sabato 15 giugno 2013

BMW Serie 4

La nuova BMW Serie 4 Coupé segna l’inizio di una nuova era di modelli Coupé di BMW. Inaugurando la quarta generazione delle Coupé sportive di classe media, racchiude in sé la quintessenza di estetica e dinamismo nel segmento premium. Il linguaggio formale promette una presenza decisa sulla strada, un dinamismo straordinario e una guida divertente. La nuova BMW Serie 4 Coupé si presenta con delle proporzioni perfettamente equilibrate, marcando contemporaneamente l’apice di uno sviluppo. Il numero “4” nella sua denominazione annuncia un’era nuova dei modelli Coupé e segnala non solo un design indipendente, ma anche una maggiore differenziazione tecnica rispetto alla BMW Serie 3 che viene evidenziata per esempio dagli equipaggiamenti premium come i proiettori full-LED, offerti come optional.

Rispetto alla BMW Serie 3 la nuova BMW Serie 4 Coupé è cresciuta visibilmente sia in larghezza che nel passo, ma è caratterizzata da una silhouette nettamente più bassa, sportiva e slanciata, tipica di un modello Coupé. Con gli sbalzi tenuti corti, il cofano motore allungato, l’abitacolo arretrato e la linea del tetto filante, la nuova BMW Serie 4 Coupé si presenta in un equilibrio perfetto. Il volto marcato con i caratteristici stilemi di design BMW, come il doppio rene, i doppi proiettori circolari e le grosse prese d’aria nella grembialatura anteriore, svela intenzionalmente l’affinità con la famiglia della BMW Serie 3; l’orientamento dinamico della BMW Serie 4 Coupé viene sottolineato attraverso la sua interpretazione più sportiva. La nuova BMW Serie 4 Coupé si distingue anche per alcuni elementi completamente nuovi, come i cosiddetti Air Breather dietro i passaruota anteriori che provvedono a ridurre la resistenza aerodinamica. La vista posteriore con la coda bassa e le linee dal forte orientamento orizzontale esaltano perfettamente i muscolosi passaruota e la carreggiata larga.

Linee di equipaggiamento personalizzate per gli interni e il design esterno
Gli interni della BMW Serie 4 Coupé sono una simbiosi elegante di sportività ed esclusività. Tutti i comandi principali della guida sono raggruppati ergonomicamente intorno al guidatore, con tutte le funzioni a portata di mano. Nel design delle portiere, tutte le linee convergono verso la coda, donando agli interni un marcato orientamento in avanti. Nella zona posteriore, i sedili sagomati sottolineano l’ispirazione sportiva della BMW Serie 4 Coupé. I poggiatesta integrati e i fianchetti larghi dei sedili, dalla forma leggermente anatomica, lasciano apparire il divanetto posteriore come se fosse composto da due sedili separati. Dei sofisticati abbinamenti di materiali e la massima qualità di lavorazione valorizzano ulteriormente l’ambiente premium della nuova BMW Serie 4 Coupé. Oltre all’equipaggiamento di base, sono disponibili tre abbinamenti e un pacchetto M Sport. Le linee di equipaggiamento Sport Line, Luxury Line e Modern Lineoffrono una maggiore personalizzazione della vettura, sia all’esterno che all’interno.

Dinamica di guida di alta classe
Nella nuova BMW Serie 4 Coupé l’esperienza attiva di guida viene dettata essenzialmente dall’affascinante dinamica della vettura e dalle eccezionali caratteristiche di handling. Gli ingegneri BMW hanno realizzato una sensibile ottimizzazione delle qualità della vettura, per esempio della precisione di sterzo, della fedeltà di traiettoria e dell’agilità, così da affilare ulteriormente il profilo della nuova BMW Serie 4 Coupé come automobile creata per regalare un puro divertimento di guida. La base ideale è costituita dalla sofisticata tecnica delle sospensioni, dallo sterzo elettromeccanico esente da influssi del motore, dalla ripartizione equilibrata delle masse tra gli assi (50:50), dal lavoro di perfezionamento eseguito nella galleria del vento e da un innovativo concetto di lightweight design.

Rispetto al modello precedente la nuova BMW Serie 4 Coupé si distingue per offrire un passo più lungo, una carreggiata più larga e un abbassamento della vettura che riduce il baricentro a un valore inferiore ai 500 millimetri, qualificandosi così come la vettura dal baricentro più basso nell’attuale gamma di modelli della BMW AG. Complessivamente, la nuova BMW Serie 4 Coupé si presenta come una delle vetture di serie più sportive della gamma di modelli BMW, definendo dei nuovi benchmark in termini di dinamica di guida nel segmento di appartenenza.

