sabato 28 febbraio 2015

Volkswagen Passat Alltrack

La Passat Alltrack: 100% 4Motion con potenze da 150 a 240 CV
Con quattro ruote motrici e in modalità Offroad, eccelle anche in fuoristrada

Dieci informazioni importanti sulla nuova Passat Alltrack:
1. Trazione integrale permanente 4Motion di serie.
2. Esclusiva estetica offroad con nuovi paraurti, protezioni sottoscocca e sui passaruota, e rivestimenti sottoporta.
3. Sbalzi della carrozzeria corti e altezza dal suolo aumentata di 27,5 mm ottimizzano le caratteristiche di guida fuoristrada.
4. La modalità Offroad offre tutta una serie di sistemi di assistenza che facilitano la guida su percorsi non asfaltati.
5. La Passat Alltrack coniuga notevoli doti offroad con un eccellente comfort di marcia.
6. La nuova gamma di motori va da 150 a 240 CV di potenza.
7. La Passat Alltrack è perfetta come veicolo da traino con pesi rimorchiabili fino a 2.200 kg.
8. L’innovativo Trailer Assist semplifica decisamente le manovre con rimorchio.
9. Grazie alle possibilità di personalizzazione, la Alltrack può rispondere al meglio alle esigenze di chi guida.
10. Il lancio sul mercato europeo è previsto per fine settembre.

