domenica 9 febbraio 2014

Eleganza e sportività, ecco la nuova Range Rover Sport

di Bruno Allevi. SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Land Rover presenta sul mercato italiano la nuova generazione di quella che è considerata la versione “arrivabile” di un leggendario mito di eleganza e fascino britannico, la Range Rover. Questa versione più “umana” è la Range Rover Sport. La nuova  ed elegante fuoristrada inglese è disponibile con 1 Motore a Benzina 5000 da 510 cv oppure con 1 Motore Turbodiesel 3000 da 249 o 292 cv, negli allestimenti SE, HSE, HSE Dynamic, Autobiography, Autobiography Dynamic. Esternamente la Range Rover Sport riprende in piccolo le linee e le forme della Range Rover.

Il corpo vettura riprende in chiave moderna i tratti stilistici che hanno segnato il successo del vecchio modello: spigoli netti, cofano piatto, tetto che sembra sospeso sulla carrozzeria. A dare più dinamismo all’insieme provvedono il frontale più filante, grazie ai fari sottili, e la lunghezza cresciuta di 6 centimetri (ora l’auto ne misura 485); inoltre, il passo (ovvero la distanza tra gli assi anteriore e posteriore) è aumentato di 18, raggiungendo i 292 cm.

Così, le ruote sono “proiettate” verso i paraurti e conferiscono slancio alla linea, oltre a migliorare l’abitabilità. Se anteriormente il frontale è filante ed elegante, bombato e sportivo è il posteriore: al grande portellone fanno da “spalla” i gruppi ottici rettangolari che si proiettano verso i lati della vettura, aumentando la dinamicità posteriore. Salendo a bordo della Range Rover Sport ci si apre la fiera dell'eleganza e del lusso più ricerato: sellerie di pregio, accostamenti di materiali di qualità eccelsa, comfort al top, tecnologie all'avanguardia sono solo alcune delle principali doti della vettura inglese. Analizzando la consolle centrale troviamo lo schermo del sistema di navigazione e intrattenimento all'interno della fascia centrale della plancia, separato quindi dal resto della consolle  che si fonde in un tutt'uno con il tunnel centrale. Digitalizzato è il quadro strumenti, completo di tutto ciò che serve per la confortevole vita a bordo. Ed ora il momento del test drive: la Range Rover Sport provata è stata la 3000 TDV6 249 cv HSE Dynamic da 82625 €.

La Range Rover Sport si rinnova profondamente e drasticamente abbandonando forme e linee squadrate per ammodernarsi grazie a un corpo vettura più dinamico e sportivo. Su strada questo salotto su quattro ruote, ha un comportamento sia in strada che in fuoristrada davvero eccezionale: silenziosissima, facile da guidare, molto maneggevole nonostante le dimensioni, è una stradista DOC e ha nel suo DNA il carattere del fuoristrada puro. Giusto spazio merita poi il motore che pulsa sotto il cofano del veicolo Made in England: il 3000 Turbodiesel da 249 cv.

Questo motore, unico Diesel disponibile, nella declinazione “meno potente” in fatto di cavalli, è sicuramente il migliore che si può scegliere su quest'auto per avere un ottimo compromesso fra potenza, mole del veicolo e consumi. Infine il listino prezzi: si va da 91660 € della 5000 HSE Dynamic fino ad arrivare a 104595 € della 5000 Autobiography Dynamic 7 Posti (Benzina), si va da 67560 € della 3000 TDV6 SE 249 cv per arrivare a 93805 € della 3000 SDV6 292 cv Autobiography Dynamic 7 Posti (Diesel).


martedì 4 febbraio 2014

Renault Trafic

Dopo più di 34 anni di indiscusso successo e più di 1,6 milioni di unità vendute*, Renault Trafic si rinnova completamente la prossima estate.

Il bozzetto ufficiale svelato oggi in forma ufficiale, rivela alcune delle principali caratteristiche del futuro veicolo. “Le sue linee integrano e valorizzano la nuova identità di marca Renault con un logo ingrandito e posto in verticale sul frontale, dichiara Kihyun JUNG, Designer di Nuovo Renault Trafic. Il mio obiettivo era quello di conferire a questo modello un carattere più dinamico e deciso, senza dover rinunciare alla robustezza e alla praticità che i clienti si aspettano dal loro furgone”.

Con il debutto della terza generazione di Trafic, Renault ha voluto soddisfare in modo sempre più adeguato e attento le esigenze dei clienti, proponendo loro un “vero e proprio furgone da vivere”.

Un nuovo design, nuovi motori che beneficiano dell’esperienza Renault in Formula 1 e nuove tecnologie rafforzano il modello della Marca che si conferma 1° costruttore in Europa di Veicoli Commerciali Leggeri dal 1998.

Presto saranno disponibili maggiori informazioni sul Nuovo Renault Trafic.


Jeep Cherokee

Design degli esterni e dell’abitacolo completamente nuovo
Primo Medium SUV con cambio automatico a nove rapporti
Primo sistema di disconnessione dell'asse posteriore disponibile nel segmento: migliore efficienza nei consumi e modalità 4x4 solo quando necessario
Nuova configurazione a trazione anteriore e tre innovativi sistemi di trazione integrale: Jeep® Active Drive I, Jeep® Active Drive II e Jeep® Active Drive Lock con bloccaggio del differenziale posteriore per capacità off-road di riferimento
Nuovo, efficiente motore turbo diesel Multijet II da 2,0 litri, 170 CV e 350 Nm di coppia con tecnologia Stop/Start, turbo diesel da 2,0 litri da 140 CV e motore benzina V6 Pentastar da 3,2 litri
Contenuti tecnologici di ultima generazione: quadro strumenti con schermo a colori da 7" TFT configurabile e Uconnect con touchscreen a colori da 8,4"
Sicurezza  ‘best in class’: 5 stelle Euro NCAP per il più sicuro SUV della categoria
Struttura costituita per il 65% in acciaio altoresistenziale e più di 70 avanzati sistemi di sicurezza tra cui il sistema antiribaltamento elettronico (ERM), ABS con calibrazione off-road, il sistema Forward Collision Warning-Plus, l’Adaptive Cruise Control-Plus, il Lane Departure Warning-Plus, il Blind-spot Monitoring ed il Rear Cross Path detection
Disponibile in Europa negli allestimenti Longitude, Limited e Trailhawk
Jeep Cherokee & Mopar®: più di 100 accessori disponibili per la nuova generazione del Medium SUV Jeep

Jeep Cherokee è il Medium Sport Utility Vehicle del marchio Jeep. Alla sua quarta generazione, Jeep Cherokee si è evoluta in una vettura completamente nuova capace di offrire ai clienti una moderna interpretazione del claim "Go anywhere, do anything" che da sempre contraddistingue il leggendario marchio americano. La nuova Jeep Cherokee equipaggiata con l'efficiente motore turbo diesel Multijet II da 2,0 litri abbinato al nuovo cambio automatico a nove rapporti debutterà in anteprima all'84o Salone Internazionale dell'Automobile di Ginevra.
La nuova Jeep Cherokee introduce un nuovo standard di riferimento nel segmento dei Medium SUV e offre un innovativo design dalle linee fluide e slanciate, caratteristiche di guida su strada e maneggevolezza di classe superiore, leggendarie capacità 4x4, interni premium realizzati con cura artigianale, innovativi contenuti tecnologici, nuovi livelli di efficienza, intrattenimento e comfort a bordo e sistemi per la sicurezza e per la protezione degli occupanti a ‘cinque stelle’ che gli hanno recentemente assicurato il titolo di ‘best in class’ nella categoria Small Off-road 4x4 di Euro NCAP.
Progettata per eccellere su qualsiasi tipo di superficie, la nuova Jeep Cherokee esprime la sintesi tra innovazione stilistica e tradizione, leggendarie capacità 4x4 e tecnologia: caratteristiche che trovano la loro piena materializzazione nella versione Limited e nel suo alter ego ‘off road’, la versione Trailhawk.
La nuova generazione di Jeep Cherokee è ora disponibile sia nella configurazione a trazione anteriore a due ruote motrici sia in quella a trazione a quattro ruote motrici, e offre tre innovativi sistemi di trazione integrale che assicurano capacità 4x4 di riferimento in qualsiasi condizione di utilizzo. Jeep Cherokee è il primo Medium SUV con dispositivo di disconnessione dell'asse posteriore: questo sistema consente di ridurre le perdite di energia quando non è necessario utilizzare la modalità 4x4, garantendo così una maggiore efficienza nei consumi. La disconnessione dell'asse posteriore permette di passare in modo fluido dalla trazione a due ruote motrici a quella a quattro ruote motrici e di assicurare quindi la gestione permanente della coppia senza intervento da parte del conducente.
La nuova Jeep Cherokee sarà disponibile presso gli showroom Jeep in Italia a partire dal secondo trimestre del 2014 negli allestimenti Longitude, Limited e Trailhawk. La nuova gamma Cherokee sarà equipaggiata con l'efficiente turbo diesel Multijet II da 2,0 litri che sviluppa una potenza di 170 CV ed è abbinato al nuovo cambio automatico a nove rapporti, utilizzato per la prima volta nel segmento dei Medium SUV. Una versione da 140 CV del motore da 2,0 litri è inoltre disponibile sulla nuova Jeep Cherokee in abbinamento al cambio manuale a sei rapporti. Il motore a benzina V6 Pentastar da 3,2 litri è equipaggiato nella gamma Jeep Cherokee in combinazione con il nuovo cambio automatico a nove marce.

domenica 2 febbraio 2014

Low cost elegance, rinnovata profondamente la Sandero



di Bruno Allevi. PORTO SAN GIORGIO – La Dacia, casa low cost del Gruppo Renault, rinnova la sua auto simbolo: la Sandero. La vettura romena, sicuramente la più apprezzata e venduta Dacia in Italia, è disponibile in due varianti di carrozzeria Berlina e Stepway (versione similSUV rialzata da terra), è equipaggiata da 2 Motori a Benzina (900 TCE Turbo da 90 cv, 1200 da 75 cv), 1 motore Benzina + GPL 1200 da 75 cv, 1 Motore Turbodiesel DCI 1500 da 75 cv, negli allestimenti Base (solo per Stepway), Ambiance, Laureate, Prestige (solo per Stepway). Esternamente la nuova generazione della Sandero rimarca esteticamente i canoni di eleganza low cost e sobrietà insiti nel DNA di casa Dacia.