Lancio del nuovo modello con un motore sei cilindri e due motori quattro cilindri
Al momento del lancio della sportiva a due porte, saranno disponibili un sei cilindri in linea a benzina per la BMW 435i Coupé, un quattro cilindri a benzina per la BMW 428i Coupé e un quattro cilindri diesel per la BMW 420d Coupé. Tutti i motori saranno equipaggiati con l’attuale versione della tecnologia BMW TwinPower Turbo e copriranno un arco di potenza da 135 kW/184 CV a 225 kW/306 CV. I modernissimi propulsori assicureranno alla BMW Serie 4 Coupé non solo dei valori di accelerazione e di elasticità straordinari, ma in combinazione con il concetto di costruzione con materiali leggeri anche una maggiore dinamica di guida, accompagnata da valori di consumo di carburante ridotti.

Cambio manuale a sei rapporti o cambio automatico sportivo a otto rapporti
La trasmissione di potenza alle ruote posteriori avviene di serie attraverso un cambio manuale a sei rapporti. BMW offre inoltre come optional per tutte le motorizzazioni un cambio automatico sportivo a otto rapporti con la possibilità di eseguire le cambiate anche manualmente con i bilancieri del volante. Già al momento del lancio i due modelli a benzina saranno disponibili anche con l’optional trazione integrale intelligente BMW xDrive.

BMW EfficientDynamics
Oltre alla dinamica sportiva, il divertimento di guida nella nuova BMW Serie 4 Coupé è anche merito dell’eccellente economia di esercizio. Essa è dovuta alla strategia di sviluppo BMW EfficientDynamics i cui risultati sono stati applicati in quasi tutti i campi del nuovo modello. Oltre ai motori a benzina e diesel a consumo ottimizzato, sono il concetto di lightweight design intelligente e l’aerodinamica ottimizzata con Air Curtain e Air Breather ad assicurare il massimo livello di efficienza. Ulteriori misure, come la funzione Auto start/stop, la Brake Energy Regeneration, l’indicatore del punto ottimale di cambiata e i gruppi secondari comandati in dipendenza del fabbisogno assicurano che la BMW Serie 4 Coupé, ideata per offrire la massima dinamica di guida, convinca anche a livello di valori di consumo del carburante e delle emissioni. Per esempio, il modo ECO PRO offre dei potenziali di risparmio fino al 20 per cento. In combinazione con il cambio automatico viene offerta per la prima volta la modalità di guida “sailing”. Un’ulteriore innovazione di cui dispone la BMW Serie 4 Coupé è il Preview Assistant.

BMW ConnectedDrive
Grazie a una combinazione unica di sistemi di assistenza del guidatore e di servizi di mobilità, disponibili di serie oppure come optional nell’ambito di BMW ConnectedDrive, la nuova BMW Serie 4 Coupé definisce dei benchmark nuovi a livello di sicurezza, di comfort ed infotainment. Gli highlight comprendono la nuova generazione del sistema di navigazione Professional che si distingue per essere più potente, offrire una grafica ancora più brillante e una rappresentazione cartografica completa con elementi in 3D. Oppure il BMW Head-Up Display con spettro cromatico completo, il Driving Assistant Plus che avverte in caso di pericolo di collisione con un pedone, un High Beam Assistant non abbagliante a unità LED e controllo intelligente, Active Protection con Assistente di attenzione ed Active Cruise Control perfezionato con funzione di Stop&Go. Nel campo dell’infotainment una tecnologia d’interfaccia particolarmente potente integra gli smartphone e numerose funzioni di ufficio mobile via Bluetooth; per la prima volta il guidatore dispone anche di una funzione di dettato con riconoscimento vocale di testo libero.

Toyota Auris SW

Toyota apre oggi un nuovo capitolo della sua storia europea con l’inizio ufficiale della produzione della nuova Auris Touring Sports presso l’impianto di Toyota Manufacturing UK (TMUK) a Burnaston. Alla cerimonia, accanto a Didier Leroy, Presidente e CEO di Toyota Motor Europe, era presente anche l’Onorevole Patrick McLoughlin, Parlamentare e Segretario di Stato britannico per i Trasporti, intervenuto per vedere la prima unità del modello uscire dalla linea di produzione.

