Usa, Maserati richiama 26mila auto

giovedì 23 giugno 2016

Usa, Maserati richiama 26mila auto

STATI UNITI - Fiat Chrysler Automobiles NV sta espandendo il suo richiamo ad oltre 1 milione di veicoli con comandi che possono confondere i conducenti incluse alcune Maserati. La casa automobilistica, che possiede il famoso marchio italiano, richiamerà negli Stati Uniti oltre 13.000 Maserati Quattroporte e la berlina Ghibli su cui è montato il cambio automatico a otto marce prodotto dalla ZF. Le vetture sono state prodotte a partire dal 1 giugno 2013 al 28 Febbraio 2014. Il problema all'origine della campagna è legato alla leva stessa del cambio, che indipendentemente dalla modalità selezionata (P, R, N, D), torna in una posizione centrale una volta selezionato il rapporto, non rendendo immediatamente chiaro agli automobilisti se la vettura sia effettivamente stazionaria o meno. Nessun incidente letale.

Secondo le risultanze dell'indagine, a Washington sono pervenute diverse segnalazioni di ripartenze o arresto involontarie , con diversi incidenti, senza conseguenze letali. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari FCA Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

L'intervento, consiste in un sistema di introduzione di ulteriori segnalazioni visive e acustiche quando il cambio non è in posizione "Park". Le modifiche studiate dal Costruttore prevedono, inoltre, un aggiornamento software che inibirà il movimento del veicolo in certe circostanze, come con una portiera aperta, ad esempio, anche quando il cambio non è in P. Sui modellli successivi delle tre auto coinvolte nel richiamo, la leva del cambio è stata già sostituita con una dal funzionamento più tradizionale, che prevede scatti fisici tra le posizioni, in luogo del comando elettronico.

domenica 19 giugno 2016

FCA: richiamo per FIAT 500 con problema a frizione

Il richiamo comunicato da FCA riguarda 16.193 unità Fiat 500 dei modelli prodotti dal 2012 al 2016 con cambio manuale ed è a livello volontario, dato che non sono stati segnalati feriti o incidenti correlati al difetto. Il richiamo si riferisce al sistema di rilascio della frizione: FCA comunica che una sua inchiesta interna ha accertato che la corsa della frizione può "superare i parametri di progettazione" al punto che i particolari interessati possono danneggiarsi, con conseguente difficoltà nel cambio di marcia e anche l'interruzione della propulsione, con conseguente arresto non voluto della vettura.

Le vetture con il motore turbocompresso, ossia la versione 500 Turbo e le Abarth, non sono interessate al richiamo. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari FCA Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. L'intervento, consiste in un sistema di rilascio modificato, che include un "limitatore" di corsa, e un diverso interruttore collegato al pedale della frizione, usato per disinserire il cruise control qualora si agisca sul pedale stesso.

giovedì 16 giugno 2016

Auto, nuovo balzo mercato europeo

Cresce a ritmi sostenuti il mercato europeo dell'auto: a maggio le immatricolazioni nei Paesi Ue più Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - sono state 1.330.599, il 15,5% in più dello stesso mese del 2015. Nei primi cinque mesi dell'anno sono state consegnate 6.583.373 auto, con un incremento del 9,7% sull'analogo periodo del 2015.

Vola Fca in Europa: le immatricolazioni del gruppo nei Paesi Ue ed Efta - secondo i dati Acea, l'associazione dei costruttori europei - sono state a maggio 98.011, il 25,3% in più dello stesso mese 2015, con la quota che sale dal 6,8 al 7,4%. Nei primi cinque mesi dell'anno le consegne di Fca sono state 452.043, in crescita del 17,6% sull'analogo periodo 2015. La quota è salita dal 6,4 al 6,9%.

Nissan richiama 60mila veicoli nel mondo

Nissan ha annunciato una campagna di ritiro di oltre 60.000 veicoli nel un mondo, perché il sofisticato sistema digitale di sterzata potrebbe non funzionare correttamente. La casa automobilistica ha dichiarato giovedì sul sito web della National Administration Highway Traffic Safety, che il richiamo colpisce i modelli nuova berlina Infiniti Q50. Il richiamo interesserà le auto in tutti i mercati in cui è venduto il modello della Q50, tra cui la Cina e il Nord America. In pratica, il nuovo sistema che offre maggiori opzioni per la personalizzazione, dando cosi ai conducenti maggiore flessibilità di scegliere il livello di assistenza alla guida e di feedback desiderati secondo il proprio stile di guida, potrebbe non funzionare correttamente. Il Q50 è il primo modello di Infiniti che si può guidare sulle autostrade a determinate condizioni, grazie al suo sistema di sterzo adattativo diretto.