Il corpo vettura è lineare e le forme sono di gusto europeo. Frontalmente la fa da padrone la grande mascherina centrale a lamelle, incorniciata dai grandi gruppi ottici trapezoidali. Posteriormente invece le forme bombate del lunotto e del portellone alleggeriscono la coda. Belli i fari scudati. Parlando esteticamente della Stepway, vediamo come la versione SimilSUV della Sandero sia più alta da terra, abbia protezioni sottoscocca anteriori e posteriori e la presenza delle barre longitudinali bicolori al tetto. Salendo a bordo troviamo un comodo abitacolo per 5 passeggeri, curato e per nulla low cost nella qualità. Analizzando come di consueto la consolle, la parte del leone la fa lo schermo del Dacia Media Nav (Optional, in alternativa si può optare per il Dacia Plug & Radio) che racchiude la radio CD e il sistema di navigazione. Subito sotto vi sono i comandi del clima e tasti dei finestrini elettrici anteriori (molto particolare il posizionamento de tasti dei finestrini elettrici posteriori che non sono sui pannelli porte ma al centro del tunnel posteriore sotto le bocchette clima, dietro ai sedili anteriori).

Tradizionale e completo è il quadro strumenti. Ed ora è il momento del test drive: la Dacia Sandero provata è stata la 1200 GPL Laureate da 11736 €. La Dacia rinnova il suo veicolo più apprezzato e lo fa rinnovandolo e ammodernandolo, rimanendo fedele allo stile di marchio low cost di qualità. Su strada la Sandero è maneggevolissima, facile e intuitiva nella guida, confortevole, ha sterzo e cambio pronti e rapidi. Grazie al motore 1200 da 75 cv e all'alimentazione a GPL, la vettura romena ha consumi irrisori ed è adatta sia al traffico cittadino che a viaggi extraurbani.

Da ultimo il listino prezzi. Iniziamo con il listino della Sandero Berlina: si va da 7900 € della 1200 Ambiance fino ad arrivare a 10150 € della 900 TCE Turbo Laureate (Benzina); si va da 9200 € della 1200 GPL Ambiance per arrivare a 10000 € della 1200 GPL Laureate (GPL); si va da 9750 € della 1500 DCI Ambiance per arrivare a 10550 € della 1500 DCI Laureate (Diesel). Ora tocca alle versioni Stepway: si va da 10350 € della 900 TCE Turbo Base fino ad arrivare a 11800 € della 900 TCE Turbo Prestige (Benzina), si va da 11850 € della 1500 DCI Base fino ad arrivare a 13300 € della 1500 DCI Prestige (Diesel).

sabato 1 febbraio 2014

Mini

La nuova MINI

Una nuova edizione dell’originale compatta premium; la nuova MINI ha un design a forte carica emotiva, tipico del brand, un’ulteriore ottimizzazione del rapporto tra divertimento di guida e consumo di carburante, tecnologia innovativa di collegamento in rete e funzioni sofisticate; sono stati fatti significativi progressi a livello di abitabilità, di sicurezza, di equipaggiamenti, di qualità dei materiali e della loro lavorazione nonché di sportività e di comfort di guida, risultanti da un ampio e coerente sviluppo della sostanza di prodotto; nel confronto con la concorrenza, la nuova generazione di modelli definisce come mai in passato il benchmark di divertimento di guida, di qualità premium e di personalizzazione.
Lo sviluppo evolutivo del design esterno con il linguaggio formale, le proporzioni e l’architettura della scocca sono tipici del marchio; sono presenti i caratteristici stilemi di design, come la calandra del radiatore esagonale, i gruppi ottici e le luci posteriori con grossa cornice cromata, la nuova interpretazione dell’indicatore laterale di direzione e della fascia nera che avvolge la carrozzeria senza soluzione di continuità, accentuata ulteriormente dalla lavorazione delle superfici circostanti; i dettagli di alta qualità evidenziano il carattere maturo del nuovo modello; le nuove vernici esterne sono cinque, con tetto in colore di contrasto disponibile a richiesta senza sovrapprezzo. A richiesta e senza sovrapprezzo, MINI Cooper, MINI Cooper S e MINI Cooper D ordinabili con tetto e calotte degli specchietti retrovisori esterni in colore di contrasto.
Gruppi ottici disegnati ex novo; luce diurna di serie; optional: luci a LED con anello di luce diurna e indicatore di direzione integrato inoltre luce adattiva in curva, luce di svolta a LED e luci fendinebbia a LED; come optional, luci posteriori in tecnica LED, pacchetto luci opzionale con luce interna a LED e luce d’ambiente arancione.
Rispetto al modello precedente, aumenta la lunghezza della vettura di 98 millimetri, la larghezza di 44 millimetri, l’altezza di 7 millimetri, inoltre il passo allungato (+28 millimetri) e la carreggiata allargata (anteriore +42, posteriore +34 millimetri); i valori di differenza sono riferiti alla MINI Cooper; l’abitabilità è ottimizzata in tutti e quattro i posti; nuova la costruzione del sedile con campo di regolazione ampliato nei sedili anteriori e la superficie di seduta allungata nel divanetto posteriore (+23 millimetri); maggiore lo spazio per le spalle, per le gambe e il comfort di accesso per i passeggeri della zona posteriore; il volume del bagagliaio aumentato di 51 litri a 211 litri; schienale del divanetto posteriore bipartito e ribaltabile nel rapporto 60 : 40; come optional, pacchetto porta-oggetti con piano del bagagliaio a bloccaggio variabile.
Nuova generazione di motorizzazioni con tecnologia MINI TwinPower Turbo; al momento di lancio saranno disponibili tre varianti di modello: MINI Cooper con motore a benzina tre cilindri da 100 kW/136 CV, MINI Cooper S con motore a benzina quattro cilindri da 141 kW/192 CV e MINI Cooper D con motore diesel tre cilindri (85 kW/116 CV); ampliamento della gamma di modelli con le varianti d’ingresso MINI One D (motore tre cilindri diesel, 70 kW/95 CV) e MINI One (motore tre cilindri a benzina, 75 kW/102 CV); cambio manuale di serie a sei rapporti e, come optional, cambio automatico a sei rapporti oppure cambio automatico sportivo sviluppati ex novo; ampi interventi della tecnologia MINIMALISM, inclusa la funzione Automatic Start/Stop, anche in combinazione con il cambio automatico e con l’optional GREEN Mode; ottimizzazione delle prestazioni di guida e riduzione del consumo di carburante; il più grande progresso nel campo di efficienza è stato realizzato nella MINI Cooper equipaggiata con cambio automatico: accelerazione da 0 a 100 km/h migliorata di 2,6 secondi, consumo di carburante abbattuto del 27 percento; MINI Cooper D con i più bassi valori di consumo di carburante e di CO2: 3,4 – 3,5 litri/100 km, 89 - 92 g/km (valori nel ciclo di prova UE, variabili a seconda della misura dei pneumatici selezionata).
Grazie ad ampi interventi di ottimizzazione della tecnica di assetto, accompagnati dalla riduzione del peso e dall’incremento della rigidità, aumenta l’intensità del tipico go-kart feeling MINI; nuovo asse anteriore McPherson con braccio oscillante in alluminio e supporto degli assali e bracci trasversali in acciaio altamente resistente; nuovo asse posteriore multilink in lega leggera ottimizzato con geometria a basso ingombro; servosterzo elettromeccanico ulteriormente perfezionato, equipaggiato di serie con Servotronic; Dynamic Stability Control (DSC) di serie con Dynamic Traction Control (DTC) ed Electronic Differential Lock Control (EDLC) inclusi, nella MINI Cooper S anche con Performance Control; nuova taratura delle molle e ammortizzatori con cuscinetti di supporto a tre direzioni; come optional per la prima volta Dynamic Damper Control disponibile per i modelli MINI; impianto frenante perfezionato, adattato alle prestazioni di guida potenziate; equipaggiamento di serie con cerchi in acciaio da 15 pollici e coprimozzo (MINI One, MINI One D) e cerchi in lega da 15 (MINI Cooper, MINI Cooper D) oppure 16 pollici (MINI Cooper S); come optional sono fornibili anche dei cerchi in lega fino a 18 pollici.
Grazie al nuovo optional MINI Driving Modes, è possibile variare la taratura della vettura attraverso una manopola inserita alla base della leva del cambio o del selettore di marcia; oltre all’impostazione standard MID Mode sono attivabili le modalità di guida SPORT e GREEN; la selezione della modalità di guida influenza la linea caratteristica del pedale dell’acceleratore e dello sterzo e, qualora disponibile, anche i tempi di cambio-marcia del cambio automatico e del Dynamic Damper Control; in combinazione con il cambio automatico, nella modalità GREEN è disponibile la funzione sailing al regime minimo del motore e catena cinematica separata.
Nuovo concetto di visualizzazione e di comando: strumentazione combinata montata sul piantone dello sterzo con indicazione della velocità e del numero di giri; il display a colori visualizza lo stato della vettura e la riserva di carburante; strumentazione centrale con contenuti nuovi e rappresentazione a colori attraverso un anello a LED che fornisce un feedback ottico all’attivazione di numerose funzioni, equipaggiamento di serie con display TFT a quattro righe oppure, come optional, display a colori fino a 8,8 pollici; comando delle funzioni di navigazione, di entertainment, di telefonia e della vettura attraverso il MINI Controller montato sulla consolle centrale con feedback sul monitor di bordo; tasto Automatic Start/Stop nella consolle centrale al centro della modanatura con i tasti Toggle, attivabile senza inserire la chiave della vettura; tasti degli alzacristalli integrati nei pannelli interni delle porte; comando luci nella plancia portastrumenti.
Architettura della scocca a peso e protezione anticrash ottimizzati; equipaggiamento di sicurezza di serie con airbag anteriori e laterali, airbag laterali a tendina, cinture automatiche a tre punti in tutti i posti, davanti tendicintura e limitatori di sforzo, nella zona posteriore fissaggio seggiolino ISOFIX, indicatore avaria pneumatici e cofano anteriore semiattivo per ottimizzare la protezione dei pedoni; nonostante l’ampliamento dell’equipaggiamento, il peso di quasi tutte le nuove varianti MINI è inferiore ai modelli precedenti e a quello delle vetture della concorrenza nel segmento di appartenenza; aumento del comfort acustico e vibrazionale; ottimizzazione delle caratteristiche di aerodinamica, per esempio attraverso delle prese d’aria attive, il rivestimento del sottoscocca ed elementi di convogliamento dell’aria nella sezione superiore dei montanti C; i migliori valori di aerodinamica nel segmento di appartenenza; valore cx ridotto a 0,28 e 0,31 (MINI Cooper S).
La nuova MINI si presenta con un’offerta nettamente ampliata di innovativi sistemi di assistenza del guidatore: MINI Head-Up-Display, Park Assistant, telecamera di retromarcia e Driving Assistant inclusa la regolazione attiva della velocità su base di telecamera nonché regolazione attiva della velocità, avvertimento di rischio di tamponamento e d’investimento di pedoni con funzione decelerante, High Beam Assistant e riconoscimento della segnaletica stradale.
Programma di In-Car-Infotainment di MINI Connected a struttura nuova, completato da funzioni nuove; Emergency Call e MINI Teleservices utilizzabili attraverso la carta SIM integrata fissa nella vettura; varietà di funzioni unica e possibilità di ampliamento permanente grazie alle app e all’integrazione nella vettura attraverso lo smartphone; maggiore divertimento di guida con le tipiche funzioni MINI come Mission Control, Dynamic Music, Driving Excitement e MINIMALISM Analyser; nuovo MINI Connected XL Journey Mate con Real Time Traffic Information; il collegamento online consente inoltre l’utilizzo di social network come Facebook, Twitter e foursquare, oltre che Glympse, la ricezione di RSS newsfeed e le offerte di entertainment come AUPEO!, Stitcher, Deezer, Audible, Napster/Rhapsody e TuneIn.
Ampio equipaggiamento di serie e pregiati optional per aumentare il comfort, le caratteristiche premium e il grado di personalizzazione; per esempio sensore pioggia con controllo automatico della luce abbagliante, parabrezza riscaldabile, Park Distance Control, Comfort Access, tetto in vetro ad azionamento elettrico, mancorrenti sul tetto, specchietti retrovisori esterni riscaldabili e ripiegabili elettricamente, specchietti retrovisori esterni ed interno autoanabbaglianti, sedili riscaldabili, climatizzatore automatico a 2 zone, spoiler posteriore nel design John Cooper Works; ampia selezione di decorazioni per il tetto e gli specchietti retrovisori esterni, di stripes per il cofano motore, di rivestimenti dei sedili, delle superfici interne e di Colour Lines; sistema di navigazione MINI, sistema di navigazione Professional, MINI Radio Visual Boost, sistema di altoparlanti HiFi Harman Kardon, DAB-tuner, DVD changer.
• Motorizzazioni:
MINI Cooper S:
motore quattro cilindri a benzina con tecnologia MINI TwinPower Turbo (turbocompressione, iniezione diretta di carburante, comando valvole variabile, regolazione variabile degli alberi a camme),
cilindrata: 1.998 cm3,
potenza: 141 kW/192 CV a 4.700 – 6.000 g/min,
coppia max: 280 Nm a 250 – 4.750 g/min  (300 Nm con overboost),
accelerazione (0–100 km/h): 6,8 secondi (cambio automatico: 6,7 secondi), velocità massima: 235 km/h (233 km/h),
consumo combinato di carburante*: 5,7 – 5,8 litri  (5,2 -5,4 litri)/100 chilometri, emissioni CO2*: 133 – 136 g/km (122 – 125 g/km),
norma antinquinamento: Euro 6.