Questo il commento del Segretario di Stato Patrick McLoughlin a margine della cerimonia di inaugurazione: “I nuovi investimenti Toyota nell’impianto di Burnaston rappresentano un ulteriore dimostrazione di fiducia nei confronti del nostro settore automobilistico, e la dimostrazione della capacità britannica nella produzione di veicoli di classe mondiale. È grazie al sostegno di costruttori come Toyota che stiamo riuscendo a incoraggiare i giovani a intraprendere la carriera ingegneristica, trattandosi di uno dei settori ancora oggi capaci di dar vita a nuovi posti di lavoro e al benessere sociale di cui abbiamo bisogno, per conservare un ruolo importante nello sviluppo economico mondiale.”

Didier Leroy si è congratulato con TMUK per i recenti traguardi, evidenziando poi l’importanza della produzione della nuova Auris Touring Sports all’interno della strategia Toyota: “TMUK dispone di personale estremamente professionale, dotato dell’esperienza e dell’abilità necessarie per fare di questo impianto il polo ideale per la produzione della nuova Auris Touring Sports, il cui lancio permetterà all’impianto di Burnaston di arrivare alla sua piena capacità operativa.”

Leroy ha poi proseguito sottolineando l’importanza di questo nuovo modello per il mercato europeo: “Auris Touring Sports dà inizio a una nuova fase della nostra strategia, incrementando il numero di modelli ibridi Toyota disponibili sul mercato europeo, modelli capaci di soddisfare le esigenze di un numero crescente di clienti. Auris Touring Sports diventerà una proposta unica, trattandosi dell’unica station wagon compatta sul mercato europeo ad offrire la scelta di una motorizzazione full hybrid al fianco dei convenzionali motori diesel e benzina.”

Tony Walker, Deputy Managing Director di TMUK a così commentato: “L’introduzione della nuova Auris Touring Sports rappresenta una novità estremamente importante sia per TMUK che per il settore automobilistico nel suo insieme, confermando la nostra realtà come il principale impianto in Europa di veicoli e motori Toyota, incarnando allo stesso tempo le dedizione dei nostri dipendenti nella realizzazione di prodotti della massima qualità.”

“L’introduzione di questo nuovo modello consentirà a Burnaston di raggiungere un livello operativo completo, consentendo ai dipendenti TMUK e ai fornitori di avere una maggiore sicurezza dell’attività lavorativa. Questo nuovo modello ibrido diventerà inoltre un ulteriore sostegno alla leadership Toyota nello sviluppo di tecnologie sviluppate per rendere ancora più eco-sostenibile il settore dei trasporti.”

TMUK sarà l’unico impianto a produrre la nuova Auris Touring Sports, un modello sviluppato esclusivamente per il mercato europeo. Toyota Auris Touring Sports sarà in vendita in Europa a partire da Luglio sui mercati di Regno Unito, Germania e Spagna, per citarne alcuni, ed affiancherà la nuova Auris e la nuova Verso all’interno del segmento C.

Si tratta dell’unico modello della sua categoria a offrire la scelta della motorizzazione ibrida, un’ulteriore dimostrazione dell’impegno Toyota nella diffusione di un’esperienza di guida caratterizzata da una straordinaria efficienza e dalla elevata riduzione dei consumi. Auris Touring Sports andrà a incrementare l’attuale successo europeo dell’ibrido, che oggi copre oltre il 20% delle vendite Toyota. A livello europeo, all’interno della gamma Auris, la variante ibrida dovrebbe attestarsi a circa il 45% del mix, rispecchiando la crescente popolarità di questa tecnologia e la nuova maturità dei consumatori, consapevoli oggi di avere a disposizione un’alternativa accessibile, affidabile e competitiva considerando anche i motori diesel e benzina convenzionali.

Dal 2010, anno che segna l’inizio della produzione di Auris Hybrid, il primo veicolo ibrido Toyota fabbricato in Europa, gli impianti di Deeside e Burnaston hanno collezionato una grande esperienza in fatto di tecnologia ibrida.

L’inizio della produzione di Auris Touring Sports nell’impianto TMUK di Burnaston conferma l’impegno di Toyota sul territorio britannico: dal 1992 a oggi, il brand ha investito nel Regno Unito oltre 2,6 miliardi di Euro, offrendo lavoro a oltre 3.800 dipendenti e sostenendo l’indotto, da cui Toyota Motor Europe acquista una media annuale di oltre 1 miliardo di Euro in ricambi e componenti. La nuova produzione diventa così un contributo significativo al commercio britannico diretto oltremanica, con circa l’85% delle unità prodotte destinate all’esportazione in Europa e nel resto del mondo.

Kia Pro Ceed CT

Milano, 7 Giugno 2013 – Si è avviata il 31 maggio, nello stabilimento di Kia Motors Slovakia, la produzione a regime delle sportive GT che completano la famiglia cee’d. L’attesa novità viene realizzata per l’Europa sia nella versione a tre porte, denominata Pro_cee’d GT, sia in quella a cinque porte, cee’d GT.

