domenica 21 ottobre 2018

Porsche presenta la nuova Panamera GTS


Nuova versione per la 4 porte Porsche

Porsche ha aggiunto due modelli super-sportivi alla gamma Panamera. Le poderose prestazioni del propulsore V8 biturbo 4.0 litri (338kW/460 CV), i sistemi dinamici del telaio, che includono la sospensione pneumatica a tripla camera, gli elementi stilistici e le dotazioni esclusive fanno della Panamera GTS e della Panamera GTS Sport Turismo due sportive prestazionali uniche nel loro genere. Ad esempio, è incluso nella dotazione standard il pacchetto di allestimenti Sport Design caratterizzato da elementi esterni di colore nero e ampie superfici rivestite in Alcantara all’interno dell’abitacolo. Inoltre, Porsche ha ampliato la sua gamma di sistemi di confort e assistenza alla guida, che ora comprendono un head-up display con numerose opzioni di configurazione per l’intera gamma Panamera.

Emozione ed efficienza: propulsore V8 da 460 CV e impianto di scarico sportivo

Il cuore pulsante di entrambi i nuovi modelli GTS è il motore V8 4.0 litri con potenza erogata di 338 kW (460 CV) e coppia motrice massima di 620 Nm, che mantiene la promessa di un rombo e di un’esperienza di guida emozionanti grazie all’abbinamento con un impianto di scarico gas sportivo incluso nella dotazione standard. Se confrontato con la versione precedente, il nuovo motore biturbo, dotato di filtro anti-particolato per unità a benzina, ha una potenza e una coppia superiori, rispettivamente, di 15 kW (20 CV) e 100 Nm, che consentono alla Panamera GTS e alla Panamera GTS Sport Turismo di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi in abbinamento al pacchetto Sport Chrono, anch’esso di serie. I due modelli raggiungono una velocità massima di 292 e 289 km/h, rispettivamente. La forza di trazione non subisce mai interruzioni poiché la potenza viene erogata al sistema PTM (trazione integrale attiva di Porsche) attraverso il cambio a doppia frizione PDK a otto velocità. Le eccezionali prestazioni dei due modelli GTS prevedono un moderato consumo di carburante di soli 10,3 l/100 km (Sport Turismo: 10,6 l/100 km) (vedere nota a piè di pagina); le emissioni di CO2 sono pari a 235 g/km (Sport Turismo: 242 g/km).

Prestazioni e confort: il telaio sportivo con sospensione pneumatica a tripla camera

Progettati per esprimere la valenza sportiva dei modelli Panamera GTS, i sistemi del telaio sono straordinariamente dinamici. La sospensione pneumatica adattiva con tecnologia a tripla camera, che rientra nella dotazione standard, consente un controllo più flessibile e una distribuzione ottimale del carico delle molle. Il telaio sportivo dei due modelli GTS è stato ribassato di 10 millimetri, mentre la funzione di regolazione elettronica degli ammortizzatori PASM è stata adattata a una taratura ancora più sportiva. Il risultato? Una dinamica laterale eccellente. Notevoli le prestazioni anche in decelerazione grazie a freni di dimensioni abbondanti (390 millimetri di diametro sull’anteriore, 365 millimetri sul posteriore).

L’inconfondibile look della GTS: pacchetto Sport Design con particolari neri

Rispetto alle versioni precedenti, il pacchetto base di equipaggiamenti dei nuovi modelli Panamera GTS risulta notevolmente migliorato sotto numerosi aspetti. Il pacchetto Sport Design accentua l’aspetto più atletico alla vettura grazie al nuovo frontale nero, ai profili collocati nella sezione inferiore del posteriore e a una serie di elementi in tonalità più scura. I modelli GTS montano di serie cerchi Panamera Design da 20 pollici. L’abitacolo è contraddistinto da dettagli esclusivi in Alcantara nera e alluminio anodizzato. Il pacchetto di allestimenti standard include anche il volante sportivo multifunzione riscaldato con comandi integrati di cambio marcia e rivestimento in Alcantara e il modulo Connect Plus per l’accesso a un’ampia gamma di servizi digitali. Con il pacchetto opzionale Interior GTS è possibile personalizzare la vettura con numerosi elementi di design, come ad esempio il contagiri, impunture di qualità sartoriale e logo GTS in tonalità a contrasto Rosso Carminio e Gesso.