MINI Cooper:
motore tre cilindri a benzina con tecnologia MINI TwinPower Turbo (turbocompressione, iniezione diretta di carburante, comando valvole variabile, regolazione variabile degli alberi a camme),
cilindrata: 1.499 cm3,
potenza:100 kW/136 CV a 4.500 – 6.000 g/min,
coppia max.: 220 Nm a 1.250 – 4.000 g/min  (230 Nm con overboost), accelerazione (0–100 km/h): 7,9 secondi (cambio automatico: 7,8 secondi),
velocità massima: 210 km/h (210 km/h),
consumo combinato di carburante*: 4,5 – 4,6 litri  (4,7 – 4,8 litri)/100 chilometri, emissioni CO2: 105 – 107 g/km (109 – 112 g/km).

MINI One:
motore tre cilindri a benzina con tecnologia MINI TwinPower Turbo (turbocompressione, iniezione diretta di carburante, regolazione variabile degli alberi a camme),  cilindrata: 1.233 cm3,  potenza:75 kW/102 CV a 4.250 – 6.000 g/min,  coppia max. : 180 Nm a 1.400 – 4.000 g/min  accelerazione (0–100 km/h): 9,9 secondi (cambio automatico: 10,2 secondi),  velocità massima: 195 km/h (195 km/h),  consumo combinato di carburante*: 4,6 – 4,7 litri  (4,8 – 4,9 litri)/100 chilometri,  emissioni CO2: 108 – 109 g/km (112 – 114 g/km).

MINI Cooper D:
motore tre cilindri diesel con tecnologia MINI TwinPower Turbo (turbocompressore con geometria variabile della turbina, iniezione diretta Common-Rail)
cilindrata: 1.496 cm3,
potenza: 85 kW/116 CV a 4.000 g/min,
coppia max. : 270 Nm a 1.750 g/min,
accelerazione (0–100 km/h): 9,2 secondi (cambio automatico: 9,2 secondi), velocità massima: 205 km/h (204 km/h),
consumo combinato di carburante*: 3,5 – 3,6 litri  (3,7 – 3,8 litri)/100 chilometri, emissioni CO2*: 92 – 95 g/km (98 – 99 g/km),
norma antinquinamento: Euro 6.

MINI One D:
motore tre cilindri diesel con tecnologia MINI TwinPower Turbo (turbocompressore con geometria variabile della turbina, iniezione diretta Common-Rail)
cilindrata: 1.496 cm3,
potenza: 70 kW/95 CV a 4.000 g/min,
coppia max. : 220 Nm a 1.750 g/min,
accelerazione (0–100 km/h): 11,0  secondi
velocità massima: 190 km/h,
consumo combinato di carburante*: 3,4 – 3,5 litri/100 chilometri,
emissioni CO2*: 89 – 92 g/km
norma antinquinamento: Euro 6.

* valori in base al ciclo di prova UE, variabili a seconda della misura dei pneumatici selezionata

• Dimensioni esterne
Lunghezza: 3.821 millimetri (MINI Cooper S: 3.850 millimetri)
larghezza: 1.727 millimetri
altezza: 1.414 millimetri
passo: 2.495 millimetri.

giovedì 30 gennaio 2014

Volkswagen Polo

Con quasi 14 milioni di esemplari prodotti la Volkswagen Polo è una delle city car più vendute al mondo. City car? La Polo rientra ufficialmente in questa categoria che, nel gergo automobilistico internazionale viene denominata segmento B. Certo che, considerando dimensioni, prezzi interessanti e bassi consumi, la Polo ha tutte le carte in regola per essere molto più di una semplice utilitaria. A maggior ragione ora, al debutto di una generazione tecnologicamente molto avanzata di questa bestseller. In particolare i nuovi motori Euro 6, i sistemi di infotainment e di assistenza della Polo compiono un notevole passo avanti. Se prendiamo per esempio le motorizzazioni, l’intera gamma di propulsori garantisce valori di consumo fino al 21% inferiori. Il vero record è stabilito dalla nuova Polo TDI BlueMotion che, con un consumo nel ciclo combinato di 3,2 l/100 km (con emissioni di CO2 pari a 82 g/km), risulta una delle auto più parche nei consumi. A partire dall’autunno, poi, debutterà la prima Volkswagen BlueMotion con motore a benzina, un TSI in grado di offrire consumi ed emissioni (4,1 l/100 km e 94 g/km di CO2) che non temono confronti.
Comfort e sicurezza da categoria superiore. La Polo del 2014 aumenta ulteriormente il proprio vantaggio rispetto alla concorrenza grazie a una serie di tecnologie orientate a comfort e sicurezza uniche per la categoria. Questa vettura è infatti una delle prime segmento B a debuttare, a partire dall’autunno, con fari a LED specifici dal design caratteristico. Di nuova concezione sono anche i doppi fari offerti già al lancio con tecnologia H7 (di serie a partire dalla Polo Trendline).
Un nuovo servosterzo elettromeccanico ne migliora le caratteristiche di sterzata della Polo. A richiesta la Volkswagen offre la vettura anche con il nuovo assetto Sport Select che, semplicemente premendo un pulsante, permette di scegliere tra due diverse tarature, grazie agli ammortizzatori a regolazione elettronica. La nuova Polo può anche essere dotata di numerosi sistemi di assistenza mutuati dal segmento della Golf, che comprendono frenata anti collisione multipla (prevista di serie in Italia; dopo una collisione, interviene con una frenata automatica per evitare ulteriori urti), sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore (di serie in Italia), sistema di controllo perimetrale Front Assist con funzione di frenata di emergenza City e regolazione automatica della distanza (ACC). Le manovre in retromarcia possono ora diventare più facili grazie alla possibilità di scegliere una telecamera posteriore denominata Rear Assist (optional).
Soluzioni di infotainment all’avanguardia. Di nuova concezione sono anche i sistemi radio e di radio-navigazione di seconda generazione, che appartengono al pianale modulare di infotainment (MIB).
Questi dispositivi si avvalgono ora di software e hardware già utilizzati per le soluzioni di infotainment della Golf. Di conseguenza, a seconda delle versioni, sono disponibili funzioni quali streaming audio Bluetooth (a seconda dello smartphone, può disporre di visualizzazione Cover e comandi tramite touchscreen), sensori di prossimità (comparsa di comandi aggiuntivi del menu avvicinando la mano), zoom delle mappe con due dita in modalità Navigazione (come avviene su tablet o smartphone) e collegamento del telefono cellulare all’antenna esterna della vettura tramite un’interfaccia induttiva. Tutti e quattro i sistemi possono disporre di ricezione radio digitale DAB+. Grazie alla tecnologia MirrorLink™ è inoltre possibile utilizzare, tramite il touchscreen, speciali App per smartphone.

Disponibile in primavera. Il look della nuova Polo si distingue per un design più grintoso e caratteristico del frontale e del posteriore. Colori vivaci, nuovi tessuti per i rivestimenti degli interni e numerosi altri dettagli di allestimento caratterizzano l’abitacolo. L’ultima generazione della Polo debutterà sul mercato già in primavera. Oltre che nelle tre classiche linee di allestimento (Trendline, Comfortline e Highline) la Polo sarà proposta anche nelle varianti GTI, BlueGT, CrossPolo e, come precedentemente detto, in versione BlueMotion. Come già per la up! e il Maggiolino, per il debutto in Europa la Volkswagen mette in campo anche una versione di lancio, forte di una dotazione esclusiva: la Polo Fresh, una versione speciale di qualità che sarà disponibile in cinque colori carrozzeria e con dotazioni di allestimento esclusive con interni bicolore.

Tecnologie e sistemi di assistenza
Servosterzo elettromeccanico. Sulla Polo debutta un nuovo servosterzo elettromeccanico, compatto e integrato direttamente nel piantone. Il nuovo sistema è caratterizzato da una risposta particolarmente precisa e agile e da un ottimo isolamento dalle irregolarità del fondo stradale. Funziona con una scatola guida azionata da un motorino elettrico (ingranaggio a vite).
Assetto Sport Select. Per la prima volta la Volkswagen offre la Polo con ammortizzatori a regolazione elettronica che rappresentano il cuore tecnologico del nuovo assetto Sport Select disponibile a richiesta. La taratura di base è sportiva ma allo stesso tempo più confortevole di un assetto sportivo convenzionale. Premendo il tasto Sport (posizionato nella parte superiore della consolle centrale) il guidatore attiva una valvola di comando elettromeccanica presente negli ammortizzatori per passare dalla taratura base a una più rigida di tipo sportivo.

