domenica 17 novembre 2013

Torna la Kia Carens, tecnologia e spazio

di Bruno Allevi. TERAMO – La Kia ripropone sul mercato, a pochi anni dall'uscita di scena della precedente serie, la sua monovolume media, la Carens. La nuova generazione della vettura coreana è disponibile con un motore Benzina 1600 da 135 cv o con un motore Turbodiesel CRDI 1700 da 115 o 136 cv, negli allestimenti Cool o Class. Esternamente Con la precedente, la nuova Kia Carens non ha nulla da spartire. A cominciare dalle misure: rispetto al vecchio modello è più corta di 2 cm (ora la carrozzeria è lunga 453 cm), più stretta di 1,5 e più bassa di 4. A cambiare radicalmente è soprattutto la linea, molto più dinamica e quasi sportiva (per una monovolume): davanti, i lunghi fari con le luci a led danno importanza al frontale, la mascherina grigliata e con il bordo cromato dona un tocco di aggressività e il parabrezza, tanto inclinato da sembrare quasi un prolungamento del cofano, rende filante il profilo della macchina. Posteriormente la linea è elegante e da monovolume con la parte del leone interpretata dal portellone che con l'ampio lunotto fa intravedere l'ampio spazio interno, belli sono i grandi gruppi ottici trapezoidali. Salendo a bordo della Carens ciò che si apprezza di più è la disponibilità di spazio, assieme all'elevata versatilità dell'abitacolo. Le poltrone sono comode e ben imbottite e la posizione di guida rialzata dà un bel senso di sicurezza e di dominio della strada. Il parabrezza, ampio, e il tetto panoramico in vetro (optional) riempiono di luce gli interni, mentre la forma a "V" della plancia lascia libertà di movimento alle gambe del passeggero anteriore. Anche le finiture fanno una bella impressione; le plastiche sono morbide, gli assemblaggi precisi, i materiali danno una sensazione generale di solidità. La plancia, ben raccordata alla consolle centrale e ai pannelli delle porte, è semplice ed elegante nella forma, con tutti i comandi al posto giusto. Un tocco di carattere in più viene dal contrasto tra la fascia centrale nera, in plastica lucida, e le superfici inferiore e superiore chiare. Anche sul piano della funzionalità la nuova Kia Carens non delude. L'abitacolo, disponibile sia con configurazione a 5 o a 7 posti, è disseminato di portaoggetti. Ci sono due vani ricavati sotto il pavimento della seconda fila, un profondo pozzetto nella consolle centrale, uno all'interno del bracciolo anteriore e ampie tasche nelle portiere. Va segnalata pure la possibilità di ribaltare in avanti lo schienale del sedile anteriore destro, per consentire di caricare oggetti particolarmente lunghi. Inoltre, i tre sedili della seconda fila sono scorrevoli (si possono spostare avanti e indietro singolarmente), ripiegabili e con lo schienale regolabile nell'inclinazione. E poi, ci sono le bocchette di aerazione anche nella seconda fila, i finestrini possono essere dotati di tendine e nel baule c'è una lampada estraibile che può fare da torcia (pratici anche il doppio fondo e i numerosi ganci per ancorare i bagagli). Ed ora il momento del test drive: la Kia Carens provata è stata la 1700 CRDI 115 cv Class da 25988 €. La Kia ripropone la Carens dopo l'uscita di scena della precedente generazione. E per questo ritorno a listino propone un auto moderna, sportiva, elegante e molto spaziosa. Il comportamento stradale della vettura orientale è ottimo: silenziosa e molto confortevole, la Carens è intuitiva nella guida, una monovolume adatta a viaggi lunghi e a carichi “pesanti”. Sotto il cofano della macchina di casa Kia guidata pulsa un cuore diesel: il 1700 CRDI 115 cv. Questo motore, che sulla Kia si trova oltre che sulla Carens anche sullo Sportage, è elastico, brillante, ha una buona dose di cavalli e sopratutto è economo nei consumi. Infine il listino prezzi: si va da 19500 € della 1600 Cool per arrivare a 21500 € della 1600 Class (Benzina), si va da 21500 € della 1700 CRDI 115 cv Cool per arrivare a 24100 € della 1700 CRDI 135 cv Class (Diesel).

