domenica 30 agosto 2015

Tivoli, il nuovo crossover compatto in casa Ssangyong

di Bruno Allevi. ASCOLI PICENO – La Ssangyong si affaccia nel segmento delle crossover compatte con la Tivoli. Il nuovo prodotto della casa coreana è disponibile con 1 Motore a Benzina (1600 da 128 cv, disponibile anche a GPL) oppure con 1 Motore Turbodiesel (1600 da 115 cv), negli allestimenti Start, Go, Be. Esternamente la Tivoli, lunga 4 metri e 20, si affaccia in un settore, quello delle crossover compatte, già molto affollato, puntando su aspetto originale.

Le linee sono equilibrate, ma non mancano spunti particolari, come le ampie solcature delle lamiere, che sottolineano la forma dei parafanghi (molto pronunciato quella posteriore), la base dei finestrini che risale verso la coda della vettura e i montanti posteriori di ampie dimensioni, che danno un aspetto “solido”. Anteriormente la mascherina segue l’andamento del cofano, seguito anche dai fari trapezoidali con luci diurne a led. Posteriormente la coda è solida e muscolosa. D’effetto i gruppi ottici che si allungano sopra i paraurti e il retronebbia collocato centralmente sul paraurti. Nell'abitacolo, ampio e rifinito con una certa cura, i progressi rispetto alle Ssangyong di qualche anno fa sono notevoli: in particolare, è apprezzabile la finitura in plastica morbida al tatto dei pannelli delle porte e della parte superiore della plancia.

Quest’ultima è caratterizzata da forme squadrate, specie nell'ampia consolle centrale, dominata uno schermo di 7” che comanda il sistema multimediale che visualizza la telecamera posteriore e il navigatore (optional a 750 euro). Poco più sotto, il display dell’impianto di climatizzazione, del tipo automatico e bizona. I numerosi elementi in plastica ad effetto alluminio, come quelli che si trovano nella zona delle bocchette centrali di aerazione, sono piacevoli e rendono più “tecnico” l'aspetto degli interni. Interni accoglienti, così come il divano in grado di ospitare senza problemi tre persone, mettendo loro a disposizione parecchi centimetri per le gambe per la testa. La sagomatura della portiere posteriori e l'altezza del tetto rendono particolarmente agevole l'accesso ai posti dietro. Ed ora il momento del test drive: la Ssangyong Tivoli guidata è stata la 1600 Be da 20496 €. La Ssangyong continua l’ampliamento gamma presentando il suo crossover compatto.

La Tivoli su strada è un veicolo maneggevole, molto facile da guidare e grazie alla retrocamera posteriore a colori di cui il modello provato è dotato, è anche facile da parcheggiare, anche in spazi angusti. La versione provata monta un ottimo 1600 a Benzina da 128 cv (disponibile anche ad alimentazione a GPL), che permette alla Tivoli di avere un ottimo scatto, un’ottima ripresa, buone prestazione generali, strizzando l’occhio al portafoglio. Infine il listino prezzi: si va da 15950 € della 1600 Start per arrivare a 19550 € della 1600 Be (Benzina), si va da 19600 € della 1600 Go per arrivare a 21350 € della 1600 Be (GPL), si va da 19600 € della 1600 Go per arrivare a 21350 € della 1600 Be (Diesel).

domenica 23 agosto 2015

AMG GT, 'missile' a quattro ruote

di Bruno Allevi. MOSCIANO SANT’ANGELO – La Mercedes sostituisce la sportivissima SLS con l’ancora più grintosa e sportiva AMG GT. La sportiva purosangue della casa tedesca è disponibile con 1 solo motore a Benzina (4000 da 362 o 510 cv), negli allestimenti GT, GT S, GT S Edition 1. Esternamente la AMG GT è un opera d’arte su ruote, creata riprendendo i canoni estetici della leggendaria 300 SL di metà anni ’50 unendoli a quelli della SLS che sostituisce, ammodernandosi e diventando ancora più affascinante.

Guardando il corpo vettura si rimane affascinati da un disegno fluente, quasi progettato dal vento, con forme sinuose e aerodinamiche, per sfruttare al massimo l’aria e dare più slancio all’auto in marcia. Frontalmente spicca il lunghissimo cofano sotto il quale trova posto il 4000 a Benzina, cofano ben incorniciato dai fari a trapezio e la mascherina ellittica con fascia centrale cromata dove spicca il logo Mercedes.