Con un look decisamente sportivo, la potenza  di ben 204 CV, velocità massima di 230 km/h ed una ripresa da 80 a 120 km/h in soli 7,1 secondi, le nuove GT si rivolgono ad una fascia di clientela alla ricerca di prestazioni elevate anche nell’uso quotidiano. Per questo, oltre alla sportività, le nuove arrivate vantano un livello di equipaggiamento e tecnologia a bordo necessari a garantire anche comfort e praticità.

L'introduzione della variante GT nella gamma KIA contribuirà all'ulteriore ampliamento del bacino di clientela ed al raggiungimento degli obiettivi di produzione previsti per il 2013.

Nell'occasione il Presidente e CEO di Kia Motors Slovakia Eek-Hee Lee ha dichiarato: "Siamo orgogliosi e onorati che il primo modello Kia ad alte prestazioni rivolto alla clientela sportiva sia prodotto proprio nel nostro impianto nel cuore dell'Europa. Siamo convinti che la gamma GT ci aprirà le porte di un nuovo segmento e saprà attirare un’ulteriore fascia di clienti appassionati e contribuirà ad aggiungere una ulteriore dose di emozione e di grinta all'intera famiglia cee'd."


Entrambe le versioni della nuova Kia cee’d GT sono equipaggiate con l'inedita evoluzione del motore 1.6 GDI, sovralimentato con un turbocompressore twin-scroll e adeguatamente irrobustito nei componenti fondamentali. I valori di potenza e di coppia sono notevolmente aumentati: la potenza massima del 51%, fino a 204 CV, e la coppia del 61%, fino a 265 Nm. I valori di consumo restano al livello di 7,4 litri /100 km in media, con emissioni di CO2 pari a 171 g/km.

Lo stile delle GT è stato sviluppato sotto la direzione di Peter Schreyer, Presidente e Chief Design Officer, e presenta numerose particolarità distintive: griglia frontale e gruppi ottici sono specifici, come gli scudi paraurti più pronunciati, le luci diurne hanno la brillantezza del sistema a LED a quattro punti denominati “Ice Cubes”, nuove anche le luci antinebbia, gli scarichi sdoppiati, le grandi ruote con cerchi in lega da 18 pollici, e le vistose pinze freno laccate in rosso. All'interno la caratterizzazione delle GT si evidenzia nei sedili avvolgenti Recaro, nella pedaliera in alluminio, nella scelta dei materiali di rivestimento e nella presenza della strumentazione ispirata alle competizioni, proposta all'interno di uno schermo TFT che accentua l'intonazione sportiva e tecnologica dell'intero abitacolo.

Kia ha programmato la realizzazione di una serie limitata, nominata GT 1st edition, prodotta in soli 500 esemplari di lancio numerati, di cui un centinaio riservate all’Italia. Con un look esclusivo ed un equipaggiamento al top della categoria, Pro_cee’d GT 1st Edition vanta un allestimento speciale: un'esclusiva verniciatura bianca tristrato in tinta metallizzata esaltata dal contrasto con retrovisori esterni e cerchi da 18 pollici con finiture nero lucido;  le modanature in acciaio spazzolato sono impreziosite dalla scritta GT retroilluminata in rosso; distintivi anche i tappetini in tessuto pregiato con bordatura rossa double stitching  che richiamano l’esclusiva trama delle sedute Recaro.  Un luce rossa a led esalta lo stile degli interni illuminando le pedaliere in alluminio.



Porsche 911 50 Years

La Porsche 911 risolve contraddizioni apparenti come nessun'altra vettura sportiva: tradizione e innovazione o esclusività e accettazione sociale. E, naturalmente, anche l’antinomia tra prestazioni ed efficienza. Porsche celebrerà il 50° anniversario della 911 al Salone dell’Auto di Francoforte (IAA) con un modello speciale basato sulla 911 Carrera S: come la prima 911, l’edizione per l’anniversario è una coupé con motore boxer a 6 cilindri collocato posteriormente e a trazione posteriore. Performance efficiente, telaio sportivo con sospensioni attive e una speciale carrozzeria sono i simboli dell'attualità di questo modello: la 911 celebrativa presenta una carrozzeria più larga nella parte posteriore, come nei modelli a trazione integrale. Questa edizione speciale è limitata a 1.963 esemplari: l’anno del debutto della prima 911.