Il sistema di Direct Steering regola automaticamente il rapporto tra sterzo e sforzo a seconda della velocità e del tipo di percorso. In situazioni di traffico cittadino o di manovre (parcheggio), il sistema si regola automaticamente per facilitare al massimo la manovrabilità. In condizioni di guida sportiva aumenta sensibilmente la sensibilità allo sterzo; la forza di sterzata del Direct Adaptive Steering di seconda generazione si satura gradualmente grazie al G-force laterale e l’accelerazione longitudinale confrontandosi poi con il comportamento generale del veicolo. Questo sistema potrebbe non funzionare correttamente "in alcune rare circostanze, subito dopo l'avvio del veicolo" quando un errore del software "può portare ad una mancanza di reattività dello sterzo e al cambio di raggio di sterzata", ha inoltre dichiarato il portavoce della casa automobilistica, Stefan Weinmann.

Per la US National Highway Traffic Safety Administration questo non è il primo problema del modello Q50 con il sistema di sterzo adattativo diretto. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari Nissan Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

domenica 12 giugno 2016

Suzuki, ritorna la Baleno

di BRUNO ALLEVI. ASCOLI PICENO – La Suzuki rispolvera un nome, Baleno, per presentare la sua utilitaria compatta sul mercato Italiano. La neonata vettura giapponese è disponibile con 2 Motori a Benzina (1000 da 112 cv, 1200 da 90 cv disponibile anche nella versione Ibrida SHVS), negli allestimenti B-Easy, B-Cool, B-Top, S. Esternamente lunga quattro metri e alta 147 cm, la Suzuki Baleno ha proporzioni equilibrate e un frontale caratterizzato da parafanghi dalle forme marcate e dal cofano attraversato da due lunghe nervature, che proseguono idealmente la forma a “U” della mascherina. La parte posteriore è dominata dal lunotto molto inclinato, sormontato da un vistoso spoiler, molto belli i gruppi ottici posteriori tondeggianti, con luci a led e fari allo xeno i gruppi ottici a goccia anteriori.

A bordo, sembra quasi di entrare in una macchina più grande di un’utilitaria: gli interni della Suzuki Baleno sono spaziosi, con le poltrone anteriori ampie e ben conformate e il divano adatto anche a tre adulti, con parecchio agio per le gambe. La plancia e la consolle hanno un aspetto ordinato, ma il colore nero dominante.Ottimo invece, lo schermo di 7” tattile ad alta definizione del sistema multimediale (di serie per la B-Top e la S, mentre sulla B-Easy e la B-Cool vi è il sistema radio) e quello a colori di 4,2" nel cruscotto, che fornisce le informazioni di viaggio, tra cui i valori istantanei di coppia e potenza del motore, i dati di accelerazione e di frenata. Apprezzabile, invece, la possibilità di connettere al sistema multimediale di bordo gli smartphone che utilizzano la tecnologia MirrorLink e gli iPhone con applicazione Apple CarPlay, e di visualizzare le immagini delle retrocamera. Il baule è grande (355 litri), e ben modulabile. Ed ora il momento del test drive: la Suzuki Baleno Guidata è stata la 1200 SHVS B-Top da 18201 €.

La Suzuki torna al passato con uno guardo al futuro riprendendo il nome Baleno, usato per una berlina compatta prodotta dalla casa giapponese da metà anni '90 fino all'inizio degli anni 2000. Il nuovo prodotto della casa del Sol Levante è una vettura bella ed elegante che fa fare un balzo in avanti a Suzuki. Su strada la Baleno è comoda e confortevole, molto maneggevole, i sistemi di ausilio al parcheggio sono funzionali, il cambio è molto morbido e fluido, lo sterzo è preciso. Ma è sotto il cofano che la Baleno ha la novità più importante. Il 1200 a Benzina da 90 cv è equipaggiato con il sistema SHVS (Smart Hybrid Vehicle by Suzuki), che rappresenta una tecnologia ibrida semplificata, finalizzata all’abbassamento dei consumi e delle emissioni.