Posteriormente le curve la fanno da padrone: il grande lunotto vetrato degrada verso lo spoiler a scomparsa, i fari a led affusolati sembrano delle palpebre appena socchiuse. Questa vettura, che è una 2 posti secchi, internamente presenta finiture di assoluto pregio (abbondanza di pelle, fibra di carbonio, alluminio & co.). Qui il lusso sportivo è un must: sedili avvolgenti, tunnel centrale pieno di tasti utili per la vita di bordo (fra gli altri c’è il selettore della modalità di guida e il tasto per aumentare la rumorosità del terminale di scarico). Il sistema di intrattenimento, è, come ormai da tradizione Mercedes, sistemato in sommità di consolle, quasi un tablet li appoggiato.

Avveniristico nelle forme è il cambio, sportivissimo è il quadro strumenti (il fondale del contachilometri arriva a 360 km/h). Ed ora il momento del test drive: la Mercedes AMG GT guidata è stata la GT S da 161690 €. La Mercedes si migliora ancora, sostituendo la già mostruosa SLS con l’ancora più mostruosa AMG GT (entrambe mostruose in fatto di prestazioni). Su strada è emozionante già il pigiare il tasto dello Start Engine, che mette in moto i 510 cv del 4000 a Benzina che pulsa sotto il cofano. Il sound del motore che esce dai terminali di scarico è semplicemente stupendo: un suono meraviglioso, da Formula 1 di altri tempi (c’è anche il tasto per aumentare la rumorosità dei terminali).

Se si viaggia tranquilli, a basse andature il sound sordo del motore è quasi sonnacchioso, ma se si pigia, anzi, se si sfiora il pedale dell’acceleratore ci si trova a bordo di un missile terra – terra, che ti fa accapponare la pelle con le sue brucianti prestazioni, la sua potenza scalpitante, il suo trasformarsi brevemente da angelo a diavolo. Tutto merito del gioiello della corona: il 4000 Benzina Biturbo da 510 cv. Questo motore, è semplicemente spettacolare: dal sound alle prestazioni, dall’accelerazione alla potenza, qui tutto è al top. Infine il listino prezzi: si va da 125200 € della AMG GT per arrivare 161633 € della AMG GT S Edition 1 (Benzina).

domenica 16 agosto 2015

Mercedes, da B ad E di elettrica

di Bruno Allevi. MOSCIANO SANT’ANGELO – La Mercedes presenta la versione elettrica della Classe B. La B a zero emissioni è equipaggiata da 1 Motore Elettrico da 180 cv, ed è declinata negli allestimenti Executive o Sport. Esternamente la B Elettrica non si differenzia molto dalla B tradizionale, recentemente riutilizzata nel frontale e nei gruppi ottici posteriori. A differenziarla vi è la scritta identificativa del modello sul portellone posteriore e l’assenza di terminali di scarico.

Internamente l’abitacolo è quello di una B tradizionale: elegante, curato, sportivo. Ma se ci si posiziona davanti al quadro strumenti, troviamo delle differenziazioni: oltre al tradizionale contachilometri, vi sono altri quadranti dove viene indicata la carica residua, la tipologia di guida e altre informazioni utili per l’autonomia del veicolo. Inoltre è possibile verificare sullo schermo del navigatore, lo stato delle batterie e il funzionamento del propulsore elettrico. Ed ora il momento del test drive: la Mercedes B Elettrica guidata è stata la versione Sport da 44000 €.

La Mercedes lancia in Italia la sua elettrica per famiglie, levando dalla Classe B il motore termico e posizionandoci un motore elettrico, lasciando il resto della vettura quasi immutato. Su strada la vettura della stella a tre punte, è ovviamente silenziosissima (un sibilo leggero appena percettibile, questo è il rumore del motore), le emissioni sono zero, l’autonomia è di 200 km (si ricarica in 9 ore o presso colonnine pubbliche o dalla presa di casa).

Ma la cosa più sorprendente è l’insieme di prestazioni garantite dal motore: con la potenza e la coppia subito disponibili, il motore elettrico, se si accelera a fondo, ti incolla letteralmente al sedile, facendo scalpitare imbizzarriti i 180 cv che pulsano sotto il cofano (non pare di essere alla guida di un motore elettrico, ma di un tradizionale motore termico, da ottime prestazioni). Infine il listino prezzi: per la B Elettrica Executive occorrono 41403 €, per la B Elettrica Sport occorrono 43154 € (Elettrico).

