mezzo secondo in meno, ovvero in 5,5 secondi, grazie anche all’intervento della funzione di accelerazione elettrica (booster), con la quale il motore elettrico fornisce un’ulteriore assistenza al motore a combustione. Il booster può anche essere attivato premendo il pedale dell’acceleratore a fondo corsa (kick-down), ad esempio in fase di sorpasso. La vettura raggiunge la velocità massima di 270 km/h. Il concetto del sistema di trazione Full-Hybrid sviluppato da Porsche offre anche la modalità “coasting” a velocità elevate, ovvero la possibilità di scivolare lungo la strada con motore a combustione disattivato, ma capace di recuperare energia per il motore elettrico.

Il criterio futuristico della Panamera S E-Hybrid include anche una serie completamente nuova di funzioni comfort, che possono essere attivate e richiamate da una App per smartphone. Come l’indicatore dello stato di carica, ad esempio. Inoltre, la funzione opzionale di controllo del climatizzatore offerta dall'ibrido plug-in consente di preriscaldare o preraffreddare in anticipo l’abitacolo tramite Porsche Car Connect programmabile nella vettura o, all’insegna del comfort più elevato, tramite la App per smartphone. Lo smartphone può essere impiegato anche per la gestione della batteria, per accedere esternamente ad informazioni sulla vettura quali l’autonomia residua o per ottenere indicazioni su come raggiungere la vettura parcheggiata. Tramite la App per smartphone di Porsche Car Connect sono disponibili come optional anche funzioni non specifiche della trazione ibrida per gli altri modelli Panamera.

Passo allungato, zona dei sedili posteriori spaziosa: i modelli Executive offrono il comfort ancor più elevato

Il concetto di spazio nella Panamera con due sedili singoli posteriori avvolgenti e completamente imbottiti si è rivelato un successo tale da indurre Porsche ad estenderlo alla nuova generazione Gran Turismo. I nuovi modelli Panamera Turbo Executive e Panamera 4S Executive, con passo allungato di 15 cm, offrono maggiore spazio nella zona dei sedili posteriori ed un comfort di marcia ottimizzato. Dispongono di un ampio assortimento di equipaggiamenti e offrono, di serie, soprattutto un comfort eccezionale per entrambi i sedili posteriori. Tutti i modelli Executive sono dotati delle innovative sospensioni pneumatiche Panamera, che combinano un ottimo comfort di marcia alla tipica performance di guida Porsche.

Performance ed efficienza più elevate grazie al downsizing: il nuovo motore biturbo V6

Aumentare performance ed efficienza è un’abilità fondamentale in Porsche. Nello sviluppo della nuova Panamera, questa capacità ha portato alla creazione di un motore completamente nuovo basato sull’idea di downsizing: un motore V6 da 3,0 litri e sovralimentazione biturbo. Il motore biturbo V6 sostituisce il precedente motore V8 da 4,8 litri nella Panamera S e Panamera 4S e viene impiegato anche nella nuova versione Executive della Panamera 4S. Gli stessi valori base sono indice di progresso: 20 CV in più di potenza e 20 Nm in più di coppia, ma consumi ridotti fino al 18% rispetto al motore V8 del modello precedente. Il guidatore quindi, non solo dispone di un motore più potente ed efficiente, ma, grazie alla sovralimentazione biturbo, la coppia massima è di 520 Nm e disponibile in un ampio campo di regimi, per uno sviluppo della potenza elevato ed uniforme, già ai bassi regimi.

La maggior parte dei modelli Panamera è dotata del cambio a doppia frizione Porsche Doppelkupplung (PDK) a 7 rapporti. Il pratico cambio automatico Tiptronic S a 8 rapporti è impiegato nella Panamera Diesel e nella Panamera S E-Hybrid e crea le condizioni ottimali per l’ulteriore sviluppo di altre funzioni orientate all’efficienza. Come la funzione automatica Start-Stop ampliata, che ora disattiva il motore già in prossimità di uno stop, per un ulteriore risparmio di carburante. Ad eccezione della Panamera GTS, i modelli con PDK offrono anche la modalità “coasting”, il motore gira al minimo e la vettura può scivolare per inerzia lungo la strada. Questa funzione può ridurre in maniera significativa i consumi, soprattutto se si viaggia in autostrada.

