venerdì 27 giugno 2014

Renault Trafic e Renault Master

Dal 1998, Renault è incontrastato leader dei veicoli commerciali in Francia e in Europa. Per consolidare tale posizione, che si traduce in una quota di mercato del 14.6% ottenuta nel 2013, Renault rinnova i suoi due furgoni: Nuovo Trafic e Nuovo Master. Inoltre con Nuovo Kangoo, commercializzato nel 2013, la gamma dei veicoli commerciali Renault è ormai totalmente rinnovata.
Da oggi, tutta la gamma di veicoli commerciali Renault è prodotta in Francia. Con il lancio del Nuovo Trafic, la produzione si trasferisce, infatti, dallo stabilimento spagnolo di Valladolid al sito industriale Renault di Sandouville, in Francia, mentre Nuovo Master e Kangoo continuano ad essere prodotti rispettivamente a Batilly e a Maubeuge.


Dopo 34 anni di “success story” e 1,6 milioni di veicoli prodotti, Renault lancia la 3a generazione di Trafic. Leader incontrastato in Francia, Trafic II conclude brillantemente la sua carriera commerciale occupando, a fine aprile 2014, il 3° gradino del podio nella classifica dei veicoli commerciali in Europa. Un’eredità del genere imponeva al successore di confermare i punti di forza del veicolo, apportando dove possibile dei miglioramenti. Con un design robusto e dinamico, che adotta i codici stilistici del brand Renault, Nuovo Trafic presenta dimensioni più importanti, a vantaggio del comfort e della funzionalità: gli sbalzi si allungano rispettivamente di 10 centimetri anteriormente e di 11 posteriormente, la lunghezza di carico diventa la migliore del mercato con 3,75 m su L1 e 4,15 m su L2, mentre la paratia divisoria arretra di 3 centimetri a vantaggio dello spazio in cabina, completamente rinnovata. Progettato come un vero e proprio “ufficio mobile”, l’abitacolo integra una serie completa di strumenti che semplificano la vita dei professionisti: dai supporti per telefoni e tablet allo spazio per il PC, al tavolino scrittorio formato A4 amovibile. Nuovo Trafic utilizza il propulsore R9M, proposto in versioni single turbo (90 o 115 cv) o Twin Turbo (120 S&S o 140 cv con o senza S&S). Nuovo Trafic combina ottime performance a bassi consumi, toccando la soglia dei 5,7 l/100 km* con il dCi 120 S&S. In media, gli acquirenti beneficeranno di una riduzione dei consumi di 1 l/100 km* rispetto a Trafic II, pari a un risparmio di 1.200 €** in 3 anni. Gli ordini per Nuovo Trafic si apriranno nel corso del mese di luglio 2014, per una disponibilità in concessionaria dal mese di settembre.


Anche Master, il grande furgone di Renault prodotto a Batilly, è ben posizionato nel suo segmento: N°1 delle vendite in Francia, è anche leader in Algeria e Marocco e, nel 2013, ha registrato una quota di mercato di 11,9% in Europa (4° posto) e di 13,4% in Euromed-Africa (2° posto). Rinnovato nel 2014, punta a rafforzare la sua popolarità e a garantire ottime performance continuando a soddisfare i bisogni e le aspettative dei clienti. In tale ottica, le motorizzazioni adottano la tecnologia Twin Turbo ed evolvono verso una maggiore potenza (fino a 165 cv) e una riduzione dei consumi (fino a 1,5 l / 100 km* in meno). Nuovo Master migliora il livello di comfort e sicurezza di guida adottando l’ESP di ultima generazione, che comprende l’Extended Grip, Hill Start Assist, le l’anti-sbandamento del rimorchio**, ma anche lo specchio “Wide View”, che migliora la visualizzazione dell’angolo morto. Infine, Nuovo Master propone un’inedita versione furgone L4 (H2 e H3) trazione posteriore con ruote singole, specificamente sviluppata per i corrieri. Tutte queste novità sono associate al restyling del frontale, moderno e dinamico, che adotta i codici stilistici della Marca Renault. Gli ordini si apriranno nel corso del mese di luglio e il veicolo sarà disponibile in concessionaria da settembre 2014.