Iconic style: restyling per la 500

di Bruno Allevi. NORCIA – La Fiat mette mano alla 500, rendendola oggetto di un lieve restyling. La nuova 500 è disponibile nelle varianti Berlina e C (Cabrio), è disponibile con 2 Motori a Benzina (900 Turbo da 85 o 105 cv, 1200 da 69 cv), 1 Motore a GPL (1200 da 69 cv), negli allestimenti Pop, Lounge. Esternamente il paraurti anteriore presenta nuovi elementi cromati (tranne che nell’allestimento Pop) ai lati della presa d’aria, impreziosita da una griglia più elaborata. I fari più grandi sono rimasti gli stessi; invece quelli più piccoli, posti appena più in basso, sono di maggiori dimensioni e ospitano luci diurne a led, oltre agli abbaglianti.

Nella parte posteriore spiccano i nuovi fanali con il singolare elemento centrale in tinta con la carrozzeria. Di conseguenza, il retronebbia e la luce per la retromarcia sono spostati ai lati del rinnovato paraurti. Per quanto riguarda la 500C, il restyling ha interessato gli stessi elementi stilistici della 500 Berlina, ferma restando la differenziazione del tetto (in tela a comando elettrico per la 500C, in lamiera per la 500 Berlina). L’abitacolo si conferma allegro e colorato. Sono due le novità importanti nell’abitacolo della Fiat 500 (berlina e cabriolet): il cassetto di fronte al passeggero anteriore ora è dotato di sportello per la chiusura (prima era “a giorno”), e l’impianto multimediale è più moderno.

Di serie, nella Lounge è dotato di uno schermo da 5,5 pollici (circondato da due inedite bocchette per la climatizzazione) a sfioramento e a colori, dalla grafica piacevole, al centro della plancia: permette di fruire di specifiche “app” e, può essere integrato del navigatore e della radio DAB. Altre novità sono gli alloggiamenti (che ospitano le prese Aux e Usb) ingranditi fra i sedili per contenere bottiglie e lattine di ogni formato, i tasti degli alzavetro elettrici, ai lati della leva del cambio, più ricercati, il volante impreziosito da inserti cromati. Ed ora il momento del test drive: la Fiat 500 guidata è stata la 1200 Lounge da 15949 €. La 500 si rinnova leggermente, rimanendo fedele al motto “squadra che vince non si cambia”. Su strada la piccola torinese è una citycar a tutti gli effetti: compatta, comoda, confortevole, maneggevole.

Lo sterzo è preciso, il cambio inclinato a fine consolle è comodo da impugnare e risponde prontamente ai solleciti. Il motore che equipaggia la 500 guidata è il 1200 a Benzina da 69 cv. Questo motore, disponibile anche a GPL, è l’entry level della gamma a Benzina (l’altro motore è il 900 Twinair Turbo). Il propulsore in questione è elastico, ha la giusta dose di potenza e brio, e garantisce alla 500 l’ottima accoppiata fra prestazioni e costi di gestione contenuti. Infine il listino prezzi. Iniziamo con la 500 Berlina: si va da 13600 € della 1200 Pop per arrivare a 17100 € della 900 Twinair Turbo 105 cv Lounge (Benzina), si va da 15100 € della 1200 Pop per arrivare a 16600 € della 1200 Lounge (GPL). Ora tocca alla 500C: si va da 17100 € della 1200 Pop per arrivare a 20600 € della 900 Twinair Turbo 105 cv Lounge (Benzina).

giovedì 30 luglio 2015

Più pratica e funzionale: è tutta nuova la C-Max

di Bruno Allevi. GROTTAMMARE – La Ford ristilizza la C-Max. La monovolume tedesca basata sulla Focus, è disponibile nella variante a 5 posti (C-Max) e 7 posti (C-Max 7), è equipaggiata con 2 Motori Benzina (1000 da 100 o 125 cv, 1500 da 150 cv), 1 Motore GPL (1600 da 120 cv), 2 Motori Turbodiesel TDCI (1500 da 95 o 120 cv, 2000 da 150 o 170 cv), negli allestimenti Plus, Titanium, Business, Titanium X.