Design ulteriormente sviluppato con una nuova opzione: i fari a LED

Il design esterno ulteriormente sviluppato della Panamera si nota a prima vista. Le linee più allungate e pronunciate del frontale sono accentuate soprattutto dalle prese d’aria più ampie e dal passaggio marcato ai fari principali. Lateralmente, il nuovo lunotto più piatto allunga visivamente la silhouette. Nella parte posteriore della Panamera di nuova generazione spicca il nuovo portellone. Il lunotto ampliato accentua l’orientamento orizzontale della Gran Turismo, quindi il suo carattere sportivo. La parte posteriore ridisegnata, incluso lo spoiler maggiorato, esibisce un collegamento marcato con le luci posteriori, che richiama visivamente lo stesso passaggio ai fari principali nel frontale.

Come i modelli precedenti, anche i nuovi modelli Panamera offrono moltissime possibilità di personalizzazione grazie ai numerosi optional offerti, che includono i nuovi fari principali a LED per conferire alla Gran Turismo un look speciale.

I modelli Panamera possono essere ulteriormente arricchiti con nuovi equipaggiamenti di serie quali i fari principali Bi-Xenon, il volante multifunzione e un portellone posteriore automatico. È disponibile anche una dotazione ampliata di sistemi di assistenza per garantire comfort e sicurezza. Il sistema adattivo di regolazione della velocità (ACC) ottimizzato, ad esempio, ora interviene attivamente nella fase di frenata in situazioni critiche. L’indicatore del limite di velocità e la spia di segnalazione uscita di corsia, entrambi basati su rilevazioni effettuate dalla telecamera integrata, offrono comfort elevato nei lunghi tragitti e in autostrada.

La nuova generazione dei modelli Panamera sarà lanciata sul mercato a luglio 2013. Questi i prezzi in Italia, IVA e specifiche di mercato incluse. La Panamera Diesel sarà offerta a partire da 84.698 Euro, la Panamera a partire da 86.150 Euro. La Panamera 4 sarà venduta a 91.474 Euro, la Panamera S a 105.026 Euro e la Panamera 4S a 110.471 Euro. La Panamera S E-Hybrid costerà 113.738 Euro, seguita dalla Panamera GTS a 125.112 Euro e dalla Panamera 4S Executive a 136.365 Euro. I modelli top di gamma, Panamera Turbo e Panamera Turbo Executive saranno offerti rispettivamente a 149.917 Euro e 167.583 Euro.
All’inizio del prossimo anno, un nuovo motore diesel da 300 CV (220 kW) sostituirà l’attuale, per offrire un piacere di guida ancora più elevato a fronte della tipica efficienza del diesel. Nel 2014 arriveranno sul mercato anche la nuova Porsche Panamera Turbo S e Panamera Turbo S Executive che rappresentano l’apice della gamma Panamera in tema di esclusività e sportività.

Seat Leon SC


Verona, aprile 2013 – La nuova SEAT Leon SC apporta un’ulteriore tocco di stile nel segmento delle compatte medie senza compromettere la facilità di uso per la vita quotidiana. L’abitacolo è estremamente funzionale, offre un convincente mix di eccellenti finiture e materiali di qualità superiore, oltre a un ampio spazio per tutti i passeggeri. Inoltre, con 380 litri di capacità, il vano bagagli ha proporzioni generose come quelle della versione a cinque porte.