Regolazione automatica della distanza (ACC). Il sistema utilizza un sensore radar integrato nel frontale. La velocità desiderata può essere preimpostata in un range compreso tra 30 e 160 km/h. Il sistema ACC si può abbinare sia al cambio manuale, sia al cambio a doppia frizione DSG. Su tutte le Polo con DSG, in presenza di un veicolo fermo davanti alla vettura, il sistema ACC rallenta in modo confortevole l’auto fino all’arresto. L’ACC mantiene la velocità preimpostata e la distanza preselezionata, rallentando o accelerando automaticamente la vettura in base al traffico. Le dinamiche del sistema variano in funzione del programma di guida selezionato. Se la nuova Polo viene ordinata con regolazione automatica della distanza (ACC), la dotazione di bordo comprende anche il sistema di controllo perimetrale Front Assist e la funzione di frenata di emergenza City. In alternativa, il modulo costituito da Front Assist e funzione di frenata di emergenza City può essere ordinato separatamente, anche senza ACC.
Sistema di controllo perimetrale Front Assist. Il Front Assist utilizza un sensore radar integrato nel frontale per monitorare permanentemente la distanza dai veicoli che precedono. Il Front Assist supporta chi sta al volante in situazioni critiche, per esempio nell’imminenza di un possibile tamponamento, ovvero predispone l’impianto frenante e avvisa il guidatore “invitandolo” a intervenire, dapprima con segnali ottici e acustici, poi, in una seconda fase, con una breve frenata di avvertimento. In caso di frenata debole da parte del conducente, il sistema aumenta adeguatamente la pressione frenante, in misura tale da evitare una collisione. Qualora invece il guidatore non reagisca, il Front Assist decelera automaticamente la vettura fino all’arresto definitivo, quando necessario. Il sistema avvisa inoltre il guidatore della Polo in caso di eccessiva riduzione della distanza rispetto al veicolo che precede. Parte integrante del Front Assist è la funzione di frenata di emergenza City.



Funzione di frenata di emergenza City. E’ un’evoluzione del Front Assist e monitora, per mezzo di un sensore radar, lo spazio antistante la vettura. Il sistema agisce a velocità inferiori a 30 km/h. In caso di collisione imminente con un veicolo che precede (in movimento o fermo), se il guidatore non intraprende alcuna azione per evitare l’urto, l’impianto frenante viene predisposto come avviene nel caso del Front Assist. Se necessario, la funzione di frenata di emergenza City interviene automaticamente per ridurre le conseguenze del possibile impatto e, se il guidatore interviene ma non frena con forza sufficiente, gli mette a disposizione tutta la potenza frenante.
Frenata anti collisione multipla. Un highlight tecnologico della nuova Polo è la frenata anti collisione multipla (di serie in Italia). Il sistema frena automaticamente la vettura dopo il primo impatto al fine di evitare o di mitigare gli effetti di possibili ulteriori collisioni. La frenata anti collisione multipla si basa sul riconoscimento del primo urto. La governabilità della vettura da parte del guidatore è garantita anche nel caso della frenata automatica. Chi si trova alla guida può comunque disattivare il sistema in qualsiasi momento premendo energicamente il pedale dell’acceleratore. Il dispositivo si disattiva inoltre quando il guidatore stesso effettua una frenata di emergenza in cui la decelerazione è ancora maggiore.
Sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore. Questo sistema (di serie in Italia) registra un’eventuale diminuzione della concentrazione di chi si trova al volante, richiamandone l’attenzione con un segnale acustico della durata di cinque secondi e con un messaggio nella strumentazione che sottolinea la necessità di fare una pausa. Se nei 15 minuti successivi non verranno effettuate pause, l’avviso verrà ripetuto una seconda volta.





Nuove motorizzazioni
Consumi ridoti fino al 21%. La Volkswagen ha rivisitato la gamma dei propri già efficienti motori benzina e Diesel. La nuova generazione della Polo (tre e cinque porte) è quindi ancora più parca nei consumi. Un esempio: i consumi della variante Diesel con DSG da 90 CV sono stati ridotti del 21%. Tutti i motori soddisfano la norma sui gas di scarico Euro 6 e inoltre sono offerti con sistema start/stop e dispositivo di recupero dell’energia.
Nuovi motori benzina. Per tutti i motori benzina disponibili sul mercato europeo sono stati privilegiati i nuovi propulsori tre e quattro cilindri. Queste le potenze previste al lancio: 60, 75, 90 (iniezione diretta / TSI) e 110 CV (iniezione diretta / TSI). Consumi ed emissioni della motorizzazione base 60 CV con sistema start/stop e dispositivo di recupero dell’energia sono diminuiti, passando rispettivamente da 5,5 l/100 km e 128 g/km di CO2 a 4,6 l/100 km e 106 g/km di CO2. Emblematico in tal senso è il motore 90 CV della nuova Polo 1.0 TSI BlueMotion; questo propulsore, che farà il suo debutto nella seconda metà dell’anno, è il primo tre cilindri turbo a iniezione diretta 1.0 della gamma e consuma appena 4,1 l/100 km a fronte di emissioni di CO2 pari a 94 g/km. I consumi del precedente, anch’esso 90 CV, si attestavano su 4,9 l/100 km, corrispondenti a 113 g/km di CO2.
Come già in passato, nel corso dell’anno la Polo verrà commercializzata anche nella versione BlueGT con sistema di gestione attiva dei cilindri (ACT). Il motore svilupperà 150 CV di potenza contro i precedenti 140. È previsto anche l’arrivo di una nuova Polo GTI: la sua potenza passerà da 180 a 192 CV.
Motori Diesel debuttanti. Nuovi sono anche i tre 3 cilindri turbodiesel TDI a iniezione diretta, tutti da 1.4 litri di cilindrata (in precedenza 1.2 e 1.6). E’ invece invariata la gamma di potenze: 75, 90 e 105 CV. Le versioni 75 e 90 CV saranno già disponibili in fase di lancio; la variante da 105 CV seguirà in un secondo momento.
Particolarmente interessante è un confronto tra le proprietà del nuovo 1.4 TDI e del’1.2 TDI che ha sostituito: l’aumento della cilindrata a 1.4 litri determina una disponibilità di coppia decisamente migliore, con un andamento più regolare, cosa di cui beneficia anche la potenza. Già nella versione 75 CV sono disponibili ben 210 Nm di coppia a partire da un regime di 1.500 giri. Ottime sono anche le caratteristiche di comfort del nuovo tre cilindri. Dal punto di vista tecnico la Volkswagen è riuscita a regalare comfort supplementare anche grazie a nuovi cuscinetti motore; i propulsori dispongono inoltre di un albero di equilibratura e di un volano bimassa per ridurre al minimo vibrazioni e rumorosità. Una nuova copertura del motore e uno speciale guscio applicato esternamente alla coppa dell’olio contribuiscono a ridurre ulteriormente le emissioni acustiche.
Grazie alla nuova generazione di motori i consumi dei TDI si sono notevolmente ridotti. Alla Polo TDI BlueMotion 75 CV il merito di risultati ancora più rilevanti. Nello specifico, infatti, la Volkswagen è riuscita a ridurre i consumi, passando dai già ottimi 3,4 l/100 km a 3,2 l/100 km (emissioni di CO2  scese da 88 g/km a 82 g/km). E ancora più evidente è l’eccellenza raggiunta se si guarda alla Polo TDI 90 CV con DSG. Il nuovo modello vanta infatti un consumo nel ciclo combinato di 3,4 l/100 km (pari a emissioni di CO2 di 89 g/km) mentre per la generazione precedente i valori si attestavano rispettivamente su 4,3 l/100 km e 112 g/km: una riduzione dei consumi pari al 21%.

Esterni
Linee precise. Al suo debutto nel 2009, la Polo, caratterizzata da un alto livello di efficienza e sicurezza (cinque stelle nel crash-test EuroNCAP), lasciò il segno anche sotto il profilo del design. Con questo modello la Volkswagen applicò per la prima volta al segmento B i principi del DNA stilistico introdotto con la Scirocco e la Golf. Grazie a questo linguaggio delle forme elaborato dal Responsabile del Design del Gruppo Volkswagen Walter de Silva e da Klaus Bischoff (Responsabile Design Marca Volkswagen), caratterizzato da importanti elementi orizzontali su frontale e posteriore, linee nette e scolpite oltre alla vigorosa zona della spalla, la Polo appariva decisamente più matura e sportiva di numerose altre concorrenti. Questo design, fatto di linee ben definite, diventa ora ancora più preciso e rigoroso. In particolare, il frontale e il posteriore hanno subito un’importante rielaborazione. I gruppi ottici anteriori e posteriori di nuova concezione sono già di per sé indice della spiccata personalità della vettura. La nuova Polo è lunga 3.972 mm (+ 2 mm), larga 1.682 mm (specchietti retrovisori esterni esclusi) e alta 1.453 mm.
Frontale. In seguito all’adozione del paraurti ridisegnato e della presa d’aria inferiore più grande, il design del frontale appare decisamente più scolpito e sportivo. Un nuovo listello cromato incisivo collega, come elemento strutturale e di design, i due fendinebbia, accrescendo visivamente l’imponenza della Polo e spostando il baricentro ottico ancora più in basso grazie alla presenza della cornice. Dal punto di vista formale, la calandra del radiatore si integra nei fari tramite un elemento cromato. Quest’ultimo nelle versioni Comfortline e Highline unisce il centro dei fari e sottolinea lo sviluppo orizzontale della calandra del radiatore regalando così alla vettura un “volto” ancora più importante ed espressivo.
Fari principali a LED. Con la nuova generazione della Polo, fa il proprio debutto nella gamma la tecnologia a LED per la variante top di gamma dei fari. Si tratta di una novità assoluta non solo per la Polo, bensì per l’intera categoria. I doppi proiettori a LED, sapientemente modellati e forti di un design all’avanguardia, risultano semplicemente inconfondibili anche da lontano grazie alla forma e ai caratteristici riflettori. La luce dei fari con tecnologia LED è ancora più bianca e più simile alla luce diurna rispetto a quella dei fari allo xeno, con conseguente minore affaticamento della vista in caso di guida al tramonto o di notte. I fari a LED saranno disponibili per le Polo Trendline, Comfortline, Highline e GTI.
Parte posteriore. In corrispondenza del paraurti posteriore, la larghezza è accentuata da rielaborazioni stilistiche quali una più netta suddivisione orizzontale e un più ampio alloggiamento per la targa. Il profilo esterno trapezoidale di questa area si spinge fino alle ruote posteriori, conferendo superiore dinamicità alle superfici. I catarifrangenti alloggiati nel paraurti donano un senso di maggiore larghezza. Anche i gruppi ottici posteriori sono stati ridisegnati.
Fiancate. Per quanto riguarda le fiancate, la Polo di nuova generazione può adottare cerchi in lega leggera in dieci diversi design, di cui sei nuovi. Tra di essi ci sono modelli da 15, 16 e 17 pollici. A questi si aggiungono altri tre nuovi cerchi in lega leggera specifici per le varianti Polo BlueMotion (15”), CrossPolo (17”) e Polo GTI (17”). Per la versione di accesso Trendline è stata inoltre disegnato un nuovo copricerchio per i cerchi in acciaio.
Otto nuovi colori carrozzeria. La tavolozza delle vernici si arricchisce di otto nuovi colori (su 15 disponibili): Pure White, Urano Grey, Blue Silk Metallic (finora colorazione esclusiva per la Polo BlueGT), Sunset Red Metallic, Corn Flower Blue, Clear Water Blue Metallic (speciale per la Polo BlueMotion) nonché Honey Orange Metallic e Titanium Beige Metallic (colori personalizzati per la CrossPolo).