Esternamente davanti è più “cattiva”, dietro più morbida: la Ford C-Max si aggiorna riprendendo lo stile delle ultime Ford, come la Focus. È il frontale arrotondato e prominente a caratterizzare maggiormente la rinnovata monovolume, grazie alla grande mascherina trapezoidale cromata, ai fari appuntiti che si allungano sui passaruota, al paraurti bombato e al cofano segnato da profonde nervature e rialzato al centro.

Gli stessi cambiamenti contraddistinguono la sette posti, che mantiene le due porte scorrevoli posteriori e i 14 cm in più da un paraurti all’altro. Internamente qualche importante differenza rispetto alla versione precedente la si nota: la consolle centrale ora è meno affollata di tasti e tastini. Anche la plancia cambia leggermente e somiglia a quella della nuova Focus. Il rivestimento in plastica della parte superiore è morbido e di qualità. Inedito pure il bracciolo scorrevole, nel quale è ricavato un portaoggetti più ampio e che può ospitare vari oggetti di medie dimensioni; all'interno è diviso in un ripiano superiore e in un vano centrale, ed è dotato di porta Usb per la connessione e la ricarica di smartphone e tablet.

Come nella versione precedente, lo spazio non manca nell'arioso abitacolo. Bello e tecnologico è il quadro strumenti, completo e leggibile. Ed ora il momento del test drive: la Ford C-Max guidata è la 1500 TDCI 120 cv Titanium da 29547 €. La Ford amplia il suo family feeling anche alla C-Max e alla C-Max 7. Questo leggero restyling permette alla monovolume media tedesca di rinnovarsi e rendersi più appetibile in questo mondo, ricco di soluzioni proposte dalle varie case fra cui scegliere. Su strada la C-Max guidata, a 5 posti, è una monovolume comoda, confortevole, spaziosa sia nell'abitacolo che nel bagagliaio.

Il posto di guida alto permette di avere tutto sotto controllo e le soluzioni tecnologiche agevolano la vita a bordo (sopratutto in manovra e nella guida su strada). Il motore che la equipaggia è il 1500 TDCI Turbodiesel da 120 cv, ottimo per cilindrata (bassa cilindrata = bassi costi di gestione e consumi), per brio, potenza e silenziosità in marcia (si sente un leggero e piacevole sibilo).

Da ultimo il listino prezzi. Iniziamo con la versione C-Max 5 Posti: si va da 20000 € della 1000 100 cv Plus per arrivare a 26000 € della 1500 Titanium X (Benzina), si va da 21000 € della 1600 Plus per arrivare a 22750 € della 1600 Titanium (GPL), si va da 22000 € della 1500 TDCI 95 cv Plus per arrivare a 30750 € della 2000 TDCI 170 cv Titanium X con Cambio Automatico (Diesel). Passiamo ora alla versione 7 Posti, la C-Max 7: si va da 22500 € della 1000 125 cv Plus per arrivare a 24250 € della 1000 125 cv Titanium (Benzina), si va da 24500 € della 1500 TDCI 120 cv Plus per arrivare a 29000 € della 2000 TDCI 150 cv Titanium con Cambio Automatico (Diesel).

domenica 26 luglio 2015

Nuova Volvo XC90: il futuro è arrivato, oggi

ALBA ADRIATICA – La Volvo presenta la nuova generazione della XC90, il suo SUV di taglia XXL. Il nuovo prodotto della casa svedese è disponibile con 1 Motore a Benzina (2000 da 254 cv denominato T5 oppure da 320 cv denominato T6), 1 Motore Ibrido (2000 Benzina + Elettrico da 400 cv, denominato T8), 1 Motore Turbodiesel (2000 da 190 cv denominato D4 oppure 224 cv, denominato D5), negli allestimenti Kinetic, Momentum, R-Design, Inscription.

Esternamente la nuova XC90 segna una completa rottura con il passato. Molto più slanciata rispetto alla precedente versione, è un concentrato di linee futuristiche e forme eleganti: a mio parere, è un opera d’arte su ruote. Spettacolare è il frontale con la grande mascherina rettangolare con lo stemma Volvo al centro, incorniciata dai gruppi ottici con luci Led a Martello di Thor, che fungono anche da indicatori di direzione. Posteriormente la coda mantiene l’eleganza e il futurismo che abbiamo visto nel frontale: grande lunotto vetrato, spoiler, grandi gruppi ottici che seguono l’andamento sinuoso del portellone, e, integrate nel paraurti, le protezioni sottoscocca e i terminali di scarico trapezoidali. Salendo a bordo, ci si apre dinanzi quello che, a mio parere, è uno degli abitacoli più lussuosi e tecnologicamente avanzati degli ultimi anni.