domenica 10 novembre 2013

Granturismo in salsa giapponese, ecco la GT86


di Bruno Allevi. TORTORETO LIDO – La Toyota torna nel mondo delle sportive purosangue dopo l'uscita di produzione della Celica. A sostituire l'indimenticabile sportiva giapponese è la GT86. La Coupè orientale è disponibile con un solo motore 2000 Turbo a Benzina da 200 cv, in allestimento unico. Esteticamente la GT86 è una vera coupè: forme compatte, linee filanti e muscolose. Anteriormente la sportività della GT86 è sottolineata dal cofano allungato, i gruppi ottici affusolati a goccia appuntita, la grande presa d'aria integrata nel paraurti. Posteriormente invece la fa da padrone il grande alettone in sommità di coda; molto belli e accattivanti sono anche i gruppi ottici trasparenti e i due grandi terminali di scarico cromati integrati nel paraurti. Salendo a bordo della vettura made in Toyota ci troviamo un abitacolo da vera sportiva: sedili sportivi avvolgenti, pedaliera in alluminio traforato, volante sportivo, leva del cambio corta, posizione di guida quasi distesa. Analizzando la consolle centrale è in posizione verticale e racchiude in poco spazio tutto ciò che serve: il sistema di intrattenimento – radio cd e i comandi del climatizzatore. Sportiveggiante è il quadro strumenti con la nota tecnologica del display integrato nel contagiri che ripete l'indicazione di velocità segnata dal contachilometri. Ed ora il momento del test drive: la Toyota GT86 provata costa 32570 €. La Toyota ritorna a fare auto sportive dopo l'uscita di scena dai listini italiani della Celica e della MR2. La GT86 riprende questa eredità proponendosi come una bella e sportiva coupè compatta. Su strada la vettura orientale è una sportiva purosangue: brillante, potente, cattiva, con prestazioni brucianti e una guida grintosa. Merito tutto questo sia della costruzione della vettura ma sopratutto del cuore pulsante della GT86: il 2000 Turbo Benzina da 200 cv. Questo propulsore esalta la grinta sportiva della GT86 rendendo ogni percorso da affrontare quasi fosse una corsa in pista. Infine il listino prezzi: si va da 29900 € della 2000 con Cambio Manuale per arrivare a 31400 € della 2000 con Cambio Automatico (Benzina).

martedì 5 novembre 2013

Auto: mercato Italia -5,58% ad ottobre

ROMA - Ad ottobre sono state immatricolate in Italia 110.841 nuove vetture rispetto alle 117.397 di un anno fa, con un calo del 5,58%. Sui dieci mesi le immatricolazioni hanno segnato una flessione dell'8,02% a 1.111.520 unità. Lo comunica il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A settembre il mercato aveva registrato un -2,9%.

Il ministero dei Trasporti precisa inoltre che nello stesso periodo di ottobre 2013 sono stati registrati 397.772 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -2,27% rispetto ad ottobre 2012, durante il quale ne furono registrati 407.005 (nel mese di settembre 2013 sono stati invece registrati 329.466 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +6,47% rispetto a settembre 2012, durante il quale ne furono registrati 309.440). Nel mese di ottobre 2013 il volume globale delle vendite (508.613 autovetture) ha dunque interessato per il 21,79% auto nuove e per il 78,21% auto usate.

Nel periodo gennaio-ottobre 2013 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 1.111.520 autovetture, con una variazione di -8,02% rispetto al periodo gennaio-ottobre 2012, durante il quale ne furono immatricolate 1.208.470.

Nello stesso periodo di gennaio-ottobre 2013 sono stati registrati 3.446.888 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +0,59% rispetto a gennaio-ottobre 2012, durante il quale ne furono registrati 3.426.613. Tra le vetture dei costruttori esteri le piu' richieste ad ottobre si confermano la Volkswagen con vendite pero' in flessione del 12,42% a 8.830 unita', le Ford con un calo del 9,59% a 7.103 auto vendute in Italia. Balzo in avanti della Renault a +49,58% e 6.514 unita' vendute, mentre la Opel cede il 6,11% con 5.705 unita' e Peugeot il 20,48% con 5.625 unita' vendute. Per le giapponesi la Toyota a +12,35% con 5.321 vetture, la Nissan a -14,22% a 3.613. Per le tedesche l'Audi e' a -2,85% con 4.023 auto vendute, la Mercedes a +6,47% con 3.785 auto e la Bmw a -5,84% con 3.433 unità.

martedì 29 ottobre 2013

Nuova Comauto a Firenze

La Concessionaria Nuova Comauto, un gruppo che da oltre 30 anni rappresenta i marchi Renault e Dacia in diverse aree della Toscana, fa il suo ingresso nella città di Firenze e inaugura oggi una nuova sede in via del Cantone 43 (località Osmannoro).