Porsche presenterà il modello speciale per il 50° anniversario della 911 all’IAA di Francoforte, che aprirà i battenti al pubblico il 12 settembre 2013. Qui, nel 1963, Porsche presentò per la prima volta al pubblico la prima 911. Fin dal suo debutto, inizialmente come Tipo 901, l'icona dell’auto sportiva ha entusiasmato gli appassionati di auto di tutto il mondo e ancora oggi rappresenta uno standard di riferimento per qualsiasi auto sportiva. Dalla prima mondiale nel 1963, questa serie ha subito continui sviluppi. Il risultato di questa evoluzione durata mezzo secolo, contrassegnata anche da innumerevoli vittorie, è una vettura sportiva che incarna pienamente l'autenticità del Marchio Porsche. Il suo DNA è custodito anche in tutti gli altri modelli Porsche.

Questa edizione speciale della 911 Carrera S da 400 CV (294 kW) preserva caratteristiche che hanno contribuito al lungo successo della 911. L'equipaggiamento dell’edizione limitata comprende, infatti, il telaio sportivo Porsche Active Suspension Management (PASM) funzionale alla carreggiata maggiorata e all'eccezionale dinamica trasversale della 911. L'impianto di scarico sportivo produce un sound emozionante. I cerchi speciali da 20 pollici verniciati in colore nero opaco e dotati di razze lucidate a specchio sono un omaggio estetico ai leggendari cerchi "Fuchs". Modanature cromate sulla presa d'aria anteriore, sulle alette della griglia del vano motore e tra i gruppi ottici posteriori sottolineano il look elegante di questo modello speciale. Un’altra caratteristica tecnica del pregiato equipaggiamento è il Porsche Dynamic System Light (PDLS) con fari Bi-Xenon e regolazione dinamica della luce in curva.

Il modello dell’anniversario è disponibile nei due colori speciali dell’esterno grigio grafite e grigio scuro metallizzato e in colore di serie nero. La scritta bicolor “911 50" con effetto tridimensionale, presente sul portellone posteriore, è ricamata in tre colori sui poggiatesta e ripresa come logo bicolor nel contagiri e sui listelli sottoporta in alluminio. Compare anche sul coperchio del portabevande insieme al numero di serie dell’edizione limitata. Le modanature lucide intorno ai cristalli e gli specchi retrovisori esterni SportDesign sui pannelli porta sono ulteriori tratti distintivi dell’esterno del modello speciale.

Anche negli interni sono numerosi gli omaggi alla prima 911: le cifre della strumentazione in colore verde con lancette bianche e relativi supporti in colore argento, proprio come 50 anni fa. Un'altra particolarità sono le fasce centrali dei sedili in pelle o in tessuto, realizzate nel tipico tessuto a quadretti degli Anni 60: il cosiddetto "Pepita". Gli interni in pelle sono in colore grigio agata o nero con cuciture decorative, alcune in colore a contrasto. Guidatore e passeggero possono vivere il tipico piacere di guida 911 accolti nei sedili sportivi con regolazione a 14 vie o nei sedili sportivi Plus con regolazione a 18 vie disponibili come optional. La leva del cambio o la leva selettrice del nostro programma di accessori Porsche Exclusive si abbinano perfettamente alle modanature del cruscotto, delle porte e della consolle centrale in alluminio spazzolato.

Le performance del modello speciale “50 Anni 911” corrispondono ampiamente a quelle della 911 Carrera S: accelera da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi (4,3 con PDK) e può raggiungere una velocità massima di 300 km/h (298 con PDK). I consumi nel ciclo combinato del NEDC sono pari a 9,5 l/100 km (8,7 con PDK), le emissioni di CO2 sono di 224 g/km (205 con PDK). I modelli dell’edizione limitata si possono già ordinare e saranno disponibili presso i Concessionari Porsche a partire dal 23 settembre 2013. In Italia costerà € 124.163 (inclusa IVA).
Modello speciale Porsche 911 “50 Anni 911”: Consumi (l/100 km) urbano 13.8–12.2, extraurbano 7.1–6.2, combinato 9.5–8.7; Emissioni di CO2 224–205 g/km