Novità assoluta per la Panamera: l’head-up display con molteplici opzioni di configurazione

Per i modelli GTS vengono offerte tutte le novità introdotte sulla gamma Panamera di seconda generazione. Queste includono il Porsche Advanced Cockpit digitale, sistemi di assistenza alla guida come il Porsche InnoDrive con sistema adattivo di regolazione della velocità e l’asse posteriore sterzante, disponibile come optional. La GTS presenta inoltre una novità assoluta per l’intera gamma Panamera, ovvero l’head-up display. Il display può essere configurato dal conducente e proietta tutte le informazioni più importanti direttamente all’interno del suo campo visivo, a colori.

Persino più adatta all’uso quotidiano: la prima Panamera GTS Sport Turismo della tradizione Porsche

Nella storia di Porsche, GTS è da sempre l’abbreviazione di Gran Turismo Sport. La prima vettura sportiva di Porsche omologata per l’utilizzo su strada, la 904 Carrera GTS, è stata lanciata nel lontano 1963 e viene ricordata come la vettura che ha portato la tecnologia da competizione sulle strade. Ad essa sono seguite la 924 GTS e la 928 GTS, che hanno mantenuto vivo il filone per tutti gli anni ’80 e ’90. Nel 2007, la GTS è stata riproposta attraverso la Carrera GTS. Nel 2011 è stata introdotta la prima generazione della Panamera GTS, inizialmente disponibile soltanto in versione berlina sportiva. Ora la nuova Panamera GTS viene proposta anche nella versione Sports Turismo. Con un ampio cofano posteriore, una soglia di carico ribassata, un vano portabagagli dal volume maggiorato e una configurazione dei posti 4+1, la nuova variante GTS basata sul modello del 2017 soddisfa i massimi requisiti per quanto riguarda l’uso quotidiano, garantendo al contempo prestazioni di assoluta eccellenza.

I nuovi modelli GTS sono ordinabili già da oggi. La Panamera GTS è disponibile in Italia a partire da 143.440 euro, inclusa IVA e dotazioni specifiche; la Panamera GTS Sport Turismo è disponibile a partire da 146.368 euro.

mercoledì 17 ottobre 2018

Auto, a settembre immatricolazioni in calo: Fca -31,4%

ROMA - Nel mese di settembre le immatricolazioni di nuove autovetture nell'Unione europea (Europa dei 28 piu' Efta) sono diminuite del 23,4%. Sono i dati diffusi dall'Acea che aggiunge che questo "non dovrebbe sorprendere, poiché l'introduzione del nuovo test Wltp all'inizio del mese scorso ha provocato un'impennata eccezionale delle immatricolazioni in agosto (+31,2%). Secondo Acea, la maggior parte dei paesi dell'Ue ha subito perdite a due cifre a settembre, compresi i cinque principali mercati".

Se invece si fa riferimento ai primi nove mesi del 2018, la domanda europea di autovetture è rimasta positiva (+2,3%), in linea con le aspettative di crescita per quest'anno. Guardando ai cinque maggiori mercati, la domanda è cresciuta in Spagna (+11,7%), Francia (+6,5%) e Germania (+2,4%), mentre le vendite di auto si sono contratte in Italia (-2,8%) e nel Regno Unito (-7,5%).

Gruppo Fca in forte calo: -31,4% a 61.882 unità dalle 90.212 dello stesso mese del 2017. La quota scende dal 6,2 al 5,5%. Nei primi nove mesi dell'anno le immatricolazioni del gruppo sono state 825.377, lo 0,7% in meno dello stesso periodo del 2017 con la quota pari al 6,7%.

martedì 16 ottobre 2018

Stangata da 800 mln per Volkswagen

di PIERO CHIMENTI - Si è concluso nel peggiore dei modi il dieselgate per la Volkswagen, con una multa nei confronti di Audi di 800 milioni comminata dalla procura tedesca. La multa avrà conseguenze negative sul ricavato della Porsche, che detiene circa il 30,8% di titoli di partecipazione della casa automobilistica tedesca.

domenica 14 ottobre 2018

8 nuovi modelli Opel entro il 2020

Prosegue l’attuazione dell’offensiva di prodotto prevista dal piano PACE! di Opel per soddisfare le necessità dei clienti e garantire il rispetto delle rigide linee guida europee sulle emissioni di CO2 che entreranno in vigore nel 2020. La prossima gamma garantirà un futuro sostenibile e di successo per l’azienda e la rete dei concessionari. Tra l’inizio del 2019 e la fine del 2020 la Casa lancerà otto modelli completamente nuovi o rinnovati, investendo principalmente nei segmenti maggiormente redditizi e che registrano i volumi più elevati. Alla fine del biennio Opel avrà una delle gamme dall’età media più bassa tra tutti i produttori di volume.