Ottima è la qualità costruttiva complessiva, gli accostamenti cromatici e i materiali scelti per la costruzione. Lo spazio a bordo è enorme sia per i passeggeri anteriori che posteriori, che nel bagagliaio (è disponibile sia a 5 che a 7 posti). La consolle centrale è sorprendente: è un tablet 12 pollici perfettamente incastonato fra le bocchette del climatizzatore, con cui, nello schermo touch a sfioramento e scorrimento, si può governare la vita a bordo, con la stessa facilità di utilizzo e prontezza di risposta di un consueto tablet. Degno di nota è anche il tunnel centrale che ospita la leva del cambio, il pulsante del freno a mano elettrico, portaoggetti e portabicchieri, il Drive Mode per la selezione della tipologia di guida e, soprattutto, il pomello di accensione del veicolo (finiture diamantate, girando a destra il veicolo si accende, girando a sinistra il veicolo si spegne). Avveniristico è anche il quadro strumenti, completamente digitalizzato e interattivo a colori (è uno schermo dove avere sotto controllo tutto ciò di cui si ha bisogno).

Ed ora il momento del test drive: la Volvo XC90 provata è stata la D5 7 Posti Inscription da 82000 €. La XC90 fa un balzo in avanti di generazioni con questo nuovo modello, che incarna il futuro DNA di casa Volvo. Quest’opera d’arte su ruote, come detto precedentemente, su strada, è un salotto che ti coccola, è un’auto al top per sicurezza attiva e passiva (Volvo in questo è maestra), è molto maneggevole e facile da guidare nonostante la lunghezza di quasi 5 metri e la larghezza di quasi 2, si parcheggia facilmente grazie ai sensori e soprattutto all’insieme fra il Park Assist Pilot (l’auto si parcheggia da sola) e il Visual Park Assist (che permette una visuale dall’alto del perimetro attorno all’auto).

Emozionante è il motore che la equipaggia: il 2000 Turbodiesel da 224 cv, denominato D5. Questo motore, vista la mole dell’auto di quasi 2,5 Tonnellate, potrebbe risultare di molto sottopotenziato. Ma non è così: i 225 cv e la coppia di 470 Nm erogata già a 1700 giri, lo fanno scalpitare in maniera grintosa dando prestazioni brucianti alla XC90, quasi da supercar, tale che si può pensare di avere sotto il cofano almeno un motore di cilindrata 3000. Infine il listino prezzi: si va da 57350 € della T5 Kinetic per arrivare a 72600 € della T6 R-Design 7 Posti o Inscription 7 Posti (Benzina), si va da 78950 € della T8 Momentum 7 posti per arrivare a 82550 € della T8 R-Design 7 Posti o Inscription 7 posti (Ibrida), si va da 52550 € della D4 Kinetic per arrivare a 68600 € della D5 R-Design 7 Posti o Inscription 7 Posti (Diesel).

giovedì 23 luglio 2015

La Ferrari sarà quotata a Wall Street

C'è un futuro americano per la Ferrari. Fca, attraverso la sua controllata New Business Netherlands Nv (che assumerà il nome di Ferrari Nv) ha depositato presso Sec la documentazione relativa all'offerta pubblica iniziale di azioni ordinarie attualmente detenute da Fca. Lo precisa il Gruppo Fca in una nota. La sede fiscale di Ferrari Spa resterà in Italia.

"Il numero di azioni ordinarie oggetto dell'offerta e il range di prezzo dell'offerta - è precisato nella nota di Fca - non sono ancora stati determinati, fermo restando che si prevede che l'oggetto dell'offerta non ecceda il 10% delle azioni ordinarie. In connessione con l'offerta pubblica iniziale, Ferrari intende presentare domanda per l'ammissione alla quotazione sul New York Stock Exchange delle sue azioni".

domenica 19 luglio 2015

L'erede dell'Agila si chiama Karl

ASCOLI PICENO – La Opel sostituisce l’Agila con la Karl. La nuova citycar tedesca è disponibile con 1 Motore Benzina 1000 da 75 cv, negli allestimenti Karl, N-Joy, Cosmo. Esternamente rispetto al precedente modello (l’Agila), lunghezza (368 cm) e larghezza (170) sono simili, mentre l’altezza (148 cm) è inferiore.