La sede di Firenze è la settima sede del Gruppo Nuova Comauto, che va ad aggiungersi a quelle già presenti a Prato, Pistoia, Montecatini Terme, Viareggio, Lucca e Massa.
La nuova sede fiorentina si sviluppa su una superficie di circa 3.000 m2 che accolgono la gamma Renault e Dacia in un ambiente moderno e in un’organizzazione concepita per garantire la soddisfazione dei clienti sia nell’acquisto di veicoli nuovi che nell’assistenza e nella vendita di pezzi di ricambio.

La nuova sede di Firenze rappresenta per il Gruppo il primo passo verso l’ottimale copertura della città, che prevede nei prossimi mesi l’apertura di un secondo show room a Firenze Sud, una carrozzeria e un’area dedicata alla vendita dei veicoli commerciali.
Oltre ai servizi di vendita e di post-vendita sull’ampia gamma di modelli Renault, che recentemente hanno visto l’arrivo di numerose novità espressione di design seducente e avanzata tecnologia (da Nuova Clio a Clio Sporter, da Captur alle nuove famiglie Mégane e Scénic con Scénic X-mod Cross) e di modelli Dacia, sempre più sinonimo di un acquisto intelligente, sintesi di economicità e affidabilità (con novità quali Logan MCV e presto la Nuova Sandero), Nuova Comauto è altresì specializzata nella commercializzazione e nell’assistenza dei veicoli 100% elettrici Renault Z.E.
L’organizzazione della Nuova Comauto offre, inoltre, attraverso il servizio Pro+, una consulenza professionale dedicata alla clientela aziendale sia per i veicoli commerciali tradizionali che per gli allestiti: venditori dedicati, servizi finanziari ad hoc, orari differenziati e prolungati, tutto per garantire la massima mobilità ai clienti per i quali i veicoli sono uno strumento di lavoro.

Il Gruppo Nuova Comauto ha raggiunto un volume di vendita annuo di veicoli nuovi di oltre 5.000 unità, un fatturato superiore ai 100 milioni di euro  e con 180 dipendenti (di cui 22 nella nuova sede fiorentina) rappresenta oggi un’importante realtà in Italia per i marchi del Gruppo Renault.

domenica 27 ottobre 2013

Ecco la Panda 4x4, scalare la compattezza

di Bruno Allevi. PORTO SAN GIORGIO – La Fiat amplia la gamma Panda affiancando alla versione berlina la 4x4. La nuova generazione di un classico da sterrato e strade impervie (la prima generazione della Panda 4x4 è del 1983) si presenta nelle due varianti Trekking (4x2) e 4x4, con 1 motore a Benzina 900 Twinair Turbo da 85 cv, 1 Motore Diesel Multijet 1300 da 75 cv, 1 Motore a Metano 900 Twinair Turbo da 80 cv. Esternamente la Panda 4x4 si distingue dalla Panda normale per la maggiore altezza da terra, le protezioni sottoscocca, i fascioni laterali specifici. Tutto il resto del corpo vettura, compresi frontale e coda sono immutati. Anche internamente l'abitacolo è pressochè uguale: unica differenza interna è la presenza del tasto dell'ELD che permette di azionare elettricamente la trazione integrale (sulla Trekking vi è invece il sistema Traction+ che ripartisce elettronicamente la coppia sulle ruote anteriori, incrementando la motricità del veicolo). Ed ora il momento del test drive: la Panda provata è stata la versione 900 Twinair Trekking da 17308 €. La Fiat ammoderna anche la Panda 4x4 lanciando sul mercato la terza generazione di una delle vetture compatte a trazione integrale più vendute e amate sul mercato italiano. Questa nuova versione esteticamente è uguale alla berlina da cui deriva, ma grazie alla maggior altezza da terra e ai sistemi elettronici di cui dispone, permette un uso agevole anche su sterrati e percorsi impervi. Il motore che equipaggia la versione provata è il 900 Twinair a Benzina. Questo motore, bicilindrico ad aria da 900 cm3  e 85 cv di potenza, fa fare un piacevole salto indietro di 30 anni, facendo tornare alla mente la storica Panda 30 che, equipaggiata con un bicilindrico da 652 cm3, aveva un sound che si avvicina molto a quello di questo motore (non è un sound fastidioso, è un piacevole sibilo rotondo). Da ultimo i prezzi: si va da 15200 € della 900 Twinair Trekking per arrivare a 16950 € della 900 Twinair 4x4 (Benzina), per la versione a Metano occorre spendere 17450 € della 900 Twinair Trekking, si va da 15900 € della 1300 Multijet Trekking per arrivare a 17650 € della 1300 Multijet 4x4 (Diesel).

sabato 26 ottobre 2013

Audi A8

Comfort eccellente, lavorazione a livello manifatturiero, costruzione leggera senza compromessi e un’ampia gamma di tecnologie high-end: Audi ha profuso grande impegno nel rinnovare la A8, sua ammiraglia. Nuovi sistemi d’assistenza e gli innovativi fari in tecnologia Matrix LED rendono la guida un’esperienza ancora più piacevole. I motori sono diventati più potenti e più efficienti.