La nuova generazione della Passat Alltrack a trazione integrale viene presentata in anteprima mondiale in occasione del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra (dal 3 al 15 marzo). Questa Volkswagen si rivela semplicemente perfetta per ogni occasione: sui passi innevati delle Alpi, per rimorchiare imbarcazioni fino in spiaggia, così come pure per un appuntamento in un cantiere. La nuova Passat Alltrack è la compagna ideale per chi ha una vita attiva. Vettura da viaggio, ma anche auto di rappresentanza con la versatilità di una familiare e la spaziosità di un SUV: una sola auto, mille qualità. I paraurti adattati per l’impiego su strade non asfaltate, uniti alle protezioni sottoscocca, gli incredibili angoli di attacco e di rampa, i sottoporta maggiorati dotati anch’essi di protezioni sottoscocca e i robusti copricerchi aumentano la resistenza della carrozzeria, regalando al contempo uno stile unico al modello. La moderna tecnologia a bordo non è da meno degli esterni. Grazie all’altezza dal suolo aumentata di 27,5 mm, allo speciale programma di guida Offroad con sistemi di assistenza appositamente progettati, all’assetto adattato e alla trazione integrale 4Motion, la Passat Alltrack è in grado di affrontare al meglio anche i percorsi più impervi.
Nuovi motori. Per la seconda generazione della Passat Alltrack, la Volkswagen punta su cinque nuovi propulsori a iniezione diretta: due motori turbo benzina TSI e tre Turbodiesel TDI tutti conformi alla norma sui gas di scarico Euro 6. I potenti TSI erogano rispettivamente 150 e 220 CV. La gamma dei TDI parte da un già brillante motore 150 CV, mentre nelle classi di potenza superiori troviamo un 190 e 240 CV. La dotazione base comprende sistema start/stop e di recupero dell’energia in frenata. Il TSI e il TDI 150 CV sono disponibili con cambio manuale a 6 marce. Su tutte le versioni più potenti è previsto invece di serie fin dal debutto il cambio a doppia frizione a 6 rapporti.
Trazione integrale di serie. Come già accennato, la nuova Passat Alltrack è dotata di serie di trazione integrale 4Motion. Il sistema si basa su una frizione Haldex di quinta generazione e si attiva già prima che si verifichi uno slittamento. In questo modo è possibile escludere in modo pressoché totale eventuali perdite di trazione. In condizioni normali, la trasmissione avviene sul solo asse anteriore, favorendo consumi più contenuti. Tuttavia, non appena sussiste il rischio di una perdita di trazione, l’asse posteriore interviene in modo continuo nell’arco di poche frazioni di secondo. Parallelamente al bloccaggio longitudinale cui provvede la frizione Haldex, i bloccaggi elettronici dei differenziali (EDS), integrati nel programma di controllo elettronico della stabilizzazione (ESC), assolvono la funzione di bloccaggio trasversale su tutte e quattro le ruote. In questo modo, in caso di slittamento di una ruota, la forza motrice viene trasmessa nel giro di qualche frazione di secondo alla ruota sul lato opposto. Le versioni 2.0 TSI 220 CV e 2.0 TDI 240 CV della Passat Alltrack vantano inoltre differenziale elettronico a bloccaggio trasversale XDS+ su entrambi gli assi. In caso di marcia in curva a velocità elevata, il sistema (a richiesta per tutte le altre varianti della Passat Alltrack) frena le ruote interne alla curva, ottimizzando così il comportamento di guida. Tecnicamente l’XDS+ rappresenta un’estensione funzionale del differenziale a bloccaggio elettronico.
Modalità Offroad. Tutte le Passat Alltrack sono dotate di serie di selezione del profilo di guida. Oltre alle modalità Eco, Normal, Sport e Individual (in combinazione con la regolazione adattiva dell’assetto DCC) presenti anche sulle altre versioni della Passat, la gamma comprende in esclusiva la modalità Offroad. Premendo l’apposito pulsante, tutti i sistemi di assistenza alla guida rilevanti della Passat Alltrack vengono adattati all’impiego in fuoristrada. Di seguito alcuni esempi. Modificando l’intervallo di intervento dell’ABS, in modalità Offroad si favorisce la formazione di un cuneo di materiale davanti agli pneumatici in caso di frenata di emergenza su sterrato, riducendo così lo spazio di frenata. Il sistema di assistenza nelle partenze in salita e la funzione di marcia assistita in discesa impediscono invece spostamenti o accelerazioni involontarie su tratti in pendenza. L’acceleratore viene dosato con maggiore sensibilità.
2.200 kg di peso rimorchiabile. Grazie alla combinazione di EDS, XDS+ e 4Motion, la Passat Alltrack offre ancora più sicurezza e dinamica. Il modello è inoltre perfetto come veicolo da traino. In caso di pendenze del 12%, la Passat Alltrack è in grado di trainare 2.200 kg (rimorchio con freni), a eccezione del TSI 150 CV che arriva fino a 1.800 kg.
Allestimenti esterni. La Passat Alltrack è un modello unico all’interno della gamma. La nuova vettura vanta quindi numerose dotazioni studiate appositamente e disponibili in esclusiva. Tra i dettagli degli allestimenti esterni da notare paraurti di nuova concezione con protezioni sottoscocca in look acciaio (anteriore con fendinebbia specifici, posteriore con terminale di scarico trapezoidale integrato), gusci degli specchietti retrovisori cromati opachi, loghi Alltrack su calandra e portellone, mancorrenti in argento anodizzato, cerchi in lega leggera da 17 pollici specifici (a richiesta, cerchi specifici da 18 e 19 pollici), robuste coperture passaruota e listelli sottoporta in color antracite, sottoporta maggiorati con protezioni sottoscocca in look alluminio spazzolato e logo Alltrack su una targhetta in corrispondenza del parafango anteriore.