giovedì 6 giugno 2013

Ford Fiesta, arriva il restyling



di Bruno Allevi. GROTTAMMARE – La Ford ristilizza uno dei suoi modelli storici, la Fiesta. La nuova piccola della casa tedesca è disponibile con 3 motori a benzina (1000 Turbo Ecoboost da 80 o 101 cv, 1200 da 60 cv, 1600 da 105 o 182 cv), 1 motore a GPL (1400 da 92 cv), 2 motori Turbodiesel common rail TDCI (1500 da 75 cv, 1600 da 95 cv), negli allestimenti Base, Business, Titanium, Individual, ST. Esternamente la nuova Fiesta acquisisce il nuovo family feeling di casa Ford iniziato con la nuova B-Max (fari meno appuntiti e una mascherina più evidente e spostata in alto, cofano ora solcato da profonde nervature). Posteriormente invece vi è un nuovo disegno nei gruppi ottici posteriori, mentre per il resto della coda cosiccome per il resto del corpo vettura esterno non vi sono mutamenti. Internamente l'abitacolo, curato e di qualità, ha avuto pochi ma fondamentali cambiamenti. A essere stati ridisegnati sono stati i pannelli delle porte (gli alzavetro ora sono più comodi da azionare), la consolle centrale (di colore nero lucido, che racchiude nel suo scudo i comandi clima e radio), il quadro strumenti (nella grafica e nei colori simile a quello della B-Max). Ed ora il momento del test drive: la Ford Fiesta guidata è stata la 1000 Ecoboost 80 cv 3 Porte Base da 15780 €. La nuova Fiesta acquisisce con il restyling una nuova vita, sia estetica che tecnologica. Se esteticamente a cambiare sono pochi particolari sia esteriori (muso) che interni (consolle e quadro strumenti), tecnologicamente la Fiesta presenta delle innovative novità su una vettura del segmento delle piccole da città. Queste novità sono: il sistema My Key, pensato per i genitori che prestano l'auto ai figli neopatentati (Questo dispositivo permette di programmare personalmente una o più chiavi di avviamento: in tal modo, si potranno impostare limiti di velocità massima, di volume del sistema audio, ma sarà anche possibile impedire la disattivazione dell'Esp e far accendere in anticipo la spia della riserva), l'Active City Stop (che scongiura i tamponamenti a bassa velocità), il sistema Sync (quest'ultimo permette di collegare via Bluetooth o Usb il cellulare o una “pennetta”, comandando poi il vivavoce e l'impianto audio con la voce. Inoltre, in caso di incidente grave e col telefonino connesso, il Sync fa partire automaticamente una chiamata d'emergenza, comunicando direttamente al 112 la posizione del veicolo: questo sistema è totalmente gratuito per tutta la vita della vettura). Su strada la Fiesta ha un ottimo comportamento complessivo: maneggevole, facile da guidare, ha uno sterzo e un cambio pronti. Da ultimo spazio al motore che equipaggia la Fiesta provata: il 1000 Ecoboost da 80 cv. Questo propulsore, motore dell'anno del 2012, ha brio e potenza, è prestazionale e garantisce a chi guida la Fiesta divertimento e potenza, strizzando l'occhio ai consumi. Infine il listino prezzi: si parte da 12000 € della 1200 Base fino ad arrivare a 21500 € della 1600 182 cv ST, si va da 14250 € della 1400 Base fino ad arrivare a 15750 € della 1400 Titanium (GPL), si va da 14250 € della 1500 TDCI Base fino ad arrivare a 18000 € della 1600 TDCI Individual (Diesel).

mercoledì 29 maggio 2013

Provata la Citroen C1 Restyling, French Compact



di Bruno Allevi. ASCOLI PICENO – La Citroen rinfresca con un leggero restyling la sua citycar, la C1. La nuova C1 è disponibile con un solo motore a Benzina (1000 da 68 cv), negli allestimenti Attraction, Seduction, Vanity Fair, Exclusive. Esternamente il restyling ha interessato principalmente il frontale, ora più bombato. Oltre a questo è cambiato il logo Citroen, la mascherina doppia a nido d'ape e la possibilità di avere come optional, nell'alloggiamento riservato ai fari fendinebbia, le luci diurne a led. Posteriormente invece nulla è cambiato: gruppi ottici trasparenti di forma triangolare, lunotto – portellone vetrato. Internamente l'abitacolo è compatto, la consolle centrale è semplice e spicca fra i comandi il clima manuale con le leve grigie su sfondo bianco. Semplice e leggibile è il piccolo quadrante del quadro strumenti posizionato dietro il volante. Ed ora il momento del test drive: la Citroen C1 provata è stata la 1000 Attraction 5 porte da 11826 €. Anche la Citroen rinnova la sua citycar dopo che la Peugeot (107) e la Toyota (Aygo) avevano fatto altrettanto. La nuova serie della vettura nata da un progetto comune fra PSA e Toyota che oltre a C1 ha portato alla commercializzazione di Aygo e 107, su strada è la perfetta citycar. É un'auto compatta, facile da guidare e da parcheggiare grazie alle sue dimensioni contenute. Parlando invece del motore, la C1 provata monta il 1000 3 cilindri da 68 cv, campione in risparmio. Infatti questo motore ha costi di gestione e consumi davvero ai minimi termini. Da ultimo il listino prezzi: si va da 9550 € della 1000 3 Porte Attraction per arrivare a 12500 € della 1000 5 porte Exclusive (Benzina).