Con la A8 Audi si dimostra una tra le Case automobilistiche più innovatrici nel segmento delle auto di lusso. Uno dei maggiori punti di forza della berlina è la costruzione leggera: la A8 3.0 TFSI quattro con passo normale ha una massa a vuoto di 1.830 chilogrammi, un record tra le concorrenti a trazione integrale. Il fattore decisivo è la carrozzeria: realizzata quasi interamente in alluminio con struttura Audi Space Frame, pesa solo 231 chilogrammi.

Nel panorama della concorrenza la nuova Audi A8 è la berlina più grande. Ha una lunghezza di 5,14 metri, un passo di 2,99 metri, una larghezza di 1,95 metri e un’altezza di 1,46 metri. La versione a passo lungo ha 13 millimetri in più di lunghezza e passo. In entrambe le varianti di carrozzeria la geometria modificata del bagagliaio, che ora ha volume massimo di 520 litri, facilita le operazioni di carico. Grazie a nuovi interventi di isolamento è stato possibile abbassare ulteriormente il livello di rumorosità all’interno dell’abitacolo, di per sé già basso.

Il design dinamico della Audi A8 è diventato più espressivo. Il cofano motore, il single-frame e i paraurti sono più delineati nei contorni; i fari sono più piatti. A richiesta sono disponibili nell’innovativa tecnologia Audi Matrix LED. Gli abbaglianti sono composti da 25 piccoli diodi luminosi singoli per unità che possono essere attivati, disattivati o attenuati in base alle necessità. Il sistema di regolazione dei fari può così escludere dal cono di luce i veicoli che provengono in senso contrario o che precedono, senza compromettere la totale illuminazione della restante porzione di carreggiata.


Per quanto riguarda la parte posteriore della vettura sono state modificate le luci in tecnica LED; in tutte le motorizzazioni (ad eccezione della S8) l’impianto di scarico sfocia in due grandi terminali trapezoidali su entrambi i lati. Completano la rivisitazione del design fini listelli cromati e profili dei finestrini neri lucidi. Sono disponibili dodici colori carrozzeria, di cui cinque nuovi. Le dimensioni dei cerchi possono arrivare a un massimo di 21 pollici, misura riservata al modello sportivo S8.

Gli interni: grande spaziosità e materiali raffinati

All’interno dell’ammiraglia Audi colpiscono le linee eleganti e la generosità degli spazi. Molti sono gli optional disponibili per i sedili anteriori, tra cui la funzione di ventilazione e i cinque programmi di massaggio. Per la A8 e la A8 L sono disponibili due sedili singoli posteriori regolabili elettricamente. Nella A8 L possono essere dotati di una consolle centrale continua in pelle; il sedile relax (optional) con poggiapiedi ribaltabile elettricamente aumenta ulteriormente il comfort. Sono inoltre disponibili molti altri equipaggiamenti di lusso: dal “rear seat entertainment” completamente integrato allo ionizzatore per migliorare la qualità dell’aria all’interno dell’abitacolo fino alla chiusura servoassistita delle portiere o al frigo-box nello schienale dei sedili posteriori.

Tutti i componenti sono lavorati con la massima precisione; ogni dettaglio dimostra il carattere artigianale della nuova Audi A8. Per quanto riguarda i rivestimenti, gli inserti e i colori il ventaglio di proposte può essere finemente raffinato. Ne è un esempio la pelle “Unique”, che, oltre a essere lavorata in modo sostenibile, è particolarmente naturale e traspirante. Altre novità sono i piallacci in legno di pioppo venato marrone argento e in legno di frassino venato marrone oro naturale, impreziositi da argento e oro.

Con le sue soluzioni di personalizzazione, il programma Audi exclusive si rivolge ai clienti particolarmente esigenti. Nella A8 L W12 Audi exclusive concept, disponibile in numero limitato, gli interni sono in pelle color agata cognac di Poltrona Frau, manifattura italiana.


Nonostante la ricchezza di funzioni la nuova Audi A8 vanta comandi dalla logica chiara ed esemplare. Il principale dispositivo di comando del sistema MMI è la grande manopola; in abbinamento al sistema di navigazione MMI plus è integrata da un touchpad. Con l’MMI touch il guidatore può gestire molte funzioni di navigazione e multimediali.

