martedì 6 gennaio 2015

Mercedes-Benz 'GT AMG': è nata una nuova Stella!

di Roberto Berloco - Si accende con il 2015 una nuova stella nel cielo di Stoccarda. Si chiama semplicemente “GT AMG”: un nome che, nella prima parte (GT), contiene la vocazione pregnante di questa vettura, ossia quella di una Gran Turismo e, nella seconda (AMG) il suo luogo di genesi, un settore specifico della Mercedes-Benz che è uno dei sinonimi più prestigiosi al mondo per motorizzazioni ad alte prestazioni

Basta un solo sguardo per capire che questa “GT AMG” è decisamente bella, sportiva ed insieme elegante, proprio come solo un autentico bolide della Casa della Stella poteva essere. Bella, si, ma pure riboccante di potenza, elettronicamente tenuta a bada da un limitatore che, però, non le vieta di superare la soglia dei 300 km/h, abbastanza da minacciare l’oblio per le affascinanti visioni di Porsche, Ferrari e Lamborghini.

A marcare la specialità di questo modello già solo il fatto che sia stato partorito dalla “AMG”, ossia un’animella aziendale della Casa di Stoccarda con la missione propria di dotare d’iperpotenza i motori dei suoi modelli di serie.

Per quanto prodotta anch’essa in serie la “GT” non può, però, essere considerata assimilabile agli altri casi adottati da “AMG”. Questa nuova creatura, difatti, non nasce con una motorizzazione ordinaria, ma con una creata appositamente dalla stessa “AMG” ed è sostanzialmente destinata a succedere alla “SLS AMG”, della quale riedita l’esclusiva concezione da reparto ed eredita lo spirito corsaiolo, la missione di una tipica Gran Turismo con la stella a tre punte sulla calandra ed una somiglianza estetica, a dire il vero non poi così spiccata. Le forme più arrotondate e l’intervento di una matita meno decisa ad eccessivi stacchi estetici la distanziano infatti dalla “SLS”, lasciando anche intendere una probabile volontà del centro stile a superare taluni limiti di quella precedente versione, per quanto notevole sia stato il successo che, pure, ha riscosso fino all’anno scorso.

Il cuore di questa belva, a trazione posteriore come nella tradizione della Casa tedesca, è un motore biturbo da quattro litri e otto cilindri a V con due gradazioni di potenza: una da 462 cv (GT) e l’altra da 510 cv (GTS), per una velocità rispettivamente di 304 km/h e di 310 km/h, anche se, non fosse stato per quel limitatore del quale si è fatto cenno, la velocità di punta avrebbe potuto essere sensibilmente maggiore.

Ma non finisce qui: l’inclito della sua grintosa sportività continua pure negli interni, ispirati da modelli aeronautici, come s’intuisce dalle bocchette d’aerazione disposte centralmente e dalla tensione orizzontale della plancia, quasi una sorta d’ala d’aeroplano, senza parlare di altri particolari che esaltano analoghe sensazioni all’interno dell’abitacolo, abbondante di materiali di pregio come ci s’aspetta da un’automobile di questo rango.




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