venerdì 19 dicembre 2014

Allarme Jeep, Chrysler e Dodge: richiamati i modelli Cherokee, 200 e RAM per problemi meccanici. Rapex segnala lotto prodotte con componente difettoso

LECCE -- I modelli Cherokee, 200 e RAM della Jeep, Chrysler e Dodge sono state segnalati per un problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'. L'avviso è inserito nel bollettino del 19 dicembre del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea.

Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa automobilistica riguarda la Cherokee costruite tra il 21 maggio ed il 6 Giugno 2014, la Chrysler 200 costruite tra il 21 maggio ed il 5 Giugno 2014 e la Dodge RAM 21 maggio ed il 5 Giugno 2014, come si legge alla segnalazione " n°22 - A12 / 2006/14", si riferisce al " fissaggio degli ammortizzatori sull'asse posteriore che può rompersi senza preavviso, con conseguente ridotta stabilità di guida e danni ad altri componenti critici per la sicurezza del veicolo. Vi è quindi un rischio di incidente''.

E il bollettino Rapex conclude sinteticamente '' questo potrebbe mettere in pericolo altri utenti della strada e pertanto non si possono escludere condizioni di guida non sicure''.Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”- è consigliabile che i proprietari di questa auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione.

domenica 14 dicembre 2014

Smart, tutta nuova la due posti più famosa del mondo

di Bruno Allevi. MOSCIANO SANT'ANGELO – La Smart Fortwo arriva alla terza generazione. La nuova declinazione della vettura 2 posti più famosa al mondo, sviluppata insieme al gruppo Renault, è disponibile con 2 Motori a Benzina (900 Turbo da 90 cv, 1000 da 71 cv), negli allestimenti Youngster, Passion, Sport Edition 1, Prime, Proxy.

Esternamente del modello che va a sostituire, la nuova Smart fortwo mantiene l’impostazione di massima, quella che l’ha resa l’auto “da città” per eccellenza: lunghezza di appena 270 cm, motore e trazione posteriori, robusta struttura in acciaio (“Tridion”) che avvolge l’abitacolo e pannelli della carrozzeria in plastica antiurto. In realtà, il modello che debutta nelle concessionarie è del tutto nuovo: allargata di 10 cm rispetto al passato, ha un cofano più orizzontale (per ridurre le conseguenze nel caso di investimento di un pedone) ed è più grintosa, con fari “a mandorla” e luci posteriori più ampie. La porta è simile per forma e dimensioni a quella della fortwo precedente, ma si apre su un abitacolo completamente diverso, e decisamente migliore.

A partire dall’abitabilità: non che prima si stesse stretti, ma adesso c’è molto più spazio in larghezza. La posizione di guida è ben impostata. Buono lo spazio per i piccoli oggetti: a bordo della Smart fortwo ci sono numerose tasche e due cassetti per il passeggero, uno dei quali nella parte bassa della consolle. Inoltre, si può accedere al bagagliaio facilmente anche dall’interno. E' stata mantenuta l’apertura separata del lunotto e della parte inferiore (la ribaltina, che “regge” fino a 100 kg) e la possibilità, quando si viaggia da soli, di ripiegare a libro il sedile destro, così da caricare oggetti lunghi anche più di 170 cm. Il motore è sotto il piano di carico (si può raggiungerlo togliendo un pannello fissato con sei viti), mentre tutto lo spazio sotto il cofano anteriore è occupato dalle vaschette dei liquidi di raffreddamento, lavavetri e freni, oltre che dalla batteria. Inoltre, l'accuratezza nelle finiture si abbina a un tocco di aggressività: ben costruiti gli accostamenti cromatici e di materiale. Gradevole la plancia, dalle forme arrotondate e con ampio rivestimento in tessuto, e ben leggibile il cruscotto.