A completamento del sistema di navigazione MMI plus è disponibile l’Audi connect con telefono veicolare che collega la berlina a Internet. Grazie all’hotspot WLAN i passeggeri possono navigare e accedere alla posta elettronica dai loro dispositivi mobili, mentre il guidatore può usufruire di appositi servizi online di Audi connect. Dotazioni quali l’Advanced Sound System di Bang & Olufsen o il “rear seat entertainment” completano il ventaglio degli equipaggiamenti.

I sistemi di assistenza a richiesta consentono di guidare ancor più in souplesse. L’“adaptive cruise control” con funzione Stop&Go (non disponibile per la A8 hybrid) e l’“Audi side assist” sono disponibili in abbinamento a un livello di configurazione del sistema di sicurezza di serie “Audi pre sense basic”. Rappresentano una novità nella A8 l’Audi active lane assist, che può intervenire correggendo leggermente la traiettoria di sterzata, l’assistente al parcheggio con visualizzazione perimetrale, che parcheggia automaticamente la vettura, e l’“head up display”. Oltre ai pedoni, il sistema di assistenza alla guida notturna è ora in grado di riconoscere anche animali.

Il programma motori: due TFSI e due TDI

La nuova Audi A8 viene lanciata con due motori a benzina e due motori Diesel: il 3.0 TFSI con sovralimentazione a compressore da 310 CV
(228 kW), il V8 biturbo 4.0 TFSI da 435 CV (320 kW), il 3.0 TDI da 258 CV
(190 kW), molto efficiente, e il 4.2 TDI da 385 CV (283 kW) di potenza e 850 Nm di coppia.

In quasi tutti i motori la potenza è aumentata, mentre i consumi sono stati ridotti anche del 10%. Il 4.0 TFSI accelera la A8 da 0 a 100 km/h in
4,5 secondi; il sistema “cylinder on demand” (COD) esclude ai carichi parziali quattro cilindri. Il motore più efficiente è il 3.0 TDI, che consuma solo 5,9 litri di gasolio ogni 100 chilometri (emissioni di CO2: 155 g/km). Tutti i propulsori rispettano i valori limite della norma Euro 6.

Alle versioni classiche si aggiungono poi altri tre modelli. Con il suo 2.0 TFSI e il motore elettrico la Audi A8 hybrid (disponibile anche in versione a passo lungo) eroga una potenza di sistema di 245 CV (180 kW); la coppia viene inviata alle ruote anteriori attraverso un cambio tiptronic modificato. La batteria agli ioni di litio, raffreddata ad aria e situata nella parte posteriore, consente di raggiungere una velocità massima di 100 km/h in modalità elettrica o di avere un’autonomia di circa tre chilometri a un’andatura costante di 60 km/h. In media la A8 hybrid consuma solo 6,3 litri di carburante ogni 100 chilometri (CO2: 147 g/km).

La Audi A8 L W12, che vanta un equipaggiamento di serie molto ricco, rappresenta il modello di lusso di punta della gamma; grazie alla configurazione a W, il suo motore a benzina è molto corto e leggero. Da una cilindrata di 6,3 litri questo sofisticato propulsore eroga una potenza di 500 CV (368 kW). I consumi medi sono moderati (11,3 litri ogni 100 chilometri con emissioni di CO2 pari a
264 g/km); ai carichi bassi si attiva un sistema COD appositamente sviluppato.

Con una potenza di 520 CV (382 kW), la S8 è la berlina sportiva più grande: il suo 4.0 TFSI, dalle sonorità piene, le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in soli
4,1 secondi. In media consuma però solo 9,6 litri di carburante ogni 100 chilometri (CO2: 225 g/km). Anche qui il sistema COD ha un ruolo importante. Durante il funzionamento a quattro cilindri l’“Active Noise Control” (ANC) – una tecnologia condivisa anche dalla A8 L W12, dalla A8 4.0 TFSI e dalla A8 hybrid – compensa attivamente i rumori indesiderati. Il telaio e molti dettagli della carrozzeria riflettono il ruolo particolare che la S8 ha nella gamma A8.

Nella nuova Audi A8 si fa carico della trasmissione un cambio tiptronic a otto rapporto dai cambi rapidi e morbidi. Il cambio automatico a gestione elettronica invia la coppia alla trazione integrale permanente quattro. Come optional è disponibile anche un differenziale sportivo, che ripartisce la forza tra le ruote posteriori a seconda del bisogno; è di serie nella A8 4.2 TDI clean diesel quattro e nella S8.