Seat Mii by Mango


Poco più di due anni dopo il lancio della SEAT Mii, nata con
l’obiettivo di diventare ambasciatrice dei valori di una tecnologia avanzata e un design distintivo mirato a rispondere alle esigenze della guida urbana, il Marchio spagnolo è pronto a presentare una nuova versione della la piccola citycar.

La nuova Mii by MANGO è la risposta della SEAT alle nuove tendenze in atto nel mercato delle vetture, in particolar modo del segmento A: da essere mere commodity che rispondevano a valori di economicità ed efficienza, le citycar sono passate a essere un mezzo per veicolare sempre di più il proprio stile di vita e la propria personalità.

Frutto dello sviluppo congiunto del Centro Design SEAT e dei migliori stilisti della casa di moda MANGO, nasce la nuova Mii by MANGO, ispirata alla sua città di origine, Barcellona. La scelta del noto marchio di Barcellona risponde a criteri di affinità tra le due aziende di un target prettamente femminile tra i 25 e i 35 anni, di estrazione urbana e dallo stile di vita dinamico, aggiungendo degli elementi di grande personalità e altamente distintivi: la Mii by MANGO è 100% made in Barcelona.

Mii by Mango è la nuova versione top di gamma che va ad aggiungersi agli altri allestimenti (Reference, Style e Chic). Due sono le motorizzazioni disponibili: il propulsore 1.0 60 CV a benzina abbinato sia al cambio manuale che al cambio robotizzato ASG e il motore 1.0 68 CV Ecofuel, alimentato a metano.

Il design è alla base della nascita di questo nuovo modello: tanto all’esterno come all’interno dell’abitacolo, i dettagli stilistici e gli equipaggiamenti particolari, concepiti in maniera armonica, conferiscono originalità alla Mii by MANGO, unica nel suo genere.

La proposta esclusiva di due colori, il sobrio Nero Assoluto e il sofisticato Beige Glamour, i cerchi in lega da 15” in colori di contrasto (grigio argento con vernice nera, grigio titanio con vernice beige), il logo MANGO sul montante B e sul portellone, gli inserti cromati sulle fiancate, e la key cover personalizzata, da una parte, e gli interni in alcantara con logo MANGO sul poggiatesta, il cielo in tessuto nero, gli inserti interni cromati e la modanatura del cruscotto in colore grigio lucido, il volante e il pomello del cambio rivestiti in pelle con cuciture beige, il battitacco cromato con logo MANGO e i tappetini personalizzati caratterizzano l’abitacolo dall’altra.

Quale versione top dell’offerta Mii, la nuova versione Mii by MANGO include tutta una serie di equipaggiamenti all’insegna del comfort tipici di vetture di una categoria
superiore: il climatizzatore, la radio CD MP3 con ingressoAUX-in, i fendinebbia, il
computer di bordo, il regolatore di velocità, i sensori di parcheggio posteriori e l’esclusivo gancio su cassetto portaoggetti lato passeggero.

La nuova Mii by MANGO, la citycar SEAT 100% made in Barcelona, è disponibile presso la Rete ufficiale a partire da 12.440 Euro per la 1.0 60 CV a benzina e 14.990 Euro per la versione a metano (1.0 68 CV Ecofuel).














giovedì 26 giugno 2014

Ford B-max: nata per accontentare tutti

Finalmente disponibile la nuova Ford B-max: design innovativo già rintracciabile osservandone l'esterno.

La tecnologia Easy Access Door System, unica nel mercato, semplifica l'ingresso all'abitacolo con porte anteriori incernierate e montante centrale integrato nelle porte scorrevoli posteriori, offrendo ben 1,5m di pratica comodità.

Con rivestimenti di alta qualità, l'abitacolo è dotato di tetto panoramico e sedili ripiegabili, capaci di offrire 2,35m di spazio di carico.

La tecnologia regna in tema di sicurezza. Frenata automatica d'emergenza, assistenza alla partenza in salita, 7 airbag, ESC, IPS, guida sostenibile Ecomode e tecnologia SYNC che consente la chiamata automatica d'emergenza in caso d'incidente.