Con il piano PACE! Opel si è impegnata a portare sul mercato almeno un nuovo modello ogni anno. Nel 2019 Opel lancerà la nuova generazione di Corsa, una delle vetture più vendute sul mercato, e il successore di un modello di grande successo come Vivaro in versione commerciale e per il trasporto di passeggeri. Saranno in vendita anche ulteriori versioni e diversi allestimenti di Combo, per cui la gamma dei veicoli commerciali verrà significativamente rinnovata. Nel 2020 arriverà il successore di Opel Mokka X, un veicolo amatissimo dai clienti che avrà un ruolo fondamentale nella strategia volta a portare la percentuale delle vendite dei SUV della Casa dal 25 al 40 per cento entro il 2021.

“Opel diventa elettrica” era uno degli impegni assunti nel novembre 2017 nell’ambito del piano PACE!. e Opel mantiene la parola data. La nuova Corsa elettrica 5 posti e Grandland X PHEV versione ibrida plug-in, che sarà prodotto a Eisenach, saranno ordinabili a partire dall’estate del 2019. Entro la fine del 2020 Opel avrà in totale quattro modelli elettrici che garantiranno un elevato piacere di guida e contribuiranno a incrementare considerevolmente la domanda di vetture elettriche. Nel 2024 sarà disponibile una versione elettrica di ogni modello Opel. Opel proporrà delle offerte estremamente interessanti, sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico, e democratizzerà la mobilità elettrica migliorando al contempo i propri motori a combustione interna.

Per rispettare i futuri rigidi livelli di emissioni di CO2 e concentrarsi sui segmenti che registrano i maggiori volumi di vendita, Opel ADAM, KARL e Cascada non saranno sostituite alla fine del rispettivo ciclo di vita, ma continueranno a essere vendute fino alla fine del 2019. Con la nuova gamma Opel continuerà a coprire circa l’80 per cento del volume del mercato generalista nel 2020, con una maggiore efficienza e un superiore orientamento alla clientela, riducendo allo stesso tempo la complessità.

domenica 7 ottobre 2018

Mazda è auto ufficiale della Festa del Cinema di Roma

Mazda è auto ufficiale della Festa del Cinema di Roma e sarà protagonista sulle strade di Roma e sul celebre red carpet con una flotta di 45 vetture CX-5 nella splendida tinta soul red crystal, che accompagnerà le stelle del cinema e i grandi ospiti durante la rassegna cinematografica, in programma dal 18 al 28 ottobre prossimi presso l’Auditorium Parco della Musica.

Per il sesto anno consecutivo, Mazda si conferma un forte sostenitore del cinema del quale condivide la grande passione e le emozioni che entrambi i mondi, quello cinematografico e quello automotive, sono in grado di generare. Mazda pone da sempre il piacere di guida come base della propria filosofia progettuale, costruendo vetture che non siano meri mezzi di trasporto, ma auto che sanno regalare emozioni a chi le guida. È ciò che in Mazda viene definito Jinba Ittai, letteralmente “cavallo e uomo come una cosa sola”, ovvero il termine giapponese che descrive l’armonia fra cavallo e cavaliere e che Mazda traduce nella perfetta unione tra uomo e macchina che rende la guida puro piacere.

Piacere che potrà provare chi sarà accompagnato al red carpet a bordo della CX-5, il SUV medio di Casa Mazda, venduto in oltre 1,5 milioni di esemplari in più di 120 nazioni diverse, vincitore di oltre 90 premi per la tecnologia, la sicurezza e per il KODO design, espressione di elegante semplicità e sulle cui superfici si riflettono i colori e l’ambiente circostante in un gioco di luci straordinario. Lanciata nel 2012, la Mazda CX-5 si è di recente rinnovata e presenta motori SKYACTIV aggiornati più potenti ed efficienti e già conformi alle norme sulle emissioni Euro 6d-TEMP, che entreranno in vigore a partire dal prossimo anno. Alla tecnologia si aggiungono nuove dotazioni di sicurezza, il sistema infotainment MZD Connect disponibile con le interfacce per Apple CarPlay e Android Auto e allestimenti ancora più ricchi che ne ampliano l’esclusiva l’offerta.

Ottobre non è per Mazda solo il mese della celebrazione del cinema nella capitale, ma rappresenta un momento chiave per la presenza del brand a Roma e nel centro Italia con l’esordio del nuovo concessionario Automotor, sito in via Salaria 729, e dello sviluppo del concessionario Autocolosseo, che aggiunge alla sede in via della Magliana 370 un nuovo centro di vendita e assistenza in via Appia Nuova 888. Entrambi costituiscono un passo importante di crescita per Mazda sul territorio, non solo in termini di superfici di vendita ma soprattutto di servizi ai clienti.

venerdì 5 ottobre 2018

Toyota: maxi-richiamo di 2,4 milioni di auto ibride in tutto il mondo

ROMA - Maxi-richiamo per la casa automobilistica giapponese Toyota di 2,43 milioni di auto con motorizzazione ibrida in tutto il mondo. Il richiamo è avvenuto a causa di un problema di funzionamento che può potenzialmente causare rischi di incidente. L'annuncio della casa giapponese arriva appena un mese dopo un altro richiamo di oltre un milione di auto con la stessa tecnologia a doppia alimentazione benzina-elettricità.