Il telaio: carattere sportivo

Il telaio dà un importante contributo al carattere sportivo della berlina. Il sistema “Audi drive select”, che varia la modalità di funzionamento di diversi componenti tecnici, è di serie e include anche le sospensioni “adaptive air suspension” con sistema di ammortizzatori a smorzamento adattivo.
A richiesta sono disponibili sospensioni pneumatiche di taratura sportiva. Il servosterzo è dotato di un efficiente motorino elettromeccanico; in alternativa è disponibile anche lo sterzo dinamico, che adatta il rapporto di trasmissione alla velocità di marcia.

Per le motorizzazioni V8 e per la A8 L W12 sono disponibili a richiesta anche dischi freno carboceramici. I nuovi cerchi tecnologici in alluminio 9 Jx20 completano il quadro della struttura leggera della A8: complessivamente pesano 17,6 kg in meno di cerchi con lo stesso design, ma realizzati per fucinatura.

La nuova Audi A8 arriverà presso i Concessionari in novembre. Nonostante l’equipaggiamento più ricco e i motori più potenti, i prezzi sono stati ritoccati solo di poco.

In sintesi
La nuova Audi A8

Motori e cambi
- Due TFSI e due TDI con potenze comprese tra 285 CV (190 kW) e 435 CV
  (320 kW)
- Grande efficienza della Audi A8 hybrid con consumi di soli 6,3 litri ogni 100 km
- Audi A8 4.2 TDI con potenza portata a 385 CV (283 kW) e + 34 CV (25 kW)
- Audi S8 520 CV (382 kW) con telaio di taratura sportiva
- Audi A8 L W12 500 CV (368 kW) con equipaggiamento di serie ai massimi livelli
- Tutti i motori certificati Euro 6, con un consumo minore anche del dieci per cento
- Sistema COD per l’esclusione di cilindri ai carichi parziali per le motorizzazioni
  V8 a benzina e W12
- Active Noise Control (ANC) per le motorizzazioni V8 a benzina, W12 e A8 hybrid
- Tiptronic a otto rapporti e trazione quattro di serie (eccetto per la A8 hybrid),
  differenziale sportivo di serie per la A8 4.2 TDI clean diesel quattro e per la S8

Telaio
- “Adaptive air suspension” con ammortizzatori a regolazione elettronica,
  “Audi drive select”
- A partire dai modelli a otto cilindri freni carboceramici a richiesta
- Servosterzo con motore elettromeccanico, in alternativa sterzo dinamico
- Cerchi tecnologici in alluminio da 20 pollici con nuovo concetto di struttura
  leggera

Carrozzeria e design
- Carrozzeria Audi Space Frame in alluminio, peso di soli 231 chilogrammi
- Due varianti di carrozzeria con una lunghezza di, rispettivamente, 5,14 e
  5,27 metri
- Fari a richiesta nell’innovativa tecnica Audi Matrix LED con precisissima
  regolazione elettronica e indicatori di direzione dinamici
- Indicatori di direzione dinamici nei gruppi ottici posteriori in tecnica LED

Abitacolo e comandi
- Numerose varianti di sedili fino alla funzione ventilazione e massaggio, a
  richiesta per la A8 L sedile posteriore relax con poggiapiedi estraibile
  elettricamente
- Interni spaziosi ed esclusivi, con lavorazione d’alto livello artigianale
- Nuovi colori, inserti e qualità di pelle per l’abitacolo, tra cui la pelle “Unique”,
  molto simile alla pelle naturale, e tre Audi design selection
- Sistemi d’assistenza modernissimi ed “head up display”
- A richiesta Advanced Sound System di Bang & Olufsen e “rear seat
  entertainment”
- A richiesta sistema di navigazione MMI plus e Audi connect con telefono
  veicolare per i servizi online


Lamborghini Veneno Roadster

A conclusione delle celebrazioni per il 50° anniversario, Automobili Lamborghini presenta una delle supersportive più eccezionali di tutti i tempi. La Lamborghini Veneno Roadster è un prototipo da corsa scoperto, caratterizzato da un design estremo e da prestazioni mozzafiato. E’ inoltre una delle automobili più esclusive del mondo: non più di nove esemplari verranno costruiti nel corso del 2014 e verranno venduti al prezzo di 3.3 milioni di Euro (tasse escluse).

La Veneno Roadster è estrema e garantisce un'esperienza di guida intensa, anche perché in questo caso la parola "scoperta" fa davvero onore al proprio significato. Non c'è alcun tetto, solo un robusto roll-bar per garantire comunque una sicurezza ottimale. Per la roadster l'attenzione è stata concentrata su un'aerodinamica ottimale e sulla stabilità nelle curve veloci, con un comportamento simile a quello di un prototipo da corsa. Tutto questo su una vettura omologata per la circolazione stradale.