E' arrivata la nuova Chevrolet Malibù

di Bruno Allevi. ASCOLI PICENO – La Chevrolet lancia sul mercato italiano la sua ammiraglia, venduta negli Stati Uniti dal 1964 (è di quell'anno la prima generazione). Questa bella ed elegante vettura è la Malibù. La nuova ammiraglia della casa american – coreana (la Chevrolet è figlia di quella che un tempo era la Daewoo) è disponibile con un solo motore 2000 Turbodiesel da 160 cv nell'unico allestimento disponibile LTZ. Esternamente la berlinona di casa Chevrolet è un auto dalle dimensioni importanti (è lunga 490 cm), dalle linee eleganti e filanti, dalle forme sportive e imponenti. Anteriormente il frontale ricalca quello degli altri modelli di casa Chevrolet: mascherina divisa in due parti incorniciate dal logo della casa oriental – americana, i gruppi ottici affusolati a doppia punta. Posteriormente vi sono le note più americane: infatti la coda slanciata e sportiva ricorda quella della grintosa Camaro grazie ai gruppi ottici ad elementi quadranti con gli angoli smussati. Salendo a bordo della spaziosa berlina di casa Chevrolet ci si apre davanti un abitacolo da vera ammiraglia: ottima qualità interna, sedili comodi e molto confortevoli, azzeccati accostamenti cromatici. Analizzando nel dettaglio la consolle, la fa da padrone il grande schermo centrale (controlla il sistema di intrattenimento e il navigatore satellitare) dietro il quale si nascone un ampio portaoggetti. Sotto allo schermo vi sono disposti ottimamente i comandi della radio e del clima. Il quadro strumenti è molto elegante, ha un disegno avveniristico con i quadranti incassati in tunnel quasi quadrati, è ben retroilluminato con un elegante blu che si ritrova anche nella retroilluminazione delle porte e dello schermo centrale. Ed ora il momento del test drive: la Chevrolet Malibù guidata è stata la 2000 TDI LTZ Automatica da 33354 €. La Malibù arriva anche in Europa collocandosi nel segmento premium di Chevrolet. L'ammiraglia american – coreana ha un comportamento stradale impeccabile: è un salotto su 4 ruote, molto comodo e confortevole, a bordo regna il silenzio, ottimo il cambio automatico dall'uso facile e intuitivo. Maneggevole e facile da guidare nonostante gli ingombri non proprio contenuti, è una stradista mangia asfalto con spiccate doti di sportività e carattere. Merito questo, oltre che dell'ottima qualità costruttiva generale, delle prestazioni sprigionate dal 2000 Turbodiesel da 160 cv. Questo motore, l'unico disponibile, è grintoso e potente, brillante ed elastico, assicurando alla Malibù al contempo sia prestazioni da sportiva che consumi contenuti. Infine l'unico prezzo: la Malibù 2000 Turbodiesel 160 cv LTZ costa 31000 € (Diesel).