Toyota invita chiunque sia in possesso di un modello dell’azienda a motorizzazione ibrida a recarsi da un concessionario per correggere un problema di funzionamento “che può potenzialmente causare rischi di incidente”, ma spesso le leggi che obbligano le aziende costringono a mettere le mani avanti anche quando il pericolo è assolutamente remoto.

martedì 2 ottobre 2018

Ferrari: svelate le nuove Monza SP1 e SP2

ROMA - Una sintesi di design e potenze inaspettate per la nuova generazione Icona che evoca la mitica Barchetta da competizione. La nuova supercar di casa Ferrari è pronta a uscire dalla pista per macinare chilometri sulle strade di mezzo mondo. Due sono i modelli svelati a Maranello nel giorno dell’incontro con gli investitori: la “Monza Sp1”, la monoposto con guida a sinistra, e la biposto “Monza Sp2”, entrambe scoperte.

Con un motore V12 – il più potente che sia mai uscito dalla casa di Maranello – e 810 cavalli, la Monza Sp è in grado di raggiungere i 100 chilometri orari in 2,9 secondi e sfrecciare fino a 300 chilometri all’ora. Ne verranno prodotti meno di 500 esemplari, tra la monoposto e la biposto, e sarà destinata ai clienti e ai collezionisti più appassionati.

Il nuovo Centro stile Ferrari, che è stato presentato proprio in occasione del battesimo delle due Monza Sp, “ha concepito un design molto puro, quasi nato da un unico tratto di matita, dove si possono apprezzare le forme eleganti e minimaliste. Si sono evitate esasperazioni formali, caratteristiche delle più recenti vetture da pista, privilegiando invece linee essenziali”.

domenica 30 settembre 2018

Novità per la BMW I3

L’ulteriore sviluppo della tecnologia BMW eDrive assicura ancora una volta un avanzato piacere di guida nei modelli full electric del brand BMW i. Con la capacità della cella aumentata a 120 (Ah) e una capacità lorda di 42,2 kWh, una nuova generazione di batterie ad alto voltaggio permettono alla BMW i3 (120 Ah) (consumo energetico combinato: 13,1 kWh/100 km; emissioni di CO2: 0 g/km e alla BMW i3s (120 Ah) (consumo di energia combinato: 14,0 – 14,6 kWh/100 km, emissioni di CO2: 0 g/km) di garantire un’autonomia maggiore a partire da Novembre 2018. Nell’uso quotidiano, i due modelli hanno ora un’autonomia di 260 chilometri – un aumento quasi del 30% rispetto al passato.

Grazie a queste novità, BMW i consolida la propria posizione di leader dell’innovazione e di pioniere nella mobilità elettrica, mantenendo inalterato il piacere di guida e l’eccellente praticità caratteristiche del brand. Dal lancio sul mercato della BMW i3, la capacità della sua batteria è raddoppiata aumentando conseguentemente l’autonomia dell’auto. Oltre alla nuova batteria, sono disponibili per BMW i3 e BMW i3s nuove finiture per gli esterni, un nuovo colore optional per gli interni e fari adattivi a matrice di LED per gli abbaglianti. In futuro, sarà disponibile un pacchetto sportivo per la BMW i3 che include passaruota neri e sospensioni sportive con ammortizzatori specifici, molle e stabilizzatori, assetto ribassato, carreggiata allargata e cerchi in lega leggera da 20 pollici. Il display del menu ottimizzato per il sistema operativo iDrive con pulsanti nel riquadro e in modalità live è ora disponibile anche in combinazione con il sistema di navigazione opzionale Business. In futuro saranno disponibili per la BMW i3 e BMW i3s la ricarica wireless per lo smartphone e l’hotspot LAN wireless.