Il passo della nuova Leon SC è stato accorciato di 35 millimetri, il che conferisce alla vettura un carattere ancora più distintivo. L’aspetto sportivo e grintoso della sports coupé colpisce fin dal primo sguardo. Lunga 4,23 metri, la Leon SC è una vera icona del design e la raffigurazione perfetta del nuovo linguaggio stilistico della SEAT. Inoltre, la Leon SC segna un capitolo inedito per quanto è la prima volta che la SEAT presenta una versione tre porte della sua compatta media.

“La nuova Leon SC è la continuazione logica dell’evoluzione di questa gamma modello, che passo dopo passo costituirà una nuova famiglia” afferma James Muir, Presidente della SEAT S.A.. “La Leon SC è il membro più sportivo ed emozionante della famiglia Leon. Ha l’aspetto di una coupé sportiva, ma vanta una sorprendente funzionalità e fruibilità. Siamo convinti che questo affascinante mix di design, tecnologia, prestazioni dinamiche e qualità di alto livello sarà in grado di conquistare una nuova generazione di potenziali Clienti”.

La Leon di terza generazione è stata completamente riprogettata. Piacere di guida e funzionalità eccellente sono caratteristiche che hanno contraddistinto le versioni precedenti. La Leon SC, il secondo membro dell’attuale famiglia Leon, ha fatto il suo debutto mondiale in occasione dell’83° edizione del Salone di Ginevra.

Dal primo modello, introdotto nel 1999, a oggi sono state vendute in totale circa 1,2 milioni di Leon, e la Leon SC, come anche la versione 5 porte, verrà prodotta nello stabilimento di Martorell, nei pressi di Barcellona.

Tutte le motorizzazioni della nuova SC dispongono di iniezione diretta con turbocompressore e sono un connubio perfetto di straordinaria efficienza e raffinata dinamica. Le unità TSI e TDI con cilindrata compresa tra 1.2 e 2.0 litri erogano da 86 (63 kW) a 184 CV (135 kW). Il motore 1.6 TDI 105 CV (77 kW), dotato di sistema start/stop, fa registrare consumi di soli 3,8 litri ogni 100 chilometri, a fronte di emissioni di CO2 di 99 grammi al chilometro.

Come la Leon a cinque porte, anche la Leon SC è disponibile negli allestimenti Reference e Style, oltre che nella versione sportiva FR.

Motori di ultima generazione, un telaio perfettamente tarato, l’innovativo infotainment e i sistemi di assistenza intelligenti rendono la nuova SEAT Leon SC un concentrato di alta tecnologia, il tutto a un prezzo estremamente accattivante.

Renault Captur


Captur è il primo urban crossover di Renault. La fluidità del design ne esalta le proporzioni: grandi ruote, altezza da terra rialzata, carreggiate allargate, parabrezza avanzato … Un mix di monovolume, SUV e berlina, immaginato e realizzato da Renault. Renault Captur è ampiamente personalizzabile, con   le  tinte BE STYLE,  bi-colori per la carrozzeria, diverse tonalità per i cerchi, ambienti interni (chiari o scuri), sellerie e temi grafici per riflettere la personalità e i desideri di ciascuno. La libertà di creazione lasciata ai designer ha valorizzato le funzionalità e l’abitabilità attese da questo tipo di veicolo. Compatto - appena più lungo di Nuova Clio - Renault Captur è particolarmente spazioso. Il divano posteriore scorrevole mette a proprio agio i passeggeri posteriori e lascia spazio ad un ampio vano bagagli, di 455 dm3 di capacità a filo cappelliera. A bordo, due pratiche innovazioni sottolineano il carattere di “auto da vivere" di Captur: il grande cassetto “Easy Life” in plancia (11 litri), dal contenuto facilmente accessibile per il conducente, e le sellerie “Zip Collection”, sfoderabili, lavabili in lavatrice e sostituibili.

Il tablet multimediale imbarcato Renault R-Link dà accesso ad una connettività inedita e ad un catalogo di applicazioni dedicate all’automobile, evolutivo e ineguagliabile.