Allestimenti interni. Al pari degli esterni, anche gli interni della Passat Alltrack sono stati studiati per adattarsi specificatamente alle caratteristiche peculiari di questo modello. La personalizzazione parte dai listelli battitacco in acciaio inox particolarmente robusti con logo Alltrack e dai tappetini con doppia cucitura ribattuta per proseguire poi sui sedili comfort Alltrack. Questi ultimi si distinguono per i rivestimenti in Alcantara delle superfici esterne e il nuovo tessuto “7 Summits” in corrispondenza delle fasce centrali. A richiesta sono disponibili diversi rivestimenti in pelle, regolazione elettrica in 14 posizioni, climatizzazione dei sedili e funzione di massaggio. La robusta pedaliera è in look alluminio. Per la Passat Alltrack è stato anche personalizzato l’Active Info Display. Un inserto specifico con design Tracks impreziosisce la fascia di aerazione orizzontale. La dotazione di serie comprende inoltre un vano per telefono cellulare, con cui lo smartphone viene collegato all’antenna esterna della Passat Alltrack. Anche sulla copertura del vano fa bella mostra di sé il logo Alltrack.
La Passat di ottava generazione come base. La Alltrack si basa sulla nuova Passat di ottava generazione e, quindi, sul pianale modulare trasversale MQB. Per questo, anche per il modello
All-Terrain è disponibile un’ampia gamma di sistemi di assistenza alla guida e di infotainment all’avanguardia. Tra queste tecnologie ricordiamo, per esempio, Active Info Display (strumentazione completamente digitale), head-up display (per la proiezione delle informazioni), Rear Seat Entertainment Media Control per tablet, Front Assist con funzione di frenata di emergenza City e riconoscimento dei pedoni, Side Assist (sistema di assistenza al cambio di corsia), Emergency Assist (arresto della vettura in caso di emergenza), assistenza nella guida in colonna, assistenza all’uscita dal parcheggio (riconosce i veicoli che sopraggiungono uscendo da un parcheggio in retromarcia), un grado finora sconosciuto di personalizzazione e Trailer Assist (manovre con rimorchio assistite). Di seguito la descrizione dettagliata del Trailer Assist, della nuova personalizzazione e della connettività dei nuovi sistemi di infotainment.
Trailer Assist. Le manovre in retromarcia in presenza di un rimorchio risultano complesse anche per i guidatori più esperti. La Volkswagen offre il nuovo Trailer Assist per la Passat Alltrack. Con questo sistema, le manovre con rimorchio non sono mai state così semplici. Di seguito viene descritto il funzionamento del Trailer Assist.
Retromarcia. Per far effettuare una manovra in retromarcia all’insieme vettura-rimorchio, chi guida deve fermarsi in un punto ritenuto adatto e inserire la retromarcia. Il sistema verrà attivato premendo un pulsante.
Basato su telecamera. Nella strumentazione vengono visualizzati l’angolo di sterzata del momento e quello possibile. Questo avviene grazie ad algoritmi di elaborazione dell’immagine che valutano i dati inviati dalla telecamera per la retromarcia, la quale osserva ed elabora l’angolo del rimorchio rispetto alla vettura. La rilevazione ottica dell’angolo in cui si trova il rimorchio fa sì che il calcolo dell’angolo di sterzata avvenga indipendentemente dagli specifici tipi di rimorchio o ganci di traino.
Comando della regolazione degli specchietti come parte del sistema. Chi si trova al volante può regolare in modo graduale la direzione desiderata dell’insieme vettura-rimorchio utilizzando l’interruttore di regolazione degli specchietti, che in questo caso ha funzione di joystick. La Passat Alltrack riceve i comandi relativi allo sterzo inviati mediante l’interruttore di regolazione degli specchietti da parte del guidatore, che a sua volta dovrà semplicemente agire su acceleratore e freno. L’azione di sterzo della Passat avviene mediante il comando automatico del servosterzo elettromeccanico. Effettuare un’eventuale correzione è sempre possibile agendo sul comando della regolazione degli specchietti.
Personalizzazione. Il numero di dotazioni finalizzate al comfort e di sistemi di assistenza cresce a ogni generazione della vettura. Lo stesso vale anche per la nuova Passat Alltrack. Molti di questi sistemi vengono regolati individualmente e possono essere utilizzati da diversi guidatori. Ogni guidatore deve quindi sempre attivare di nuovo le proprie impostazioni personali. Per semplificare sensibilmente questo processo, la Casa tedesca ha sviluppato una nuova generazione di personalizzazione. Così le impostazioni individuali di un guidatore vengono riunite e salvate in un account utente. Attraverso la gestione degli utenti, ogni guidatore può ora attivare in modo estremamente veloce il proprio account personale, richiamando così le impostazioni individuali. L’identificazione avviene in tutta semplicità tramite la chiave al momento dell’apertura dell’auto. In questo modo vengono già attivate le prime impostazioni come, per esempio, la posizione di seduta sul lato guida. Di seguito altri dispositivi per i quali è possibile impostare regolazioni personalizzate (possono variare a seconda dell’allestimento):
Illuminazione ambiente
Cruise control adattivo
Sistema di infotainment
(mediateca, navigazione e telefono inclusi)
Climatizzatore automatico
Strumentazione / display multifunzione
Lane Assist
Luce e visibilità
Sedile Memory
Park Assist
Chiusura / apertura
Side Assist
Comando della regolazione degli specchietti
Infotainment. Benvenuti a bordo Apple e Google. Come precedentemente accennato, nuovi sono anche i sistemi di infotainment a bordo che regalano il massimo in termini di connettività con apparecchi esterni. Tra le diverse interfacce, da notare quelle con gli smartphone tramite App Connect. In questo caso si fa ricorso alla tecnologia MirrorLink™, oltre che ad applicazioni quali CarPlay (Apple) e Android Auto (Google), entrambe al debutto nel 2015 per la Casa di Wolfsburg. Grazie a queste tre piattaforme è possibile collegare quasi tutti gli smartphone e un’ampia gamma di App ai sistemi di infotainment della Passat Alltrack. Sono poi offerti cinque sistemi radio e di
radio-navigazione, nello specifico i dispositivi con display da 5 pollici Composition Touch (di serie sulla Passat Alltrack) e Composition Colour, i sistemi con schermo da 6,5 pollici Composition Media e Discover Media (con navigazione) e il sistema di radio-navigazione da 8 pollici Discover Pro.