Continui progressi nello sviluppo della batteria: aumento della capacità a parità di dimensioni

Così come per i motori elettrici, le batterie sono una parte integrante della tecnologia BMW eDrive utilizzata a bordo delle vetture BMW i e sviluppata in modo indipendente dal Gruppo BMW. Le sue cellule agli ioni in litio sono prodotte esclusivamente sulla base delle specifiche definite dal Gruppo BMW. Basato su un solido lavoro di ricerca e sviluppo condotto in stretta collaborazione con il produttore delle celle della batteria, è stata raggiunta una notevole ottimizzazione per quanto riguarda la potenza, l’autonomia, la sicurezza e la durata. Collocata nel pianale del veicolo, la batteria è prodotta nello stabilimento BMW di Dingolfing e comprende otto moduli, ciascuno con dodici celle: gli ultimi progressi hanno portato ad una capacità di 120 Ah insieme a una capacità lorda di 42,2 kWh – mantenendo inalterate le dimensioni. Questo è un ulteriore progresso per l’autonomia. Per un confronto: al lancio sul mercato della BMW i3 nel 2013, la batteria 60 Ah con una capacità di 22,6 kWh, mentre la batteria 94 Ah della seconda generazione introdotta nel 2016 aveva una capacità pari a 33 kWh.

Così come il peso del veicolo e lo spazio occupato dalla batteria, le prestazioni di guida e il consumo di energia rimangono inalterati rispetto ai precedenti modelli grazie ai progressi raggiunti. La BMW i3, equipaggiata con un motore elettrico da 125 kW/170 CV, accelera in 7,3 secondi da zero a 100 km/h, mentre la BMW i3s da 135 kW/184 CV accelera in 6,9 secondi. Ciò significa che entrambi i modelli rappresentano il punto di riferimento per le prestazioni sportive all’interno del loro segmento. Grazie alla potenza e alla coppia dei motori elettrici, BMWi3 e BMW i3s raggiungono livelli paragonabili alle auto sportive endotermiche con potenze considerevolmente più alte: le cifre sono 5,1 e 4,3 secondi rispettivamente per lo scatto da 80 a 120 km/h.

Il consumo energetico combinato della BMW i3 (120 Ah) è di 13,1 kWh per 100 chilometri, mentre la BMW i3s (120 Ah) ha un consumo pari a 14,0 kWh – 14,6 kWh per 100 chilometri. L’elevata efficienza del motore elettrico e la maggiore capacità della batteria si traduce in un’autonomia che è quasi il 30 percento maggiore rispetto a quello dei modelli precedenti. L’autonomia della BMW i3 (120 Ah) è di 359 chilometri (in precedenza 290/300 km) con gli standard NEDC e 285/310 chilometri (in precedenza 235/255 km) con i nuovi standard WLTP. Per BMW i3s (120 Ah), l’autonomia è pari a 330/345 chilometri (in precedenza 280 km) con gli standard NEDC e 270/285 chilometri (in precedenza 235/245 km) con i nuovi standard WLTP. In condizioni di guida quotidiana, entrambi i modelli ora hanno un’autonomia di 260 chilometri (in precedenza 200 km).

L’elettronica di ricarica di bordo della BMW i3 e della BMW i3s consente un rapido rifornimento di energia. Il cavo di ricarica standard è pensato per essere collegato a una presa domestica convenzionale. Tramite presa domestica, è garantito l’80% di carica in circa 15 ore con una capacità di carica di 2,4 kW. La BMW i Wallbox consente una ricarica trifase con una potenza di 11 kW. In questo caso, il tempo richiesto per raggiungere l’80% di carica della batteria è di 3,2 ore. Le BMW i3 e BMW i3s possono essere ricaricate presso le stazioni di ricarica fast alimentate a corrente continua. In questo caso, la capacità di carica è di 50 kW e la batteria raggiunge l’80% della sua carica in soli 42 minuti.

Grazie alla capacità della batteria aumentata a 42,2 kWh, l’ultima versione della BMW i3 riflette fin dal principio l’impegno del brand per un uso responsabile delle risorse: non solo energia priva di emissioni ma anche attenzione nella selezione dei materiali, nelle tecniche di produzione e nei servizi di mobilità. L’emissione di CO2 per la BMW i3 (120 Ah) e la BMW i3s (120 Ah) è minima in tutto il ciclo di vita del veicolo – dall’estrazione e produzione delle materie prime fino all’utilizzo e al riciclaggio. Questa particolare attenzione si traduce in una sensibile riduzione dell’impatto ambientale dei due modelli, se paragonati a modelli simili ad alimentazione convenzionale.

Pacchetto sportivo: nuovo optional per la BMW i3

In futuro, il nuovo pacchetto sportivo consentirà di accentuare il piacere di guida ad emissioni zero della BMW i3. L’elemento chiave della nuova pacchetto sono le sospensioni sportive, standard per la BMW i3s e comprende ammortizzatori con taratura specifica, molle e stabilizzatori, assetto ribassato di 10 millimetri, carreggiata più ampia e cerchi in lega leggera da 20 pollici in Jet Black con finitura bicolore. Il miglioramento della dinamica di guida è accentuato grazie ai passaruota neri, anche essi inclusi nel pacchetto sportivo BMW i.