Con una potenza massima di 552 kW / 750 CV, la Veneno Roadster accelera da 0 a 100 km/h in appena 2,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 355 km/h. La Veneno Roadster è spinta da un motore 12 cilindri con cilindrata di 6,5 litri, accoppiato alla velocissima trasmissione ISR dotata di cinque diverse modalità. La trazione è integrale e il telaio racing propone sospensioni push-rod e unità molla/ammortizzatore orizzontali.

La Lamborghini Veneno Roadster porta l'efficienza aerodinamica di un prototipo da gara sulle strade di tutti i giorni. Ogni dettaglio delle sue forme segue uno scopo preciso: qualità dinamiche eccezionali, carico aerodinamico ottimale associato alla minima resistenza all'avanzamento, raffreddamento perfetto del motore ad alte prestazioni. Tutto questo ne fa una vera Lamborghini, fedele alla filosofia di design di tutte le supersportive uscite dallo stabilimento di Sant'Agata Bolognese. Lo si nota chiaramente nelle proporzioni estreme, così come nel poderoso frontale dalla forma a freccia e nei giochi di forme che alternano linee affilate come lame e superfici tese.

L'intero design della Lamborghini Veneno Roadster è stato concepito per ottimizzare i flussi aerodinamici e il carico aerodinamico. L'anteriore della vettura lavora come un grosso alettone, mentre la separazione dei passaruota posteriori dal corpo vettura non è solo una citazione del mondo delle corse, ma serve effettivamente a ottimizzare lo sfruttamento dei flussi.
Verso il retrotreno il fondo piatto si trasforma in un estrattore che incornicia i quattro imponenti scarichi, a loro volta divisi da uno splitter. Grosse aperture nella carrozzeria servono per ventilare il vano motore e per dirigere l'aria verso l'ala posteriore. Le linee dell'alettone posteriore regolabile sono frutto dell'esperienza nel motorsport e di approfondite simulazioni aerodinamiche, tese ad assicurare un'interazione ottimale fra l'ala e il diffusore posteriore.

Il design degli esclusivi cerchi in lega è stato anch'esso concepito in base alle necessità aerodinamiche: un anello di fibra di carbonio intorno al cerchio lavora come una turbina per portare più aria, utile al raffreddamento, verso i dischi carbo-ceramici. L'intenso colore della vernice, denominato "Rosso Veneno", è stato sviluppato esclusivamente per la Veneno Roadster, ma ogni singolo cliente potrà ovviamente personalizzare il proprio veicolo in ogni aspetto per adattarlo alle proprie preferenze.

La Veneno Roadster è un'ulteriore prova della competenza unica acquisita da Automobili Lamborghini nella progettazione di vetture super leggere basate sulla tecnologia CFRP (materiali compositi in fibra di carbonio). La base della Roadster è infatti una monoscocca realizzata interamente in polimeri rinforzati con fibra di carbonio.
Anche tutte le parti esterne sono state realizzate in CFRP. La Veneno Roadster soddisfa tutti gli standard di sicurezza previsti dai rispettivi enti a livello mondiale, e ovviamente è dotata di un completissimo set di equipaggiamenti di sicurezza addizionali che vanno dagli airbag a un sistema ESP con tarature specifiche.


La fibra di carbonio domina anche gli interni della Veneno Roadster. La monoscocca in CFRP diventa visibile nell'abitacolo nelle zone del tunnel centrale e nelle fasce sottoporta. I due sedili "racing" super leggeri sono realizzati nel materiale Forged Composite, brevettato da Lamborghini. Il tessuto in fibra di carbonio CarbonSkin è invece utilizzato per rivestire l'intero abitacolo e parte dei sedili. Come un tessuto hi-tech, questo rivestimento in fibra di carbonio non solo è appagante alla vista e si adatta bene a qualunque forma, ma permette anche una riduzione dei pesi.

Il design sistematicamente votato al risparmio di peso della Veneno non è solo visibile, ma è anche evidente alla prova della bilancia: con un peso a secco di soli 1.490 chilogrammi, la Veneno Roadster vanta un rapporto peso-potenza estremamente vantaggioso di 1,99 kg/CV che garantisce prestazioni strabilianti. Nemmeno l'impressionante dato di accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi, può descriverle adeguatamente.
Nonostante il suo setup aerodinamico sia stato pensato per garantire il massimo carico, la Veneno Roadster è caratterizzata da una bassissima resistenza all'avanzamento, che le consente di raggiungere la velocità massima di 355 km/h