Hyundai Tucson

La nuova Tucson rappresenta un grande passo avanti per Hyundai
• Con questo nuovo modello, Hyundai festeggia 1.000.000 di SUV venduti in Europa
• Il look grintoso e massiccio regala a questo SUV un design unico
• Interni eleganti, che uniscono tecnologia ed eleganza
• Grande abitabilità in ogni configurazione – anche con cinque persone a bordo
• Un equipaggiamento che supera le aspettative della clientela
• Navigatore satellitare di nuova concezione, con esclusivi servizi Tom Tom LIVE
• Tecnologie d’avanguardia per la sicurezza attiva e passiva
• Ampia scelta di motorizzazioni, con potenze da 115 a 184 CV
• Tucson: un SUV “made in Europe” per la clientela italiana ed europea

“Tucson è un SUV inedito, che rappresenta un’altra pietra miliare per Hyundai in Europa” spiega Jochen Sengpiehl, Vice President Marketing di Hyundai Motor Europe. “Grazie ad un design di sicuro effetto e all’adozione di tecnologie d’avanguardia, è in grado di evidenziare alla perfezione quel che Hyundai rappresenta oggi e soprattutto ciò che vuole diventare. Complessivamente, offre ai futuri clienti un valore che riesce a superare ogni aspettativa".

Un nuovo C-SUV che si inserisce nella tradizione di successo Hyundai
Dalla prima Santa Fe distribuita nel lontano 2001, Hyundai ha consegnato più di un milione di SUV ai clienti italiani ed europei (oltre 130mila in Italia), certificando l’importanza del brand e dei propri prodotti nel mercato continentale. La nuova Tucson rappresenta quindi un modello chiave nel business europeo del marchio, se pensiamo che il segmento C-SUV già nel 2014 valeva  il 22 % del fatturato dell’azienda.
Look grintoso e massiccio per un design unico
"Il design esprime la nostra “passione a quattro ruote” e il nostro amore per il progresso, elementi che stanno trasformando il nostro marchio. La nuova Tucson si segnala per una imponente presenza ”sulla strada”, che scaturisce da raffinate superfici fluide che si abbinano a proporzioni generose e linee decise. Spicca la nostra griglia esagonale frontale - la “firma” del brand Hyundai, presente sulla Tucson nella sua più recente elaborazione", afferma Peter Schreyer, President e Chief Design Officer di Hyundai Motor Group.

La nuova Tucson adotta le dimensioni e il forte profilo di un SUV, con il design che trasmette allo stesso tempo un’idea di veicolo elegante e agile. L’area anteriore è infatti dominata dall’ampia griglia esagonale, che si collega con i fari a LED per creare un insieme unico e originale. Insieme al paraurti anteriore, richiama un’ala che si staglia sulla vettura, riuscendo a ben integrare le luci diurne a LED: conferisce così alla vettura uno stile unico, regalando nel contempo una sensazione di solidità.

Per esaltare il design di questo crossover, si è deciso di spostare indietro il montante anteriore, che si disconnette così visivamente dal lungo cofano motore accentuandone il profilo insolitamente filante – specie in combinazione con gli ampi passaruota. Sì è voluto accentuare il carattere delle linee concave e convesse presenti al di sopra dei passaruota posteriori, per creare un sinuoso profilo laterale. Il retrotreno presenta un design molto pulito, con linee orizzontali che emergono fin dai passaruota e ben accentuate dai sottili gruppi ottici.

Interni eleganti, che uniscono tecnologia ed eleganza per un'esperienza sensoriale
L’abitacolo ha beneficiato di numerosi test ergonomici per garantire un grande comfort di guida e un’esperienza sempre piacevole - grazie a nuovi e ricercati materiali soft-touch d’elevata qualità, di cui si è fatto largo uso per tutti i rivestimenti. La moderna semplicità della console centrale si sviluppa in orizzontale e potrà essere abbinata a eleganti interni in pelle di colore rosso (Wine Red) come ulteriore, originale elemento.

Grande abitabilità in ogni configurazione – anche con cinque persone a bordo
La nuova Tucson è stata realizzata su una piattaforma interamente nuova, che regala a questo C-SUV generose dimensioni interne, con un eccellente rapporto fra dimensioni interne ed esterne, ottimizzando lo spazio dedicato ai passeggeri e ai bagagli. Arioso e confortevole internamente, dispone di un bagagliaio di ben 513 litri di capacità (con i sedili in posizione eretta).

Un equipaggiamento che supera le aspettative della clientela
La ricca dotazione della nuova Tucson include i sedili anteriori riscaldati e ventilati, forti di una seduta più lunga per un migliore comfort e sostegno durante la guida. Il portellone con apertura elettrica si apre al semplice avvicinarsi di chi detiene il portachiavi, e lo Smart Parking Assist System (SPAS), ovvero il dispositivo che parcheggia automaticamente la vettura, migliora ulteriormente la funzionalità quotidiana dell’auto.