Nuove finiture, fari adattivi a LED, comandi e connettività ottimizzati

Dal 2014, la BMW i3 è stata il veicolo elettrico più venduto al mondo nel segmento delle compatte premium, diventando un simbolo di mobilità elettrica. Il suo design è strettamente legato all’architettura del veicolo LifeDrive, che combina un telaio in alluminio con una cellula in resina rinforzata con fibra di carbonio (CFRP).

Con l’introduzione della nuova generazione di batterie, il design della BMW i3 e della BMW i3s è stato arricchito con nuovi dettagli. La gamma dei colori della carrozzeria per i due modelli è stata arricchita grazie la nuova variante Jucaro Beige metallizzata con dettagli Frozen Grey. Gli altri colori disponibili sono Mineral Grey metallic, Imperial Blue metallic, Melbourne Red metallic, Capparis White e Fluid Black. Il design degli interni “Loft” opzionale include la tappezzeria nel tessuto Sensatec “Electronic” – Carum Grey con sfumature marroni e modanature interne in Electronic Brown.

In alternativa ai fari a LED standard, i fari adattivi a LED sono ora disponibili con una funzione per gli abbaglianti. L’innovativa tecnologia a matrice per gli abbaglianti aumenta la visibilità e allo stesso tempo evita di abbagliare gli altri guidatori. Gli abbaglianti sono suddivisi in quattro segmenti disposti orizzontalmente che possono essere attivati e disattivati indipendentemente ed automaticamente l’uno dall’altro a velocità superiori a 70 km/h e in base alla situazione del traffico. Non appena la fotocamera frontale registra un veicolo in avvicinamento o un veicolo che procede nella stessa direzione, lo spazio in cui si trova questo veicolo viene illuminato utilizzando solo l’anabbagliante. Ciò avviene mediante la disattivazione dei segmenti di luce abbagliante della matrice nel determinato tratto di strada. Il resto della strada continua ad essere illuminato dagli abbaglianti. Le funzioni adattive dei fari a LED includono anche la funzione cornering e il sistema auto highbeam.

Il display del menu ottimizzato per il sistema operativo iDrive a icone in modalità live è ora disponibile in combinazione con il sistema di navigazione opzionale Business. Ciò significa che il contenuto desiderato è disponibile più rapidamente e comodamente. Inoltre, il programma di accessori opzionali include ora anche la ricarica wireless, che consente di ricaricare i telefoni cellulari compatibili senza l’uso di un cavo. L’hotspot LAN wireless, anch’esso da oggi disponibile per la BMW i3 e la BMW i3s, offre una connessione online veloce per un massimo di dieci dispositivi all’interno del veicolo.

A proposito di BMW i

BMW i è un marchio del BMW Group che si distingue per servizi di mobilità in rete, i concetti di veicoli visionari e una nuova filosofia premium che richiama fortemente l’idea di sostenibilità BMW i rappresentata in 74 paesi con i modelli BMW i3 (veicolo elettrico per regioni urbane), la BMW i8 (auto sportiva ibrida plug-in) e BMW iPerformance (tutte le vetture ibride plug-in BMW). BMW i si rivolge a nuovi target e funge da incubatore per le innovazioni. Una volta testate con successo sui modelli BMW i, le nuove tecnologie vengono trasferite al marchio principale della BMW. Altre aree di business associate a BMW i sono DriveNow (car sharing), ReachNow (car sharing 2.0), ChargeNow (accesso semplice alla più grande rete mondiale di stazioni di ricarica), ParkNow (posizione facilmente raggiungibile, prenotazione e pagamento di parcheggi), BMW i Ventures (investimenti in società giovani focalizzati sulla mobilità urbana), BMW Energy (servizi energetici) e Centro di Competenza per Mobilità urbana (servizio di consulenza per le autorità municipali).

domenica 23 settembre 2018

Dieselgate, non solo VW: studio del MIT ha stimato le emissioni in eccesso delle auto diesel delle maggiori case automobilistiche europee

ROMA - Nel settembre 2015, la casa automobilistica tedesca Volkswagen è stata sottoposta negli Stati Uniti a controlli sulle emissioni illegali da parte delle autorità federali. Da lì nacque il famoso scandalo noto come “Dieselgate” per le dimensioni globali che la vicenda ha assunto. Le verifiche sono riuscite ad appurare, in termini semplici, che i dispositivi di controllo delle emissioni erano programmati intenzionalmente per attivarsi solo durante i test di laboratorio. Tale stratagemma avrebbe permesso a oltre 11 milioni di veicoli passeggeri di soddisfare gli standard di emissioni degli Stati Uniti in laboratorio, nonostante producessero emissioni fino a 40 volte superiori al limite legale nelle condizioni di guida reali.