In sostanza, il motore è accoppiato a una batteria agli ioni di litio, molto potente, che alimenta un generatore che esercita tre funzioni: motorino di avviamento, motore elettrico di supporto e alternatore (per caricare sia la batteria tradizionale, sia quella compatta di 6,2 kg agli ioni di litio ad alte prestazioni, che non toglie spazio al vano bagagli perché è posta sotto il sedile di guida). Collegato al quattro cilindri mediante una cinghia, in accelerazione il generatore "dà una mano" al 1.2, mentre nei rallentamenti ricarica l’accumulatore. Questo permette, come in ogni motore ibrido, di ridurre al minimo consumi ed emissioni. Infine il listino prezzi: si va da 14100 € della 1200 B-Easy per arrivare a 19000 € della 1000 S Automatica (Benzina).

giovedì 2 giugno 2016

Pubblicità ingannevole: Mercedes citata in giudizio per 5 miliardi di dollari da un avvocato statunitense

Mercedes Benz è stata citata in giudizio per "pubblicità ingannevole" dallo studio legale statunitense specializzato in class actions Hagens Berman. Secondo gli avvocati, le promesse pubblicitarie della casa automobilistica sulla cosiddetta tecnologia diesel BlueTec erano insostenibili in quanto Daimler AG, sarebbe stata consapevole di aver installato sui modelli BlueTec i sistemi 'defeat device' per bypassare i controlli sulle emissioni.

Secondo lo studio legale, i modelli coinvolti in questa citazione emetterebbero emissioni di NOx in media 19 volte superiori rispetto agli standard consentiti negli Stati Uniti. In particolare si parla di ML 320, ML 350, GL 320, E320, S350, R320, Classe E, Classe GL, Classe ML, Classe R, Classe S, Classe GLK, Classe GLE e Sprinter.

Si tratterebbe, quindi, di un apparato simile a quello messo a punto dal Gruppo Volkswagen, che ha portato la casa ad essere citata per lo scandalo denominato 'Dieselgate'. Si stima che il valore della causa, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”sia da uno a cinque miliardi di dollari.

Torna la Maserati Ghibli, vento di potenza

di BRUNO ALLEVI. SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Maserati torna nel segmento delle berline medie di classe, rispolverando un nome che è stato per anni sinonimo di berline sportive medie per la casa del tridente: Ghibli. La nuova sportiva modenese è disponibile con 1 Motore Benzina 3000 da 330 o 409 cv o 1 Motore Turbodiesel 3000 da 250 o 275 cv, negli allestimenti Base, Diesel, S. Esternamente la Ghibli si ispira alle auto Maserati degli anni 50: auto con carrozzeria affusolata e parafanghi molto sporgenti. E ovviamente l’inconfondibile grande mascherina con il Tridente al centro. Molto belli sono i gruppi ottici anteriori, stretti e lunghi, che seguono le linee del cofano motore.

Posteriormente la coda ha un disegno dinamico, i gruppi ottici trapezoidali hanno un disegno sportivo, i terminali di scarico sono quadrupli e sono posizionati ai lati del paraurti. Internamente l’abitacolo è un’ode al lusso e alla sportività: pelle, radica e molti altri materiali di pregio sono presenti, ottimi gli accostamenti cromatici. Molto elegante è la consolle centrale con l’orologio a lancette in sommità di consolle, racchiuso in un piccolo alloggiamento ovale. Sotto l’orologio e le bocchette del clima vi è il grande schermo del sistema di navigazione – intrattenimento,in fondo consolle vi è il clima e la radio-CD.

Nel tunnel centrale, lussuoso come il resto dell’interno troviamo l’alloggiamento del cambio automatico, il pulsante del freno a mano elettrico ed due ampi portaoggetti. Particolarità che troviamo qui, come in molte altre auto sportive (Porsche su tutte), è la presenza del tasto start-stop di accensione, dietro il volante, ma nel lato sinistro, vicino alla portiera del guidatore. Il quadro strumenti è molto elegante e ben leggibile, con lo schermo centrale, fra il quadrante del contachilometri e quello del contagiri, a colori e completo delle informazioni per la vita a bordo. Ed ora il momento del test drive: la Maserati Ghibli provata è stata la 3000 Diesel 275 cv da 83673 €. La Maserati ripropone a distanza di anni la Ghibli, sinonimo  di berlina sportiva media della casa di Modena.