Il navigatore satellitare di nuova generazione è oggi tre volte più rapido nell’utilizzo rispetto agli altri sistemi Hyundai, e potrà includere anche sette anni di servizi Tom Tom LIVE (aggiornamento continuo del navigatore, informazioni sul traffico, etc).

Tecnologie per la sicurezza attiva e passiva
Le nuove tecnologie adottate su questo nuovo crossover pongono la nuova Tucson all’avanguardia del segmento in tema di sicurezza. Fra i tanti dispositivi presenti si distingue la frenata di emergenza (AEB) con tre modalità di funzionamento: pedonale, cittadino e interurbano. In questo caso, il sistema attiva la frenata automatica ogni volta che rileva una pericolosa velocità d’avvicinamento a una persona o un veicolo - dalle basse alle alte velocità.

Il Lane Keeping Assist System (LKAS) corregge in modo proattivo lo sterzo per evitare ogni involontario cambiamento di corsia mentre il Rear Traffic Cross Alert (RTCA) sfrutta un radar per monitorare costantemente un'area di 180 gradi dietro la vettura, e quindi allertare il conducente sulla situazione generale. Parimenti, il Blind Spot Detection (BSD) mantiene sempre sotto controllo l’area circostante e soprattutto i “lati ciechi”, mentre la funzione Speed ​​Limit Information (SLIF) verifica i segnali dei limiti di velocità presenti sulla strada, segnalandoli al guidatore. Come sulla Santa Fe, l’Active Hood (AHS) agisce sul cofano motore al fine di attutire ogni impatto in caso di collisione frontale con un pedone o un ciclista.

Ampia scelta di motorizzazioni: potenze da 115 a 184 CV
La nuova Tucson sarà disponibile con una vasta gamma di motorizzazioni tutte Euro6 – una scelta fra le più ampie della categoria. Spiccano i due motori benzina: il 1.6 GDI ad iniezione diretta (135CV) a cui si affianca la nuova versione turbo 1.6 T-GDI da 176 CV, che sarà abbinata sia al cambio manuale a 6 marce che alla nuova trasmissione sequenziale a sette rapporti con doppia frizione (7DCT). Tre i propulsori diesel, che spaziano dall’entry-level 1.7 CRDi (115 CV) alle due versioni 2.0 CRDi: 136 o 184 CV. Tutti i motori sono stati notevolmente modificati per esaltare la brillantezza dell’auto in ogni condizione e migliorarne l’efficienza operativa.

Tucson: un SUV prodotto in Europa per la clientela italiana ed europea
Il 100% delle nuove Hyundai Tucson destinate al mercato italiano e continentale saranno prodotte presso lo stabilimento Hyundai in Repubblica Ceca – a conferma dell’impegno della Casa verso l’Europa e della fiducia dell’azienda nella qualità costruttiva del sito di Nosovice. Come ogni altra Hyundai distribuita in Italia, anche questo nuovo C-SUV dispone della garanzia di “5 Anni a chilometraggio illimitato”, che include anche 5 Anni d’assistenza stradale e 5 Anni di controlli gratuiti: un “pacchetto di servizi” che solo Hyundai è in grado d’offrire oggi sul mercato.

Dopo il debutto previsto al Salone di Ginevra 2015, la nuova Tucson sarà in vendita in Italia ed in Europa nella seconda metà del 2015 .

venerdì 27 febbraio 2015

Land Rover: richiamo per Range Rover, Range Rover Sport e Discovery

La Land Rover ha proceduto al richiamo a livello globale di alcuni modelli di Range Rover per un possibile problema ai dadi per il fissaggio delle ruote e per potenziale rischio d'incendio che potrebbe svilupparsi a causa del surriscaldamento dei cavi dell'aria condizionata. Il motivo dell’invito in officina è infatti rappresentato dal basso carico di rottura dei bulloni delle ruote che possono staccarsi. Se ciò accadesse, il conducente perderebbe il controllo del veicolo mettendo in pericolo gli utenti della strada e riguarda i modelli Range Rover, Range Rover Sport e Discovery. Altro motivo è un potenziale incendio che potrebbe innescarsi dai cavi del motore dell'aria condizionata dovuto ad un surriscaldamento che potrebbe fondere l'isolamento di plastica dei modelli.Range Rover e Range Rover Sport.