La posizione di guida alta ed ergonomica ha un effetto rassicurante, indotto anche dalla sicurezza passiva, la tenuta di strada e la frenata. Il comfort di guida è garantito dall’utilizzo della piattaforma B, condivisa con Nuova Clio.

Renault Captur riunisce piacere di guida e  sobrietà nel cuore delle motorizzazioni “100% turbo”. La gamma benzina prevede il propulsore Energy TCe 90 (3 cilindri con soli 898 cm3) e il TCe 120 EDC (4 cilindri da 1198 cm3), quest’ultimo proposto esclusivamente con trasmissione EDC (Efficient Dual Clutch) a doppia frizione, garanzia di un elevato comfort di guida. La motorizzazione Diesel Energy dCi 90, anch’essa disponibile in un secondo momento con trasmissione a doppia frizione EDC, batte un record nella categoria, con consumi di 3,6 l per 100 km* ed emissioni contenute a 95 g di CO2/km*.

Prodotta nello stabilimento di Valladolid (Spagna), con una particolare attenzione per la qualità e il rispetto dell’ambiente, Renault Captur integra fino al 16% di materie plastiche riciclate: una performance invisibile ma oltremodo apprezzabile.

Commercializzata da aprile 2013, Renault Captur porta una ventata di allegria e seduzione nel segmento B, senza sacrificare gli aspetti razionali.

Audi RS6


Potenza all’avanguardia - la nuova Audi RS 6 Avant

La nuova Audi RS 6 Avant, con una potenza di 560 CV (412 kW) e una coppia di 700 Nm, si presta alla perfezione per l’impiego nella vita quotidiana e nel tempo libero. Sviluppata e prodotta dalla quattro GmbH, una società controllata al 100% della AUDI AG, la Avant ad alte prestazioni si impone con eccellenti prestazioni di marcia e un’efficienza all’avanguardia. Il suo V8 biturbo consuma nel ciclo combinato 9,8 litri di carburante ogni 100 km. Allumino e acciai high-end riducono il peso della carrozzeria.

Il look della nuova Audi RS 6 Avant è grintoso. Il suo potente V8 biturbo a iniezione diretta genera 560 CV (412 kW) da 3.993 cm3 di cilindrata; fra 1.750 e 5.500 giri rende disponibile in modo costante una coppia di 700 Nm. I due turbocompressori Twin Scroll sono alloggiati al centro della V di 90 gradi e consentono una formazione anticipata e potente della coppia. La grande Avant accelera da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi. A richiesta la Audi aumenta la velocità massima portandola da 250 a 280 oppure a 305 km/h. Il consumo medio si limita a 9,8 litri di carburante ogni 100 km, 30% in meno del modello precedente.

Un fattore determinante per questa efficienza è fra l’altro il sistema di gestione dei cilindri denominato cylinder on demand (COD), che nel funzionamento a carico parziale disattiva temporaneamente quattro cilindri. Supporti del motore attivi compensano le lievi vibrazioni che si manifestano in queste fasi con impulsi mirati di verso opposto. La tecnologia COD riduce il consumo standard all’incirca del 5% e, viaggiando a velocità moderata, persino del 12%.

La forza del 4.0 TFSI viene trasmessa da un cambio tiptronic a otto rapporti e taratura sportiva, con ottava marcia lunga, sulla trazione integrale permanente quattro, che sfrutta un differenziale centrale perfezionato. Il “torque vectoring”, una soluzione software, completa il lavoro della trazione quattro. A richiesta Audi la combina con il differenziale sportivo che ripartisce le forze motrici in modo attivo tra le ruote posteriori.