Ora un nuovo studio del MIT, l'Istituto di tecnologia del Massachusetts (in inglese: Massachusetts Institute of Technology, MIT), una delle più importanti università di ricerca del mondo con sede a Cambridge, nel Massachusetts (Stati Uniti) - che Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ritiene a tratti sconvolgente ed importante da diffondere - riporta che Volkswagen non è l'unico costruttore automobilistico a produrre automobili diesel che producono un numero molto maggiore di emissioni sulla strada rispetto ai test di laboratorio. La ricerca, pubblicata questo mese su Atmospheric Environment, rileva che in Europa, le 10 principali case automobilistiche hanno prodotto auto diesel, vendute tra il 2000 e il 2015, che generano fino a 16 volte più emissioni su strada rispetto ai test regolamentari - un livello che supera limiti europei ma che non violerebbe alcuna norma dell'UE.

Inoltre, i ricercatori prevedono che queste emissioni in eccesso avranno un impatto significativo sulla salute, causando circa 2.700 morti premature all'anno in tutta Europa. Questi effetti sulla salute, hanno scoperto, sono "transfrontalieri", il che significa che le emissioni di gasolio prodotte in un paese possono influire negativamente sulle popolazioni di altri paesi, a migliaia di chilometri di distanza.

"Si potrebbe immaginare che dove si verificano le emissioni in eccesso è dove le persone potrebbero morire presto", dice l'autore dello studio Steven Barrett, il professor Raymond L. Bisplinghoff di aeronautica e astronautica al MIT. "Invece scopriamo che il 70% dell'impatto totale della salute è transfrontaliero e suggerisce che non è necessario un coordinamento a livello nazionale, ma su scala continentale, per cercare di risolvere questo problema delle emissioni in eccesso".

Le emissioni in eccesso dei 10 produttori non possono essere il risultato di violazioni illecite, come nel caso di Volkswagen. Invece, il team scrive che "le procedure di test permissive a livello di UE e le strategie di controllo delle emissioni difettose" potrebbero essere la causa.

I ricercatori segnalano un rivestimento d'argento: se tutti e 10 i produttori automobilistici dovessero migliorare le proprie tecnologie di controllo delle emissioni per raggiungere lo stesso livello del miglior produttore del gruppo, ciò impedirebbe fino a 1.900 morti premature all'anno.

"Questo è abbastanza significativo in termini di numero di morti premature che verrebbero evitate", dice Barrett. I coautori di Barrett al MIT sono Guillaume Chossière, Robert Malina (ora Hasselt University), Florian Allroggen, Sebastian Eastham e Raymond Speth.

Lo studio si concentra sulle emissioni di ossidi di azoto, o NOx, un tipo di gas prodotto negli scarichi diesel. Quando il gas si ossida e reagisce con l'ammoniaca nell'atmosfera, forma particelle fini e può viaggiare per lunghe distanze prima di depositarsi. Quando queste particelle vengono inalate, possono depositarsi in profondità nei polmoni, causando malattie respiratorie, asma e altre condizioni polmonari e cardiache. Inoltre, le emissioni di NOx provocano la formazione di ozono, una sostanza inquinante a lungo associata a effetti avversi sulla salute.

"Ci sono molte più auto diesel in Europa rispetto agli Stati Uniti, in parte perché l'UE ha iniziato a spingere il diesel per ragioni ambientali, in quanto produce meno emissioni di anidride carbonica rispetto alla [benzina]", afferma Barrett. "È un caso in cui il diesel è stato probabilmente vantaggioso in termini di impatti climatici, ma è arrivato a scapito della salute umana".

Di recente, l'UE ha iniziato a stringere i suoi standard per gli scarichi diesel per ridurre le emissioni di NOx e gli effetti associati alla salute. Tuttavia, indagini indipendenti hanno rilevato che la maggior parte delle auto diesel su strada non soddisfa i nuovi standard sulle emissioni in condizioni di guida reali.

"Inizialmente i produttori erano in grado di soddisfare realmente le normative, ma più recentemente sembra che abbiano quasi modificato i dispositivi per soddisfare le normative sulla carta, anche se in realtà non sono riprodotte sulla strada", afferma Barrett. "E ciò non è illegale in Europa."

In questo studio, Barrett e i suoi colleghi hanno quantificato l'impatto sulla salute in Europa delle emissioni di NOx in eccesso - emissioni che non sono state prese in considerazione nelle prove standard dei veicoli, ma sono prodotte in condizioni di guida reali. Hanno anche stimato i contributi specifici dei produttori agli impatti sulla salute totale relativi alle emissioni in eccesso.