lunedì 13 maggio 2013

Arriva la nuova Clio, freschezza giovanile

di Bruno Allevi. TERAMO – La Renault presenta sul mercato italiano la nuova generazione di uno dei suoi capisaldi: la nuova Clio. L'auto francese nata nel 1990 e figlia di una leggenda dell'automobile come è stata la Renault 5, è equipaggiata con 2 motori a Benzina (1000 Turbo da 90 cv, 1200 da 75 cv) oppure con 1 Motore Turbodiesel DCI 1500 da 75 o 90 cv, negli allestimenti Wave, Live, Eco Business, Energy. Esternamente la nuova Clio condivide con la precedente generazione solo il nome. La linea della nuova compatta francese è di rottura rispetto al passato, le forme sono grintose e sportive, il corpo vettura strizza l'occhio al pubblico giovanile, principale acquirente di questa vettura. Il frontale è aggressivo, il cofano è allungato, il muso è sporgente. La calandra a V presenta il grande logo romboidale di casa Renault e i fari supplementari a led di forma rettangolare. Posteriormente grinta e sportività la fanno da padrone: il lunotto trapezoidale è delimitato nella parte alta da un grintoso spoiler, i gruppi ottici sottili rendono cattiva la parte finale della Clio. Salendo dentro l'abitacolo della Clio troviamo un interno vettura costruito con cura, con materiali di qualità e con novità tecnologiche di tutto rispetto. Descrivendo nel dettaglio la plancia, troviamo tanti inserti colorati che rendono più frizzante e più giovanile l'interno della Clio (inserti colorati li ritroviamo anche negli inserti delle portiere). Passando ora all'analisi della consolle centrale, troviamo un grande scudo lucido con inserti eleganti dove sono posizionati i comandi radio, clima, e navigazione (optional). D'effetto e avveniristico è il disegno del quadro strumenti con i due quadranti incassati in due tunnel raccordati centralmente da un tunnel ellittico dove trova alloggiamento il quadrante del contachilometri digitale. Ed ora il momento del test drive: la Renault Clio guidata è stata la 1000 TCE Energy Start & Stop da 17000 €. La nuova generazione della Clio stravolge la nome di auto chic per un pubblico femminile che nel tempo la compatta francese si era creata, per aprirsi anche ai giovani strizzando l'occhio a grinta, sportività, cattiveria. Su strada la piccola made in Renault è una compatta cittadina che si guida in maniera facile, è molto maneggevole, il cambio è ottimo negli innesti, l'insonorizzazione e il comfort interni sono molto buoni. Il motore che equipaggia la Clio guidata è una novità assoluta: è infatti il 900 cc da ben 90 cv, che permette da un lato prestazioni di tutto rispetto alla vettura francese, dall'altro grazie alla sua bassissima cilindrata garantisce costi di gestione bassissimi. Infine il listino prezzi: si va da 13500 € della 1200 Wave per arrivare a 15850 € della 1000 TCE Energy S&S (Benzina), si va da 15150 € della 1500 DCI 75 cv Wave per arrivare fino a 17500 € della 1500 DCI 90 cv Energy S&S (Diesel).

domenica 5 maggio 2013

Restyling per Mercedes Glk, sportiva muscolosità

di Bruno Allevi. MOSCIANO SANT'ANGELO – La Mercedes rinnova con un leggero ma efficace face lift il suo SUV di taglia media, il GLK. Il restyling del veicolo fuoristradistico della casa tedesca è disponibile con un motore a benzina (GLK 350 da 306 cv) oppure con 4 motori Turbodiesel (200 CDI da 143 cv, 220 CDI da 170 cv, 250 CDI da 204 cv, 350 CDI da 265 cv), negli allestimenti Sport, Premium. Esteticamente il facelift ha inciso dove serviva: ad essere ammodernati sono stati frontale e coda.

Il nuovo muso della GLK è più accattivante e dinamico rispetto a prima grazie al nuovo disegno sinuoso dei fari che creano un azzeccato contrasto con le nervature tese del cofano motore, d'effetto è anche la mascherina cromata leggermente obliqua e i fari fendinebbia a led. Posteriormente è stato modificato anche qui il disegno dei fari, mentre tutto il resto è rimasto immutato. Salendo a bordo la qualità dell'abitacolo è come sempre al top. Materiali di pregio, spazio a volontà, accostamenti cromatici e di materiali azzeccati sono i principali pregi dell'interno della GLK.

Descrivendo nel dettaglio la consolle centrale, è disegnata in maniera verticale con tutti i comandi disposti in maniera ergonomica ed intuitiva. Sportivo a tre tunnel è il quadro strumenti, molto ben leggibile. Ed ora il momento del test drive: la Mercedes GLK provata è stata la 220 CDI Sport da 50875 €. La nuova GLK si presenta sul mercato italiano con pochissime modifiche che hanno ringiovanito il prodotto di casa Mercedes, rendendolo ancor di più al passo con i tempi. Il SUV tedesco su strada è una vettura triple face: dal comfort e dall'insonorizzazione si può pensare di essere a bordo di una berlina di fascia alta, le prestazioni la fanno assomigliare a una sportiva di rango, l'altezza da terra e la presenza della trazione integrale la consacrano nell'affollato segmento dei SUV. Unendo questi tre aspetti peculiari, la GLK risulta una vettura molto maneggevole, divertente da guidare con un ottimo cambio automatico al volante (intuitivo nell'uso, 7 sono le marce a disposizione).

Per quanto riguarda l'ambito prestazionale, sotto il cofano batte un cuore Turbodiesel che fa scalpitare 170 cv, che fanno sentire la loro presenza sopratutto se si pigia a fondo il pedale dell'acceleratore, garantendo non solo potenza, velocità e brio ma sopratutto permettono un uso disinvolto in qualunque condizione di fondo stradale. Infine il listino prezzi: si va da 50927 € della GLK 350 Sport per arrivare a 58550 € della GLK 350 Premium (Benzina), si va da 35730 € della GLK 200 CDI Sport per arrivare a 58165 € della GLK 350 CDI Premium (Diesel).