Molti i comfort tra cui sedili regolabili e riscaldati, console centrale in grado di monitorare tutti i dispositivi, specchietti laterali elettronici, sensori di parcheggio, Power start e Key free system, per aprire e chiudere l'auto senza usare la chiave. Da segnalare anche l' Auto headlamp, dispositivo che accende o spegne i fari a seconda della luce esterna, e il RainsSensingWipers, che attiva automaticamente i tergicristalli in caso di pioggia.

Ford B-Maxdispone di numerose motorizzazioni (benzina e diesel) e tipi di cambio.

Il motore benzina EcoBoost riporta consumi ed emissioni quasi pari ad un impianto diesel; tempi di riscaldamento più rapidi e riduzione dell'attrito sprigionano fino al 25% di potenza in più.

Disponibile la motorizzazione benzina 1.6 105CV con cambio automatico robotizzato e GPL 1.4 86CV; ancora, motorizzazione 1.5 TDCi 75CV o 1.6 TDCi 95CV, con consumi pari a 4,1 litri/100km nel ciclo combinato e 3,8 litri/100km nei circuiti extraurbani.

Per tutte le occasioni, nuovo e usato, sulla Ford B-Max visitate il portale AutoScout24.it.

domenica 22 giugno 2014

Civic Station Wagon: quando sport e spazio si fondono

di Bruno Allevi. SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Honda presenta in Italia la versione station wagon della Civic: la Civic Tourer. La nuova station giapponese è disponibile con un solo motore Turbodiesel I-DTEC 1600 da 120 cv, negli allestimenti Comfort, Sport, Lifestyle, Executive. Più lunga di 24 cm della berlina da cui deriva, la nuova Honda Civic Tourer ha un aspetto elaborato, slanciato e inconfondibile. Da record, in rapporto agli ingombri della carrozzeria (454 cm la lunghezza), la capacità del bagagliaio: 624 litri (1668 a divano ripiegato).

Se il frontale è identico a quello della Civic Berlina, le novità estetiche sono nel posteriore, dove il tetto sembra fluttuare fra i vetri dei finestrini posteriori che si raccordano al lunotto senza inserti di carrozzeria. Accattivante è la fascia che racchiude i gruppi ottici che corre da un lato all’altro della coda della Civic Tourer. L’abitacolo della Honda Civic Tourer riprende quello della berlina. Nel complesso ben fatto, è molto spazioso e si distingue per la plancia dall’aspetto futuribile, con la completa strumentazione (analogica e digitale) disposta su due livelli. Riuscita l’originale seduta sollevabile del divano (presente anche nella berlina), per caricare facilmente oggetti alti. Il “pezzo” forte, comunque, è il baule. Facilmente accessibile (la soglia di carico è vicina al suolo), ha un forma regolare e, con il divano in uso, sotto il tendalino può trasportare tanti oggetti, cui si possono aggiungere altri oggetti nel vano (117 litri) ricavato sotto il fondo. Ed ora il momento del test drive: la Honda Civic Tourer guidata è stata la 1600 I-DTEC Sport da 25376 €. 

La nuova station di casa Honda riprende in pieno i canoni sportivi della Civic rendendoli più spaziosi, più adatti a famiglie che fanno della Station Wagon l’auto ideale per chi vuole unire confort a comodità e capacità di carico elevate. Su strada la Civic Tourer è molto maneggevole, briosa, divertente da guidare, confortevole. Tutte queste doti, insite nel DNA della vettura giapponesi sono merito da un lato della cura costruttiva degli ingegneri giapponesi e dall’altro da ciò che pulsa sotto il cofano. Il motore che la equipaggia è il nuovo 1600 Turbodiesel da 120 cv, unico motore disponibile per quest’auto. Questo propulsore, più umano del 2200 Turbodiesel che ha sostituito su tutta la gamma Civic, è brillante e potente, non è sottodimensionato alle dimensioni e alla mole dell’auto e da ultimo permette di avere ottime prestazioni, divertendosi senza svenarsi (costi di gestione irrisori). Da ultimo il listino prezzi: si va da 23180 € della 1600 I-DTEC Comfort per arrivare a 31230 € della 1600 I-DTEC Lifestyle (Diesel).

