venerdì 7 novembre 2014

Allarme Fiat, richiamato il modello 500L. Rapex segnala un problema agli airbag

Le severe normative del sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea sui richiami dei prodotti difettosi coinvolgono anche la casa automobilistica del Lingotto.La Fiat è stata segnalata per un problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'.

L'avviso è inserito nel bollettino del 7 novembre del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products. Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa automobilistica riguarda la 500L , i cui numeri di telaio sono compresi tra il 5000021 e il 5176830 e, come si legge alla segnalazione " n° 3 - A17/ 1756 /14 ", si riferisce ai " timori che l’airbag per le ginocchia possa non aprirsi correttamente in caso di incidente."Rapex conclude sinteticamente '' non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. 

L'azienda ha tenuto a precisare che non ci sono stati incidenti."Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della Fiat nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione.Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria.

martedì 4 novembre 2014

Porsche ancora che gaffe! Scatta il ritiro per un problema al cofano anteriore

Come misura precauzionale, Porsche sta richiamando una serie di modelli sportivi dalla Carrera 911, Boxster e Cayman per colpa della serratura difettosa del cofano anteriore. Un test di qualità interno avrebbe rivelato un difetto che non garantirebbe la sua chiusura a lungo termine.

La prestigiosa casa tedesca, che ha individuato tutte le unità che hanno questi problemi, ha raccomandato ai proprietari di rivolgersi al più presto presso le officine specializzate perché, anche se Porsche non ha sino ad oggi registrato incidenti a causa di questo problema, il rischio di un'apertura accidentale del cofano è latente. Porsche non ha indicato la data di produzione dei veicoli o il numero di serie di queste unità, né anche quanti modelli sono stati identificati in Italia.

Per il presidente Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, i consumatori e i proprietari di veicoli a motore interessati devono quindi prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della Porsche nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione. Il relativo intervento non dovrebbe durare più di 30 minuti ed è a totale carico della casa automobilistica. 

Gli uomini della rinomata casa automobilistica tedesca dovranno apportare i dovuti correttivi e risolvere un problema non certo grave, ma destinato comunque a suscitare non poca preoccupazione per la difettosità segnalata che è ancora più rischiosa se si pensa alla potenza di accelerazione che hanno questi modelli.

lunedì 3 novembre 2014

Harley-Davidson: pericolo incendio. Richiamo in officina

Maxi richiamo in officina di moto da parte della casa motociclistica statunitense Harley-Davidson. Il Rapex (sistema comunitario di informazione rapida sui prodotti non alimentari), il 31 ottobre scorso ha pubblicato la segnalazione tra i prodotti pericolosi inclusi nella lista dei "serious risk" ossia di quelli più a rischio (n° di rif. 43 - A12/1731/14), dei modelli di motocicletta XG500, XG750 della nota casa motociclistica americana Harley-Davidson, prodotti nel 2014, per un difetto che potrebbe essere causa di un sinistro stradale.

In particolare, il rischio segnalato riguarderebbe testualmente la circostanza che " A causa di una guarnizione difettosa, potrebbe verificarsi una perdita di carburante che potrebbe fuoriuscire tra il tubo di riempimento e il tappo del serbatoio del carburante. Qualsiasi perdita di carburante vicino a una fonte di accensione può provocare un incendio. Questo potrebbe portare ad un rischio di incidente e provocare lesioni".

A seguito di tale allerta europea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” evidenzia come si renda necessario un intervento da parte della casa motociclistica affinché provveda al richiamo urgente dei modelli indicati per evitare potenziali problemi di sicurezza stradale.In Italia i proprietari potrebbero ricevere la raccomandata con la richiesta di passare presso una officina autorizzata Harley-Davidson Motorrad per l'intervento. Al momento Harley-Davidson non ha rilevato incidenti legati a questo difetto.Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle case motociclistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una moto tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

domenica 2 novembre 2014

Allarme Mitsubishi i-MiEV, richiamato il modello HA3W per problemi ai freni

La Mitsubishi i-MiEV è stata segnalata per un problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'. L'avviso è inserito nel bollettino del 31 ottobre del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea.

Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa automobilistica riguarda la i-MiEV - HA3W costruita tra il 2010 e il 2013 e, come si legge alla segnalazione " A12/1706/14 ", si riferisce ad " un certo numero di difetti tecnici della pompa del freno che fornisce il vuoto per il servofreno, potrebbe smettere di funzionare. In questo caso, il tempo di frenata potrebbe aumentare a causa della mancanza di funzionamento del servofreno''.

E il bollettino Rapex conclude sinteticamente '' questo potrebbe mettere in pericolo altri utenti della strada e pertanto non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. L'azienda ha tenuto a precisare che non ci sono stati incidenti, ma che i difetti rilevati potrebbero provocare "un progressivo deterioramento della prestazione dei freni".Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”- è consigliabile che i proprietari di questa auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione.

Allerta per la Sicurezza stradale della Commissione europea: Suzuki GSX pericolosa a causa di problemi meccanici. Richiamo in officina

Maxi richiamo in officina di moto da parte della giapponese Suzuki. Il Rapex (sistema comunitario di informazione rapida sui prodotti non alimentari), il 31 ottobre scorso ha pubblicato la segnalazione tra i prodotti pericolosi inclusi nella lista dei "serious risk" ossia di quelli più a rischio (n° di rif. 22 - A12/1709/14), dei modelli di motocicletta GSX-R750/Z L1-L4, Z/GSX-R1000 K9-L4, per un problema meccanico che potrebbe essere causa di un sinistro stradale. In particolare il rischio segnalato riguarderebbe testualmente la circostanza che " durante il funzionamento del cambio, l'ingranaggio della coppia viene trasferita alla ruota motrice, all'assale posteriore e al regolatore della catena della trasmissione. A causa di questa forza e resistenza insufficiente, il regolatore della catena può deformarsi, e nel peggiore dei casi può comportare l'uscita della catena dalla trasmissione dalle ruote dentate. Questo potrebbe portare ad un rischio di incidente e provocare lesioni".

A seguito di tale allerta europea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” evidenzia come si renda necessario un intervento da parte della storica casa motociclistica affinché provveda al richiamo urgente dei modelli indicati per evitare potenziali problemi di sicurezza stradale, come risulta dalla scheda di segnalazione pubblicata all'indirizzo internet
http://ec.europa.eu/consumers/safety/rapex/alerts/main/index.cfm?event=main.weeklyOverview&web_report_id=1101&selectedTabIdx=1.

In Italia i proprietari potrebbero ricevere la raccomandata con la richiesta di passare presso una officina autorizzata Suzuki Motorrad per l'intervento. Al momento Suzuki non ha rilevato incidenti legati a questo difetto.È necessario, quindi, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate Motorrad o ai concessionari della Suzuki nel caso in cui la propria moto corrisponda al modello in questione. Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria moto sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa motociclistica.

Arriva la precisazione della Hyundai che invita i propri clienti a recarsi presso le proprie officine

Dopo la segnalazione da parte del sistema di allerta rapido europeo Rapex circa un potenziale pericolo riguardante lo sterzo di alcuni modelli Hyundai, i30, i30 cw arriva la precisazione della casa automobilistica che invita i propri clienti a recarsi presso le proprie officine autorizzate

Lo scorso 18 ottobre Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” segnalava quanto riportato nel bollettino del 17 ottobre del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea circa un grave un grave problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure' nei modelli di vettura Hyundai i30 e i30 cw.Il richiamo previsto da Hyundai riguarda la FD: 25.04.2007 – 31.03.2008; FDe: costruite tra il 01.09.2010 e il 24.05.2012 e, come si legge alla segnalazione "A12/1609/14", e si riferisce ad ''un allentamento di un bullone sul giunto universale del canotto dello sterzo ''. E il bollettino Rapex concludeva sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''.Pur non essendoci stati incidenti la nostra associazione ha consigliato ai proprietari di questi modelli di rivolgersi subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Hyundai Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti di produzione in questione.E puntuale è arrivata la comunicazione della casa automobilistica che ha tenuto a farci conoscere il testo della comunicazione inviata ai propri clienti italiani che di seguito riportiamo integralmente:

"Hyundai Motor Company Italy sta proattivamente informando tutti i clienti della situazione, con le seguenti raccomandazioni:

Hyundai Motor Company, a seguito di controlli e verifiche, ha deciso di richiamare alcune vetture per effettuare il controllo del corretto serraggio del giunto della colonna sterzo.