Interni
Nuova configurazione di strumentazione e consolle centrale. L’abitacolo della nuova Polo vanta numerose migliorie ergonomiche ed estetiche. Accanto al nuovo volante a tre razze mutuato dalla categoria superiore, è l’inedita strumentazione con elementi tubolari tridimensionali a colpire subito lo sguardo. Sviluppata secondo i canoni del linguaggio stilistico tipico di Casa Volkswagen, è molto dettagliata oltre a vantare una sapiente ricercatezza delle finiture. Di grande chiarezza è la nuova configurazione dei comandi sulla consolle centrale. La parte superiore, sotto le bocchette di aerazione, ospita un pannello su cui possono trovare posto fino a nove tasti. Al centro, comodamente raggiungibile, si trova per esempio, l’interruttore per il lampeggio di emergenza.
Nuovi sistemi radio e di radio-navigazione. Il modulo di infotainment si trova invece nella parte inferiore, in posizione tale da garantire una leggibilità ottimale. La nuova Polo vanta, come prima Volkswagen, sistemi radio e di radio-navigazione di seconda generazione, che appartengono al pianale modulare di infotainment (MIB). È possibile scegliere tra quattro sistemi con touchscreen. La radio Composition Touch è il modello di accesso, con display monocromatico da 5 pollici, interfacce SD e AUX-IN e altoparlanti anteriori. Più evoluta è la Composition Colour con display a colori da 5 pollici, due altoparlanti supplementari nel vano posteriore, lettore CD (con funzione MP3/WMA) e Phase diversity (sistema di ricezione doppio). Segue la Composition Media che comprende tra l’altro interfaccia USB e display a colori da 6,5 pollici con sensori di prossimità, interfaccia telefonica Bluetooth, JPEG Viewer per la visualizzazione di immagini e, come caratteristica peculiare, il controllo vocale. Top di gamma della nuova generazione di sistemi infotainment è la radio Discover Media che, rispetto al sistema Composition Media, è dotata anche di sistema di navigazione. A richiesta il sistema può essere ampliato con un’integrazione iPod (MEDIA-IN) e con una telecamera per la retromarcia (a partire dalla radio Composition Colour).
MirrorLink™ e App a bordo. In combinazione con i sistemi di infotainment Composition Media e Discover Media, a richiesta viene integrata la tecnologia MirrorLink™, novità assoluta sulla Polo. Permette di visualizzare direttamente sul touchscreen della vettura funzioni e contenuti dello smartphone collegato, con possibilità di gestirli attraverso il sistema di infotainment. Per evitare che il guidatore si distragga, durante la marcia possono essere utilizzate solo alcune App appositamente sviluppate. Per esempio, la Volkswagen offrirà App che potranno accedere, oltre che alle coordinate geografiche del navigatore, anche a dati della vettura quali regime, velocità e contenuto del serbatoio. Potranno essere utilizzate anche App senza riferimento diretto alla vettura, come servizi d’informazione o radio via Internet, se compatibili con MirrorLink™. Per migliorare la qualità di ricezione e, nel contempo, ridurre sensibilmente l’esposizione alle radiazioni emesse dal cellulare, lo smartphone può essere collegato via wireless all’antenna esterna della Polo tramite l’interfaccia per il cellulare Comfort. A tal fine è sufficiente inserire il telefono in uno specifico scomparto della consolle centrale. La ricarica avviene tramite connettore USB.
Comando per il climatizzatore e listelli decorativi in alluminio di nuova concezione. Gli specialisti che si sono occupati di curare gli interni della vettura hanno ottimizzato anche il pannello di controllo del climatizzatore (manuale o automatico), posto al di sotto dei sistemi di infotainment. La grande ricercatezza è ulteriormente enfatizzata dalla presenza di listelli decorativi in alluminio su pannelli delle porte e bocchette dell’aria, oltre che intorno alla consolle della leva del cambio.

Gamma degli allestimenti
Equipaggiamento di serie ancora più completo. Analogamente ai modelli disponibili finora, la Volkswagen propone anche la Polo 2014 nelle tre canoniche linee di allestimento: Trendline, Comfortline e Highline (seguiranno altre versioni, come BlueGT, GTI, BlueMotion e Cross). Più ricca in particolare la versione di accesso. Ecco un esempio riferito al mercato tedesco: la Polo Trendline in Germania ha cerchi da 15 pollici, divano posteriore frazionabile con doppio piano di carico, nuovo servosterzo elettromeccanico, radiocomando per la chiusura centralizzata, display multifunzione e sistema di controllo della pressione degli pneumatici.
All’allestimento della Polo Comfortline si aggiungono cerchi in lega leggera da 15 pollici, ParkPilot, radio Composition Touch e indicatore multifunzione Plus.
La Polo Highline monta di serie cerchi in lega da 16 pollici (prima 15”) e il nuovo sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore. A richiesta saranno disponibili inoltre nuove dotazioni, quali specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, comando automatico delle luci di marcia e una telecamera per la retromarcia. Come sulla versione precedente, anche per la nuova Polo verrà proposto a richiesta il tetto panoramico scorrevole sollevabile.

Modello di lancio Polo Fresh
Modello speciale per il lancio. Come già per la up! e il Maggiolino, per il debutto della Polo in Europa la Volkswagen mette in campo una versione di lancio, forte di una dotazione esclusiva: la Polo Fresh.
Esterni personalizzati. Il modello speciale, equipaggiato con cerchi da 16 pollici nel nuovo design Portago (disponibili esclusivamente nella colorazione High Gloss Steel), non passa inosservato grazie a gusci degli specchietti retrovisori esterni verniciati di colore nero, illuminazione della targa a LED, calandra del radiatore verniciata di colore nero lucido scintillante, fendinebbia, cristalli posteriori oscurati, gruppi ottici posteriori bruniti e loghi Fresh sui parafanghi anteriori. In alternativa al colore di lancio Corn Flower Blue, per la carrozzeria sono disponibili le verniciature Pure White, Argento Riflesso, Oryx White e Deep Black.
Interni personalizzati. Il nome Fresh si adatta perfettamente anche alle caratteristiche dell’abitacolo grazie all’allestimento bicolore. Le luminose superfici color Ceramique per gli inserti delle porte, la parte inferiore della plancia e i coperchi dei cassetti portaoggetti creano un ambiente particolarmente esclusivo. Anche le fasce centrali dei sedili sono tinta Ceramique, in contrasto con i fianchetti mantenuti in Palladium scuro. Stessa tonalità anche per pannelli delle porte, porzione superiore della plancia, consolle centrale con cornice integrata di colore Dark Rhodium Fine in contrasto, fianchi e particolari dei sedili sportivi, bracciolo centrale e rivestimenti inferiori dei montanti anteriori e centrali. Una configurazione alternativa prevede fasce centrali dei sedili in Palladium scuro. Di particolare pregio il rivestimento del volante in pelle nera con cuciture in contrasto chiare (Ceramique), come per impugnatura del freno di stazionamento e leva del cambio. Il tocco finale per questi interni esclusivi è dato da dettagli quali pedaliera in alluminio, tappetini in tessuto con bordo colorato, illuminazione ambiente a LED di colorazione bianca nella zona della consolle centrale e un’illuminazione del vano piedi in tinta abbinata.