Nuova Bmw Serie 6: bellezza immortale

di Bruno Allevi. SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La gamma lusso di casa Bmw si amplia con la Serie 6. Il nuovo prodotto tedesco è disponibile nelle varianti di carrozzeria: Coupè, Cabrio, Gran Coupè (versione 5 porte). La Serie 6 è equipaggiata con 3 Motori a Benzina (640 da 320 cv, 650 da 449 cv, M6 da 560 cv), o con 1 Motore Turbodiesel (640d da 313 cv), negli allestimenti Base, Futura, M Sport Edition, M. Esternamente la Serie 6 è una vettura molto ben riuscita, molto bella ed ha forme imponenti ma slanciate e sinuose. La versione coupè ha linee muscolose, la versione cabrio è identica alla coupè tranne per l’assenza del tetto rigido (abbiamo una capote in tela che si apre in 19 secondi e si chiude in 24 secondi, anche in marcia fino a 40 km/h), la versione Gran Coupè supera i 5 metri di lunghezza (501 cm per la precisione) ha 5 porte ed è fra le tre la più imponente.

Tutte e tre hanno un frontale grintoso, bello e accattivante: cofano allungato, mascherina doppioscudata prominente e grandi fari trapezoidali incassati fra le muscolature del cofano motore. Anche posteriormente, fatte salve le differenziazioni di carrozzeria fra Coupè, Cabrio e Gran Coupè, abbiamo dei grandi gruppi ottici dalla forma a L rovesciata che sottolineano la grinta sportiva del prodotto di casa BMW. Salendo a bordo, l’eleganza sportiva tipica delle vetture di casa BMW tocca qui uno dei suoi picchi più alti. Guardandosi intorno, oltre alla perfetta qualità costruttiva e all’ottimo accostamento cromatico e di materiali, spicca il grande schermo in sommità di consolle del sistema di intrattenimento, comandabile dalla classica rotellina presente nel tunnel centrale accanto al Joystick del cambio automatico a 8 marce. 

Eleganti e raffinati sono anche i comandi della radio e del clima disposti in centro e fine consolle. Sportivo ed elegante allo stesso momento è il quadro strumenti. Ora il momento del test drive: la Serie 6 provata è stata la 640d Gran Coupè Futura XDrive da 114544 €. La BMW con la Serie 6 va a coprire il settore della grosse vetture sportive di lusso. Nello specifico, la 6 Gran Coupè, su strada, nonostante le dimensioni e le forme imponenti, è maneggevole. Facile da guidare, è un autentico salotto su 4 ruote. Questo salotto si incattivisce se si pigia a fondo sul pedale dell'acceleratore, facendo scattare i 313 cv del 3000 Turbodiesel che pulsa sotto il cofano. Questo motore, unico propulsore a gasolio in listino, offre prestazioni brucianti, da supercar, con consumi soddisfacenti (fa 18 km con un littro di carburante). Da ultimo il listino prezzi. 

Iniziamo con la 6 Coupè: si va da 83050 € della 640 Base per arrivare a 133400 € della M6 (Benzina), si va da 87350 € della 640d Base per arrivare a 99800 € della 640d XDrive M Sport Edition (Diesel). Continuiamo con la 6 Cabrio: si va da 92400 € della 640 Base per arrivare a 141460 € della M6 (Benzina), si va da 96750 € della 640d Base per arrivare a 108900 € della 640d XDrive M Sport Edition (Diesel). Per finire ecco il listino della Gran Coupè: si va da 81350 € della 640 Base per arrivare a 136950 € della M6 (Benzina), si va da 85650 € della 640d Base per arrivare a 93850 € della 640d Xdrive Futura (Diesel).



domenica 15 giugno 2014

Tutta nuova la Soul

di Bruno Allevi. TERAMO – La Kia presenta sul mercato italiano la seconda generazione della sua multispazio sportiva: la Soul. La vettura coreana è disponibile con 1 Motore a Benzina 1600 da 132 cv o con 1 Motore Turbodiesel CRDI 1600 da 128 cv, nell’unico allestimento Your Soul. Anche se a prima vista non sembra essere molto cambiata rispetto al vecchio modello, la crossover coreana Kia Soul è stata rinnovata integralmente, partendo da un pianale diverso che ha consentito di ottenere un allungamento del passo di 2 cm (ora sono 257).