Al fine di garantire la massima sicurezza, il cliente è invitato a contattare quanto prima l’Assistenza Autorizzata Hyundai più vicina (l’elenco è sempre disponibile sul sito Hyundai.it o contattando il numero verde dello Hyundai Customer Care Center) per concordare un appuntamento e provvedere all’esecuzione dell’intervento senza alcun ritardo, e a titolo completamente gratuito".

sabato 1 novembre 2014

Allarme Lexus: richiamati i modelli GS ed LS per potenziale rischio incendio

I modelli GS300 GS350, GS450h, GS460, IS250C, IS250, F è LS460, LS460L, LS600h, LS600hL della Lexus sono state segnalate per un problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'. L'avviso è inserito nel bollettino del 31 ottobre del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea.

Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa automobilistica riguarda la 3 porte F56 e la 5 porte F55 costruite tra il 2005 e il 2010 e, come si legge alla segnalazione "A12/1696/14", si riferisce ad ''un difetto di una guarnizione interposta tra il sensore della pressione del carburante e il tubo. Durante il funzionamento del veicolo, il carburante potrebbe fuoriuscire oltre la guarnizione. In presenza di una fonte d'ignizione, ciò potrebbe aumentare il rischio di un incendio del veicolo''.

E il bollettino Rapex conclude sinteticamente '' questo potrebbe mettere in pericolo altri utenti della strada e pertanto non si possono escludere condizioni di guida non sicure''.Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”- è consigliabile che i proprietari di questa auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione.

domenica 26 ottobre 2014

In Italia l'erede della Golf Plus: la Sportsvan

di Bruno Allevi. GIULIANOVA LIDO – La Volkswagen lancia in Italia l’erede della Golf Plus, la Golf Sportsvan. La versione monovolume della Golf è disponibile con 2 Motori a Benzina (1200 TSI da 86 o 110 cv, 1400 TSI da 125 o 150 cv) oppure con 2 Motori Turbodiesel TDI (1600 da 90 o 110 cv, 2000 da 150 cv), negli allestimenti Trendline, Comfortline, Highline. Esternamente la nuova Volkswagen Golf Sportsvan è l’erede della Golf Plus, di cui riprende solo apparentemente le proporzioni. In realtà è più lunga di 13 cm (per un totale di 434), più larga di 5 (181 da una fiancata all’altra) e più bassa di 2 millimetri. E la distanza tra le ruote anteriori e quelle posteriori (il passo) è aumentata di ben 11 cm (ora è di 269 cm): il risultato è una monovolume più slanciata, ma soprattutto con una maggiore abitabilità interna. La base di partenza è quella della settima generazione della Golf, da cui riprende il frontale. Il posteriore è slanciato, la coda è dritta con un grande portellone, i gruppi ottici sottili che danno un tocco di sportiva eleganza alla coda.

Internamente nella nuova Volkswagen Golf Sportsvan basta un’occhiata alla plancia per notare la cura con cui è realizzata (molto bello e scenografico il navigatore a sfioramento in centro consolle). Se poi si allunga la mano se ne può verificare la qualità dei materiali, la stessa che si trova anche in zone meno in vista, come i vani portaoggetti. Tanta anche la tecnologia che debutta su questa monovolume, a partire dal sistema di monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori che, sfruttando gli stessi radar, segnala i veicoli in arrivo (e, quindi, a rischio di collisione) quando si sta uscendo in retromarcia da un parcheggio a “pettine”. Non possono ovviamente mancare (tra gli optional) dispositivi quali le sospensioni attive, il cruise control con radar di distanza e la frenata d’emergenza da andature cittadine. Oltre ai sette airbag (che diventano nove, ordinando anche i due laterali posteriori per il torace) e, per chi non vuol farsi mancare nulla, sfizi come le poltrone con funzione massaggio. Scenografico anche il tetto in vetro. Completo è il quadro strumenti. 