Seat Leon ST 4Drive

Grazie alla trazione integrale permanente a gestione elettronica, la nuova SEAT Leon ST 4Drive è ora ancora più versatile e in grado di affrontare anche le condizioni stradali più impegnative, garantendo massima trazione e sicurezza. La Leon a quattro ruote motrici sarà introdotta sul mercato con due motorizzazioni TDI: il 1.6 TDI CR 105 e il 2.0 TDI CR 150 CV (77 e 110 kW rispettivamente) che, oltre alle ottime prestazioni, assicurano anche una straordinaria efficienza. I consumi medi, che si attestano a soli 4,5 e 4,8 l/100 km, rappresentano valori eccezionali per vetture con queste caratteristiche (dati in fase di omologazione).
La Leon ST 4Drive ha fatto il suo debutto ufficiale in occasione del Salone dell’Automobile di Vienna. Il lancio sul mercato è previsto per la primavera 2014 per la versione 1.6 TDI CR 105 CV e in estate per la 2.0 TDI CR 150 CV.
“La Leon ST 4Drive è la dimostrazione che design, carattere sportivo e facilità di uso per la vita quotidiana non necessariamente si escludono a vicenda. La 4Drive contribuirà ad accrescere i successi che sta riscuotendo la gamma Leon” afferma Jürgen Stackmann, Presidente della SEAT S.A. “Grazie al look dinamico, l’elevatissima funzionalità e la tecnologia all’avanguardia la Leon ST 4Drive stabilisce nuovi standard tra le station wagon compatte a un prezzo davvero allettante”.
La Leon ST 4Drive offre un’ampia gamma di modernissime soluzioni tecnologiche. Il sistema di comando dinamico EDS alle quattro ruote (bloccaggio elettronico del differenziale su entrambi gli assi), il sistema differenziale elettronico ottimizzato per una migliore trazione nei tratti in curva (XDS), il programma elettronico di stabilizzazione e il sistema di frenata multipla (Multi Collision Brake) garantiscono la massima sicurezza. Inoltre, la nuova versione offre i proiettori full LED, il radar di prossimità(ACC) con sistema di frenata di emergenza, il dispositivo per il riconoscimento della stanchezza e il dispositivo di assistenza al mantenimento della corsia (Lane Assist) tra le dotazioni high-tech disponibili a richiesta.
“Dinamismo e versatilità: la Leon ST è il mix perfetto,” afferma Matthias Rabe, Vicepresidente per Ricerca e Sviluppo della SEAT. “Come vettura 4Drive con trazione integrale permanente, offre una trazione affidabile e sicurezza ottimale, garantendo inoltre un elevato piacere di guida in ogni situazione e condizione stradale”.
La trazione integrale permanente 4Drive vanta una lunga tradizione alla SEAT: già in 1999, la Leon 1.8 20VT 180 CV era una combinazione vincente di un potente propulsore con un’eccellente trazione.
Sistema di trazione di ultima generazione
La trazione integrale permanente della nuova Leon ST 4Drive è tra i più moderni ed efficienti al mondo. La SEAT utilizza una frizione multidisco a comando idraulico e controllo elettronico di nuova concezione: la frizione Haldex di quinta generazione, reagisce in modo estremamente rapido a tutti i possibili comandi, garantendo considerevoli vantaggi in termini di sicurezza attiva e dinamica della vettura.
Nell’ottica della distribuzione del carico sugli assi, la frizione è posizionata all’estremità dell’albero motore, di fronte al differenziale dell’asse posteriore. All’interno si trova un pacchetto multidisco in bagno d’olio. I dischi metallici della frizione sono ordinati in coppie disposte una dietro l’altra: un disco di ciascuna coppia è stabilmente collegato alla gabbia della frizione, che ruota insieme all’albero motore. L’altro disco ruota con l’albero di trasmissione verso il differenziale dell’asse posteriore.
Durante il normale funzionamento, la frizione trasmette la maggior parte della potenza alle ruote anteriori. Qualora la loro trazione diminuisca, la coppia viene gradualmente trasmessa alle ruote posteriori in pochi millesimi di secondo. Un pistone mantiene compresso il pacchetto multidisco al fine di raggiungere la necessaria pressione dell’olio. La frizione di nuova generazione non richiede più l’utilizzo di un accumulatore di pressione, risultando significativamente più compatta e 1,4 chilogrammi più leggera rispetto a quelle precedenti.
Motorizzazioni TDI potenti ed estremamente efficienti
La trazione integrale della Leon ST è associata a due propulsori TDI e a un cambio manuale a sei rapporti. I motori quattro cilindri common-rail hanno una potenza di 105 e 150 CV (77 e 110 kW rispettivamente) e consumano solo 4,5 e 4,8 litri di carburante ogni 100 chilometri, registrando emissioni di CO2 pari a 119 e 124 g/km. Il sistema start/stop di serie e il sistema di recupero dell’energia in frenata contribuiscono a migliorare l’efficienza.
La nuova Leon ST 4Drive con motore 2.0 TDI CR 150 CV eroga un coppia massima di 320 Nm, passa da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi e raggiunge la velocità massima di 211 km/h. Il 2.0 TDI appartiene all’ultimo sviluppo di propulsori a gestione termica intelligente e attrito ridotto: due contralberi garantiscono un funzionamento ancora più fluido e dolce. Con una coppia massima di 250 Nm, anche la Leon ST 4Drive con propulsore 1.6 TDI 105 CV è molto potente: accelera da 0 a 100 km/h in 12,0 secondi e raggiunge una velocità massima di 187 km/h.
Spazio e versatilità
Anche la Leon ST 4Drive, come tutte le altre versioni della gamma, vanta eccellenti lavorazioni e materiali di qualità superiore. Il vano bagagli della station wagon lunga 4.535 mm, non è in alcun modo pregiudicato dalla trazione integrale; offre una versatilità e una funzionalità di prima classe fin nei più piccoli dettagli e una capacità di carico di 587 litri, che aumenta fino a un massimo di 1.470 con lo schienale dei sedili posteriori abbattuti. Inoltre, per trasportare carichi particolarmente lunghi, su alcune versioni è possibile abbattere anche lo schienale del sedile anteriore, consentendo una lunghezza di carico massima di 2,5 metri.

Infotainment di ultima generazione
La nuova SEAT Leon ST è introdotta sul mercato con un’ampia gamma di innovative soluzioni di infotainment, basata sul il sistema operativo SEAT Easy Connect, che permette di gestire il sistema d’intrattenimento e comunicazione, il computer di bordo e tutte le altre funzioni dell’auto, mediante un display touch-screen da 5,8” integrato nella plancia. Sono disponibili diverse versioni del SEAT Media System, il sistema di navigazione e il SEAT Sound System.

La Leon ST 4Drive 1.6 TDI 105 CV sarà disponibile nelle versioni Reference e Style, mentre la 2.0 TDI 150 CV negli allestimenti Style e FR. Tutte le Leon TDI ST 4Drive offrono di serie: Media System Touch, climatizzatore con alzacristalli elettrici e specchietti esterni a comando elettrico. La versione Style presenta anche cerchi in lega da 16", Media System Touch Colour, volante rivestito in pelle e cruise control. La gamma FR, che sottolinea il carattere dinamico della Leon ST 4Drive con un design particolarmente sportivo sia nella parte anteriore che in quella posteriore, include cerchi in lega da 17" e sospensioni sportive. Utilizzando il SEAT Drive Profile il conducente può modificare le impostazioni della vettura in funzione delle condizioni di marcia. Grazie agli 8 altoparlanti, il Media System Touch Colour trasmette un suono potente e pulito.

domenica 26 gennaio 2014

Trazione giapponese, forme europee: la Suzuki sostituisce la SX4 con la S-Cross

di Bruno Allevi. ASCOLI PICENO – La Suzuki presenta l'erede della SX4: la S-Cross. Il nuovo crossover della casa giapponese è disponibile con 2 1600 (un 1600 benzina da 120 cv o un 1600 Turbodiesel da 120 cv), negli allestimenti Easy, Style, Top, Star View. Esternamente la S-Cross è più lunga di 18 cm rispetto alla SX4 di cui prende il posto, affacciandosi nel settore della crossover medie, dove la Qashqai regna sovrana. La nuova Suzuki S Cross si distingue per le sue forme moderne e filanti, non prive di una certa aggressività nel frontale, in cui dominano i grandi fari con le luci diurne a led, la mascherina sormontata da una sottile fascia cromata e le vistose nervature sui bordi del cofano.

Il profilo laterale è mosso da una linea che partendo dal paraurti anteriore si collega ai fanali, donando dinamismo alla fiancate; mentre la parte posteriore, dalle forme elaborate, comunica un senso di solidità e grinta, anche grazie ai fanali appuntiti, che convergono verso il centro. Le protezioni di plastica anteriori, posteriori e laterali, danno all’auto un tocco fuoristradistico, che non guasta (anche se la loro funzione è soprattutto estetica). Salendo a bordo, la S Cross è un auto comoda e confortevole, funzionale, spaziosa, qualitativamente rifinita. La consolle centrale è su due livelli: quello superiore, racchiuso in uno scudo cromato, contiene la radio CD e le bocchette del climatizzatore. Il secondo livello, invece, racchiude il climatizzatore stesso. Elegante e rifinito è anche il quadro strumenti con tutte le spie per la vita funzionale a bordo della crossover giapponese.  Ed ora il momento del test drive: la Suzuki S Cross guidata è stata la 1600 DDIS  2WD Style da 24402 €.

La Suzuki entra nel segmento delle crossover medie con la S Cross, sfidando mostri sacri in un segmento in cui sono presenti quasi tutte le principali case automobilistiche. Su strada la vettura orientale è molto confortevole, comoda, maneggevolissima. Inoltre grazie alla maggiore altezza da terra si può andare a fare del fuoristrada grazie alla trazione integrale (la versione provata è una 2 ruote motrici, ma può affrontare con disinvoltura leggeri sterrati). Motoristicamente parlando il cuore pulsante della S Cross guidata è un 1600 Turbodiesel da 120 cv. Questo propulsore, l'unico disponibile a gasolio, è elastico, potente e brillante e, cosa non da poco, parco nei consumi. Infine il listino prezzi: si va da 19600 € della 1600 2WD Easy fino ad arrivare a 28600 € della 1600 4WD Star View Automatica (Benzina), si parte da 22200 € della 1600 DDIS 2WD Easy per arrivare a 30100 € della 1600 DDIS 4WD Star View (Diesel).

mercoledì 22 gennaio 2014

Volkswagen Golf R

La Volkswagen inizia il 2014 con una delle vetture compatte più sportive al mondo: la nuova Golf R. La quarta generazione della Golf più prestazionale monta un motore TSI turbo benzina a iniezione diretta di nuova costruzione, con 300 CV di potenza. La nuova 4 cilindri vanta così 30 CV in più, risultando nel contempo fino al 18% più parca nei consumi rispetto alla generazione precedente. Come già sui tre precedenti modelli, anche qui ritroviamo la trazione integrale permanente 4Motion che impiega una frizione Haldex di quinta generazione. Contribuiscono alla dinamica della nuova Golf R telaio sportivo di nuova concezione (abbassato di 20 mm), nuovo sterzo progressivo ed ESC Sport, per la prima volta completamente disattivabile per la guida su circuito. Tra i principali equipaggiamenti disponibili a richiesta spiccano la versione perfezionata della regolazione adattiva dell’assetto DCC e la selezione del profilo di guida con nuova modalità Race.
Se la versione con cambio manuale raggiunge i 100 km/h in soli 5,1 secondi (Golf R precedente in 5,7 secondi) quella con cambio a doppia frizione DSG non è da meno, impiegando addirittura 4,9. La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h. Nonostante prestazioni su strada eccezionali e 30 CV in più di potenza, i consumi della Golf R vantano una riduzione più che rilevante passando da 8,5 l/100 km della “R” precedente a soli 7,1 l/100 km. Anche le emissioni di CO2 risultano ora inferiori essendo passate da 199 a 165 g/km. La Golf R, dotata di serie dei sistemi start/stop e di recupero dell’energia, risulta ancora più parca nella versione con cambio a doppia frizione DSG a 6 rapporti. In questo caso il consumo medio risulta di 6,9 l/100 km (a fronte di emissioni di CO2 di 159 g/km). Rispetto alla precedente con DSG (8,4 l/100 km) si ottiene un risparmio di 1,5 l/100 km, equivalente a una riduzione dei consumi del 18%. Entrambe le versioni della vettura soddisfano i valori limite previsti per la classe Euro 6.
La nuova Golf R vanta tutta una serie di dotazioni personalizzate ed esclusive. Oltre a paraurti, listelli sottoporta e cerchi in lega leggera da 18 pollici (con pneumatici 225/40) specifici per il modello, sono dettagli come i fari bixeno di serie con nuove luci diurne a LED (a forma di doppia U), i gruppi ottici posteriori a LED di colore rosso scuro o l’impianto di scarico con due terminali a doppia uscita cromata a fare della Golf R la regina delle auto sportive, anche dal punto di vista estetico. Nell’abitacolo della versione di punta della gamma Golf si ritrovano sedili sportivi con rivestimenti in un sapiente accostamento di tessuto e Alcantara, volante sportivo a tre razze rivestito in pelle, illuminazione ambiente, climatizzatore automatico e sistema radio-CD con touchscreen.