La nuova campagna di richiamo del brand di auto britannico riguarda una serie di esemplari prodotti tra gli anni tra il 2014 e il 2015. Gli avvisi sono inseriti nel bollettino n° 14 A12/ 0254/15 e n° 15 A12/ 0255/15 del 27 febbraio 2015 del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea. Al momento è stato reso noto dalla casa inglese, segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” che non sono stati registrati incidenti a seguito dei motivi oggetto del richiamo, ma in ogni caso si consiglia di prestare la massima attenzione fino a quando i veicoli interessati non saranno portati presso le officine autorizzate in Italia.

I controlli, e le eventuali operazioni di ripristino, sono completamente gratuiti e a cura della rete di assistenza della casa. Chi è proprietario di un'auto potenzialmente difettosa dovrebbe ricevere una raccomandata con l'invito a presentarsi in officina. L’elenco dei richiami è pubblico e si può consultare accedendo al sito del ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

martedì 24 febbraio 2015

General Motors: sale a 57 il numero delle vittime di incidenti legate al blocchetto di accensione difettoso

Il bilancio delle vittime di incidenti che coinvolgono le automobili della General Motors con blocchetto d’accensione difettoso è salito a 57. Questa cifra totale, uno in più della scorsa settimana, è stato pubblicata Lunedi su un sito internet di Kenneth Feinberg, mediatore statunitense di fama mondiale. Feinberg ed i suoi collaboratori stanno controllando le richieste presentate per verificare la data di spedizione che determina il termine del diritto al risarcimento del danno che scadeva il 31 gennaio, data in cui si estingue il diritto alla mediazione. Ogni risarcimento per la morte in base ai parametri vale almeno 1 milione di dollari. Feinberg è stato assunto da GM per effettuare i risarcimenti. A partire da Venerdì, Feinberg ha ricevuto 479 richieste per i morti e 3.866 per lesioni. Tra i lesi, altri 94 hanno ottenuto il risarcimento, dopo gli 87 di una settimana fa. Delle richieste totali, 666 sono stati ritenuti non risarcibili e 151 indennizzabili.

Il numero totale dei sinistri potrebbe aumentare leggermente, ha detto Camille Biros, vice amministratore del fondo. Alcune richieste sono arrivate Venerdì, e l'ufficio di Feinberg sta verificando la data del timbro postale avente scadenza 31 gennaio.GM era a conoscenza che una serie di modelli delle Chevrolet Cobalt e HHR, le Pontiac G5 e Solstice e le Saturn Ion e Sky, la chiave d’accensione poteva passare dalla posizione “run” a quella “off” inavvertitamente, spegnendo la vettura e, ovviamente, disattivando servosterzo, servofreno e airbag.

Secondo alcuni testimoni, il Gruppo americano sapeva del difetto sin dal 2004, ma non aveva fatto alcunché per porvi rimedio. Tra le varie testimonianze che stanno emergendo, sembra che nel 2005 un ingegnere avesse proposto alla GM una modifica al blocchetto d’accensione, ma che questa fosse stata poi accantonata. Invece di cambiare il particolare, la Casa americana si limitò a inviare un bollettino alla propria rete di concessionari per consigliare ai clienti di non aggiungere ciondoli o altro alla chiave d’accensione. In base a questo, gli inquirenti hanno scatenato una vera e propria caccia all’uomo per rintracciare l’ingegnere autore della modifica abortita. L'anno scorso, GM ha accantonato 400 milioni di dollari per pagare le vittime dei richiami., ma ha ammesso che la cifra potrebbe superare i 600 milioni.Per Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” non si escludono colpi di scena.

mercoledì 18 febbraio 2015

Daimler richiama 149.000 veicoli Mercedes in Cina e in Germania

Daimler sta richiamando circa 149.000 veicoli Mercedes in Cina e in Germania per motivi di sicurezza. I modelli coinvolti dalla campagna sono Mercedes-Benz CLS e Classe E prodotti fra il 2012 ed il 2014. La maggior parte dei veicoli sono stati commercializzati in Cina (127.000), dove le autorità si stanno rivelando particolarmente severe nei confronti dei marchi occidentali mentre in Germania sono 22.000. I problemi, emersi durante una serie di controlli, sono causati dal possibile distacco di una guarnizione isolante del motore che a contatto con elementi particolarmente surriscaldati potrebbe innescare le fiamme.