All'esterno, la carrozzeria guadagna 3 cm in lunghezza (da 411 a 414), mentre altezza e larghezza (160 e 180 cm) restano sostanzialmente invariate. La Soul conserva le linee squadrate della precedente versione, con i passaruota allargati, le fiancate alte, il tetto piatto e la coda verticale: ora, però, i paraurti sono più prominenti, la mascherina è quella delle Kia di ultima generazione e i fari, allungati e leggermente assottigliati, hanno le luci diurne a led. A bordo della nuova Kia Soul si è subito favorevolmente colpiti dalla sensazione di abbondanza di spazio, in relazione alle contenute dimensioni esterne: il soffitto è alto, anche dietro, e le poltrone appaiono comode e ben conformate. Inoltre, ci si rende conto che sono stati fatti passi in avanti rispetto al vecchio modello, soprattutto sul piano della cura costruttiva: sono migliorati la precisione degli assemblaggi e la qualità dei materiali.

La nuova plancia, con ampi inserti colorati, è gradevole e ha una forma riuscita; d’impatto il cruscotto retroilluminato e pratico il cassetto di fronte al passeggero anteriore, molto ampio e profondo. Anche il grande schermo a sfioramento del navigatore (8”) concorre a dare un aspetto più ricco alla macchina. Di pregio pure il sistema multimediale. Ed ora è il momento del test drive: la Kia Soul provata è stata la 1600 CRDI Your Soul da 26896 €. La nuova Soul non si discosta troppo dalle forme squadrate della precedente serie confermando il leit motiv di forma vincente non si tocca. Guidandola si apprezzano le sue numerosi doti: maneggevole, scattante, agile, brillante, silenziosa.

Tutto questo, e molto altro, è merito della cura costruttiva di casa Kia (anche la nuova Soul è garantita per 7 anni come il resto della gamma) e delle prestazioni del 1600 CRDI da 128 cv che la equipaggia (motore elastico, silenzioso, parco nei consumi). Infine il listino prezzi: si va da 18500 € della 1600 Your Soul per arrivare a 20000 € della 1600 Your Soul Automatica (Benzina), si va da 21000 € della 1600 CRDI Your Soul per arrivare a 22500 € della 1600 CRDI Your Soul Automatica (Diesel).

martedì 10 giugno 2014

Honda Jazz, le tante frecce al suo arco a un mese dal pensionamento

Le prime due generazioni della Honda Jazz sono riuscite a diventare un punto di riferimento nel settore delle utilitarie con carrozzeria monovolume, raccogliendo grandi successi di vendite in tutto il mondo e riuscendo ad affermarsi anche in Italia, raggiungendo risultati in linea con le aspettative della Casa.

I numerosi contenuti tecnologici
A rendere entusiasti i proprietari delle due serie di Honda Jazz fin qui prodotte, sono stati certamente gli elevati contenuti della piccola vettura della Honda. Infatti, i tecnici della Casa giapponese, nell’atto della progettazione della vettura che si pone alla base della loro offerta di prodotto, hanno profuso lo stesso impiego di tecnologia solitamente destinato alla realizzazione di auto di calibro e prezzo decisamente più sostenuto.

Tra i punti di forza delle prime Jazz, infatti, figurano i prestanti motori della serie VTEC, caratterizzati da un’elevata potenza specifica, dalla fasatura variabile e da un’elevatissima efficienza che li rende tanto parsimoniosi da aver convinto la Honda a non dotare le Jazz di un propulsore a gasolio.