Motore TSI
Motore turbo high-tech. La Golf R e la nuova Golf GTI sono accomunate da un motore rielaborato della serie EA888. Rispetto al precedente sono stati modificati numerosi dettagli tecnici, con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni, aumentando nel contempo potenza e coppia. Il motore presenta, per esempio, una testa cilindri a quattro valvole di nuova concezione. Rispetto ai 230 CV della Golf GTI Performance, la Volkswagen ha migliorato le prestazioni della Golf R di ulteriori 70 CV, raggiungendo i 300 CV (portando il regime massimo da 5.500 fino a 6.200 giri), dando così vita a una delle motorizzazioni 4 cilindri più potenti al mondo. La coppia massima è stata aumentata di 30 Nm, raggiungendo quindi i 380 Nm a un regime davvero notevole, compreso tra 1.800 e 5.500 giri. Per poter garantire questi valori, il TSI 1.984 cm3 di cilindrata è stato oggetto di un programma di sviluppo degno delle competizioni automobilistiche. Rispetto al motore GTI, già estremamente agile, i seguenti componenti risultano modificati o di nuova concezione: testata (comprese valvole di scarico, guarnizioni delle sedi valvole e molle delle valvole), pistoni, ugelli e valvole di iniezione ad alta pressione e turbocompressore.
Efficiente sistema di gestione termica. Il motore turbo benzina a iniezione diretta della serie EA888 si distingue per innovative soluzioni di dettaglio, quali il collettore di scarico verso il turbocompressore con raffreddamento ad acqua integrato nella testata (per ridurre efficacemente il consumo a pieno “carico”) e il sistema di iniezione doppio, con iniezione diretta e indiretta. Grazie a un nuovo sistema di controllo completamente elettronico del liquido refrigerante, il TSI della Golf R dispone di una gestione termica molto più efficiente e con una fase di riscaldamento più rapida, consentendo quindi di ridurre perdite per attrito e consumi. Il TSI dispone inoltre di un dispositivo di fasatura variabile delle valvole con doppia regolazione dell’albero a camme. Sul lato di scarico, la corsa della valvola prevede inoltre un doppio stadio di attivazione. Grazie a questa soluzione, il ricambio dell’alimentazione dei cilindri può essere comandato in modo ottimale per quanto riguarda prestazioni, consumi ed emissioni di gas di scarico.

Trazione integrale 4Motion
Frizione Haldex di quinta generazione. La Golf R è da sempre sinonimo di trazione integrale permanente 4Motion, e per il nuovo modello ne viene adottata l’ultima generazione. La trazione integrale è abbinata a un cambio manuale a 6 marce con frizione rinforzata e riduzione delle corse di innesto. Come equipaggiamento a richiesta è inoltre disponibile un cambio a doppia frizione DSG a 6 rapporti, dotato anche di modalità di innesto manuale.
La trazione integrale 4Motion, perfezionata tra l’altro attraverso l’adozione di una frizione Haldex 5, è attiva già prima che si verifichi lo slittamento degli pneumatici. In questo modo è possibile escludere in modo pressoché totale eventuali perdite di trazione. Il sistema prevede una preattivazione in funzione delle condizioni di marcia. In caso di carico ridotto o in fase di rilascio, la trazione è affidata principalmente all’asse anteriore, mentre quello posteriore risulta disaccoppiato. Questa impostazione base si inserisce nell’ottica della massima economia dei consumi. In caso di necessità però l’asse posteriore della Golf R viene attivato automaticamente in modo pressoché impercettibile nell’arco di qualche frazione di secondo tramite la frizione Haldex, azionata da una pompa dell’olio elettroidraulica.
Ripartizione della trazione in funzione della situazione di marcia. Una centralina calcola in modo continuo la quantità di coppia da inviare all’asse posteriore, che viene trasferita attivando la pompa dell’olio che agisce sulla frizione a lamelle. Durante tale fase, la pressione sulle lamelle della frizione aumenta proporzionalmente alla coppia desiderata per l’asse posteriore: il livello della pressione esercitata sulle lamelle della frizione consente così di variare in modo continuo la coppia trasmissibile. Anche in caso di partenza rapida o di accelerazione, è possibile impedire totalmente lo slittamento delle ruote della Golf R 300 CV: la centralina provvede infatti a regolare la ripartizione della coppia in base ai carichi dinamici sugli assi. L’attivazione della frizione Haldex 5 avviene sostanzialmente in funzione della coppia motore richiesta dal guidatore. Parallelamente, la centralina del sistema di trazione integrale riconosce le condizioni di marcia del veicolo, analizzando determinati parametri, come il numero di giri delle ruote e l’angolo di sterzata. In caso di necessità, è possibile trasferire fino al 100% della coppia di trazione sull’asse posteriore.
Bloccaggi elettronici dei differenziali EDS per tutte le ruote. Parallelamente al bloccaggio longitudinale cui provvede la frizione Haldex, i bloccaggi elettronici dei differenziali EDS, integrati nel programma di controllo elettronico della stabilizzazione, assolvono alla funzione di bloccaggio trasversale. Così, in caso di slittamento di una ruota, questa viene frenata in modo mirato e la forza motrice trasferita alla rispettiva ruota opposta. Sulla Golf R sono previsti bloccaggi elettronici del differenziale su entrambi gli assi, dando vita al cosiddetto sistema EDS per tutte le ruote.
XDS per un preciso mantenimento della corsia in curva. La nuova Golf R è inoltre dotata della funzione supplementare XDS per l’asse anteriore e posteriore, che lavora sulle ruote “scariche” interne alla curva, con interventi mirati sui freni ottimizzando la trazione. Nella nuova versione XDS+, questa funzione può essere utilizzata in un numero ancora maggiore di situazioni dinamiche, rendendo così la vettura più agile anche quando non accelera. Tecnicamente l’XDS rappresenta un’estensione funzionale del differenziale a bloccaggio elettronico. Non appena il sistema elettronico rileva una velocità eccessiva di una delle ruote interne alla curva (quelle più scariche), l’idraulica del controllo elettronico della stabilizzazione (ESC) genera su tale ruota un’adeguata pressione frenante, al fine di ripristinare l’aderenza e, quindi, la trazione ottimale. L’XDS+ funge così da differenziale a bloccaggio trasversale, che consente di compensare il sottosterzo nella marcia in curva a velocità elevata.
ESC Sport. La nuova Golf R è dotata di serie della funzione ESC Sport. Il sistema viene gestito da un interruttore a due stadi posizionato nella consolle centrale. Premendo brevemente una volta il tasto, il controllo elettronico della stabilizzazione (ESC) attiva la modalità ESC Sport. In caso di guida a velocità elevata e su percorsi ricchi di curve, come accade sui circuiti, l’ESC entra in funzione in ritardo per garantire alla vettura caratteristiche di guidabilità e agilità più sportive. Tenendo premuto il tasto ESC per più di tre secondi, il sistema viene completamente disattivato per l’impiego professionale su circuito. Questa opzione è disponibile unicamente sulla Golf R e su nessun altro modello della gamma.