Gli elementi di origine Renault, (il cruscotto stesso, la leva del cambio, le maniglie delle porte, alcuni tasti e pomelli e la radio) si integrano bene con lo stile degli interni. Di serie c’è la radio con vivavoce e porte Aux e Usb, e per soli 103 euro si può avere lo Smartphone connection: un dispositivo multimediale che dialoga via Bluetooth con i telefonini Apple o con quelli che usano il sistema operativo Android, e che vanno posizionati su un supporto al centro della plancia. Lo schermo dello smartphone può così mostrare le mappe scaricate nella memoria del sistema per navigare anche offline; visualizzare rubrica e messaggi, e le informazioni sui brani musicali che si stanno ascoltando nell’impianto dell’auto, oppure tenere in memoria (una volta scesi dalla vettura) la strada dove si è parcheggiato. E così via.

Ed ora il momento del test drive: la Smart Fortwo provata è stata la 1000 71 cv Sport Edition 1 da 14807 €. La nuova generazione dell'auto per città per eccellenza è arrivata. Su strada la cittadina con la C maiuscola è praticissima, maneggevolissima (è lunga appena 2,70 m), si parcheggia “quasi da sola”. Ma la novità più grande che la nuova generazione porta con sé è la presenza del cambio manuale (quello automatico arriverà in seguito), che a mio parere la rende ancora più appetibile. Spazio ora al 1000 3 Cilindri posteriore da 71 cv. Questo motore è elastico, brillante e potente e permette alla Smart di scorrazzare con disivolutra nel traffico cittadino garantendo costi irrisori di gestione. Infine il listino prezzi: si va da 12750 € della 1000 71 cv Youngster per arrivare a 16220 € della 900 90 cv Turbo negli allestimenti Proxy o Prime (Benzina).

martedì 9 dicembre 2014

Porsche 918... potenza all’ennesima potenza

di Roberto Berloco - A Stoccarda è il nome di una identità e fa eco di una potenza che tiene richiamo sulle strade di tutto il mondo. In Italia è la stessa cosa: l’identità di una potenza che affascina e garantisce emozioni che sanno imprimersi nella memoria di chiunque, anche solo vedendola, anche senza mai prenderci posto per pigiare l’acceleratore. Quel nome, così particolare e tanto pregnante, completa poi il quadro, per quanto si tratti solamente di un cognome tedesco, quello dell’ideatore e fondatore della marca. Infine, se pure vi fosse altro, forse non basterebbe per dare l’idea di quanto valore incarni quel breve, semplice, fidato nome che è Porsche.

Secondo una linea di stile che si è conservata sostanzialmente identica fin dalla fondazione dell’azienda, alla sommità della mole dei modelli a listino svetta da qualche anno un bolide con numeri eccezionali.

Si tratta della 918, autentica scultura meccanica con la bellezza di 893 cavalli nascosti sotto il cofano del motore ed una trazione integrale che fa sicuramente al giusto caso.
Una potenza enorme che, però, è la somma di quelli sprigionati dal motore meccanico e di una parte minore espressa da un motore elettrico combinato. Questo perché questa Porsche, in realtà, è una autovettura ibrida, così come concepita e voluta dai tecnici di Stoccarda, probabilmente anche in ossequio alle prospettive temporali non così lontane riguardanti l’alimentazione delle automobili.

Oltre al motore e ad una elettronica estremamente sofisticata, la 918 è un insieme armonioso di fibra di carbonio, acciai ad alta resistenza, alluminio e materiali compositi, il tutto assemblato nell’ambito di una carrozzeria che, pur conservandosi nel solco della tradizione stilistica della Casa, ammette discrete arditezze, il che non solo non guasta, ma fa molto piacere anche alla vista.

Di certo è vero che concorrenti agguerrite non le mancano e non le mancheranno, soprattutto dando uno sguardo in Ferrari e Lamborghini, ma pure non dispiacerà sapere che nessuna di queste teme, considerando  prestazioni ampiamente in linea con le aspettative, con i 100 km/h raggiunti da fermo in 2,8’’, i 200 km/h in 7,9’’ e i 300 km/h in 23’’, per una velocità massima di 340 km/h.

domenica 7 dicembre 2014

Allarme Mini, nuovo richiamo per la 3 porte

LECCE - Le Mini 3 porte sono state segnalate per un problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'. L'avviso è inserito nel bollettino del 5 dicembre del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea.

Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa automobilistica riguarda la 3 porte F56 e la 5 porte F55 costruite tra agosto 2014 e settembre 2014 e, come si legge alla segnalazione " n° 4 A12/1893-1814", si riferisce ad '' un difetto che interessa il meccanismo di regolazione (poltrona) degli schienali anteriori. È possibile che i denti del meccanismo della regolazione dell'inclinazione dello schienale non si agganciano completamente e quindi la sede di ritenzione dello schienale potrebbe essere compromessa, con conseguente ripiegamento del sedile nel caso di grave impatto posteriore, riducendo così la protezione dell'occupante.

E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''questo potrebbe mettere in pericolo altri utenti della strada e pertanto non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”- è consigliabile che i proprietari di questa auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione.

Countryman, una Mini in salsa 'campagnola'

di Bruno Allevi. SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mini rinnova la sua declinazione per sterrati e campagne: la Countryman. La versione similSUV della berlina anglo-tedesca è disponibile con 1 Motore 1600 Benzina da 98, 122, 190 o 218 cv oppure con 2 Motori Turbodiesel (1600 da 90 o 112 cv, 2000 da 112 o 143 cv) negli allestimenti One, Cooper, Cooper S, John Cooper Works. Esternamente sottoposta a un lieve aggiornamento estetico che ha interessato i fendinebbia, la mascherina (dallo sviluppo più verticale), inedite luci a led e più marcate protezioni in plastica (anche sottoporta per la versione a trazione integrale), la Mini Countryman è la più grande (assieme alla Paceman) che si sia mai vista in circolazione. Lunga 410 cm (28 in più del modello base e 14 in più della Clubman), e per quanto risulti completamente diversa, conserva il fascino e l’immagine della “sorellina”.

Nonostante le dimensioni generose e la distanza da terra di 15 cm (le altre Mini non arrivano a 12), non può certo essere definita una “suv” (infatti è una crossover), ma risulta comunque decisamente versatile (grazie anche alle cinque porte), senza contare che nelle versioni più potenti è disponibile pure con la trazione integrale a controllo elettronico ALL4. In aggiunta, l’altezza di 156 cm, notevole per l’originale vettura inglese, favorisce la facilità di accesso a bordo e l’abitabilità. Posteriormente la coda è rimasta immutata. Internamente nell’ampio abitacolo (a quattro o a cinque posti, a scelta) c’è una plancia davvero personale, (somiglia molto alla plancia della storica Mini del 1959, ovviamente in chiave tecnologica e moderna) e si sta piuttosto comodi pure dietro grazie alla possibilità di far scorrere di 13 cm i due sedili o il divano a tre posti. Di quest’ultima prerogativa gode anche il baule, che ha una capienza (notevole per una vettura di queste dimensioni) variabile da 350 a 450, oppure fino a 1170 litri abbattendo il divano.

Ed ora il momento del test drive: la Mini Countryman provata è stata la Cooper D ALL4 Automatica da 36833 €. La versione Crossover della Mini si rinnova leggermente (mascherina, protezioni e pochi altri dettagli) rimanendo fedele alle forme che le hanno fatto avere tanto successo in Italia. Su strada è una Mini a tutti gli effetti: sportiva, divertente da guidare, maneggevole. Ma è nel fuoristrada che dà il meglio di sé grazie alla trazione integrale ALL4 e alla buona altezza da terra, che le permette di affrontare agevolmente sterrati e percorsi fuoristradistici. Ottimo è il motore Turbodiesel 2000 da 112 cv: brillante e potente, elastico e silenzioso, parco nei consumi e nei costi di gestione. Infine il listino prezzi: si va da 22750 € della One con Pacchetto Fashion Vanilla per arrivare a 38415 € della John Cooper Works ALL4 con Cambio Automatico (Benzina), si va da 24400 € della 1600 90 cv One D con Pacchetto Fashion Vanilla per arrivare a 34385 € della 2000 Cooper SD con Pacchetto Wired Cream ALL4 con Cambio Automatico (Diesel).

venerdì 5 dicembre 2014

Porsche, ancora richiami! Scatta il ritiro per un problema al cofano anteriore.

LECCE - Porsche sta richiamando una serie di modelli sportivi dalla Boxster, Cayman, 911, 911 Turbo per colpa della serratura difettosa del cofano anteriore. L'avviso è inserito nel bollettino del 5 dicembre del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea.

Il richiamo che sta per essere attuato da Porsche riguarda le auto costruite dal tra 05/07/2014 e il 23/09/2014 e, come si legge alla segnalazione " n° 5 A12 / 1894-1814 ", si riferisce ad un difetto di produzione della " parte superiore della serratura del cofano anteriore che essendo difettosa potrebbe inavvertitamente causare l'apertura del cofano ''. E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. La prestigiosa casa tedesca, che ha individuato tutte le unità che hanno questi problemi, ha raccomandato ai proprietari di rivolgersi al più presto presso le officine specializzate perché,. Porsche non ha indicato la data di produzione dei veicoli o il numero di serie di queste unità, né anche quanti modelli sono stati identificati in Italia.

Per il presidente Giovanni D’Agata dello “Sportello dei Diritti”, anche se Porsche non ha sino ad oggi registrato incidenti a causa di questo problema, il rischio di un'apertura accidentale del cofano è latente. Pertanto i consumatori e i proprietari di veicoli a motore interessati devono quindi prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della Porsche nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione. Il relativo intervento non dovrebbe durare più di 30 minuti ed è a totale carico della casa automobilistica. Gli uomini della rinomata casa automobilistica tedesca dovranno apportare i dovuti correttivi e risolvere un problema non certo grave, ma destinato comunque a suscitare non poca preoccupazione per la difettosità segnalata che è ancora più rischiosa se si pensa alla potenza di accelerazione che hanno questi modelli.

Allarme Toyota richiamati i modelli Yaris, Auris, Corolla, Verso-S, iQ e Urban Cruiser per potenziale rischio incendio

La Toyota è stata segnalata per un grave problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'. L'avviso è inserito nel bollettino del 5 dicembre del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea. Il richiamo che sta per essere attuato da Toyota riguarda i modelli Yaris, Auris, Corolla, Verso-S, iQ e Urban Cruiser costruite dal 2008 - 2014 e, come si legge alla segnalazione " n° 29 A12 / 1918-1914 ", si riferisce ad un difetto di produzione " A causa di insufficiente efficienza del flusso d'aria nel sistema di aspirazione, l'olio può essere accumulato nel intercooler.

In determinate condizioni di guida, l'olio può fluire nella camera di combustione e può causare danni al motore, che possono aumentare il rischio di un incendio nel vano motore a causa di olio fuoriuscito". E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''.

Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”- è consigliabile che i proprietari di questa auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Opel Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione.