Tra gli elevati contenuti tecnologici della Honda Jazz figura anche il raffinato cambio a variazione continua CVT, offerto di serie sulla versione ibrida. Quest’ultima è mossa da un motore 1.3 a benzina abbinato ad un’unità elettrica che provvede a coadiuvare quello termico in maniera delicata ma sensibile nelle fasi di accelerazione, fornendo un surplus di prestazioni che rende brillante la piccola monovolume nipponica. In fase di rilascio ed in frenata, invece, il motore elettrico funge da accumulatore di energia provvedendo autonomamente a ricaricarsi.

Piccola fuori, grande dentro
A rendere particolarmente riuscita la Jazz contribuisce anche l’ottimo sfruttamento delle sue dimensioni. La carrozzeria monovolume, infatti, ha permesso di contenere la lunghezza complessiva del veicolo entro i 390 cm, senza per questo sacrificare l’abitabilità interna, che infatti è assimilabile a quella di una vettura media. Tra i vari sistemi utili a sfruttare meglio il volume interno dell’abitacolo, compare un originale sistema che consente di caricare una bicicletta semplicemente sollevando la seduta del divano posteriore.

I motori
L’attuale gamma Jazz si compone di tre unità propulsive: si va dal 1.2 VTEC da 90 cv al 1.4 VTEC da 99 cv, passando per il 1.3 a doppia alimentazione da 98 cv. Per le due unità a benzina, i consumi dichiarati sono al di sopra dei 18 Km al litro. La versione ibrida consente invece di percorrereben 22 km con un solo litro di benzina.

I prezzi di listino dell’attuale Honda Jazz vanno dai 12.800 ai 20.650 Euro, ma vista l’imminenza del lancio del nuovo modello, in questo momento è facile spuntare forti sconti sia sui portali di vendita online come automobile.it che presso i concessionari ufficiali.

La nuova Honda Jazz sarà contraddistinta da dimensioni leggermente maggiori e da un design più moderno, ma riprenderà la stessa formula che ha portato al successo le due precedenti generazioni: la carrozzeria resterà dunque quella di una piccola monovolume ed i motori resteranno gli stessi 1.2 ed il 1.4 a benzina, i quali dovrebbero però disporre di qualche cavallo in più. Confermatissima, naturalmente anche la versione ibrida.

La nuova Jazz sarà commercializzata a partire da Luglio.

domenica 8 giugno 2014

Arriva la Smart che dà al 'scossa'

di Bruno Allevi. MOSCIANO SANT’ANGELO – La Smart si converte all’elettrico presentando la versione zero emission della Fortwo. La Smart elettrica è disponibile nelle due varianti Berlina e Cabrio, con un motore elettrico da 75 o 82 cv (disponibile solo con la Fortwo Brabus), negli allestimenti Electric Drive o Electric Drive Brabus. Esternamente rispetto alla Smart normale, sia nella versione berlina che in quella cabrio, le uniche differenze visibili sono la scritta “Electric Drive” sul portellone posteriore e l’assenza totale di impianto di scarico. Dentro ci sono altre differenziazioni rispetto alla Berlina a motore termico: vi è il vano dentro la ribaltina sotto il lunotto che ospita il cavo di ricarica.

Le batterie, infatti, pesano 175 kg e trovano posto sotto i sedili. Altre differenze: qui lo schermo multifunzione sotto il tachimetro indica l'autonomia residua e lo stato di carica della batteria. Quest'ultimo valore è ripetuto anche in uno dei due elementi tondeggianti che spuntano sopra la consolle (l'altro informa sul consumo istantaneo o sull'energia recuperata in rilascio o frenata). Ed ora il momento del test drive: la Smart Elettrica guidata è stata la Fortwo Berlina Electric Drive da 26286 €. La vettura più piccola disponibile in Italia si apre al mercato dell’elettrico modificandosi in pochissimi aspetti rimanendo quell’auto dallo strepitoso successo in tutto il paese.