La dotazione di serie della nuova Avant ad alte prestazioni comprende anche l’“adaptive air suspension” RS. Le sospensioni pneumatiche a taratura rigida, con sistema di ammortizzazione variabile controllata, abbassano la carrozzeria di 20 millimetri. La gestione delle sospensioni è integrata anche nel sistema di controllo della dinamica di guida Audi drive select come il differenziale sportivo e lo sterzo dinamico che varia il proprio rapporto di trasmissione in base alla velocità; il guidatore può impostare in modo graduale la modalità di funzionamento. In alternativa all’“adaptive air suspension” della RS, Audi monta il telaio sportivo RS più rigido “plus” con “dynamic ride control” (DRC).

La nuova Audi RS 6 Avant propone di serie su cerchi fucinati da 20 pollici pneumatici in misura 275/35 R 20; in alternativa su cerchi da 21 pollici sono disponibili pneumatici 285/30 R 21. Le pinze a sei pistoncini hanno i dischi dei freni anteriori da 390 millimetri nel design “wave”.
A richiesta Audi propone dischi carboceramici con diametro di 420 mm nell’asse anteriore. Il controllo elettronico della stabilizzazione (ESC) è dotato di una modalità sportiva e può essere disattivato anche completamente.

Leggera e stabile: La carrozzeria

La carrozzeria della nuova Audi RS 6 Avant è costituita da acciai high-tech e per il 20% circa da alluminio. Grazie alla struttura leggera Audi, il nuovo modello top di gamma pesa circa 100 kg meno del modello precedente. Per quanto riguarda la sicurezza antiurto e la rigidità torsionale la carrozzeria si attesta al livello massimo.

Gli esterni della Avant ad alte prestazioni presentano applicazioni in alluminio opaco, griglie di protezione nere lucide, paraurti nonché sottoporta e passaruota allargati. Lo spoiler sul tetto RS, il diffusore e i due terminali dell’impianto di scarico RS sulla parte posteriore della RS 6 Avant contribuiscono a caratterizzarla in modo inequivocabile. A richiesta è possibile scegliere un impianto di scarico sportivo RS con mascherine dei terminali neri e un sound più deciso. Due pacchetti estetici – alluminio opaco o carbonio – contribuiscono a personalizzare ulteriormente l’aspetto della vettura. I fari xeno plus con luce diurna a LED e gruppi ottici posteriori in tecnologia LED sono di serie, fari in tecnologia LED con mascherine scure come optional.

All’interno della nuova Audi RS 6 Avant domina il nero sportivo; le scale della strumentazione sono bianche e le lancette rosse. Il volante in pelle sportivo a tre razze specifico RS ha la parte inferiore appiattita e presenta un bordo più spesso, profilato in rilievo. Applicazioni in look alluminio e lacca lucida, listelli sottoporta illuminati con logo RS 6 e inserti decorativi in look carbonio conferiscono un tocco estetico esclusivo. I sedili sportivi RS con fianchetti pronunciati e poggiatesta integrati sono di serie; i rivestimenti sono nella combinazione Alcantara/pelle nera. Come novità la parte centrale è impreziosita da impuntura a losanghe. La RS 6 Avant dispone di serie di un divano composto da due sedili singoli maggiorati con poggiatesta integrati, in linea con il look dei sedili anteriori. È disponibile inoltre un divano a tre posti.

L’equipaggiamento di serie della nuova Audi RS 6 Avant comprende fra l’altro un climatizzatore automatico a quattro zone, il sistema di navigazione MMI plus con MMI touch e l’impianto “Audi sound system” con dieci altoparlanti. La gamma delle opzioni high-end spazia da un head up display all’Advanced Sound System di Bang & Olufsen fino ai sistemi di assistenza alla guida. Fra questi rientrano l’adaptive cruise control con funzione Stop&Go e il sistema di assistenza alla guida notturna, che visualizza l’eventuale presenza di pedoni. Audi connect incluso il telefono veicolare integra il sistema di navigazione MMI plus, portando a bordo i servizi Online. Tramite l’hotspot WLAN integrato i passeggeri possono navigare liberamente.

La Audi RS 6 Avant sarà pronta per la consegna nella seconda metà del 2013.