Mercedes ha fatto sapere di non essere a conoscenza di problemi in altri paesi. Pur non essendoci stati incidenti, segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione. L'intervento programmato consiste nel fissare i pannelli con quattro staffe, operazione che dura circa 15 minuti.

domenica 15 febbraio 2015

Modernità accattivante: ecco la seconda generazione della I20

di Bruno Allevi. ASCOLI PICENO – La Hyundai presenta la Seconda Generazione della I20. La compatta cittadina coreana è disponibile con 2 Motori Benzina (1200 da 75 o 84 cv, 1400 da 100 cv) oppure con 2 Motori Turbodiesel CRDI (1100 da 75 cv, 1400 da 90 cv), negli allestimenti Classic, Comfort, Login, Style. Esternamente con questa seconda generazione della Hyundai i20, la casa coreana rinnova completamente la sua utilitaria, proponendo un'auto più moderna e accattivante, che non ha più nulla del modello che sostituisce. Lunga poco più della precedente versione (404 cm contro 400), la Hyundai i20 è però più bassa e slanciata e ha un frontale piuttosto grintoso, che le dà maggiore personalità. Nell'insieme spiccano i fari ampi e sottili, le fiancate alte solcate da una profonda nervatura, il tetto che spiove verso la coda, il lunotto molto inclinato e i fanali che si sviluppano in senso orizzontale, accentuando la larghezza della macchina. Originali pure i montanti posteriori del tetto, celati da un rivestimento nero che sembra far parte del lunotto, facendolo apparire, quindi, molto avvolgente. Non deludono neppure gli interni della Hyundai i20, che si distinguono per l'abbondanza di spazio (specie per un'utilitaria), per le linee moderne e gradevoli e poco vistose e per l'assemblaggio preciso. Anche i materiali ci hanno convinto: hanno un aspetto gradevole e linee morbide. Riuscita anche la colorazione a due tinte, che rende più vivace l'abitacolo. Le poltrone sono ampie e comode e il divano è largo e adatto ad accogliere anche tre adulti: lo spazio per la testa e le gambe è abbondante e, al centro, il pavimento è quasi piatto. Il baule è ampio e ha il fondo che si può posizionare su due livelli, per suddividere meglio lo spazio nel vano e per formare un piano di carico piatto quando, scegliendo il livello più alto, si “butta giù” il divano. Ottima è la consolle centrale completa e dalle forme gradevoli. Molto elegante e completo è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la Hyundai I20 provata è stata la 1200 84 cv Login da 16428 €. La Hyundai rivoluziona la I20, rendendola una compatta sportiva e grintosa dalle forme moderne. Su strada la piccola coreana ha un ottimo comportamento: compatta nelle forme è molto maneggevole, si guida facilmente e ha un ottimo comfort di marcia. Il motore che la equipaggia è un elastico 1200 a Benzina da 84 cv. Questo propulsore, nel livello di potenza più elevato per il 1200 (l'entry level è il 75 cv), è brillante, potente, permettendo alla I20 non solo di viaggiare agevolmente in città, ma di avere pane per i suoi denti anche su percorsi extraurbani. Da ultimo il listino prezzi: si va 13200 € della 1200 75 cv Classic per arrivare a 18450 € della 1400 Style con Cambio Automatico (Benzina), si va da 15400 € della 1100 CRDI Classic per arrivare a 19400 € della 1400 CRDI Style (Diesel).

venerdì 13 febbraio 2015

Allarme Land Rover, richiamo in officina per la Range Rover

La Land Rover ha deciso il richiamo volontario delle Range Rover a livello globale a causa di un problema ai tubi dei freni anteriori. E' possibile che si verifichi una fuoriuscita di liquido dei freni che, alla lunga, porterebbe l’impianto a perdere efficienza. Se ciò accadesse, il conducente perderebbe il controllo del veicolo mettendo in pericolo gli utenti della strada. La campagna della Casa inglese riguarda gli esemplari prodotti tra il 2006 ed il 2012. L'avviso è inserito nel bollettino n° 8 - A12 / 0168/15 del 13 febbraio 2015 del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea. Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”- è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione. I richiami sono verifiche tecniche, ordinate dalle case o dalle autorità preposte al controllo, per una questione di sicurezza, per eliminare possibili difetti di progettazione, anomalie dei componenti o problemi verificatisi durante la produzione della vettura. I controlli, e le eventuali operazioni di ripristino, sono completamente gratuiti e a cura della rete di assistenza della casa. Chi è proprietario di un'auto potenzialmente difettosa dovrebbe ricevere una raccomandata con l'invito a presentarsi in officina. L’elenco dei richiami è pubblico e si può consultare accedendo al sito del ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