domenica 20 ottobre 2013

La Dacia presenta la sua MPV: la Dokker

di Bruno Allevi. PORTO SAN GIORGIO – La Dacia fa la sua comparsa nel settore delle MPV con la sua Dokker. La vettura romena made by Renault è disponibile con 2 motori a Benzina (1200 da 115 cv, 1600 da 82 cv) o con un Motore Turbodiesel 1500 da 75 o 90 cv, negli allestimenti Ambiance, Laureate. Esternamente la Dokker presenta linee eleganti, forme pulite e lineari con il corpo vettura tipico dellle MPV (pratica le porte laterali scorrevoli) che sottolinea il grande spazio interno. Frontalmente il veicolo di casa Dacia ha un frontale grintoso con la grande mascherina trapezoidale e i gruppi ottici a forma di gemma che la incorniciano ai lati. Posteriormente troviamo una coda dritta, verticale. Comoda è l'apertura a doppio battente del portellone e raffinati sono gruppi ottici rettangolari disposti verticalmente. Salendo a bordo del Dokker troviamo un abitacolo semplice, assai spazioso e dal facile accesso (ottime le porte scorrevoli laterali).

Il bagagliaio è enorme e si può caricare qualunque oggetto (molto comodo è il già citato sistema di apertura posteriore a doppio battente) Comodissimi sono anche i vari portaoggetti disseminati all'interno dell'abitacolo. Analizzando la consolle centrale la parte del leone lo fa il Dacia Media NAV (sistema di intrattenimento – navigazione con schermo a colori a 7 pollici, navigatore, radio CD), mentre in fondo consolle vi sono le comode manopole del sistema di climatizzazione. Semplice e lineare è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la Dacia Dokker provata è stata la 1500 DCI 90 cv Laureate da 15866 €. La prima MPV della casa romena controllata dalla Renault segue il DNA di  casa Dacia “auto low cost di qualità”.  Su strada la Dokker è molto maneggevole, facile da guidare, silenziosa, comoda, confortevole, con tanto spazio a bordo (è l'ideale per famiglie numerose o per chi ha bisogno di abitacoli spaziosi ma non vuole svenarsi). Da ultimo spazio al 1500 Turbodiesel Renault che eroga 90 cv. Questo motore, usatissimo per le vetture del gruppo Renault, è l'ideale per questa multispazio permettendole ottime prestazioni con costi di gestione low cost.

A conclusione il listino prezzi: si va da 9900 € della 1600 Ambiance per arrivare a 12800 € della 1200 Laureate (Benzina), si va da 11500 € della 1500 DCI 75 cv Ambiance per arrivare a 13200 € della 1500 DCI 90 cv Laureate (Diesel).

domenica 13 ottobre 2013

Citroen C3, femminilità francese


di Bruno Allevi. ASCOLI PICENO – La Citroen compie sulla C3 un leggero restyling per ammodernarla. La nuova C3 è disponibile con 2 motori a Benzina (1000 da 68 cv, 1200 da 82 cv) o con 2 motori Turbodiesel HDI (1400 da 68 cv, 1600 da 92 o 114 cv), negli allestimenti Attraction, Seduction, Exclusive. Esternamente a essere modificato è stato il frontale, più ricercato, è arricchito di una sottile mascherina cromata e da luci diurne ai led (poste ai lati del paraurti). Posteriormente invece vi è un nuovo baffo cromato integrato all'interno dei gruppi ottici posteriori che li rende più eleganti. Internamente nulla è cambiato: abitacolo comodo, spazioso e confortevole. Ottimi i materiali, gli accostamenti cromatici, l'assemblaggio. La consolle centrale, vede, in sommità di consolle lo schermo del computer di bordo, che funge anche da sistema di intrattenimento. A seguire sono ottimamente posizionate le manopole del climatizzatore e la Radio CD. Il quadro strumenti ha un disegno sportivo e accattivante ed è molto ben leggibile. Ora è il momento del test drive: la Citroen C3 provata è stata la 1000 Seduction da 14761 €. La Citroen ammoderna la C3 con un leggero ma significativo facelift, che ammoderna la vettura francese rinfrescandola dove serviva. Su strada la C3 è comoda e confortevole, grande dentro e piccola fuori. Maneggevole, pratica, facile da guidare e parcheggiare. Il cuore che pulsa sotto al cofano è il brillante ed elastico motore 100 a Benzina 3 cilindri da 68 cv. Questo motore garantisce alla C3 buone prestazioni complessive strizzando l'occhio ai consumi con quasi 24 km/l. Da ultimo il listino prezzi: si va da 12400 € della 1000 Attraction per arrivare a 16400 € della 1200 Exclusive (Benzina), si va da 15900 € della 1400 HDI Seduction per arrivare a 19400 € della 1600 E-HDI 115 cv Exclusive (Diesel).