sabato 4 aprile 2015

Maserati al Salone dell'Automobile di New York

È iniziato, a New York, il Salone Internazionale dell’Auto. Dopo un anno fondamentale per Maserati, in cui il marchio è stato rafforzato, crescendo sia in termini di volumi di vendita, sia come copertura di mercato, l'Azienda si prepara ad un anno di consolidamento. Dopo l'introduzione delle berline Quattroporte e Ghibli, e la solida presa di posizione all’interno del segmento E, Maserati presenta a New York, in America, il nuovo allestimento interno richiedibile dal cliente, firmato da Ermenegildo Zegna. Per l’occasione Maserati raccoglie e celebra anche un nuovo premio appena conferito alla Ghibli, eletta come “berlina più apprezzata”  all’interno degli Edmunds.com Awards - nella categoria Premium Luxury Car .

Il premio non solo conferma il successo di Ghibli negli Stati Uniti - che corrisponde a quasi il 60% del mix prodotto della Casa del Tridente - ma riflette “l’interesse” dal vasto pubblico di acquirenti di auto, in America, che utilizza la piattaforma dell’autorevole sito promotore del premio, come strumento per la ricerca di informazioni prima dell’acquisto di un auto.

Sullo stand Maserati sono esposti i modelli più rappresentativi della Casa del Tridente; sotto gli occhi del pubblico domina la Ghibli Ermenegildo Zegna Edition, concept car su cui si è basato lo studio della nuova offerta di interni sviluppati insieme alla maison di Trivero e che Maserati renderà disponibili alla clientela di Ghibli e Quattroporte a partire dall’autunno di quest’anno.

L’allestimento interno, oggetto dell’offerta, è caratterizzato della composizione bi-cromatica e bi-materica dell’abitacolo dove, alla pelle Poltrona Frau, sono accoppiati inserti 100% in fibra naturale di seta Mulberry Ermengildo Zegna, capace di caratterizzare l’abitacolo in maniera incisiva ed elegante.

Per entrambi i modelli Ghibli e Quattroporte l’offerta prevede differenti accostamenti cromatici; alla seta Ermenegildo Zegna, sempre in colore Antracite, possono essere accoppiate tre differenti tonalità di finissima pelle Poltrona Frau, per  dare vita ad altrettanti ambienti:

• Pelle Poltrona Frau colore Nero / Seta Ermenegildo Zegna Antracite / cuciture a contrasto grigio su sedili, plancia e pannello porta

• Pelle Poltrona Frau colore Cuoio / Seta Ermenegildo Zegna Antracite / cuciture a contrasto grigio su sedili, plancia e pannello porta

• Pelle Poltrona Frau colore Rosso / Seta Ermenegildo Zegna Antracite / cuciture a contrasto grigio su sedili, plancia e pannello porta

In esposizione anche la più potente delle Ghibli: la versione S Q4, dotata del sistema  a trazione integrale; caratterizzata dal motore V6 Twin Turbo da 410 cavalli, l’architettura consente alla vettura prestazioni sportive, potendo raggiungere i 284 km/h, coprendo lo 0-100 km/h in appena 4,8 secondi e prestandosi ad un ampio utilizzo su ogni tipo di fondo stradale, anche grazie al tecnologico cambio automatico a 8 rapporti.

La gamma Quattroporte è presente nelle due versioni di punta attualmente disponibili sul mercato statunitense, la GTS e la S Q4. La Quattroporte GTS è la versione più potente e lussuosa attualmente disponibile in gamma;  è caratterizzata dal significativo numero di elementi esterni differenzianti rispetto alle altre versioni, oltre che dal ricchissimo livello di contenuti standard; mossa dal poderoso V8 Twin Turbo da 530 cavalli a trazione posteriore è in grado di raggiungere la velocità massima di 307 km/h e di raggiungere i 100 km/h in 4,7 secondi. Al suo fianco l’innovativa versione a trazione integrale S Q4, con motore V6 Twin Turbo da 410 cavalli e cambio automatico a 8 rapporti; le prestazioni, al vertice della categoria, sono di 283 km/h di velocità massima, con uno spunto 0-100 km/h  in 4,9 secondi.

A completare l’offerta e a ribadire la tradizione sportiva del marchio, sono esposte le versioni Centennial Edition della GranTurismo MC Stradale e della versione “aperta” GranCabrio MC. La Centennial Edition è caratterizzata da colori tri strato, cerchi specifici da 20” che incorporano il logo Centenario; anche gli interni sono esclusivi, con sedili in pelle caratterizzati da un elemento lineare decorativo in colore a contrasto che li profila; lo stesso motivo prosegue sul poggiatesta e incornicia il tridente ricamato. Il motore è per entrambi le versioni il poderoso V8 aspirato dal suono caratteristico, che con 4.7 litri, 460 cavalli, trazione posteriore e cambio accoppiato al differenziale, consente uno scatto 0-100 km/h in soli 4,5 secondi, una velocità massima di 303 km/h ed eccezionali performance frenanti grazie ai freni carbo-ceramici Brembo.




Kia Novo Concept

Oggi, al 2015 Seoul Motor Show, Kia Motors svela in anteprima mondiale la sua nuovissima concept car Kia Novo, esempio di design avanzato e coraggioso, caratterizzato da un look sportivo all'esterno ed elegantemente essenziale all'interno.
Kia Novo nasce come espressione dello sviluppo futuro del design e anticipa lo stile delle vetture compatte della futura generazione.

"Novo", come innovativo
Il nome Novo prende origine dall'espressione latina e dalla sua accezione "novatus", per indicare la volontà di ringiovanire e innovare continuamente lo spirito di Kia.
In questo senso il concept è orientato alla creazione di un'auto capace di esprimere la vocazione al cambiamento, nella mobilità come in tutti gli aspetti della vita.
Il termine "novatus" richiama anche l'espressione inglese "innovation" che definisce perfettamente l'essenza dell'ispirazione di Kia Novo in tutte le sue forme, interne ed esterne. Non mancano quindi riferimenti alla tradizione e alle soluzioni artigianali, il tutto però reinterpretato mediante il linguaggio dell’auto di domani con materiali e particolari costruttivi in linea con le più avanzate tecnologie di produzione.

Linea ispirata alla sportività di una coupé
Kia Novo è stata disegnata in Corea presso il centro stile Kia di Namyang partendo dalla piattaforma, opportunamente modificata, della Cerato e rappresenta un entusiasmante mix fra lo stile di marca e un'impostazione da coupé sportiva.
Il ridottissimo sbalzo anteriore e la parte posteriore più sporgente, unite al profilo slanciato del tetto e all'ampiezza della superficie vetrata, conferiscono una incisiva personalità sportiva.

L'impostazione morbida ma precisa del profilo si unisce alle linee nette e ai volumi che definiscono la carrozzeria. Il frontale propone un'ulteriore evoluzione della caratteristica griglia a naso di tigre, ora più larga e profonda, e inediti fari laser. Le prese d'aria inferiori ospitano i proiettori supplementari che creano una caratteristica "firma" luminosa al frontale.

Gli ampi parafanghi anteriori si collegano direttamente con la robusta linea di cintura fino ai gruppi ottici posteriori che riproducono un colpo d'occhio simile all'anteriore. Nella coda le linee in rilievo e gli scarichi a sezione triangolare accentuano la sensazione di larghezza e di aderenza al terreno mentre gli spigoli che sottolineano il perimetro definiscono la funzione aerodinamica migliorando il coefficiente di resistenza.

Le superfici a spigoli vivi danno al profilo un aspetto definito e moderno identificato dalle linee forti delle portiere, dai sottoporta e dalle prese d'aria in alluminio. Le portiere incernierate posteriormente caratterizzano la linea laterale con le maniglie incassate in linea con i retrovisori in alluminio finemente scolpiti. I cerchi in lega con finitura bicolore carbonio-argento hanno uno stile altrettanto preciso, mentre il look contemporaneo è completato dalla linea terminale del tetto in alluminio e dalla verniciatura bicolore argento e verde.

Interno "driver-oriented" ma essenziale
Pensato come un'isola felice in contrapposizione alla frenesia del mondo esterno, l'abitacolo di Kia Novo è uno spazio dove trovare sollievo agli stress e alle fatiche quotidiane. L'attenzione prevalente è per il pilota e l'impostazione minimalista elimina qualsiasi possibilità di distrazione dall'impegno della guida, mentre gli altri passeggeri godono di ampio spazio grazie alla lunghezza dell'abitacolo e alla corretta architettura interna.

L'ampia plancia è quindi orientata verso il posto guida e abbellita dall'uso di pelle, cuciture a vista e particolari inserti in alluminio. La strumentazione a due elementi propone tutte le informazioni mediante un display olografico 3D, mentre un trackpad dietro il volante permette di controllare tutte le funzioni senza distogliere lo sguardo dalla strada. Lo stesso trackpad incorpora lo scanner di riconoscimento dell'impronta digitale con cui accedere a tutte le personalizzazioni multimediali della vettura, dalle scelte musicali alle visualizzazioni nel cruscotto. Il grande display al centro invece consente a tutti gli occupanti di intervenire sulle funzioni di bordo.
Nessun divano a bordo, bensì quattro sedili singoli avvolgenti e rivestiti in pelle marrone sottolineano l'ambiente essenziale con le cinture di sicurezza totalmente integrate per limitare ulteriormente l'effetto di "affollamento" all’interno dell'abitacolo.

Motore 1600 T-GDI e cambio DCT
Il propulsore della Kia Novo rappresenta lo stato dell'arte dei più evoluti sistemi a benzina con prestazioni all'altezza della sportività del prototipo. Il motore 1600 della serie Kappa è a iniezione diretta di benzina, sovralimentato con turbocompressore (T-GDI) ed è abbinato con il cambio a doppia frizione a sette marce DCT che trasmette movimento alle ruote anteriori. Il risultato è un insieme di valori eccellenti sia dal punto di vista delle prestazioni che dell'efficienza ed emissioni.

Un'altra innovazione di Kia Novo sono i pneumatici "Adaptive Concave Profile". Con il loro battistrada a concavità centrale, questi pneumatici ottimizzano l’appoggio su due aree separate da un canale utile al raffreddamento della gomma ad alta velocità e migliorando

l'aderenza sul bagnato. Questi esclusivi pneumatici da 20 pollici sono strutturati in modo da garantire la massima aderenza laterale e una ridotta resistenza all'avanzamento.

Non ci sono attualmente piani immediati per la produzione di questo prototipo ma, secondo le consolidate tradizioni del marchio Kia, i concept anticipano di poco la realizzazione di modelli di serie ad essi ispirati. Nel caso di Kia Novo la missione è proprio quella di anticipare e aprire una finestra sull'evoluzione futura dei modelli di classe compatta di grande serie.






Porsche Panamera Edition

Panamera Edition: Gran Turismo con ricco equipaggiamento di serie

Stoccarda. Le finiture speciali della Panamera1) risaltano per lo stile elegante e un equipaggiamento di serie notevolmente ampliato. Sono disponibili tre modelli con un potente motore a sei cilindri. La Panamera Edition2) e la Panamera 4 Edition3) sviluppano ciascuna 310 CV (228 kW), la Panamera Diesel Edition4) (non disponibile per la Cina) eroga 300 CV (221 kW). La Panamera 4 Edition dispone di trazione integrale attiva (Porsche Traction Management, PTM).

Le sportive a quattro porte Porsche contribuiscono in misura consistente alla positiva crescita dell’azienda, assicurando la base economica per gli investimenti nelle future generazioni di vetture sportive. Dal suo debutto nel 2009, la Panamera è una delle colonne portanti del successo. Nel 2014 sono state consegnate complessivamente 24.864 unità. La Cina, con 9.250 esemplari consegnati, è il mercato principale di questo modello.

L’esterno della Panamera Edition è caratterizzato da ulteriori accenti di sobria eleganza, fra i quali spiccano le cornici dei cristalli laterali in colore nero lucido. Scegliendo l’opzione Porsche Entry & Drive, le maniglie delle porte sono nello stesso colore. I coprimozzi con stemma Porsche a colori decorano i cerchi in lega leggera da 19" in design Panamera Turbo II, di serie.

La Panamera Edition include, fra gli altri, anche interni parzialmente in pelle bicolor nella combinazione nero-beige Luxor con stemma Porsche impresso su tutti i poggiatesta, il volante Porsche Sport Design, listelli sottoporta con scritta «Edition» e speciali tappetini. Il Porsche Communication Management (PCM), di serie, con grande schermo touchscreen da 7" include le funzioni audio, navigazione e comunicazione. Il Bose Surround Sound-System, con 14 altoparlanti e potenza di 585 Watt, genera un sound straordinario.

La dotazione tecnica ulteriormente ampliata della Panamera Edition include, dalla fabbrica, il Porsche Active Suspension Management (PASM), i fari Bi-Xenon con Porsche Dynamic Light System (PDLS), il Park Assistant anteriore e posteriore inclusa telecamera posteriore e il servosterzo Plus.

A due Paesi sono riservate finiture specifiche: in Cina, in particolare per chi non è al volante, viaggiare sui sedili posteriori della Panamera Edition è ancora più piacevole grazie ai sedili comfort elettrici e ai tendalini avvolgibili elettricamente sui cristalli laterali e quello posteriore. Negli USA, le vetture sono dotate di sedili comfort anteriori con regolazione a 14 vie, incluso pacchetto Memory Comfort e sedili riscaldabili anteriori e posteriori.

La Panamera Edition sarà disponibile in Italia da Giugno. I prezzi partono da 90.156 Euro per la Panamera Edition, la Panamera Diesel Edition è offerta a 91.986 Euro e la Panamera 4 Edition 94.914 Euro a listino, incluse IVA e dotazioni specifiche.

Nota: il materiale fotografico è a disposizione dei giornalisti accreditati presso la banca dati Porsche all'indirizzo internet https://presse.porsche.de

1) Serie Porsche Panamera: Consumo combinato 10,5–6,4 l/100 km; Emissioni di CO2 245–169 g/km; Classe di efficienza (Germania ): F–B

2) Panamera Edition: Consumi (l/100 km): urbano 11,4; extraurbano 6,9; combinato 8,5; Emissioni di CO2 199 g/km: Classe di efficienza (Germania ): D

3) Panamera 4 Edition: Consumi (l/100 km): urbano 11,6; extraurbano 7,2; combinato 8,8; Emissioni di CO2 206 g/km: Classe di efficienza (Germania ): E

4) Panamera Diesel Edition: Consumi (l/100 km): urbano 7,7; extraurbano 5,6; combinato 6,4; Emissioni di CO2 169 g/km: Classe di efficienza (Germania ): B



Porsche Boxster Spyder

New York International Auto Show 2015: anteprima mondiale della Boxster Spyder

Stoccarda. Porsche inaugura la stagione Cabrio 2015 con il debutto mondiale al Salone dell'Auto di New York della Boxster Spyder, la nuova vettura sportiva purista. Il nuovo modello di punta delle due posti aperte conserva la personalità della Spyder che l'ha preceduta, divenuta nel frattempo una vettura cult. Si torna quindi alla classica capote in tessuto ad azionamento manuale e al cambio esclusivamente manuale.

Come roadster autentica, la Boxster Spyder offre una classica esperienza di guida sportiva unita alla performance di oggi. Ciò significa: un telaio sportivo rigido con sospensioni ribassate di 20 mm, i freni della 911 Carrera, uno sterzo più diretto e un potente motore a sei cilindri da 3,8 litri che sviluppa 375 CV (276 kW). Per guidatore e passeggero è assicurata quindi l'esperienza diretta di guida sportiva della Boxster più veloce e allo stesso più potente, dotata di una dinamica di guida superiore. Lo sprint da 0 a 100 km/h avviene in soli 4,5 secondi e la velocità massima è di 290 km/h. Il consumo combinato nel NEDC è di 9,9 l/100 km.

L'originale design della Boxster Spyder accoglie gli elementi stilistici delle leggendarie Porsche sportive e da corsa. Le due curvature vigorose che da dietro i poggiatesta fluiscono aerodinamicamente sul lungo cofano posteriore, sono un omaggio alla 718 Spyder degli Anni 60. La pratica capote in struttura leggera ad azionamento parzialmente manuale ricorda le roadster del passato. Le fenditure tese all'indietro conferiscono alla silhouette il suo stile inconfondibile. Il frontale e la coda derivano dalla Cayman GT4.
Gli interni del nuovo modello top di gamma sono concepiti, più che in ogni altra Boxster, per regalare al guidatore il massimo piacere di guida in completo relax. Guidatore e passeggero sono accolti da leggeri sedili sportivi a guscio con fianchi pronunciati mentre il nuovo volante sportivo con diametro di 360 mm permette la guida agile e precisa di questa roadster a motore centrale.

L'interpretazione essenziale della vettura e la conseguente necessità di ridurre il peso comportano l'as-senza, nell'equipaggiamento di serie, della radio e del climatizzatore, che possono essere comunque ordinati dalla fabbrica come optional senza sovrapprezzo. A scelta è disponibile anche tutta la gamma dei sistemi audio concepiti per la Boxster ed è possibile ordinare su richiesta, ad esempio, il Porsche Communication Management (PCM) comprendente alcune funzioni speciali.

La Boxster Spyder sarà disponibile sul mercato a partire da luglio e può essere ordinata da subito presso i dealer Porsche. Il prezzo, in Italia, a partire da 83.084 Euro, inclusa IVA.


domenica 29 marzo 2015

Nuova Ford Mondeo, rinasce l'ammiraglia

di Bruno Allevi. GROTTAMMARE – La Ford presenta in Italia la nuova generazione della sua ammiraglia, la Mondeo. La nuova Mondeo è disponibile nelle varianti di carrozzeria Berlina o Station Wagon, è equipaggiata con 2 Motori a Benzina (1500 da 160 cv, 2000 da 240 cv), con 1 Motore Ibrido (2000 da 187 cv), 1 Motore Turbodiesel (2000 TDCI da 150 o 180 cv), negli allestimenti Plus, Titanium. Esternamente la Mondeo è tutta nuova e si discosta con il recente passato: le forme eleganti si fondono con linee sportive, dando dinamicità all'intero corpo vettura, alleggerendolo. Frontalmente, il nuovo family feeling Ford (mascherina ampia e fari affusolati) rende l'anteriore della Mondeo ancora più grintoso, più accattivante. Il posteriore è differenziato fra la Berlina e la Station Wagon.

La Berlina ha una coda appena accennata (ha 5 porte e il portellone, non ha il bagagliaio separato), un ampio lunotto vetrato inclinato e due gruppi ottici trapezoidali affusolati. La station Wagon ha una impostazione classica: dal montante centrale le forme si allungano e si ammorbidiscono, il portellone è ampio e i gruppi ottici hanno lo stesso disegno di quelli della berlina. Internamente la nuova Mondeo è davvero un ammiraglia: cura ed eleganza si uniscono a tanto spazio, a tanto confort e a ritrovati tecnologici di ultima generazione (quello che invita il guidatore, quando ne avverte la stanchezza, a fare una sosta, o quello di ausilio alla frenata che può arrestare l’auto, se si marcia a non più di 40 km/h, quando rileva il rischio di un tamponamento o d’investimento di un pedone.

Inoltre, non mancano le cinture posteriori di sicurezza con airbag integrato e i sedili con la funzione massaggio). La plancia è poco invadente e, con la consolle sollevata (e tecnologicamente avanzata grazie al sistema di intrattenimento – navigazione) sopra un ampio portaoggetti, enfatizza la sensazione di spazio fornita dall’ampio abitacolo della nuova Ford Mondeo. Chi siede ai due lati del divano non fatica ad allungare le gambe. La posizione di guida (comoda e con i comandi al posto giusto) e il baule: enorme (550/1446 litri). Futurtistico è anche il quadro strumenti, digitalizzato. Ed ora il momento del test drive: la Ford Mondeo provata è stata la 2000 TDCI 150 cv Station Wagon Titanium Powershift da 40806 €.

La Ford, con la nuova Mondeo, vuole riprendere il proprio posto nella fascia delle ammiraglie di fascia medio-alta, in cui la Mondeo ha avuto tanto da dire negli scorsi anni, in fatto di vendite e di successo di pubblico. Il comportamento stradale della nuova generazione dell'auto tedesca è da tipica ammiraglia: un salotto viaggiante, silenziosissimo, una mangia asfalto infaticabile. Maneggevole, ha un abitacolo molto spazioso e ben sfruttabile unito a un bagagliaio immenso. Abitacolo luiminoso grazie alla presenza dell'enorme tetto panoramico in vetro, presente sulla versione guidata. Ottimo è il connubio fra il cambio automatico e il 2000 Turbodiesel da 150 cv, che pulsa sotto il cofano. Questo propulsore è il giusto compromesso fra la cilindrata e la mole dell'auto, per mantenere al minimo i consumi e i costi di gestione. Infine il listino prezzi.

Partiamo dalla versione Berlina: si va da 27250 € della 1500 160 cv Plus per arrivare a 33750 € della 2000 240 cv Titanium Powershift (Benzina), per la versione 2000 188 cv Titanium Hybrid occorrono 32500 €, si va da 28750 € della 2000 TDCI 150 cv Plus per arrivare a 33750 € della 2000 TDCI 180 cv Titanium Powershift (Diesel). Ora tocca alla Station Wagon: si va da 28250 € della 1500 160 cv Plus per arrivare a 34750 € della 2000 240 cv Titanium Powershift (Benzina), si va da 29750 € della 2000 TDCI 150 cv Plus per arrivare a 34750 € della 2000 TDCI 180 cv Titanium Powershift (Diesel).

giovedì 26 marzo 2015

Fiat 500 '57 Vintage

Dopo l’anteprima mondiale al salone di Ginevra, la nuova 500 Vintage ’57 viene oggi svelata al Centro Storico Fiat di Torino dove la tradizione si respira, si tramanda e si rinnova.
Dal 1963 gli spazi liberty di via Chiabrera ospitano un’esposizione permanente che illustra la nascita e lo sviluppo tecnologico, sociale ed economico della Fabbrica Italiana Automobili Torino.
In mostra anche una ricchissima collezione di automobili, cimeli, modellini, manifesti pubblicitari, e a un enorme patrimonio documentale: più di 5.000 metri lineari di testimonianze cartacee; 300.000 disegni tecnici; 18.000 manifesti; 1.300 bozzetti; 5.000 tra volumi e riviste di automobilismo e storia industriale; 6 milioni di immagini; 200 ore di filmati storici.
Tributo all’icona Fiat presentata a Torino il 4 luglio 1957, l’inedita serie speciale 500 Vintage ’57 propone un look rétro che richiama alcune peculiarità dell’antesignana quali, ad esempio, la livrea azzurro  pastello  - ora abbinata al bianco di tetto, spoiler, antenna e specchietti - e la selleria in pelle Poltrona Frau color tabacco o, in alternativa, in cuoio. Il tutto esaltato dai loghi Fiat storici, posti sia sull’esterno sia sul volante, dalla fascia bianca della plancia e dai cerchi in lega da 16” bianchi e cromati che rievocano i pneumatici di una volta.
1957: la “piccola grande vettura” emblema della motorizzazione di massa, venduta in quasi 3,9 milioni di unità ed entrata a pieno titolo nell’immaginario collettivo.
2007: cinquant’anni dopo Fiat accelera verso il futuro con la nuova 500. Un nuovo successo dalle radici profonde, una risposta evoluta alle nuove esigenze di mobilità.

Si svolge oggi a Torino, presso il suggestivo Centro Storico Fiat di via Chiabrera 20, la presentazione alla stampa della 500 Vintage ’57, la nuova serie speciale che rende omaggio all’icona Made in Italy del 1957. Dopo l’anteprima mondiale al salone di Ginevra, il marchio sceglie il Centro Storico Fiat di Torino per svelare la nuova 500 Vintage ’57 alla stampa internazionale.

Non potrebbe esserci ubicazione migliore per il lancio di questa vettura in quanto dal 1963 l’affascinante museo ospita un’esposizione permanente che illustra la nascita e lo sviluppo tecnologico, sociale ed economico della Fabbrica Italiana Automobili Torino e che consente di scoprire la tecnologia Fiat in ogni ambito attraverso un enorme patrimonio documentale. Tra l’altro, al Centro Storico Fiat sono stati riprodotti alcuni ambienti che sono legati in modo indissolubile all’iconica 500 come dimostrano sia la linea di montaggio di Mirafiori, così com’era negli anni Cinquanta, sia l’ufficio del famoso Dante Giacosa che ideò la Nuova 500 del 1957.

Disponibile esclusivamente nella versione berlina, la nuova serie speciale Vintage ’57 si caratterizza per un look rétro che richiama alcune peculiarità della vettura storica quali livrea azzurro pastello, ora abbinata al bianco di tetto, spoiler, antenna e specchietti;  selleria in pelle Poltrona Frau color tabacco o, in alternativa, in cuoio. Il tutto reso ancora più suggestivo dall’impiego dei loghi Fiat storici posti all’esterno e sul volante, oltre all’adozione della fascia bianca della plancia e dei cerchi in lega da 16” bianchi e cromati che rinviano ai pneumatici di una volta.

Commercializzata in tutta Europa e disponibile in 12 colori di carrozzeria, la nuova 500 Vintage ’57 presenta alcune differenze nelle motorizzazioni e dotazioni, di serie e a richiesta, in modo da soddisfare le esigenze dei singoli Paesi. Nell’area EMEA il cliente può scegliere tra i propulsori benzina 1.2 da 69 CV, 0.9 Twin Air da 65 CV, 0.9 Twin Air da 85 CV e 0.9 Twin Air 105 CV, oltre al diesel 1.3 Multijet da 95 CV.

Caratterizzata da un equipaggiamento di serie completo, la nuova serie speciale arricchisce la gamma 2015 di Fiat 500 che oggi si declina in due configurazioni (berlina e cabriolet), quattro allestimenti (Pop, Lounge, S e Vintage ’57), due trasmissioni (manuale o Dualogic) e sei motorizzazioni (ai propulsori della Vintage ’57 si aggiunge il 1.2 69 CV EasyPower alimentato a benzina/GPL).

La nuova Fiat 500 Vintage ’57 è quindi il giusto tributo al mitico “Cinquino” che, dal 1957 e sino al 1975, ha contribuito a motorizzare un Paese in rapida evoluzione, diventando un’automobile di culto venduta in circa 3,9 milioni di unità. Una vettura certo essenziale, per molti aspetti spartana, ma anche la prima a rendere accessibile il privilegio della mobilità, il tutto in meno di tre metri di lunghezza. La 500 del 1957 era equipaggiata con un parsimonioso bicilindrico di 479 cm3 da 13 CV, che consentiva una velocità massima di 85 km/h. Per l’epoca, caratteristiche di tutto rilievo.

Nel corso dei diciotto anni di produzione, la 500 beneficiò via via di piccole migliorie riguardanti la tecnica e le dotazioni, ma non perse mai la propria peculiarità di vettura interclassista. Nel 1972, in contemporanea con la presentazione della 126, sua erede, venne lanciata l’ultima 500, la “R”, che in tre anni fu prodotta in oltre 340.000 unità. Rimaneva un’automobile di successo, anche se i tempi stavano cambiando. Tuttavia, la sua storia era destinata a proseguire.

A cinquant’anni dal lancio della prima edizione del modello, nel 2007 Fiat accelerò verso il futuro materializzando un nuovo modo di intendere l’automobile: nacque così la nuova Fiat 500, il manifesto della “nuova Fiat”. Il tutto nel pieno rispetto della più autentica tradizione del marchio, ovvero rendere disponibili a tutti l’accesso a tecnologie e contenuti mai offerti prima nel segmento. Insomma, se nel 1957 la Nuova 500 inventò un segmento, nel 2007 la nuova 500 lo trasformò e arricchì con una lunga serie di primati.

Per la prima volta, un’automobile propose una gamma di motorizzazioni che rispondeva ai più severi parametri ecologici e di sicurezza ancor prima della loro messa in vigore. Già Euro 5 ready, 500 fu la prima compatta – in appena 3,5 metri di lunghezza – che conquistò le cinque stelle EuroNCAP, oltre che la prima a offrire sette airbag di serie e a rendere disponibile l’ESP su tutta la gamma. Robustezza strutturale, sicurezza attiva e passiva e dotazioni senza impatto sul prezzo: sicurezza a ogni costo, una decisione forte che confermava la volontà di Fiat di perseguire una strategia di leadership anche nell’ambito della protezione.

500 è stata e continua a essere un piccolo laboratorio di grande successo, sotto ogni punto di vista: è stata la prima vettura equipaggiata con i propulsori bicilindrici Twin Air, ma anche la prima vettura del marchio a utilizzare il proprio nome come logo, un brand nel brand, oltre che la prima della sua categoria a presentarsi fin dal suo esordio ricchissima di contenuti e con ampie possibilità di personalizzazione.

Prodotta dal 2007 in Polonia e dal 2010 anche a Toluca (Messico), oggi la Fiat 500 è commercializzata in più di 100 Paesi nel mondo e ha segnato anche il ritorno del marchio Fiat negli Stati Uniti. Un modello globale, quindi, che ha già superato la quota di 1,5 milioni di immatricolazioni. Tra i segreti del suo successo vi è certamente la capacità di evolvere con nuove interpretazioni - dalla 500 Abarth (2008) all'ultima nata del 2014, l’esclusiva 500 "Ron Arad Edition" - ma anche di esplorare nuovi territori dando vita a una famiglia di vetture simpatiche e accessibili che assicurano la massima libertà di scelta e di utilizzo: sono nate così la 500L (2012), la 500L Trekking e la 500L Living (2013) e la nuova 500X (2014).

Oggi il testimone viene raccolto dalla serie speciale  500 Vintage ’57 che, da una parte, rende il giusto tributo all’icona del 1957 e, dall’altra, conferma l’indiscussa leadership di Fiat in questo segmento.
Serie speciale Fiat 500 Vintage ’57
La nuova versione di 500 rende omaggio all’icona Made in Italy del 1957 attraverso la rilettura contemporanea di alcuni stilemi che l’hanno resa famosa negli anni 60 e 70. Tra i 12 colori di carrozzeria disponibili, spicca l’azzurro pastello che si sposa perfettamente con il bianco del tetto, dello spoiler, dell’antenna e delle calotte degli specchi. I cerchi in lega da 16” sono rétro, bianchi e cromati, e richiamano inequivocabilmente quelli montati sulla 500 storica.

Come gli esterni, anche gli interni di Fiat 500 Vintage ’57 sono frutto di una reinterpretazione moderna di alcune caratteristiche della sua progenitrice, come dimostrano l’ambiente avorio, la fascia bianca della plancia e l’elegante selleria in pelle Poltrona Frau color tabacco, a due toni: inchiostrata effetto vintage, con inserti in pelle avorio, tratto distintivo del modello, con ricamo “500” in pelle tabacco. In alternativa, è disponibile l’interno color cuoio. Il look vintage è sottolineato anche dai loghi Fiat storici posti sull’esterno, sui cerchi e sul volante.

L’omaggio al passato si limita all’estetica. Infatti, Fiat 500 Vintage ’57 offre un equipaggiamento di serie completo come dimostrano climatizzatore manuale o automatico a seconda dei mercati; sistema vivavoce Blu&Me con tecnologia Bluetooth, riconoscimento  vocale e lettore file audio digitali con porta USB/AUX, eco:Drive™ Software; autoradio CD+MP3; ABS con EBD; sette airbag; sistema Start&Stop; ESP completo di ASR/MSR, HBA e Hill Holder. Inoltre, a seconda dei mercati, la gamma presenta delle differenze nelle dotazioni, di serie e a richiesta, in modo da soddisfare le specifiche esigenze dei singoli Paesi.

Commercializzata in tutta Europa, la nuova 500 Vintage ’57 presenta alcune differenze nelle motorizzazioni e dotazioni, di serie e a richiesta, in modo da soddisfare le esigenze dei singoli Paesi. Nell’area EMEA il cliente può scegliere tra i propulsori benzina 1.2 da 69 CV, 0.9 Twin Air da 65 CV, 0.9 Twin Air da 85 CV e 0.9 Twin Air 105 CV, oltre al diesel 1.3 Multijet da 95 CV.

Caratterizzata da un equipaggiamento di serie completo, la nuova serie speciale arricchisce la gamma 2015 di Fiat 500 che oggi si declina in due configurazioni (berlina e cabriolet), quattro allestimenti (Pop, Lounge, S e Vintage ’57), due trasmissioni (manuale o Dualogic) e sei motorizzazioni (ai propulsori della Vintage ’57 si aggiunge il 1.2 69 CV EasyPower alimentato a benzina/GPL).

Dunque, con la serie speciale Vintage ’57 il modello 500 continua a far parlare di sé confermandosi icona del Made in Italy, di ieri e di oggi, capace di soddisfare tutti coloro che amano divertirsi e andare ovunque al volante di un'auto ricca di fascino, emozione e storia.

Del resto, alcuni degli oggetti scaturiti dalla creatività dell’industria italiana del dopoguerra, come la 500 o la Vespa, non possono essere giudicati semplicemente dalla loro estetica, né rappresentano solamente un buon esercizio ingegneristico in cui la forma serve la funzione. Sono invece delle potenti alchimie, rivoluzionarie nel design e nel concetto, che ridefiniscono i comuni punti di riferimento e di paragone per radicarsi per sempre nella nostra memoria collettiva. Quando ciò avviene nascono dei capolavori essenziali nella storia dell’ industria. La Fiat 500 è uno di questi, un’icona del made in Italy nel mondo.






















Centro Storico Fiat dove la tradizione si respira e si tramanda
L’edificio liberty di via Chiabrera, 20 a Torino fu il primo ampliamento, risalente al 1907, delle officine di corso Dante dove nacque Fiat. Nel 1963 vi fu inaugurata un’esposizione permanente che racconta la nascita e lo sviluppo tecnologico, sociale ed economico della Fabbrica Italiana Automobili Torino. La sede è stata ampliata e arricchita per i 150 anni dell’Unità d’Italia, e oggi si sviluppa su 3000 metri quadri.

Al museo è possibile scoprire la tecnologia Fiat, d’eccellenza in ogni ambito. Si può ammirare il primo motore di aviazione del 1908; la produzione bellica e quella agricola; la Littorina protagonista del trasporto ferroviario negli anni Trenta; i grandi motori per le navi ma anche le biciclette, sino agli elettrodomestici, che caratterizzarono i consumi del secondo dopoguerra. Non mancano, ovviamente, le automobili: modelli storici, nati nella prima metà del ‘900 e che ancora oggi esprimono il fascino della modernità.

Grazie a una ricchissima collezione di automobili, cimeli, modellini, manifesti pubblicitari, e a un enorme patrimonio documentale, è possibile ripercorre le tappe cruciali della storia dell’azienda. Attualmente il Centro Storico documenta l’attività Fiat nel corso del Novecento, nei diversi settori aziendali, e raccoglie più di 5.000 metri lineari di testimonianze cartacee; 300.000 disegni tecnici; 18.000 manifesti; 1.300 bozzetti; 5.000 tra volumi e riviste di automobilismo e storia industriale; 6 milioni di immagini; 200 ore di filmati storici.

Attraverso la ricostruzione di alcuni ambienti negli stabilimenti- simbolo di Fiat si percepiscono i cambiamenti dei metodi produttivi: dagli albori della lavorazione “artigianale” della prima officina di corso Dante alla catena di montaggio presente a Mirafiori, così com’era negli anni Cinquanta, e dell’ufficio di Dante Giacosa, il progettista di Topolino, 600 e 500: le vetture che hanno motorizzato l’Italia. In mezzo lo stabilimento del Lingotto, inaugurato nel 1923, che divenne famoso per la modernità e l’eleganza del suo sviluppo verticale, tanto da destare l’ammirazione di Le Corbusier, una delle figure più influenti della storia dell’architettura.




1957: Fiat Nuova 500, l’emblema della motorizzazione di massa
Ci sono automobili che passano alla storia per le innovazioni tecnologiche o stilistiche di cui sono portatrici. E ve ne sono altre che meritano di essere ricordate per quanto hanno saputo rappresentare nel vissuto quotidiano di una intera generazione o di un intero Paese. Fiat Nuova 500 riuscì a unire tecnica e sentimento, e lasciò un segno indelebile sino a diventare un’icona che ha attraversato i decenni: prodotta dal 1957 al 1975 in quasi 3,9 milioni di unità, è rimasta l’emblema della motorizzazione di massa.

Fu l’azzeccata sintesi di una geniale intuizione di Dante Giacosa e dell’ambiziosa strategia di sviluppo e di rinnovamento della gamma messa in atto da Fiat già durante il secondo conflitto mondiale, e rispose con tempismo perfetto a un nuovo bisogno di mobilità individuale. Il tasso di motorizzazione passò da sei veicoli ogni mille abitanti del 1950 ai 330 veicoli del 1980. E Nuova 500 riuscì a soddisfare un target eterogeneo.

La prima serie presentava soluzioni spartane, ma estremamente pratiche, con poche concessioni alle frivolezze. Era totalmente priva di cromature a eccezione della modanatura sul cofano anteriore. Aveva vetri laterali fissi e deflettori apribili; il comando degli indicatori di direzione al centro dell’essenziale cruscotto, era omologata per due soli posti e poteva caricare settanta chilogrammi di bagaglio. Pur avendo dimensioni minime, era una vera e propria automobile.

La lunghezza, paraurti compresi, era inferiore a tre metri e la larghezza superava di poco i 130 centimetri. Queste proporzioni, unite al peso ridotto, assicuravano alla 500 un’eccezionale manovrabilità. La carrozzeria doveva essere leggera ma robusta, semplice e gradevole ed economicamente sostenibile dal punto di vista industriale. Dante Giacosa riuscì, con 500, a coniugare molteplici esigenze in una linea tondeggiante e proporzionata, che ricordava un ovetto e suscitava simpatie, così come i fanali tondi e il marchio Fiat contornato da due baffetti cromati. Grazie a questo progetto, Dante Giacosa ottenne il prestigioso premio industriale di design “Compasso d’Oro”, il più antico e autorevole premio europeo di design.

Il motore erogava 13 cavalli e la velocità massima era di 85 km/h. Il suo prezzo era contenuto: 465.000 Lire.
L’impossibilità di caratterizzare l’utenza secondo un parametro rigido fece sì che la piccola utilitaria Fiat diventasse, fin da subito, una vettura di massa ma al contempo interclassista e, pertanto, con un’aura chic. Vedendo una 500 non si poteva mai sapere se al volante ci fosse uno studente o il suo professore; un operaio o un professionista che aveva lasciato in garage una grande berlina, meno agile nel traffico cittadino. Tuttavia, già nel 1958, Fiat decise di differenziare e potenziare ulteriormente la gamma con la versione “Sport”, che offriva un’accattivante verniciatura bicolore e un motore potenziato.

La trasversalità si mantenne anche con le versioni successive: dopo la “Sport” , fu il turno della “Giardiniera”, con il passo aumentato di dieci centimetri. Con il solo guidatore, la “Giardiniera” poteva caricare duecento chilogrammi; oppure quattro persone e quaranta chilogrammi.

Insieme alla “Giardiniera” esordì la “D”, e cinque anni dopo, con la “F” Fiat iniziò a pensare concretamente a differenziazioni di gamma a livello di prezzo, estetica e contenuti: a Mirafiori concepirono una versione “base” che uscì nel 1965, e una “lusso”, che le si affiancò nel 1968.
I gusti iniziavano a evolversi, il concetto di marketing era embrionale, ma i tecnici Fiat realizzarono una vettura che diventerà un piccolo status symbol.

Intanto, ogni unità venuta contribuiva ad alimentare il mito: ogni Italiano ha un ricordo proprio o familiare legato a 500: dalle vittorie sportive festeggiate sporgendosi dal tetto apribile al cofano anteriore che si poteva asportare completamente, per finire con la celeberrima “doppietta”, che favoriva le cambiate e soprattutto ha rappresentato il gesto tipico di un’epoca e di un’auto.

La “F” e la “L” furono le più vendute, e rimasero sul mercato complessivamente per sette anni, prima di lasciare il posto alla “R”, la “rinnovata”, del 1972. Il contesto economico e sociale era drasticamente cambiato, e anche la tecnica andava evolvendosi. Tuttavia questa piccola, grande vettura si era già ritagliata un posto d’onore nella storia dell’auto. Duttile, economica, simpatica, è riuscita con la naturalezza e la spontaneità dei fuoriclasse a diventare un prodotto di culto, popolando le strade d’Italia e l’immaginario collettivo. Infatti, la sua storia era destinata a proseguire.




2007: nuova Fiat 500, una vettura globale dalle radici profonde
A cinquant’anni dal lancio della prima edizione del modello, Fiat accelerò verso il futuro materializzando un nuovo modo di concepire l’automobile.
Fiat 500 è stata la risposta più evoluta per chi desiderasse fruire dell’automobile in completa libertà, apprezzandone l’impiego quotidiano e, al contempo, non volesse rinunciare al piacere di guidare una vettura divertente e funzionale, ecologica e accessibile, ma anche simpatica e piena di fascino.

Automobile di grande appeal, dunque, che da un lato si inserì nelle tendenze forti e vincenti del mercato, e dall’altro risultò coerente con la storia e la missione di Fiat: realizzare vetture contraddistinte da stile originale, tecnologia avanzata accessibile a tutti e soluzioni intelligenti che semplificano e migliorano la vita a bordo. Non fece certo eccezione Fiat 500 che puntò a far compiere un vero e proprio salto qualitativo al segmento in tema di comfort e sicurezza, tecnica e dotazioni, come dimostrano le sue numerose novità introdotte per la prima volta in questa categoria. Nuova 500, nel 1957, inventò un segmento. 500 lo rese ricco e raggiungibile. E stabilì una lunga serie di primati.

Per la prima volta, un’automobile si propose con una gamma di motori moderni, efficienti, parsimoniosi e generosi nelle prestazioni, che rispondeva ai più severi parametri ecologici e di sicurezza ancor prima della loro messa in vigore 500: era già Euro 5 ready nel 2007. Ciascuno dei diversi propulsori rispondeva a esigenze diverse, ma tutti erano accomunati dalla grande affidabilità e longevità.

500 fu la prima compatta, poco più di tre metri e mezzo, a conquistare le cinque stelle EuroNCAP, a offrire sette airbag di serie, a rendere disponibile l’ESP si tutta la gamma. Più ancora dei singoli dispositivi, era l’insieme di tutte le soluzioni adottate a renderla una delle vetture più sicure del segmento. La vettura nacque accogliente e protettiva, e la solidità non era solo un’impressione estetica conferita dalla linea di cintura e dagli sbalzi ridotti. Si trattava di robustezza strutturale, che insieme alle caratteristiche di protezione attiva e passiva e alle dotazioni senza impatto sul prezzo manifestavano il programma di sicurezza a ogni costo, una decisione aziendale forte che confermava la volontà di Fiat di perseguire una strategia di leadership anche nell’ambito della protezione.

Il design riscosse immediato successo, per la linea morbida, arrotondata e armoniosa. Non si trattava di un semplicistico e nostalgico esercizio di re-interpretazione. L’obiettivo di Fiat non è stato quello di progettare un’automobile che sembrasse una 500, ma che fosse, di nuovo la 500. Non a caso, proprio come il progettista Dante Giacosa, anche il designer Roberto Giolito –  “papà” della nuova 500 – si aggiudicò l’ambito "Compasso d'Oro" nel 2011.
La nuova 500, infatti, suggerì e diede il via a un processo di innovazione in alcuni ambiti, molto rilevanti per i clienti di oggi, ed esplicitò chiaramente le ambizioni relative al futuro posizionamento del marchio. Fiat 500 rispettò il concetto originario nella forma e nella funzione per evocare, come è giusto che sia in questi casi, tutte quelle  emozioni, quei ricordi, quei valori che rendono tutti gli oggetti iconici davvero eterni, elevandoli oltre la dimensione limitante della categoria.
500 è stata e continua a essere un piccolo laboratorio di grande successo, sotto ogni punto di vista: è stata la prima vettura equipaggiata con i propulsori bicilindrici Twin Air, ma anche la prima vettura del marchio a utilizzare il proprio nome come logo e a evolvere continuamente con nuove interpretazioni, sino a formare una famiglia autonoma, un brand nel brand.

E per la prima volta una “piccola” si presentava già all’esordio ricchissima di contenuti e con ampie possibilità di personalizzazione, sia dei contenuti, sia delle modalità di pagamento, risultando, già all’esordio, una vettura di carattere, ma trasversale e in grado di offrire personalizzazione mantenendo identità.

Fu innovativa a partire dall’approccio, che pose al centro del processo di sviluppo il concetto di partecipazione. Furono coinvolti i numerosissimi appassionati sparsi nel mondo che, attraverso una piattaforma dedicata, espressero i personali desideri sulla vettura che stava nascendo. Successivamente, questi suggerimenti furono accolto dai designer e dagli ingegneri di Fiat e furono trasformati in obiettivi da raggiungere con soluzioni e dotazioni il più possibile vicine alle aspettative dei potenziali clienti. In sintesi, “un’auto creata per la gente, dalle idee della gente”, come recitava un claim del 2007.

In quell’anno, iniziò la produzione in Polonia, a Tichy; poi dal 2010 fu costruita anche a Toluca, in Messico. Oggi Fiat 500 è commercializzata in più di 100 Paesi nel mondo e ha segnato anche il ritorno del marchio Fiat negli Stati Uniti. Un modello globale, quindi, che a oggi ha già superato la quota di 1,5 milioni immatricolazioni.

Tra i segreti del suo successo vi è certamente la capacità di evolvere con nuove interpretazioni - dalla 500 Abarth (2008) alla 500 "Ron Arad Edition" (2014) - ma anche di esplorare nuovi territori dando vita a una famiglia di vetture simpatiche e accessibili che assicurano la massima libertà di scelta e di utilizzo: sono nate così la 500L (2012), la 500L Trekking e la 500L Living (2013) e la nuova 500X (2014).

Dunque grazie alla linea accattivante, ma che ispirava al primo sguardo solidità e robustezza; all’eleganza e all’innovazione; alla definizione di nuovi parametri di sicurezza ed ecologia, Fiat 500 confermò da subito l’indiscussa leadership di Fiat nel segmento A e riuscì ad adeguare stilemi storici a esigenze moderne.

Un “saper fare” che viene da lontano e che nasce dal patrimonio tecnico e progettuale accumulato negli anni. Fiat 500 Vintage ’57, oggi, vuole omaggiare la sua antesignana, cui deve parte del suo successo.


Seat e la Questura di Verona

La SEAT stringe i rapporti con la Questura di Verona, a conferma del proprio impegno nell’ambito della pubblica sicurezza, attraverso la dotazione di due vetture all’avanguardia. L’obiettivo di questa collaborazione risponde alla volontà di contribuire al potenziamento dei servizi investigativi dell’Organo della Polizia di Stato, a beneficio dei Cittadini della Provincia scaligera.

La consegna simbolica delle chiavi delle vetture, in servizio già da alcuni giorni, è avvenuta nella giornata di ieri presso la sede della Questura scaligera, alla presenza del Questore di Verona, Dott. Vito Danilo Gagliardi, dei Dirigenti della Squadra Mobile e della Digos scaligere e di Gianpiero Wyhinny, Direttore del Marchio SEAT in Italia.

Il Questore Gagliardi non ha mancato di sottolineare l’importanza del rapporto instaurato con Volkswagen Group Italia, iniziato alla fine del 2014 con la donazione di cinque defibrillatori di ultima generazione ora installati su tutte le Volanti in servizio in città, che oggi, grazie alla disponibilità e all’attenzione della SEAT, viene consolidato raggiungendo risultati sempre più importanti sul territorio.

Durante l’evento di consegna delle vetture, Wyhinny ha sottolineato: “La qualità e l’immagine dei nostri prodotti sono sempre più radicate nella percezione dei Clienti, così come dimostrato dai risultati di vendita. Questo successo ha subito una forte spinta positiva proprio grazie alla famiglia Leon, ormai divenuta il secondo pilastro del nostro Brand. Siamo perciò felici di poter contribuire all’importante operato delle Forze dell’Ordine con il nostro modello di punta”.

Alla cerimonia erano presenti una Leon CUPRA, la più sportiva delle “sorelle”, e la nuova nata Leon X-PERIENCE, versione off road della familiare, che a breve farà il suo debutto in Italia: due componenti di spicco della gamma Leon, che rappresentano appieno i valori, la tecnologia e il percorso intrapreso dal Marchio spagnolo.

Suzuki GSX1000-ABS



Motore e ciclistica di derivazione Superbike, dotazione elettronica di livello superiore: GSX-S1000 ABS è un concentrato di adrenalina pura, con tecnologia, prestazioni e leggerezza che definiscono i nuovi limiti della categoria. In occasione dell’arrivo nelle concessionarie, fino al 31 maggio la nuova maxi naked Suzuki è offerta ad un prezzo imperdibile. Disponibile in prova nella rete ufficiale e in occasione degli eventi DemoRide Tour 2015

Suzuki irrompe nel settore delle naked ad alte prestazioni e lo fa a modo suo, fondendo performance estreme e tecnologia per dare vita ad un modello che punta dritto al vertice del settore. Nessuna scusa, zero compromessi: semplicemente il massimo. La nuova GSX-S1000 ABS arriva in questi giorni nelle concessionarie e le sue sono armi affilate come gli artigli di un animale feroce pronto ad aggredire la sua preda. Il design è aggressivo e senza compromessi, la scheda tecnica parla di una naked muscolosa capace di prestazioni assolute, agilità e peso contenuto entro livelli fino ad ora inesplorati. In occasione del debutto sul mercato e fino al 31 maggio, la nuova GSX-S1000 ABS è proposta ad un prezzo incredibile: 11.990 € per entrare in una nuova dimensione delle performance. La sfida può cominciare.

Tecnologia e leggerezza senza compromessi

Con 209 kg di peso in ordine di marcia (195 kg a secco), la nuova GSX-S1000 ABS stabilisce il nuovo record del suo segmento, con un valore addirittura inferiore a quello della “sorella” GSR750 ABS (213 kg). Il dato relativo al peso complessiva è espressione di estrema maneggevolezza e facilità di guida, corroborato dall’altezza sella di appena 810 mm che rappresenta - anche qui - il valore più contenuto della categoria. L’insieme di queste caratteristiche certifica il minuzioso lavoro di sviluppo orientato a conferire alla nuova maxi Suzuki un carattere estremamente appagante, intuitivo e coinvolgente. In quest’ottica, inserito nel telaio doppio trave in alluminio pulsa il 4 cilindri in linea da 999 cc della serie GSX-R 1000 K5: un propulsore che ha le performance bene incise nel suo codice genetico, già Campione del Mondo Superbike e sul quale i tecnici sono intervenuti migliorando la coppia ai medi regimi, esaltando le doti di progressività lungo tutto l’arco di erogazione. Rispetto all’unità GSX-R1000 sono nuovi i pistoni, ora più leggeri, ed il profilo delle camme adattato per un uso stradale, oltre a numerose modifiche di dettaglio tese a perfezionare il raffreddamento e l’efficienza termica. Il risultato di questi interventi si traduce in 107 kW/10.000 giri (146 CV) di potenza massima e ben 106 Nm/9.500 giri di coppia, per una guida elettrizzante tra le curve e nei tratti veloci quanto sfruttabile e fluida nell’impiego cittadino e nel turismo.  
La nuova GSX-S1000 ABS porta al debutto un innovativo sistema di controllo della trazione impostabile su tre differenti livelli di intervento ed eventualmente escludibile. Oltre a garantire un feeling adatto ad ogni esigenza del pilota, il sistema permette una guida fluida e sicura in ogni situazione, contribuendo attivamente ad esaltare l’intesa tra il pilota e la sua moto.   
Con un interasse di soli 1.460 mm, il compatto telaio a doppio trave in alluminio di derivazione GSX-R1000, assicura alla GSX-S1000 ABS un carattere estremamente intuitivo. L’obiettivo degli ingegneri Suzuki è stato quello di unire maneggevolezza e performance nella guida più impegnativa con elevate doti di ecletticità anche in città e nell’impiego turistico. Le sospensioni completamente regolabili assicurano la possibilità di scegliere con facilità il set-up ideale, alla ricerca del massimo comfort oppure per sfruttare a fondo le incredibili prestazioni del motore e della ciclistica. Le pinze freno Brembo radiali a 4 pistoncini (le stesse impiegate sulla superbike GSX-R1000) sono accoppiate ad un doppio disco anteriore da 310 mm e sistema ABS Bosch di serie, a garanzia della necessaria sicurezza anche nelle condizioni più gravose. 

GSX-S1000: prova la differenza!

A partire dal weekend del 28 e 29 marzo la nuova maxi naked Suzuki sarà tra le protagoniste dei DemoRide Tour 2015, gli eventi itineranti organizzati presso la rete ufficiale che offre la possibilità di effettuare un test gratuito di numerosi modelli della Casa. Accanto a questa iniziativa, da inizio aprile le concessionarie Suzuki metteranno a disposizione degli utenti la GSX-S1000 ABS per una prova. 

Kia Optima

A New York, nel 2010, faceva il suo esordio la prima generazione di Kia Optima, il modello che ha segnato l'affermazione globale di Kia nel settore delle berline medie e che ha rappresentato uno dei più grossi successi commerciali negli States.

Ora, cinque anni dopo, Kia ripropone sul palcoscenico del New York International Auto Show il debutto di una nuova generazione di Optima, ancora più entusiasmante nello stile e nei contenuti, frutto di una progettazione condotta con scrupolo maniacale.

L'appuntamento è per mercoledì 1 aprile, quando la nuova Kia Optima sarà svelata in anteprima alla presenza delle massime personalità del marchio.