L’auto ha forme equilibrate, con un frontale piuttosto grintoso e una fiancata che riceve slancio dalle nervature delle lamiere e dalla linea di base dei finestrini che sale nettamente verso la parte posteriore, dove troviamo una coda dinamica e i grandi gruppi ottici di forma simil-scudata. Internamente l’abitacolo della Opel Karl stupisce per la facilità di accesso e per l’ariosità: c’è tanto spazio davanti e anche dietro, dove viaggiare in tre non è impossibile; in ogni caso, quattro adulti stanno davvero larghi.

Apprezzabile anche la posizione di guida, ampiamente personalizzabile e col sedile che offre un buon supporto lombare. La plancia della Opel Karl è semplice e ben disegnata, con l’ampia consolle e i comandi principali a comoda portata di mano; il cruscotto, esemplare per facilità di lettura, include il contagiri, il termometro del refrigerante del motore e un buon numero di spie. Le plastiche, essendo ben realizzate e assemblate, danno un’impressione di cura e robustezza; di notevole qualità, poi, il volante, la leva del cambio, i pomelli del potente “clima” e le quattro bocchette. Ed ora è il momento del test drive: la Opel Karl provata è stata la 1000 N-Joy da 13000 €.

La Opel lancia in Italia la sostituta dell’Agila, presentando la Karl (Karl è il nome del figlio del fondatore della casa tedesca, Adam). Su strada la piccola citycar allemana ha un ottimo comportamento: molto maneggevole grazie alle dimensioni compatte, facile da guidare, comoda e confortevole, silenziosa in marcia. Tutte queste doti sono sicuramente merito della qualità tedesca di casa Opel e del cuore pulsante sotto il cofano. Cuore che risponde al nome di un Mille 3 Cilindri da 75 cv. Questo motore, derivato da quello della Corsa e dell’Adam, unico motore a listino, è un campione di economicità: la casa dichiara 4,3 l/100 km in percorso misto, e sicuramente, vista la bassa cilindrata, i costi di gestione complessivi sono davvero alla portata di tutti. Da ultimo il listino prezzi: si va da 9900 € della 1000 Karl per arrivare a 13100 € della 1000 Cosmo (Benzina).

Possibili perdite di pressione: Continental avvia una campagna di richiamo volontario per circa 12mila pneumatici

Il programma prevede la sostituzione delle gomme per autocarri nella misura 205/75R17.5. I motivi sono da ricercarsi nella possibile separazione del battistrada dalla cintura con perdita di pressione. Dai casi riscontrati solo un minimo lotto di produzione potrebbe essere interessato dal problema, ma in questi casi nel dubbio, meglio approfittare e viaggiare sicuri. Il programma di sostituzione sarà attivato per evitare qualsiasi potenziale rischio per gli utenti. Gli pneumatici interessati sono stati venduti a livello europeo dal 2014 al 2015 sia attraverso il canale dell’equipaggiamento originale sia attraverso il canale ricambio.

All'inizio di luglio Continental ha richiamato 3.800 pneumatici ContiProContact venduti negli Stati Uniti per lo stesso problema. Continental ha detto che il richiamo si riferisce a pneumatici fabbricati a febbraio 2015 avente misura P205 / 65 R15 95T XL. Inoltre Continental, uno dei primi produttori mondiali di pneumatici, ha sottolineato che non vi sono state segnalazioni di incidenti o infortuni. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti viene tempestivamente informato.

Per il presidente Giovanni D’Agata dello “Sportello dei Diritti”, anche se Continental non ha sino ad oggi registrato incidenti a causa di questo problema, il rischio è sempre latente. Pertanto i consumatori e i proprietari di veicoli a motore interessati devono quindi prestare la massima attenzione per un problema certamente grave, destinato a suscitare non poca preoccupazione per la difettosità segnalata che è ancora più rischiosa se si pensa alle dimensioni e alla massa dei modelli che montano questi pneumatici.