La nuova Ghibli è una Maserati con la M Maiuscola, dove all’eleganza delle forme si fonde la sportività delle prestazioni. Su strada la Ghibli è un salotto viaggiante, una comoda e confortevole berlina di lusso, ma se si pigia, non troppo a fondo il pedale dell’acceleratore, la vettura emiliana sveste i panni dell’agnellino e veste quelli di un diavolo scatenato. Sorprendente è il 3000 Turbodiesel da ben 275 cv. Questo motore, primo Diesel su una Maserati, non fa per nulla rimpiangere i Motori a Benzina tipici della casa modenese, dando emozioni al volante grazie a prestazioni da supercar. Infine il listino prezzi: si va da 70331 € della Ghibli 3000 Base per arrivare a 87313 € della Ghibli 3000 S Q4 (Benzina); per le 2 Versioni Diesel, la 3000 da 250 cv o la 3000 da 275 cv, occorrono 68159 € (Diesel).

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venerdì 27 maggio 2016

Airbag difettoso: BMW richiama 120mila veicoli

L'elenco dei veicoli richiamati dai costruttori, a causa dei malfunzionamenti causati dall'airbag prodotto dalla Takata Corp, si allunga. E' la volta della casa automobilistica tedesca BMW che ha annunciato un nuovo richiamo negli Stati Uniti. Il gruppo ha annunciato Venerdì di aver richiamato 120mila veicoli a causa di questi airbag difettosi. 

Il richiamo include i modelli X5 e X6 dagli anni 2006 al 2011. Con questo richiamo l' elenco dei veicoli interessati dalla possibile perdita di valore delle loro airbag realizzati da Takata sale a più di 50 milioni di veicoli richiamati nel 2015. Si tratta del più grande richiamo automobilistico nella storia degli Stati Uniti, e il governo si aspetta ulteriori provvedimenti simili. 

Le componenti difettose, accertate nel deterioramento del gas propellente degli airbag prodotti dalla Takata, hanno causato 11 incidenti mortali e provocato 139 feriti a livello mondiale. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. 

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari BMW Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione.

giovedì 26 maggio 2016

Regolatore della forza frenante Bosch: recensione

Il sistema frenante aiuta il veicolo a fermarsi o decelerare al momento appropriato. Senza questo tipo di sistema, la vostra auto non sarebbe molto diversa da un giocattolo. L'installazione di un regolatore di forza frenante è necessaria su qualsiasi auto. La maggior parte degli incidenti sono causati da malfunzionamenti dei freni. Considerata la vitale importanza del sistema frenante, avete per forza bisogno di installare immediatamente un regolatore di forza frenante sulla vostra auto.

Bosch è uno dei produttori di autoricambi migliori dell'industria. Il regolatore di forza frenante Bosch è un prodotto sul quale potete contare. Come è facile immaginare, ogni auto presenta delle prestazioni di frenata differenti che solitamente dipendono dalle condizioni di carico. Più grande è il carico, più sofisticato sarà il sistema di frenaggio. Tuttavia, con questo regolatore della forza frenante Bosh, le prestazioni miglioreranno. Infatti questo elemento di occuperà di distribuire il carico dell'auto sulle ruote anteriori e posteriori. La vostra auto manterrà la sua stabilità nel momento in cui premerete il pedale del freno, anche ad alta velocità.

Se la vostra auto presenta una distribuzione della forza frenante diagonale, avrete due opzioni da considerare. Utilizzare dei regolatori semplici è la prima opzione. La seconda opzione, considerata la migliore, è utilizzare dei regolatori gemelli. Cioè due regolatori indipendenti racchiusi nel medesimo scomparto. Grazie al loro funzionamento in parallelo, il malfunzionamento di un regolatore non fermerà completamente il vostro sistema frenante. Il secondo regolatore si occuperà della situazione. Di conseguenza l'efficienza del sistema migliorerà. Ciò significa che i regolatori di forza frenante funzionano perfettamente anche su freni diagonali (idraulici).

Non si scherza con i regolatori di forza frenante. Nessuno vuole giocare con il proprio destino. Questo è sicuro. Se i vostri regolatori di forza frenante non funzionano più a dovere, la prima cosa da fare sarà sostituirli. Lasciate che sia il vostro meccanico di fiducia a sostituirli.

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