Ed ora è il momento del test drive: la Volkswagen Golf Sportsvan provata è stata la 1600 TDI 110 cv Highline DSG Automatica da 28899 €. La Volkswagen sostituisce la Golf Plus con una vettura più sportiva, in cui la praticità della monovolume si unisce all’eleganza e alla sportività tipica della Golf. Su strada la versione per famiglie numerose della bestseller tedesca è comoda e confortevole, spaziosa a bordo (ottima la modulabilità dei sedili) cosiccome è ampio e facile da caricare il bagagliaio. Maneggevole, precisa nei cambi di direzione, ottimo è il cambio automatico DSG (sempre pronto e preciso). Da ultimo spazio merita il 1600 TDI che equipaggia la Golf Sportsvan guidata. Questo motore turbodiesel da 110 cv (l’altro 1600 TDI eroga 90 cv), è sicuramente il propulsore ideale per quest’auto, in quanto unisce brillantezza e potenza ai costi di gestione contenuti. Infine il listino prezzi: si va da 19200 € della 1200 TSI 85 cv Trendline per arrivare a 27750 € della 1400 TSI 150 cv Highline con Cambio DSG (Benzina), si va da 22000 € della 1600 TDI 90 cv Trendline per arrivare a 30800 € della 2000 TDI 150 cv Highline con Cambio DSG (Diesel).

domenica 19 ottobre 2014

Mercedes Classe V: votata allo spazio e all'eleganza

di Bruno Allevi. MOSCIANO SANT'ANGELO – La Mercedes rivoluziona la sua monovolume di fascia alta, la Classe V. La nuova V è disponibile con 3 Motori Turbodiesel (V 200 CDI da 136 cv, V 220 CDI da 163 cv, V 250 CDI da 190 cv), nelle varianti di carrozzeria Compact, Long, Extralong, negli allestimenti Executive, Sport, Premium. Esternamente l’erede della Mercedes Viano ha un’impostazione più automobilistica e finiture più curate, che la rendono appetibile anche ai privati con particolari esigenze di spazio (dalle famiglie numerose a chi pratica dell’attività sportiva in gruppo). Nel complesso, il look della Mercedes V è piuttosto aggressivo, specie nel frontale, dove i fari allungati e il paraurti “importante” ripropongono l’aspetto delle ultime berline della casa. Imponente anche la coda verticale: grande il lunotto vetrato, sportivi i gruppi ottici. Saliti a bordo della Mercedes V non si può non notare la straordinaria disponibilità di spazio, in tutte le direzioni, anche per i passeggeri posteriori: sei persone (disposte su tre file di sedili) viaggiano in prima classe. Tra l’altro, è possibile disporre i sedili della seconda fila contromarcia, creando un “effetto-salotto” (c’è perfino il tavolino estraibile). Davvero curati gli interni,. la plancia fa un figurone, con la fascia centrale in plastica lucida a effetto radica. L’area centrale è dominata dal display da 8,4", comandato da un mouse a sfioramento per gestire la radio, il navigatore, il telefono e il climatizzatore; il sistema Comfortmatic permette addirittura di gestire la regolazione dei flussi d’aria in base alla posizione del sole. La strumentazione della Mercedes V è completa. Davvero ampio il bagagliaio della Mercedes V: nella versione denonimata “Long” (514 cm da un paraurti all’altro) la capacità di carico varia da 1030 a 4630 litri. Le altre due varianti disponibili sono la Compact (490 cm di lunghezza) e la Extralong (537 cm di lunghezza). Il lunotto è apribile indipendentemente dal portellone, per rendere agevoli le operazioni di carico e scarico dei bagagli negli spazi più stretti. Ed ora è il momento del test drive: la Mercedes Classe V provata è stata la 220 CDI Long Sport da 57244 €. La casa della stella a 3 punte rende la sua monovolume ancor più vettura, ammodernandola e rendendola ancor più affascinate ed elegante. La Classe V su strada è l'ideale per quelle famiglie numerose che vogliono che ogni viaggio in auto sia all'emblema del comfort e del relax. Lo spazio abbonda, anzi, è immenso. La posizione di guida rialzata permette di avere sott'occhio tutto ciò che accade attorno al veicolo. Maneggevole, nonostante le dimensioni importanti (quasi 5 metri e 20 di lunghezza), si guida facilmente, grazie all'ottimo cambio al volante e allo sterzo, pronto e preciso in ogni situazione. Il motore che la equipaggia è il 2200 da 163 cv, elastico, potente e brillante, parco nei consumi e non sottopotenziato alla mole dell'auto. Infine il listino prezzi: si va da 40399 € della V 200 CDI Compact Executive per arrivare a 62735 € della V 250 CDI Extralong Premium (Diesel).