domenica 30 novembre 2014

Rivoluzione Bmw: ecco la nuova Serie 2

di Bruno Allevi. SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La BMW lancia sul mercato la sua prima monovolume, per di più a trazione anteriore. La nuova Serie 2 Active Tourer, questo è il nome della vettura, è disponibile con 3 Motori a Benzina (218 da 136 cv, 220 da 192 cv, 225 da 231 cv) o con 3 Motori Turbodiesel ( 216d da 116 cv, 218d da 150 cv, 220d da 190 cv), negli allestimenti Base, Advantage, Sport, M Sport, Luxury. Esternamente la BMW Serie 2 Active Tourer segna una svolta storica per la casa tedesca: basata sulla piattaforma modulare della nuova Mini, è la prima monovolume e la prima vettura a trazione anteriore con il marchio dell’elica sul cofano. Lunga 432 centimetri (3 meno della Fiat 500L Living e 4 della Mercedes Classe B), la BMW Serie 2 Active Tourer ha un aspetto dinamico. Bello il frontale sportivo con il cofano spiovente, i grandi fari trapezoidali e la mascherina doppio scudata e cromata. Da monovolume la coda: tondeggiante ed elegante, con una nota di sportività data dallo spoiler posteriore, il paraurti muscoloso, i terminali di scarico cromati. Internamente nel luminoso abitacolo della BMW Serie 2 Active Tourer, austero, minimalista e rifinito di tutto punto, si respira la tradizionale atmosfera BMW: anche la plancia lineare e il ben leggibile cruscotto con due strumenti circolari sono simili a quelli delle altre vetture bavaresi. Diversa, invece, la consolle, che ha un ampio vano richiudibile e i comandi del climatizzatore collocati in basso. I tanti servizi di bordo si attivano con la tradizionale manopola fra i sedili (che si rivela comoda una volta presa dimestichezza), e vengono visualizzati nel grande schermo di 8,8” al centro della plancia. Quanto allo spazio, è più che sufficiente, anche se chi siede al centro del divano ha fra i piedi il mobiletto che divide i sedili anteriori. La posizione di guida è corretta, leggermente rialzata e con regolazioni millimetriche. Ottimo anche il bagagliaio, molto spazioso e facilmente caricabile. Ed ora il momento del test drive: la BMW Serie 2 Active Tourer provata è stata la 218d Luxury Automatica da 43841 €. La BMW compie una rivoluzione addentrandosi nel settore delle monovolumi compatte e aprendosi al mondo della trazione anteriore. Il comportamento stradale della Serie 2 Active Tourer è in linea con quello delle altre BMW: sportivo e grintoso con la nota in più del massimo comfort di bordo. Comfort che si sposa in questo modello con l’ampio spazio a bordo e nel bagagliaio e la fa diventare il modello ideale per chi, finora, per esigenze di spazio (famiglie numerose o bisogno di caricare l’auto) non ha mai preso in considerazione le vetture di casa BMW. Ottimo è il motore che la equipaggia: il 2000 Turbodiesel da 150 cv. Questo propulsore, unico diesel al momento in listino, dà brio e potenza, unendo queste doti a una massima silenziosità sia da ferma che in movimento. Infine il listino prezzi: si va da 26950 € della 218i Base per arrivare a 43550 € della 225i Luxury con Cambio Automatico e Trazione Integrale XDrive (Benzina), si va da 27850 € della 216d Base per arrivare a 42100 € della 220d Luxury con Cambio Automatico e Trazione Integrale Xdrive (Diesel).

venerdì 28 novembre 2014

Allarme Opel richiamato il modello Zafira C-CNG per rischio incendio. Rapex segnala auto con difetti tecnici

La Opel Zafira C-CNG è stata segnalata per un problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'. L'avviso è inserito nel bollettino del 28 novembre del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea.

Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa automobilistica riguarda la Opel Zafira C-CNG costruita tra il 2011 e il 2014 e, come si legge alla segnalazione n° 13 " A12/1853/14 ", si riferisce a " la valvola di sicurezza che da' lo STOP all'erogazione del gas della CNG è difettosa, il gas naturale può fuoriuscire durante e dopo il riempimento del serbatoio e anche dopo che il motore è stato spento. '' E il bollettino Rapex conclude sinteticamente '' questo potrebbe mettere in pericolo altri utenti della strada e pertanto non si possono escludere condizioni di guida non sicure''.

L'azienda ha tenuto a precisare che non ci sono stati incidenti".Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”- è consigliabile che i proprietari di questa auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.