domenica 8 febbraio 2015

Provata la nuova Golf Variant: 7 di famiglia

di Bruno Allevi. GIULIANOVA LIDO – La Vokswagen amplia la gamma Golf, presentando la versione Variant della 7° Generazione della Berlina Tedesca. La variante per famiglie della Golf è disponibile con 2 Motori a Benzina (1200 TSI da 85 o 105 cv, 1400 TSI da 122 o 140 cv), 1 Motore a Metano (1400 TGI da 110 cv), 2 Motori Turbodiesel TDI (1600 da 90, 105 o 110 cv oppure 2000 da 150 cv), negli allestimenti Trendline, Comfortline, Highline. Esternamente la Volkswagen Golf Variant con la coda somiglia alla berlina sino al montante centrale ma è di 30 cm più lunga (per un totale di 456 cm) e ha il passo di 264 cm contro 260: ne guadagna la capacità del bagagliaio, da record per la categoria (605/1620 litri). Il posteriore è molto elegante, le forme tondeggianti del bagagliaio danno leggerezza e dinamismo alla coda. Grintosi i gruppi ottici trapezoidali. Internamente l'abitacolo della Golf Variant non cambia e ricalca quello della settima generazione della Golf, con la consolle orientata verso il guidatore, il cruscotto chiaro ed elegante e l'ampio display a sfioramento di 8" del navigatore (optional). Il volante ha la corona lievemente appiattita nella parte bassa . Le poltrone sono comode e contengono bene il corpo in curva: quella del guidatore offre estese regolazioni che, aggiungendosi a quelle del volante sia in altezza sia in profondità, consentono anche alle persone di statura alta di trovare facilmente l'impostazione migliore. Ma è il baule che segna il punto a favore più importante per la nuova Volkswagen Golf Variant. Grazie alla carrozzeria lunga 456 cm (30 cm più della berlina, 3 più della vecchia famigliare) e al passo di 264 cm (la Golf VII arriva a 260), la nuova wagon garantisce una capacità minima di 605 litri e massima di 1620 (contro i 505/1495 della precedente Variant): davvero un bagagliaio da record di categoria (molto vicino a quello della sorella maggiore Passat, che offre 603/1731 litri). Progettato e rifinito con grande attenzione ai dettagli, il vano ha una forma regolare, supera i 180 cm di lunghezza con il divano giù (che crescono a 267 con l’optional dello schienale del sedile del passeggero ripiegabile in avanti) e resta piatto quando si abbassa il divano. Inoltre, la soglia di carico bassa da terra (61 cm) non fa fare troppa fatica per stivare nel baule oggetti pesanti o voluminosi. Pratico anche il doppio fondo, nascosto sotto il piano di carico, che può essere regolato in altezza o rimosso. Ed ora il momento del test drive: la Volkswagen Golf Variant provata è stata la 2000 TDI DSG Highline da 35387 €. La Golf 7 diventa ancora più familiare, grazie alla versione Variant. La declinazione station wagon del mostro sacro della casa tedesca è una Golf a tutti gli effetti: sportiva, grintosa, comoda, confortevole, maneggevole. In più con il grande bagagliaio permette a chi vuole una Golf, ma ha bisogno di tantissimo spazio a bordo, sopratutto per caricare oggetti ingombranti e voluminosi, di poterla scegliere tranquillamente. Ottima è anche l'accoppiata fra il Cambio DSG a 7 Rapporti e il 2000 Turbodiesel da 150 cv. Accoppiata che dà potenza, brio, brillantezza alla versione Station della Golf, trasformandola, se si pigia il pedale dell'acceleratore, da una vettura per famiglie a una sportiva tutto pepe. Infine il listino prezzi: si va da 19150 € della 1200 TSI 85 cv Trendline fino ad arrivare a 27400 € della 1400 TSI 140 cv DSG Highline (Benzina), si va da 21900 € della 1400 TGI Trendline fino ad arrivare a 27550 € della 1400 TGI DSG Highline (Metano), si va da 21950 € della 1600 TDI 90 cv Trendline fino ad arrivare a 30750 € della 2000 TDI DSG Highline (Diesel).

Richiamo Opel Corsa per potenziale rischio rottura timoneria dello sterzo

Rapex, Rapid Alert System for non-food dangerous products, il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea ha segnalato la Opel Corsa per un grave problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'. L'avviso è inserito nel bollettino del 6 febbraio 2015. Il richiamo che sta per essere attuato da Opel riguarda la Corsa costruita dal fine aprile 2014 all'inizio giugno 2014 e, come si legge alla segnalazione " n° 1 A12 / 0103/15", si riferisce ad un difetto di produzione dell' "albero intermedio della timoneria che potrebbe rompersi durante la guida, con conseguente perdita di comando dello sterzo ''.Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”- è consigliabile che i proprietari di questa auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Opel Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione.