Maserati Levante S sbarca nel Regno Unito

LONDRA - Maserati è lieta di annunciare l’arrivo nel Regno Unito della versione a benzina del SUV Levante, che si affianca così alla vers...

domenica 30 aprile 2017

Maserati Levante S sbarca nel Regno Unito

LONDRA - Maserati è lieta di annunciare l’arrivo nel Regno Unito della versione a benzina del SUV Levante, che si affianca così alla versione diesel lanciata lo scorso anno.

Il Levante, primo SUV nella storia del Tridente, sarà disponibile nel Regno Unito con il motore Twin-Turbo benzina V6 di 3,0 litri e 430 CV costruito in Ferrari, in grado di raggiungere una velocità di punta di 264 km/h con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5,2 secondi.

La motorizzazione a benzina va ad aggiungersi alla versione diesel con motore 3,0 litri V6 Turbo da 275 cavalli, già disponibile nel Regno Unito. Il Levante monta di serie il sistema di trazione integrale intelligente Q4, sospensioni pneumatiche attive con cinque diversi livelli di assetto ed è la vettura con il baricentro più basso della sua categoria.

Il SUV Maserati rappresenta il completamento della gamma che, con l’ammiraglia Quattroporte, la berlina Ghibli, le sportive GranTurismo e GranCabrio, copre integralmente l’offerta sul mercato globale delle automobili di lusso.

Peter Denton, Region Manager di Maserati North Europe, ha dichiarato: “dopo il lancio del Levante con motorizzazione diesel nel Regno Unito, abbiamo capito che c’era spazio anche per una versione a benzina del nostro SUV di lusso. Il Levante a benzina sarà disponibile nel Regno Unito con motore V6 da 430 CV e questa motorizzazione ci consente di offrire un prodotto che alla straordinaria capacità off-road e al livello di sofisticazione pensato per questa vettura, unisce le prestazioni tipiche di ogni Maserati.”

Il prezzo di partenza chiavi in mano del Levante S è di 70.755 sterline e per garantire il massimo grado di personalizzazione, è disponibile a richiesta un’ampia gamma di dotazioni opzionali, tra cui gli esclusivi allestimenti interni in seta mulberry Zegna, inclusi nel Luxury Pack.
Il Levante S sarà disponibile nel Regno Unito a partire da settembre.

martedì 25 aprile 2017

Usa, BMW richiama l'ammiraglia M760Li xDrive

STATI UNITI - La BMW dell'America del Nord ha comunicato ufficialmente il richiamo di circa 97 vetture vendute negli USA per un problema riguardante le linee radiatore dell'olio del motore. Secondo un bollettino dell'Highway Traffic Safety, agenzia governativa statunitense facente parte del Dipartimento dei Trasporti., alcune di queste vetture possono risentire di un difetto delle linee del radiatore dell'olio del motore che possono allentare causando una perdita d'olio nel vano motore. L'olio motore che fuoriesce può finire sui dischi freno anteriore, allungando la distanza necessaria per arrestare il veicolo e aumentando il rischio di un incidente.

L’ente e la casa di produzione automobilistica hanno già ricevuto alcune lamentele, segnalazioni critiche sui difetti. Il richiamo comprende i modelli anno 2017-2018 della M760Li xDrive. BMW posta avvisi di richiamo ai proprietari che dovrebbe cominciare entro il 1° giugno. Se il modello corrisponde a quegli oggetto del richiamo, i proprietari possono avviare le loro auto da un concessionario BMW, che installerà il nuovo radiatore dell'olio motore, gratuitamente.

La M760Li xDrive, è la nuova ammiraglia bavarese, una limousine da 610 cavalli capace di scattare da 0 a 100 km/h in 3”7 e di raggiungere i 305 km/h. Prestazioni migliori della M6 Coupé, attuale benchmark sportivo della casa tedesca. Il merito è del poderoso motore twin turbo V12 di 6.6 litri, che oltre alla cavalleria da supercar sviluppa una coppia di ben 800 Nm a 1550 giri-minuto, rendendo scattante una berlinona lunga 5,24 metri e pesante 2,2 tonnellate. Un ritorno, quello del 12 cilindri, a 30 anni dal debutto della 750i col 5.0 da 300 cv, il primo V12 tedesco di serie dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Non è la prima volta che Bmw avvia azioni di richiamo per difetti di fabbricazione.

Negli ultimi anni, ad esempio, sono stati richiamati circa 750mila esemplari di Serie 1, Serie 3, X1 e Z4 per un difetto all’impianto elettrico. In questo caso, erano coinvolti gli esemplari prodotti tra il mese di marzo e il mese di luglio del 2011, ma solo quelli venduti in Usa, Canada, Giappone e Sud Africa e non in Europa. Nel 2013, nel mese di maggio, la casa bavarese ha richiamato 220mila esemplari di Bmw Serie 3 prodotti tra il mese di dicembre del 2001 e il mese di marzo del 2002, per la sostituzione degli airbag difettosi. Tuttavia, il maxi richiamo di Bmw risale al mese di marzo del 2012, quando è stata avviata la relativa azione che ha coinvolto ben 1,3 milioni di esemplari delle precedenti Serie 5 e Serie 6. Tutti gli esemplari di questi due modelli, prodotti tra il 2003 e il 2010, avevano i cavi della batteria montati in modo errato. Ciò poteva causare il cortocircuito dell’impianto elettrico dell’auto e, in alcuni casi, addirittura l’incendio.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della BMW nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria.

domenica 23 aprile 2017

Niro, la prima Kia Ibrida

di BRUNO ALLEVI. TERAMO – La Kia propone sul mercato italiano il suo primo mezzo Ibrido, nonché il primo crossover ibrido di dimensione medie. Questo veicolo si chiama Niro, è disponibile con 1 Motore Benzina + Elettrico 1600 da 141 cv, negli allestimenti Urban, Style, Energy. Esternamente filante, equilibrata e non vistosa, ha un frontale con fari a mandorla separati dalla sottile mascherina, fiancate alleggerite visivamente da protezioni in plastica nera che contornano la fascia inferiore e una coda non priva di un pizzico di sportività, con il lunotto spiovente sormontato da un grande spoiler.

“Pulito” il portellone, grazie al fatto che la targa è inserita nel paraurti, tra due “baffi” argentati. Internamente l'abitacolo della Niro è classico e decisamente accogliente. Il guidatore si trova subito a proprio agio, grazie a estese possibilità di regolare il sedile e il volante, e a una posizione che è una via di mezzo tra quella di una berlina e quella di una suv; apprezzabile la disposizione e la chiarezza dei comandi, con un particolare elogio per quelli sul volante (fa eccezione il freno di stazionamento a pedale, sulla sinistra, scomodo e raggiungibile solo dal guidatore). La plancia, elegante, ha uno sviluppo orizzontale, con riusciti inserti in color alluminio e in nero lucido; il nitido cruscotto ha il tachimetro a lancetta sulla destra, un display di 4,2” (che ripete, fra l'altro, le indicazioni del navigatore) e, sulla sinistra, un indicatore della potenza richiesta al sistema ibrido.

Al centro della plancia c'è lo schermo a sfioramento di 8” del sistema multimediale, che include un valido navigatore con mappe della TomTom (con aggiornamento gratis per sette anni) e i protocolli AppleCar Play e Android Auto, per integrare al meglio il proprio smartphone (il cui display viene ripetuto in quello dell'auto). L'auto è ben fatta, studiata con cura e appagante nei materiali. Ed ora il momento del test drive: la Kia Niro provata è stata la 1600 HEV GDI Style da 29031 €. Anche Kia si apre al mondo dell'Ibrido, presentando un crossover dalle forme sportive e avveniristiche.

Guidandolo su strada si nota subito la sua maneggevolezza, lo sterzo pronto, il cambio automatico dagli innesti rapidi, la silenziosità in marcia. I consumi sono contenutissimi, quasi 20 km/l, grazie a un nuovo sistema ibrido, in cui il motore elettrico dà sempre una mano a quello termico, abbattendo consumi ed emissioni. Infine il listino prezzi: si va da 25000 € della 1600 HEV Ubran per arrivare a 30000 € della 1600 HEV Energy (Ibrido)

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mercoledì 19 aprile 2017

Mercato auto cresce in Europa, +10,9% a marzo

TORINO - Continua a correre il mercato dell'auto europea. Nel mese di marzo - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - sono state immatricolate 1.936.839 auto, il 10,9% in più dello stesso mese 2016. Dall'inizio dell'anno le auto vendute sono 4.256.202, con una crescita dell'8,2% sull'analogo periodo dell'anno scorso.

Il gruppo Fca ha venduto a marzo in Europa 130.923 auto, il 18,2% in più dello stesso mese 2016, una crescita molto più alta di quella del mercato (+10,8%). Salgono tutti i marchi: Alfa Romeo +45,7 %, Fiat +17,1%, Lancia +15,2% e Jeep +8,5%.

Nei primi tre mesi dell'anno le vetture immatricolate dal gruppo sono 303.035, in crescita del 14,6% sull'analogo periodo dell'anno scorso con la quota che sale dal 6,7 al 7,1%.

domenica 16 aprile 2017

Citroen, rivoluzione C3

di BRUNO ALLEVI. GROTTAMMARE – La Citroen prosegue con la presentazione di vetture dal design avveniristico. Dopo la C4 Cactus e la C1, ora tocca alla C3 fare un balzo nel futuro. La nuova piccola della casa francese è disponibile con 1 Motore Benzina (1200 da 68, 82, 110 cv), 1 Motore GPL (1200 da 82 cv), 1 Motore Turbodiesel HDI (1600 da 75 o 110 cv), negli allestimenti Live, Feel, Shine. Ben diversa nell'estetica dalle altre piccole, la nuova Citroën C3 prende le distanze anche dal modello che sostituisce: niente più forme “a uovo”, ma proporzioni più filanti (la lunghezza cresce di 5 centimetri, arrivando a quattro metri, mentre l’altezza cala di 4) e stile decisamente più “fresco” e innovativo, che prende spunto da quello della sorella maggiore C4 Cactus. Nella parte alta del frontale, le sottili luci diurne sono la continuazione della mascherina Citroën a due listelli cromati, mentre i fari a rettangolo stondato sono sotto, più vicini all’ampia presa d’aria nera.

Negli allestimenti più ricchi la fiancata assume un'aspetto “quasi suv” per via dei passaruota, protetti da spessi elementi in plastica, e delle ampie fasce nere (gli Airbump) sulle porte. “Morbida” e accattivante è poi la parte posteriore, con grandi luci arrotondate, lunotto di piccole dimensioni e targa nel paraurti. La scelta dei colori è molto estesa, e può privilegiare l'eleganza, la sportività o la voglia di farsi notare. Le nove tinte di base, infatti, si possono abbinare a un colore contrastante per tetto: bianco, rosso o nero, per un totale di 36 combinazioni. Discorso simile all'interno, dove sono disponibili quattro diverse tonalità per plancia e sedili.

Parlando di interni, internamente l'abitacolo della Citroën C3 è spazioso per una “quattro metri”; i sedili, morbidi, sono rivestiti con un tessuto gradevole ed elegante, ripreso anche nella fascia centrale della plancia (semplice, e a sviluppo orizzontale) e nei braccioli delle quattro portiere. Il risultato è un'ambiente moderno e di buon gusto. La posizione di guida riuscita e ampiamente adattabile (il sedile è regolabile in altezza, l'inclinazione dello schienale si gestisce con una precisa manopola e il volante si può spostare sia in profondità sia in verticale) il cruscotto è classico, completo e ben leggibile, tutte le regolazioni del “clima” sono nel display a sfioramento. A proposito di comandi,  vi è la telecamera ConnectedCam (gratis fino a dicembre insieme a quella di retromarcia, a fronte di un listino di 500 euro), dietro lo specchietto interno. Questa telecamera consente di realizzare foto e filmati lunghi fino a due minuti, scaricandoli poi (via wi-fi) su uno smartphone, e qui visualizzarli ed eventualmente condividerli in rete sui social (esiste una versione speciale, acquistabile su internet, chiamata Facebook Edition, per essere sempre social e connessi). Una dote molto apprezzabile dell'abitacolo è l'ampiezza delle tasche nelle porte e del cassetto di fronte al passeggero anteriore, alle quali fa riscontro un bagagliaio abbastanza ben rifinito.

Ed ora il momento del test drive: la Citroen C3 provata è stata la 1200 110 cv Shine da 19850 €. La casa francese rende partecipe del nuovo corso stilistico anche la C3, sicuramente la Citroen più amata e venduta in Italia negli ultimi anni. La nuova piccola transalpina riceve in dono il nuovo design di C4 Cactus e C1, rendedosi ancora più al passo con i tempi, o meglio ancora, arrivata dcirettamente dal futuro e apprezzata da un pubblico sportivo, di tendenza, giovane. Su strada è una cittadina comoda e confortevole, un'auto giovane per i giovani, grazie ai ritrovati tecnologici che le permettono di essere social e sempre connessa (ConnectedCam su tutti). Cambio e sterzo sono sempre pronti, è comoda e confortevole, lo spazio è buono sia nell'abitacolo che nel bagagliaio. Prestazionalmente parlando, sotto il cofano troviamo il 1200 Turbo Benzina 3 Cilindri da 110 cv. Questo motore, unico a Benzina, è proposto nella potenza maggiore di ben 110 cv. Potente, molto silenzioso (sono ormai un ricordo lontano i 3 cilindri rumorosi), brillante, dà alla C3 caratteristiche corsaiole, che ben si uniscono alle linee futuristiche e sportive della nuova vettura della casa del Double Chevron. Infine il listino prezzi: si va da 12250 € della 1200 68 cv Live per arrivare a 18500 € della 1200 110 cv Shine con Cambio Automatico (Benzina), si va da 15750 € della 1200 82 cv Feel per arrivare a 17000 € della 1200 82 cv Shine (GPL), si va da 15000 € della 1600 HDI 75 cv Live per arrivare a 18400 € della 1600 HDI 100 cv Shine (Diesel).

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domenica 9 aprile 2017

Maxi-richiamo per la Hyundai e Kia: oltre 1,4 mln di auto da controllare

STATI UNITI - Hyundai e Kia stanno per richiamare 1,4 milioni di automobili e SUV negli Stati Uniti, Canada e Corea del Sud per sistemare un difetto che potrebbe causare lo stallo del veicolo, aumentando il rischio di un incidente. Il richiamo comprende alcuni dei modelli più popolari delle case automobilistiche coreane delle auto di medie cilindrate come Hyundai Santa Fe SUV Sport e Sonata commercializzate negli Stati Uniti ed in Canada fra il 2013 e il 2014.

Inoltre sono interessate le auto di medie cilindrate come Kia Optima vendute dal 2011 fino al 2014, Kia Sportage SUV dal 2011 fino al 2013 e la Kia Sorento SUV dal 2012 fino al 2014. Il richiamo della Corea del Sud comprende la Grandeur Hyundai, le berline Sonata, la Kia K5, K7 e Sportage con motori prodotti fra il 2009-2013. Un richiamo gigantesco perché, in pratica, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”,si tratta di tutta la produzione del modello in quel periodo.

L'azienda sta informando i proprietari colpiti dal richiamo a portare i loro veicoli ad un concessionario Hyundai, che sostituirà il blocco motore se necessario a costo zero.

Lo spazio è lusso, ecco la V90

di BRUNO ALLEVI. ALBA ADRIATICA – La Volvo amplia sua gamma lusso della Serie 90, presentando la V90, versione station wagon della S90. La lussuosa vettura svedese è disponibile con 2 Motori Benzina (T5 da 254 cv, T6 da 320 cv) o con 3 Motori Turbodiesel (D3 da 150 cv, D4 da 190 CV, D5 da 235 cv), negli allestimenti Kinetic, Momentum, Business Plus, R-Design, Inscription. Esternamente la V90 si distingue per le linee filanti che mascherano la lunghezza di quasi 5 metri del prodotto di casa Volvo. Il frontale è identico a quello della S90 che rispecchia il nuovo family feeling della casa di Goteborg: mascherina rettangolare cromata con logo Volvo al centro, fari trapezoidali affusolati a martello di Thor.

Posteriormente, è una classica station: allungata dal montante centrale alla coda. La coda è leggera e dinamica: il grande lunotto, fa intravedere l'ampiezza dello spazio interno, mentre molto belli sono i fari che seguono in verticale l'andamento del portellone e si raccordano, orizzontalmente, all'alloggiamento targa. Internamente, rifinito con cura, lo spazioso abitacolo trasmette una sensazione di lusso, la pelle dei rivestimenti è di qualità e gli inserti nella plancia gradevoli. I sedili sono molto comodi, anche chi siede ai lati del divano viaggia bene e ha agio per le gambe. Il cruscotto digitale fornisce in modo chiaro molte informazioni e tutti i servizi di bordo si comandano dal grande schermo (8,4”) a sfioramento nella consolle. Nel funzionamento ricorda quello dei telefonini ed è intuitivo. Il baule è ben accessibile (bassa la soglia di carico a 63 cm dal suolo), dotato di paratia mobile per bloccare il carico e di un vano sotto il fondo.

Ed ora il momento del test drive: la Volvo V90 guidata è stata la D5 AWD Geatronic Inscription da 89055 €. La Volvo torna nel segmento delle station di lusso, dopo tanti anni, con un prodotto, la V90, che segue il nuovo corso stilistico e prestazionale Volvo. Su strada la station svedese è maneggevolissima, è ricca di sistemi di sicurezza che permettono di non rischiare mai nulla al suo interno in caso di incidente, è ottimamente insonorizzata: è insomma un salotto su quattro ruote che fa rilassare chi si mette alla sua guida, in tutta sicurezza.

Il motore che la equipaggia è il 2000 Turbodiesel, unico diesel a listino, nella potenza maggiore di 235 cv, con denominazione D5. Questo motore è molto brillante, silenziosissimo, unito al cambio automatico a 8 marce e alla trazione integrale, permette alla V90 di emozionare alla guida, in tutto relax e assoluto silenzio. Infine il listino prezzi: si va da 55110 € della T5 Momentum per arrivare a 70540 € della T6 AWD Geartronic Inscription (Benzina), si va da 44960 € della D3 Kinetic per arrivare a 67140 € della D5 AWD Geatronic Inscription (Diesel).

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domenica 2 aprile 2017

Il Ka plus ultra

di BRUNO ALLEVI. GROTTAMMARE – La Ford rivoluziona la sua piccola da città, la Ka. La nuova generazione dell'auto della casa dell'ovale Blu si chiama Ka+, è disponibile con 1 Motore Benzina (1200 da 70 o 85 cv), negli allestimenti Base, Ultimate. Esternamente la Ka+ non ha nulla in comune con le precedenti Ka: abbandona l’aspetto ricercato per una carrozzeria più convenzionale, di maggiori dimensioni (393 cm di lunghezza contro i precedenti 362) e con cinque porte anziché tre. Una “crescita” sottolineata da quel “+” che oggi accompagna il nome Ka.

Il frontale riprende il family feeling Ford: mascherina ellittica cromata, fari trapezoidali affusolati, cofano allungato. Posteriormente la nuova Ka ha una coda bombata, forme lineari e pulite, grandi gruppi ottici scudati che si prolungano fino quasi a toccare le portiere posteriori. Rispetto alle dimensioni della carrozzeria l’abitacolo della Ford Ka+ è grande: quattro adulti viaggiano comodi e un quinto seduto sul divano non è troppo sacrificato. Completo e ben assemblato, l’interno è arioso, ha molti portaoggetti.

La posizione di guida, è comoda. La strumentazione è completa e di facile lettura, i comandi sono disposti razionalmente. Ed ora il momento del test drive: la Ford Ka+ guidata è stata la 1200 85 cv Ultimate da 13087 €. La Ford abbandona la joint venture con Fiat che vedeva la 500 e la Ka avere molti elementi comune (pianale, motori etc) e presenta sul mercato la Ka+. Quel + accanto a Ka significa che la piccola di casa Ford è cresciuta, è maturata, si è ingrandita, è diventata a 5 porte. Su strada è una cittadina compatta, comoda e confortevole. Si parcheggia facilmente, maneggevolissima, cambio e sterzo sono pronti e rapidi.

Il motore che lo equipaggia, il 1200 Benzina nella potenza da 85 cv, è potente, brillante, silenzioso, ed è l'ideale per la Ka+ per poterla usare facilmente sia in percorsi cittadini che in percorsi extraurbani. Infine il listino prezzi: si va da 9750 € della 1200 70 cv Base per arrivare a 11250 € della 1200 85 cv Ultimate.

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giovedì 30 marzo 2017

Airbag difettoso: Toyota richiama 2,9 milioni auto nel mondo

L'elenco dei veicoli richiamati dai costruttori, a causa dei malfunzionamenti causati dall'airbag prodotto dalla Takata Corp, si allunga. E' la volta della casa automobilistica Toyota che ha annunciato un nuovo richiamo nel mondo. Il gruppo ha annunciato giovedì di aver richiamato 2,9 milioni di auto a causa di questi airbag difettosi.

Il richiamo riguarda 750.000 veicoli in Giappone, 650.000 in Cina, 350.000 in Europa e 1,16 milioni in altri paesi come l'Oceania e America centrale e meridionale. Il richiamo riguarda i modelli Auris, RAV4, la Corolla Axio, la Corolla Fielder e la Noè o Voxy. Gli airbag in caso di gonfiaggio in seguito a collisione, potrebbero rilasciare schegge di metallo e quindi essere potenzialmente pericolosi. I difettosi airbag della Takata hanno costretto alcune case automobilistiche a richiamare circa 100 milioni di veicoli a livello globale.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari Toyota Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

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