I ricercatori hanno preso in considerazione i 10 principali produttori automobilistici di auto diesel vendute in Europa, per i quali erano disponibili dati sulle emissioni di laboratorio e su strada: Volkswagen, Renault, Peugeot-Citroën, Fiat, Ford, General Motors, BMW, Daimler, Toyota e Hyundai. Insieme, questi gruppi rappresentano oltre il 90% del numero totale di auto diesel vendute tra il 2000 e il 2015, in 28 stati membri dell'UE, insieme a Norvegia e Svizzera.

Per ciascun produttore, il team ha calcolato la quantità totale di emissioni in eccesso prodotte dai modelli di auto diesel di quel produttore, in base ai dati sulle emissioni disponibili ottenuti dalle prove di laboratorio e dai test su strada indipendenti. Hanno scoperto che, nel complesso, le auto diesel producono fino a 16 volte più emissioni di NOx sulla strada rispetto ai test di laboratorio.

Quindi hanno calcolato le emissioni in eccesso associate all'auto diesel di ciascun produttore, tenendo conto del numero di quelle vetture vendute tra il 2000 e il 2015, per ciascun paese in cui tali vetture erano state vendute.

Il team ha utilizzato GEOS-Chem, un modello di trasporto chimico che simula la circolazione di sostanze chimiche e particelle attraverso l'atmosfera, per tracciare dove le emissioni di NOx in eccesso di ciascun produttore hanno viaggiato nel tempo. Hanno quindi sovrapposto una mappa della popolazione dell'UE sul modello atmosferico per identificare le popolazioni più esposte al rischio di esposizione alle emissioni di NOx in eccesso.

Infine, il team ha consultato il lavoro epidemiologico per correlare l'esposizione ai NOx di varie popolazioni al rischio stimato per la salute. I ricercatori hanno preso in considerazione quattro popolazioni principali in questi calcoli: adulti con cardiopatia ischemica, ictus, malattia polmonare ostruttiva cronica e cancro ai polmoni.

Complessivamente, hanno stimato che, ogni anno, 2.700 persone all'interno di queste popolazioni perderanno almeno un decennio della loro vita a causa dell'esposizione alle emissioni di NOx in eccesso dalle autovetture. Hanno suddiviso questo numero per produttore e scoperto una vasta gamma di contributi per l'impatto sulla salute: Volkswagen, Renault e General Motors hanno prodotto auto diesel associate alle morti premature più annuali, ciascuna numerata in centinaia, mentre Toyota, Hyundai e BMW erano associate con meno morti premature.

"La variazione tra i produttori era maggiore di un fattore pari a cinque, che era molto più grande di quanto ci aspettassimo", afferma Barrett.

Per ogni paese, il team ha anche confrontato le emissioni in eccesso prodotte da solo, rispetto al numero di morti premature che la sua popolazione ha subito, e praticamente non ha trovato alcuna relazione. Cioè, alcuni paesi, come la Polonia e la Svizzera, hanno prodotto pochissime emissioni di NOx e tuttavia hanno subito un numero sproporzionato di morti premature per le emissioni in eccesso originarie di altri paesi.

Barrett afferma che questo effetto transfrontaliero potrebbe essere dovuto alla natura delle emissioni di NOx. A differenza del particolato emesso dalle ciminiere, come la fuliggine, che si deposita principalmente nell'area locale, l'NOx viene prima emesso come un gas, che può essere trasportato facilmente dal vento per migliaia di chilometri, prima di reagire con l'ammoniaca per formare particelle, forma della sostanza chimica che alla fine può causare problemi respiratori e cardiaci.

"Non c'è quasi alcuna correlazione tra chi guida [automobili diesel] e chi subisce gli svantaggi per la salute, perché gli impatti sono così diffusi in tutta Europa", dice Barrett.

Lo studio si conclude con un risultato finale: se tutti i 10 produttori dovessero soddisfare le prestazioni di emissioni su strada del miglior produttore del gruppo, questo eviterebbe 1.900 morti premature a causa dell'esposizione ai NOx. Ma Barrett dice che alla fine, i regolatori e i produttori dovranno andare ancora oltre per prevenire le morti associate alle emissioni.

"La soluzione è eliminare del tutto il NOx", afferma Barrett. "Sappiamo che ci sono impatti sulla salute umana fino ai livelli preindustriali, quindi non c'è un livello sicuro. A questo punto nel tempo, non è che dobbiamo tornare a [benzina]. La migliore risposta è l'elettricità, e in ultima analisi, dobbiamo arrivare a raggiungere zero emissioni nelle città".