Assetto sportivo
Sintesi di sportività e comfort. La Golf R vanta un assetto sportivo progettato appositamente per questa 300 CV a trazione integrale, con telaio abbassato di 20 mm rispetto alla versione base della gamma Golf. La carrozzeria della Golf R risulta quindi di 5 mm ancora più bassa rispetto alla GTI. Sulla Golf R è montato un asse anteriore con sospensioni di tipo McPherson con bracci trasversali triangolari inferiori, molle elicoidali e ammortizzatori telescopici, che ottimizzano le caratteristiche di sterzata e maneggevolezza oltre che di risposta alle vibrazioni del nuovo modello. L’asse posteriore con sospensioni multilink della Golf R a trazione integrale è stato perfezionato sotto molteplici punti di vista. La Volkswagen è riuscita tra l’altro a migliorare la rigidità trasversale di questo asse modulare multilink necessaria per il comportamento di guida, grazie a una nuova messa a punto dei supporti della barra di accoppiamento.
Dinamica. Nel definire l’assetto base della nuova Golf R i progettisti hanno puntato su una taratura che fosse in grado di regalare grande piacere di guida garantendo nel contempo ottima stabilità di marcia ed elevato comfort sulle lunghe percorrenze. Rispetto al modello precedente, anche il comportamento di guida risulta più agile, grazie allo sterzo progressivo diretto. È cresciuta inoltre decisamente anche la velocità massima raggiungibile in curva, grazie alla taratura più neutra dell’assetto che consente così di evitare il sottosterzo fino a situazioni limite.
La nuova modalità di intervento della trazione integrale risulta determinante per un comportamento di marcia più neutro. I tempi di risposta della frizione Haldex sono stati infatti ridotti al minimo, mentre la coppia di trazione si adatta in modo ottimale alla situazione di marcia per garantire la massima neutralità dello sterzo anche sotto carico. Ne consegue un comportamento di guida in curva più omogeneo e preciso.
Nell’intento di ottenere un grip meccanico ottimale, molle e barre antirollio presentano una rigidità volutamente moderata. Grazie alla straordinaria precisione della mappatura degli ammortizzatori, la nuova Golf R segue perfettamente la traiettoria impostata dal guidatore, regalando così massimo controllo della vettura anche nelle situazioni più estreme. Il comportamento di marcia neutro in curva si accompagna a un’ottima stabilità grazie alla progettazione innovativa di tutti i componenti dell’assetto. Una stabilità eccezionale, evidente soprattutto in caso di cambio di corsia o di variazione del carico. Il team di progettazione ha prestato particolare attenzione alla taratura della nuova Golf R, cercando di ottenere reazioni armoniche e prevedibili del telaio.
Comfort di marcia. Parallelamente al comportamento dinamico, anche il comfort delle sospensioni è stato perfezionato rispetto al modello precedente. Le eventuali asperità del fondo stradale vengono armonicamente assorbite dalle sospensioni nell’intero range di velocità. Grazie agli innumerevoli punti di forza precedentemente descritti, (come per esempio comportamento di guida neutro, diretto e stabile unito a un elevato comfort di marcia) l’assetto della Golf R vanta dunque un eccezionale bilancio tra dinamica senza compromessi e comfort ideale anche sulle lunghe percorrenze.
Sterzo progressivo. Il nuovo sterzo progressivo è parte della dotazione di serie della Golf R, come già della Golf GTI. Questo sistema consente al guidatore di ottenere l’angolo di sterzata desiderato girando meno il volante. Risulta quindi ridotta la necessità di dover spostare le mani nelle curve strette. Con lo sterzo progressivo, per portare il volante fino a fine corsa sono sufficienti 2,1 giri (380°), mentre nello sterzo standard dei modelli Golf meno potenti ne servono 2,75 (500°). Infatti, gli sterzi convenzionali operano con rapporto di demoltiplicazione costante. Il nuovo sterzo della Golf R, invece, opera con un rapporto di demoltiplicazione progressivo che, in fase di manovra e parcheggio, regala maggiore agilità alla vettura. Viceversa, su strade extraurbane caratterizzate da numerosi tratti in curva e in fase di svolta, il guidatore percepisce un netto vantaggio in termini di dinamica di marcia derivante dal rapporto diretto.
DCC. La nuova Golf R in Italia monta di serie la regolazione adattiva dell’assetto DCC di seconda generazione. Il sistema DCC dispone sempre delle tre modalità di marcia Comfort, Normal e Sport; ora però il profilo di guida può essere selezionato e visualizzato anche tramite il touchscreen sulla consolle centrale. La modalità Sport regala ancora maggiore dinamicità alla vettura.
L’algoritmo di regolazione è stato rielaborato e perfezionato in modo tale che il sistema DCC regoli in modo adattivo le valvole degli ammortizzatori, modificandone la mappatura. A tal fine, il sistema DCC utilizza i segnali in ingresso forniti dai sensori ruota e di accelerazione oltre alle informazioni provenienti dai bus della vettura tramite il CAN telaio. In questo modo, per ogni situazione di marcia viene calcolato e regolato in modo adattivo lo smorzamento ottimale. Le forze smorzanti vengono poi impostate individualmente e in modo selettivo su tutte e quattro le ruote. Nella nuova generazione del sistema DCC è per la prima volta possibile variare in modo completamente indipendente lo smorzamento delle fasi di trazione e compressione anche nelle manovre dinamiche trasversali. Un notevole vantaggio per l’ottimizzazione della dinamica.
Selezione del profilo di guida con modalità Race. Altra novità a bordo della Golf R è la selezione del profilo di guida, anch’essa di serie in abbinamento al sistema DCC. Sono disponibili complessivamente quattro opzioni, che diventano cinque in presenza del DCC: Eco, Normal, Individual, Race (appositamente studiata per la Golf R). Con il DCC è poi disponibile anche la modalità Comfort. Tutte le modalità sono state adattate in modo specifico alla Golf R.
In modalità Race la taratura dell’assetto viene irrigidita (e così i movimenti della struttura vengono ulteriormente ridotti), mentre la prontezza di risposta del motore e la gestione delle cambiate (per la versione con DSG) sono stati studiati in modo da garantire una maggiore dinamicità. Nel profilo di guida Individual il guidatore può combinare in modo personalizzato le modalità di funzionamento di singoli componenti. Al contrario con il profilo di guida Eco, il funzionamento del motore, del climatizzatore e di ulteriori gruppi ausiliari, viene gestito nell’ottica del massimo contenimento dei consumi. Inoltre, sulla Golf R con cambio a doppia frizione DSG la modalità Eco prevede una funzione che sfrutta l’inerzia: se il guidatore solleva il piede dal pedale dell’acceleratore (per esempio avvicinandosi a un semaforo o percorrendo tratti in discesa) il DSG “stacca” la frizione e il motore gira al regime del minimo. Così l’energia cinetica della Golf R può essere sfruttata in modo ottimale.
Freni. Anche i freni, già ottimi, della gamma Golf sono stati adeguati alle superiori prestazioni della nuova sportiva. La Volkswagen utilizza un impianto con 4 dischi autoventilanti. All’anteriore i pistoncini dei freni presentano un diametro di 60 mm, al posteriore di 42 mm. I dischi freno dell’asse anteriore hanno un diametro di 340 mm, quelli posteriori un diametro di 310 mm. Le pinze dei freni sono verniciate di nero e dotate di logo R.

Esterni
Design personalizzato. Con la nuova Golf R, viene riproposto un concept di successo a livello di design. Presentata per la prima volta sulla base della Golf IV, l’attuale Golf R promette performance straordinarie entrando in scena con classe e stile da vera protagonista. La R resta fedele al design tipico della Golf: “Anche la R, come la Golf, è una vettura straordinaria senza ostentazioni, quintessenza di eleganza e sportività, sobrietà e carattere”, dice Klaus Bischoff, Responsabile Design della marca Volkswagen.
All’interno della gamma, la Golf R è un prodotto indipendente che vanta elementi di design esclusivi e ricercati dettagli di pregio. Il design è straordinariamente coerente e dà vita a un’autentica opera d’arte. I particolari non vengono percepiti come tali ma sottolineano l’armonia della vettura nel suo insieme. L’imponenza del frontale unito alle caratteristiche prese d’aria sono emblema della sportività senza compromessi della vettura. I due terminali di scarico cromati a doppia uscita conferiscono al posteriore un’impronta inconfondibile, senza precedenti nella storia della Golf. La Golf R è nei “pensieri” dei designer fin dai primi schizzi del modello. Per loro questa versione rappresenta infatti l’esercizio libero nello sviluppo del design della famiglia. Ciò che lo rende affascinante sono quelle sottili ma inconfondibili differenze rispetto alla versione di partenza.
Frontale. Sono dettagli quali paraurti dal design rinnovato con prese d’aria particolarmente ampie, calandra del radiatore modificata (con logo R) e luci diurne integrate nell’alloggiamento dei fari bixeno a rendere immediatamente riconoscibile il frontale della Golf R. A livello di design, le luci diurne a LED formano al di sotto dei doppi proiettori una caratteristica doppia U.
Fiancate. Le fiancate della Golf R sono caratterizzate in particolare dai nuovi cerchi in lega leggera da 18 pollici Cadiz con pneumatici 225/40, pinze dei freni nere con logo R, rivestimenti sottoporta in tinta con la carrozzeria in stile R, logo R sui parafanghi anteriori nonché gusci degli specchietti retrovisori esterni cromati opachi. La sportiva viene offerta, su richiesta, anche con cerchi in lega leggera da 19 pollici, per i quali la Volkswagen R GmbH propone anche il modello Cadiz e in esclusiva (solamente in versione 19 pollici) il Pretoria, un cerchio con tecnologia “flow forming” (particolarmente leggera e stabile) con un design degno del mondo delle corse.
Parte posteriore. Il posteriore della nuova Golf R si distingue per dettagli quali gruppi ottici a LED con plastiche brunite e caratteristica striscia chiara al centro, diffusore con tipico design R, due terminali cromati a doppia uscita e logo R sul portellone.
Otto colori carrozzeria. La gamma dei colori carrozzeria comprende 8 diverse tonalità. Esclusivamente e appositamente per la Golf R è stato creato un nuovo colore Lapiz Blue Metallic. In alternativa è possibile scegliere tra Pure White, Rosso Tornado, i metallizzati Night Blue, Limestone Grey, Argento Riflesso e i perlati Deep Black e Oryx White.



Interni
Sedili sportivi con rivestimenti in tessuto/Alcantara e pelle Carbon. Come per le tre precedenti versioni della Golf R, la Volkswagen R GmbH ha personalizzato e impreziosito notevolmente anche gli interni del nuovo modello. La più potente tra tutte le Golf è dotata di serie di sedili sportivi (anteriori), con fasce centrali rivestite in tessuto Race (colore Titanschwarz) con impunture nere. I fianchetti dei sedili sono invece in Alcantara (colore Kristallgrau) mentre per le relative parti esterne e gli appoggiatesta è stato scelto il tessuto Clip (colore Titanschwarz). Le cuciture decorative Kristallgrau creano un efficace contrasto con i rivestimenti scuri. Gli schienali dei sedili anteriori sono impreziositi dalla presenza del logo R.
La Volkswagen offre su richiesta per la Golf R un pacchetto pelle nappa Carbon. Le superfici esterne, parte interna dei fianchetti e appoggiatesta sono sempre rivestiti in pelle nappa Carbon; le fasce centrali possono essere ordinate in nappa scura o chiara (ovvero Antracite o Modern Grey). Le cuciture decorative anche nel caso si scelgano rivestimenti in pelle, sono Kristallgrau. Rivestimento in pelle anche per il volante sportivo a tre razze con design R oltre ad un bel logo cromato R sulla razza inferiore. Anche in questo caso, tutti gli elementi in pelle sono impreziositi da cuciture decorative in contrasto Kristallgrau.
Gli inserti decorativi della plancia e dei pannelli delle porte sono realizzati con motivo Carbon Touch, in corrispondenza degli inserti delle porte è integrata di serie un’illuminazione ambiente e anche i listelli battitacco sono illuminati (di colore blu). Pedaliera e poggiapiede vengono forniti di serie in look acciaio.
Strumentazione con design R. Anche la strumentazione e il menu di attivazione del touchscreen sulla consolle centrale sono stati personalizzati per la Golf R. All’avviamento del motore, gli indicatori illuminati in azzurro del contagiri e del tachimetro raggiungono il fondo scala (nel caso del tachimetro i 320 km/h). Gli indicatori della strumentazione si illuminano inoltre automaticamente all’apertura delle porte. Il touchscreen dei sistemi radio o radio-navigazione (di serie in Italia c’è il sistema
radio-navigazione Discover Media) mostra il logo R animato come schermata iniziale. Anche la chiave di accensione, o meglio la relativa custodia, è stata impreziosita con il logo R.
Sistemi radio e di radio-navigazione. La Golf R è dotata di innovativi sistemi radio e di radio-navigazione, tutti con touchscreen. In Italia viene proposto di serie il sistema da 5,8 pollici con navigatore satellitare e display con sensore di prossimità: non appena un dito si avvicina al touchscreen, il sistema commuta automaticamente dalla modalità di visualizzazione a quella di comando. La modalità di visualizzazione si distingue per una rappresentazione delle informazioni visive limitata all’essenziale. In modalità di comando, al contrario, gli elementi attivabili tramite il touchscreen vengono evidenziati in modo particolare al fine di facilitare un impiego intuitivo. I display dispongono inoltre di una funzione con la quale, tramite semplici movimenti delle dita sullo schermo, è possibile far scorrere elenchi o sfogliare le cover CD nella mediateca.
Car-Net. In combinazione con il sistema di radio-navigazione Discover Pro (optional) e l’interfaccia per telefono cellulare Premium, per la Golf R viene offerto anche il Car-Net. Questo nome riunisce servizi online mobili di nuova concezione. Grazie al Car-Net è possibile, per esempio, integrare le informazioni online sul traffico nella guida a destinazione dinamica e aggiungere POI (Point Of Interest) online alla navigazione. Google Street View mette inoltre a disposizione immagini panoramiche a 360 gradi (con prospettiva dalla strada) visualizzabili sul display. Inoltre è possibile richiamare una raffigurazione realistica della visualizzazione mappe sulla base del servizio cartografico Google Earth™ (Google Maps).