domenica 19 giugno 2022

Pagani presenta la Huayra Codalunga


Tributo alle forme senza tempo dei carrozzieri Italiani e delle auto da corsa degli anni ‘60, presentando linee pulite e forme sinuose ed eleganti;
Progetto nato dalla visione congiunta del cliente e del designer;
Produzione limitata a soli cinque esemplari su misura, già venduti, con un prezzo di partenza di 7 milioni €;
Creato dalla divisione dedicata ai progetti speciali: Pagani Grandi Complicazioni.

Pagani Automobili è lieta di presentare l’ultimo “abito su misura” firmato Horacio Pagani: Huayra Codalunga, progetto in soli cinque esemplari realizzato in stretta collaborazione con il cliente. Dietro le forme eleganti e sinuose si trova lo stato dell’arte della tecnologia Pagani. Omologata per la guida in tutto il mondo, il prezzo della nuova Hypercar parte da 7 milioni di euro.

Un progetto a più mani, più teste, più cuori…

Nel 2018, due collezionisti Pagani hanno domandato a Horacio e al suo team di realizzare una versione codalunga partendo dalla Pagani Huayra Coupé, con l’idea di una Hypercar tanto elegante quanto semplice e pulita nel design, un modello che si sentisse protagonista su strada così come in esposizione ai Concorsi internazionali.
I clienti, attivamente coinvolti nello sviluppo del progetto, si sono confrontati direttamente con Pagani Grandi Complicazioni, la rinominata divisione Progetti Speciali, che si occupa di creare veicoli one-off e few-off.

Un impegno notevole

Nonostante il progetto sia limitato a sole 5 unità l’impegno messo in campo è stato importante per realizzare una Hypercar che fosse certificata e omologata per la guida in tutti i paesi.
In linea con la filosofia Pagani, la Huayra Codalunga è stata concepita fino al dettaglio più piccolo secondo il principio creativo del poliedrico Leonardo Da Vinci, fonte inesauribile d’ispirazione, secondo cui Arte e Scienza possono camminare mano nella mano.
Ci sono voluti due anni di lavoro a stretto contatto con il cliente per arrivare alla definizione del concetto stilistico, un modello in scala 1:4 ed uno in scala 1:1. Quest’ultimo è stato utilizzato per le ultime discussioni con i clienti e per gli ultimi affinamenti prima di partire con la produzione dei componenti.

“Less is more”

I carrozzieri degli anni ’60 si ispirarono al design degli aerei e, alla ricerca incessante di velocità e aerodinamica, crearono alcune delle forme più iconiche dell’industria automobilistica. I grandi pannelli delle carrozzerie creati a mano in lega di alluminio erano il risultato dell’epoca. Oggi, Pagani utilizza il proprio know-how nei sistemi in materiali compositi avanzati per creare una carrozzeria che segue l’ispirazione degli anni ’60.
Il cofano motore, con un ingombro di oltre 3,7 m2 e più lungo di 360 mm rispetto alla Huayra Coupé, nasconde un prodigio di meccanica: il V12 Pagani che su questa serie è in grado di sviluppare 840 CV con 1.100 Nm di coppia.
L’assenza di griglie posteriori permette di ammirare senza ostacoli l’impianto di scarico della Codalunga, realizzato in titanio con un peso di soli 4,4 kg. Lo speciale rivestimento ceramico completa l’omaggio alle auto da corsa di Le Mans, e la sinfonia che si sprigiona dai quattro caratteristici terminali di scarico è un tributo alla passione automobilistica.
Il lavoro di “togliere anziché aggiungere” ha portato al risultato record di appena 1280 kg e un’efficienza aerodinamica estremamente elevata, grazie alle forme allungate. I quattro flap a profilo variabile sono l’ultima generazione dell’aerodinamica attiva, una funzionalità presentata per la prima volta nel 2011 e che è stata perfezionata successivamente modello dopo modello.

Allestimento

Su questo modello speciale, si punta su scale di colori neutrali e verniciature semi-opache, anche coprenti, per richiamare le tonalità di una volta e dare parola alla semplicità della vettura. Questo concetto gioca un ruolo fondamentale anche negli interni, dove i sedili adottano un intreccio di pelle/nabuk e le parti ricavate dal pieno ricordano la manualità del passato, dove l’artigiano lucidava ogni componente a mano. Lavorazione che ancora oggi viene eseguita e tramandata dagli esperti della Motor Valley, culla delle auto sportive mondiali.

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