Su strada le doti della Smart sono note a tutti (piccola, pratica, maneggevole, si parcheggia letteralmente dovunque) e qui sono amplificate dall’essere a zero emission grazie al motore elettrico che permette un autonomia da 145 km circa (motore per nulla lento grazie ai 75 cv e ai 125 km/h di velocità massima dichiarata). Da ultimo il listino prezzi. Iniziamo con la Fortwo Berlina: per la Electric Drive servono 24978 €, per l’Electric Drive Brabus occorrono 31447 € (Elettrico). Ora tocca alla Fortwo Cabrio: per l’Electric Drive occorrono 28150 €, per l’Electric Drive Brabus occorrono 34607 € (Elettrico).



domenica 1 giugno 2014

Nuova Cherokee: futura tradizione

di Bruno Allevi. MOSCIANO SANT’ANGELO – La Jeep presenta in Italia la nuova generazione di un classico del marchio americano: la Cherokee. Il nuovo modello di uno dei fuoristrada più longevi della casa made in USA è disponibile con un motore Benzina (3200 da 272 cv) o con 1 Motore Turbodiesel Multijet (2000 da 140 o 170 cv), nelle varianti a 2 o 4 ruote motrici, negli allestimenti Longitude, Limted, Trailhawk. Esternamente la Jeep Cherokee, con la nuova generazione diventa futuristica rimanendo legata alla tradizione: il frontale filante e aggressivo, coi fari su tre livelli, si raccorda morbidamente al tetto che scende dolcemente verso il portellone. Sottili i fanali verticali e piccolo, oltre che alto da terra, il lunotto (che dà slancio alla coda). Non mancano, inoltre, dettagli muscolosi come le nervature nel cofano, lungo le fiancate e nei parafanghi. Unico elemento nel segno della tradizione, la mascherina a sette listelli verticali. Ma i più attenti noteranno anche il piccolo disegno alla base del parabrezza: raffigura una “Willys”, la mitica fuoristrada in dotazione all’esercito americano nella seconda guerra mondiale e dalla quale, negli anni 60, nacque il marchio Jeep. Salendo a bordo l’abitacolo della nuova Jeep Cherokee è spazioso e ben rifinito: gradevoli i sedili, come le plastiche morbide della plancia. Quest’ultima ha forme moderne impreziosite da elementi tecnologici quali il cruscotto con schermo a colori di 7 pollici e il display centrale di 8,4. Il volante è un’autentica centrale di comando: i pulsanti sono fino a 22, in base agli optional scelti; dal volante, per esempio, si può attivare persino il sistema contro le uscite involontarie di corsia . Pratico, il divano scorrevole (di 14 cm) con gli schienali che si possono reclinare formando un piano a filo del baule. Altrettanto utile il sedile del passeggero anteriore che si chiude a tavolinetto: consente di stivare a bordo oggetti lunghi fino a 257 cm. Ed ora il momento del test drive: la Jeep Cherokee provata è stata la 2000 D 140 cv 2WD Limited da 45538 €. La new generation della Cherokee si distacca profondamente con le altre generazioni, lasciando le linee squadrate e muscolose per diventare, con forme futuristiche, più auto. Su strada la Cherokee nella nuova configurazione a 2 ruote Motrici si comporta egregiamente: comoda e confortevole unisce la praticità di una berlina media all’altezza da terra tipica di un fuoristrada, permettendo l’uso anche su sterrati (la versione 4WD è praticamente inarrestabile in ogni condizione). Sotto il cofano della Cherokee provata pulsa un cuore italiano (da qualche anno Jeep fa parte del gruppo Fiat): il motore che equipaggia la vettura provata è il 2000 Multijet da 140 cv, lo stesso che monta il Freemont. Questo motore, molto conosciuto e apprezzato dal pubblico di casa mostra, permette alla Cherokee di avere ottime prestazioni, sia stradali che fuoristradistiche (nonostante la versione provata sia una tradizionale 2 ruote motrici). Infine il listino prezzi: occorrono 53000 € per la 3200 4WD Trailhawk o Limited (Benzina), si va da 39000 € della 2000 D 140 cv 2WD Longitude fino ad arrivare a 52000 € della 2000 D 170 cv 4WD Limited Automatica (Diesel).







Bruno Allevi